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L'ira della mummia

Il Fantastico Economico Classico 41

Di

Editore: Compagnia del Fantastico - Gruppo Newton

3.3
(45)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 97 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881830329 | Isbn-13: 9788881830329 | Data di pubblicazione: 

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Una mummia del secolo scorso. Invecchiata male

    Un Conte inglese entra in possesso di una mummia egizia, un cadavere ossuto tenuto assiene da bende e gioielli ancora splendenti in un sarcofago principesco, e da quel momento lo spirito inquieto che ...continua

    Un Conte inglese entra in possesso di una mummia egizia, un cadavere ossuto tenuto assiene da bende e gioielli ancora splendenti in un sarcofago principesco, e da quel momento lo spirito inquieto che accompagna le spoglie non farà altro che causare guai e calamità al povero Pari d'Inghilterra.

    Le cose si complicano ulteriormente quando lo spirito riconosce l'anima transmigrante dell'amato nel corpo di un giovane precettore alle dipendenze del Conte, e le azioni della mummia diventano cosa pubblica quando il reperto viene esposto alla sezione egiziana del British Museum di Londra. Lo spirito farà di tutto per ricongiungersi con l'anima dell'amato, e tra peregrinazioni extra-corporali e fenomeni psicocinetici la storia arriverà a un finale che... non conclude una cippa, visto che il prosieguo del racconto costituisce un libro a se stante (La resurrezione della Mummia).

    Il canovaccio de L'Ira della Mummia sa di già sentito, e soprattutto di già visto (vero, Stephen Sommers?), ma il libro risale ai primi decenni del secolo scorso e quindi ha la precedenza sul revival mummiesco degli ultimi anni. Stile antiquato, storiella leggera e impossibile da classificare come horror, commedia o con qualsiasi altro genere moderno. Direi che siamo dalle parti del gotico e dell'intrattenimento esotico adatto ai lettori della Parigi del 1920, anche se qualche elemento interessante per il lettore moderno (uno su tutti: l'ironia, usata a piene mani dall'autore contro i suoi poveri personaggi) c'è. Resta il fatto che di finire la storia recuperando il secondo libro, alla fine della lettura del primo, non resta granché voglia.

    ha scritto il 

  • 2

    Lessi per la prima volta questo libro molto tempo fa, quando ero ragazzina, e ricordo che mi piacque molto, così come ricordo che restai molto delusa dal fatto che la storia, nell'edizione della Newto ...continua

    Lessi per la prima volta questo libro molto tempo fa, quando ero ragazzina, e ricordo che mi piacque molto, così come ricordo che restai molto delusa dal fatto che la storia, nell'edizione della Newton, è monca della seconda parte, con cui si conclude.
    Avendola recuperata dopo una ricerca, ho riletto la storia di Wylm... e purtroppo questa volta l'ho trovata solo un bel raccontino su una mummia disposta a tutto pur di raggiungere il proprio scopo, ma nulla più.
    Ciò che mi ha colpito questa volta, e che non avevo notato allora, è lo stile assolutamente ironico e piacevole dello scrittore, che non esita a prendere in giro il Capo del Dipartimento o a farci sorridere di tutti gli altri personaggi e dell'intera società.
    Il volume parla di una mummia che, portata illegalmente in Inghilterra, rende la vita difficile a chiunque la possieda (semplici rumori notturni, canti, vetrine infrante, fino a malattie, ossa rotte e chi più ne ha più ne metta), non solo allo scopo di essere riportata nella sua terra d'origine, come può inizialmente sembrare, ma per l'umilissimo desiderio di risorgere e ricongiungersi al suo amato, rinato nel corpo di uno dei personaggi.

    [SPOILER sulla seconda parte]
    La seconda parte, che seguiva la prima in una vecchia edizione dal titolo "Nefer-si risorta" e contenuta nella più recente raccolta "Storie di mummie" a cura di Gianni Pilo, è di sicuro molto più godibile e interessante della prima.
    Nefer-si (questo il nome della principessa egiziana diventata poi mummia) e il suo amato combattono, abbandonando i loro corpi ed allontanandosi nel tempo e nello spazio, contro i sacerdoti che vorrebbero impedire alla mummia di risorgere.
    I combattimenti, purtroppo, sono brevi e descritti piuttosto superficialmente. Di certo, se avessero occupato più pagine, la storia sarebbe stata molto più emozionante e memorabile.
    Il finale non mi è piaciuto granché, Nefer-si non mi è risultata molto simpatica, e vederla riuscire nella sua impresa a scapito di un altro personaggio mi ha fatto storcere il naso.
    [fine SPOILER]

    La storia può essere comunque un buon passatempo, soprattutto per chi cerca un libro breve, che si legga in fretta e che sia carino senza essere impegnativo.

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

    ha scritto il