L'isola dei cacciatori di uccelli

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

4.0
(331)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 415 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco , Francese , Olandese

Isbn-10: 8806204904 | Isbn-13: 9788806204907 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Anna Mioni

Disponibile anche come: Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
L'ispettore Fin Macleod ha appena perso un figlio e il suo matrimonio sta andando letteralmente alla deriva. Quando, per indagare su un omicidio, viene spedito sulla sua isola natia, poco più di uno scoglio al largo delle coste scozzesi, Macleod è costretto ad accettare. Il caso è la sua ultima chance per rimettersi in gioco e uscire dal totale isolamento in cui si è autorelegato. Anche se questo significa riprecipitare nel proprio passato, negli echi di una violenza aspra e senza redenzione che ogni anno trova sfogo nel massacro sistematico delle sule, uccelli che sull'isola vengono a nidificare. E a morire.
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  • 3

    Il primo di una trilogia

    Un giallo particolare, il cui le indagini sono ridotte al minimo. La storia è raccontata da capitoli al presente ed altri in cui si scoprono avvenimenti e misteri del passato. Mi è piaciuto abbastanza ...continua

    Un giallo particolare, il cui le indagini sono ridotte al minimo. La storia è raccontata da capitoli al presente ed altri in cui si scoprono avvenimenti e misteri del passato. Mi è piaciuto abbastanza da continuare con la trilogia.

    ha scritto il 

  • 4

    I segreti rimossi

    L’isola dei cacciatori di uccelli **** di Peter May
    Fin voleva laurearsi , ma le cose non sono andate come pensava ed è finito a fare il poliziotto .Un omicidio lo costringe a ritornare nella sua isol ...continua

    L’isola dei cacciatori di uccelli **** di Peter May
    Fin voleva laurearsi , ma le cose non sono andate come pensava ed è finito a fare il poliziotto .Un omicidio lo costringe a ritornare nella sua isola natia per indagare . Le indagini lo riportano indietro nel tempo e tutti i ricordi dimenticati , come gli amici, ritornano a galla .Romanzo affascinante con una scrittura senza lacune e cadute di stile, nulla è banale. Oserei dire un capolavoro. Il primo di una trilogia che leggerò. Pagg.413 genn.2016.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo giallo non mi ha convinto più di tanto.
    Parte bene: il protagonista è Fin McLeod, un poliziotto scozzese che viene spedito nella natìa isola di Lewis, al largo della Scozia, per indagare sul br ...continua

    Questo giallo non mi ha convinto più di tanto.
    Parte bene: il protagonista è Fin McLeod, un poliziotto scozzese che viene spedito nella natìa isola di Lewis, al largo della Scozia, per indagare sul brutale omicidio di un uomo che era un suo conoscente. Le indagini sono fin dall’inizio interessanti e serrate, i dialoghi reali e brillanti, l’autopsia riportata nei minimi particolari, a tratti stomachevole ma in ogni caso molto ben descritta. Purtroppo, però, l’attività di indagine lascia ben presto spazio ad un susseguirsi di flashback che ricordano l’infanzia e l’adolescenza miserrime di Fin sull’isola di Lewis, da cui lui stesso era fuggito a gambe levate non appena aveva compiuto diciotto anni. E ne aveva ben donde di fuggire, visto che l’autore, lasciandosi prendere a mio modesto parere decisamente la mano, disegna un numero impressionante di fatti tragici che avrebbero mandato chiunque al manicomio e di cui è protagonista a vario titolo il povero Fin.

    Le indagini perdono quindi di slancio, perché continuamente interrotte dai ricordi degli episodi di bullismo e prepotenza che hanno segnato l’infanzia di Fin, oltre alla descrizione lunga e dettagliatissima della violenta caccia alla guga, uccello tipico delle Ebridi, nonché piatto prelibato della cucina di quelle zone.
    Inoltre, la protagonista femminile Marseili non mi è piaciuta per niente e il finale inspiegabilmente che vira verso la soap opera ha ulteriormente peggiorato la situazione.

    ha scritto il 

  • 0

    Il passato di Fin si intreccia con il suo presente e solo nell'ultimo capitolo si capisce come gli eventi di 18 anni prima influenzino il suo presente. L'unico difetto è che in alcuni punti la storia ...continua

    Il passato di Fin si intreccia con il suo presente e solo nell'ultimo capitolo si capisce come gli eventi di 18 anni prima influenzino il suo presente. L'unico difetto è che in alcuni punti la storia personale dei personaggi è più importane del giallo e anziché fornire indizi l'autore si concentra sull'intuito del protagonista...
    Il colpo di scena finale vi piacerà tantissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo romanzo noir con ritorno al passato dei protagonosti per conoscere il presente di un'isola ai confini dell'Europa mi è piaciuto molto. L'autore ci svela un mondo isolano pieno di misteri che g ...continua

    Questo romanzo noir con ritorno al passato dei protagonosti per conoscere il presente di un'isola ai confini dell'Europa mi è piaciuto molto. L'autore ci svela un mondo isolano pieno di misteri che gli abitanti custodiscono.

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo me è più un libro di formazione che un giallo, tra l'altro la parte del thriller si esaurisce in poche pagine alla fine, diciamo che è un pretesto per raccontare una storia che ha più del trag ...continua

    Secondo me è più un libro di formazione che un giallo, tra l'altro la parte del thriller si esaurisce in poche pagine alla fine, diciamo che è un pretesto per raccontare una storia che ha più del tragico.
    Le parti che mi sono piaciute di più in assoluto sono le descrizioni della natura, del mare, della caccia agli uccelli (terribile) e della traversata sul mare in tempesta alla fine del romanzo.
    La storia mi è piaciuta molto, ben articolata tra presente e passato, e in particolare il personaggio di Fin è riuscito benissimo, e proprio per questo desidero completare la lettura della trilogia.
    Poco credibile invece secondo me il personaggio di Marsaili che non mi ha detto assolutamente niente e che ho trovato anche di poco spessore, tutto sommato la vecchia zia era più interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo scoglio delle guga

    Si tratta di un romanzo complicato da commentare soprattutto a causa del senso di sazietà dovuto all’accumulo di temi e generi collocati (ed anche un po’ stipati…) al suo interno.

    Si presenta innanzi ...continua

    Si tratta di un romanzo complicato da commentare soprattutto a causa del senso di sazietà dovuto all’accumulo di temi e generi collocati (ed anche un po’ stipati…) al suo interno.

    Si presenta innanzi tutto come un giallo in piena regola e con tutti i crismi, tanto che in tale ambito ha ottenuto il maggior riconoscimento internazionale (Barry Award 2013). Ma si tratta anche di un romanzo drammatico, direi quasi melodrammatico, col tema principale dell’uomo costretto dalle circostanze a ritornare nei particolari territori della sua difficile infanzia e adolescenza ritrovandovi luoghi, persone e avvenimenti da cui era lungamente fuggito.

    Ciò determina una serie di colpi di scena a ripetizione, rivelazioni, sorprese, voltafaccia, insomma tutto l’armamentario con cui i melodrammi avvincono il lettore (o lo spettatore, perché in genere sono opere facilmente trasponibili sullo schermo, come immagino avverrà per questo romanzo…) e su cui è opportuno glissare ufficialmente per evitare spoiler, ma anche perché alla lunga, almeno al sottoscritto, sono apparsi un po’ stucchevoli, come tutte le agnizioni che vengono gridate durante una tempesta!

    Ma l’aspetto più pregevole del romanzo è la descrizione di un ambiente, che lo scrittore scozzese ben conosce avendovi dedicato anche opere divulgative “non-fiction”: le isole Ebridi che evidentemente ben si prestano allo scopo poiché anche altri autori (Simon Beckett o addirittura Salgari!) vi hanno collocato i loro romanzi a tinte cupe!

    L’ambiente naturale, così come le usanze di questa sperduta comunità (vedere Street View per credere…), sono molto ben rappresentati e, nell’episodio centrale della caccia alle “guga”, uccelli simil-gabbiani cui l’edizione italiana ha dedicato il titolo, particolarmente avvincenti, tanto da sollevare in gran parte le sorti di un romanzo in definitiva piuttosto velleitario e pletorico, ma non privo di un suo fascino che ne giustifica il successo.

    ha scritto il 

  • 1

    Un giallo imbarazzante. Trama esilissima. Personaggi e dialoghi a dir poco stereotipati. Manca solo che salti fuori jessica fletcher. Ho comprato tutta la trilogia influenzato dalle recensioni positiv ...continua

    Un giallo imbarazzante. Trama esilissima. Personaggi e dialoghi a dir poco stereotipati. Manca solo che salti fuori jessica fletcher. Ho comprato tutta la trilogia influenzato dalle recensioni positive. Per ora, una grandissima delusione.

    ha scritto il 

  • 4

    Is this book a thriller/noir/crime story?...

    ...I don't know...in my opinion it is something special, more complex. Above all because it's my first book in English language....yeah...the English...my pleasure and pain...my torment and delight!
    T ...continua

    ...I don't know...in my opinion it is something special, more complex. Above all because it's my first book in English language....yeah...the English...my pleasure and pain...my torment and delight!
    The killing is an excuse for the author to talk about the hunting of "gugas" (gannets in gaelic) on the An Sgeir, a kind of rock off the coast of the Isle of Lewis. Where is this island? I had no idea...but the author has been able to move to this island from the first few pages. Cold climate, dark rocks, powerful storms, bare lands, frozen winds, and a sea sometimes so impetuous sometimes so calm...( and despite of this) I have to go to the Isle of Lewis!
    I think that islands... every island is a world of its own, especially if this island is three hours away from the West coast of Scotland...
    A good book that I suggest to read!

    P.s. Adriana, Ski, Tulip correct my mistakes....

    ha scritto il 

  • 4

    Es una lectura apasionante, de las mejores novelas negras que he leído hace tiempo.
    Tiene una buenísima historia que contar y la cuenta de forma magistral.
    Mantiene la intriga desde el principio hasta ...continua

    Es una lectura apasionante, de las mejores novelas negras que he leído hace tiempo.
    Tiene una buenísima historia que contar y la cuenta de forma magistral.
    Mantiene la intriga desde el principio hasta el final. Cuando crees que ya lo sabes todo, te das cuenta de que no sabes nada; y cuando descubres la verdad, ves que es lo que tenía que ser. Peter May no engaña al lector con recursos facilones ni ases sacados de la manga; todo lo que ocurre es totalmente coherente y llegamos a pensar que inevitable.
    Si queréis una buena lectura, no dudéis: ésta lo es.Merece un 9.

    ha scritto il 

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