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L'isola dei demoni perduti

Rigor Mortis - Le Leggende - Volume II

Di

Editore: Stratelibri

3.3
(3)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889649259 | Isbn-13: 9788889649251 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nelle terre di Kragmortha la guerra è appena iniziata, ma il suo esito sembra ormai essere segnato: a Ovest, il Flagello dell’Impero attende la fine dell’inverno e si prepara a una primavera si spietata vendetta: a Est, gli elfi drill hanno già scatenato la loro furia contro gli indifesi villaggi degli uomini: a Mor-Ankharas, infine, gli avversari di Karathor III si apprestano a sferrare il colpo decisivo. Eppure, contro ogni evidenza, la speranza vive ancora, annidandosi laddove più difficilmente la si potrebbe immaginare: nelle fredde e lontano terre del Kathadin del Sud, dove regna Gotrik XXIII, il re dei nani; nella foresta di Shar-Li-en, all’interno della quale – si dice – vivono i misteriosi elfi dei boschi; soprattutto, è disperatamente aggrappata al mantello di Rigor Mortis e all’esito del suo viaggio nell’Inframondo. Proprio in quell’anfratto di universo popolato da demoni e da incubi, infatti, l’arcimago è sicuro di trovare la forza e le risorse per affrontare la propria nemesi, la terribile Odium-Kah. Nell’attesa del suo ritorno, Kira, la donna-gatto, e Cav, l’elfo rinnegato, sono chiamati a svolgere una delicata missione per conto dell’imperatore, mentre Romolo, il guerriero, non avrà modo di rimpiangere la lontananza del suo imprevedibile amico troppo a lungo…
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  • 3

    Premetto che i volumi del ciclo de "Le Leggende di Rigor Mortis" non sono leggibili separatamente e che, quindi, questo identico commento lo troverete su tutti e tre i romanzi.


    Il ciclo è quello che io definisco: un buon prodotto artigianale e di settore. Non un capolavoro ma discretamente ...continua

    Premetto che i volumi del ciclo de "Le Leggende di Rigor Mortis" non sono leggibili separatamente e che, quindi, questo identico commento lo troverete su tutti e tre i romanzi.

    Il ciclo è quello che io definisco: un buon prodotto artigianale e di settore. Non un capolavoro ma discretamente scritto e rigorosamente aderente al genere.

    Si tratta della classica storia fantasy sullo stile di Shannara di Brooks o del ciclo dei "Gemelli" di Weis & Hickman. La storia è scorrevole, non ci sono grosse incongruenze, le motivazioni dei personaggi non sono al centro della storia ma neppure ignorate del tutto.

    I personaggi sono abbastanza coerenti con quelli della serie a fumetti (di cui, vi ricordo, questo è un sequel); anche se con il passare delle pagine tendono a diventare più seri di quanto sia loro solito. Un po' manca quella sottile vena di ironia che nel fumetto era dovuta al fatto che i personaggi erano fortemente stereotipati, forse perché gli stessi non sono tanto stereotipati quanto nei fumetti. In ogni caso l'umorismo di Lo Forti e ben diverso da quello di Crosa.

    Il rapporto Rigor/Romolo, ricorda molto (ed inevitabilmente) quello Raistlin/Caramon di Dragonlance, nonostante l'autore si sforzi di evitare che la somiglianza sia troppo evidente. Cav e Kira sono decisamente un po' trascurati rispetto all'arcimago che risplende nel suo ruolo di unico solo grande immenso protagonista. L'introduzione di Shalma-Ne è invece una chicca davvero interessante anche se i goblin servitori del Rigor assomigliano troppo a degli "elfi domestici".

    In ogni caso, finalone apertissimo e nuova trilogia in arrivo (spero :P).

    ha scritto il