L'isola del Tesoro

Di

Editore: Malipiero Editore

4.0
(7138)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Catalano , Francese , Ceco , Portoghese , Olandese , Svedese , Basco , Greco , Giapponese , Coreano , Ungherese , Polacco , Rumeno

Isbn-10: A000019746 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Roberta Tommasini

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Sport, Attività all\'aperto & Avventura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sempreverde

    Si può ancora sognare come un ragazzo, anche se sei una donna, anche se non sei più giovanissima, anche se i pirati sono davvero terribili, un vero classico, che sembra il paradigma su cui tante stori ...continua

    Si può ancora sognare come un ragazzo, anche se sei una donna, anche se non sei più giovanissima, anche se i pirati sono davvero terribili, un vero classico, che sembra il paradigma su cui tante storie sono state scritte. Il mio primo Stevenson. Meglio tardi che mai, è proprio il caso di dirlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto questo romanzo ma ne avevo trovato gli effetti in svariati contesti. Mi è sembrato un bellissimo romanzo d'avventura che definirei adattissimo ancor oggi ai giovani, magari un po' ...continua

    Non avevo mai letto questo romanzo ma ne avevo trovato gli effetti in svariati contesti. Mi è sembrato un bellissimo romanzo d'avventura che definirei adattissimo ancor oggi ai giovani, magari un po' adattato visto che contiene numerosi termini fuor del comune. Le avventure di questo giovane scavezzacollo mi hanno veramente presa. Peccato che la fine sia giunta quasi improvvisa e abbastanza misera, al confronto di tutt il resto.

    ha scritto il 

  • 4

    Jolly Roger

    Adesso sappiamo con certezza chi sia Long John Silver, il capitano Flint ed il Jolly Roger, che tanto hanno influenzato l’immaginario collettivo e che tanto spesso sono stati ripresi in altri ambiti.
    ...continua

    Adesso sappiamo con certezza chi sia Long John Silver, il capitano Flint ed il Jolly Roger, che tanto hanno influenzato l’immaginario collettivo e che tanto spesso sono stati ripresi in altri ambiti.
    Il romanzo d’avventura è avvincente, particolareggiato e scritto bene. Alcune traduzioni italiane potrebbero destare perplessità nella forma. In ogni caso Stevenson merita tutta la fama che lo ha sempre contraddistinto anche perché scrive con toni assolutamente realistici che ben dipingono, di fronte ai nostri occhi, la realtà della pirateria d’oltremanica. Consigliato agli anglofili.

    ha scritto il 

  • 4

    Yo-ho-ho!

    Ecco da dove viene questa famosissima frase piratesca "Yo-ho-ho!", da questo grande classico per ragazzi e non solo (dato che io ho superato un bel pò la fascia di età consigliata) questo libro ci por ...continua

    Ecco da dove viene questa famosissima frase piratesca "Yo-ho-ho!", da questo grande classico per ragazzi e non solo (dato che io ho superato un bel pò la fascia di età consigliata) questo libro ci porta nel magico mondo dell'avventura e ci fa ritornare bambini, cosa che solo i cari vecchi libri di una volta riescono a fare!
    Da qui nascono tutti i miti sui pirati, sulle mappe dei tesori sepolti in isole caraibiche, da questo libro nascono tutti i libri, film, racconti e cartoni animati sui pirati, al chè basterebbe solo questo motivo per leggerlo!
    Deco confessare che mi ha appassionato molto fino all'arrivo all'isola, dopo ho fatto un po' di fatica a finire certi capitoli, la narrazione perde dinamicità, però gli ultimi 10 capitoli diventano nuovamente appassionanti e con un bellissimo finale.
    Il protagonista Jim mi ha conquistata, onesto e valoroso mozzo, uno di quei protagonisti che ti danno ancora la speranza di credere negli esseri umani!

    ha scritto il 

  • 4

    Tornare bambini sognando l'avventura

    I capitoli iniziali, all'"Ammiraglio Benbow", il capitolo sull'"ultimo viaggio del piccolo canotto" e l'intera parte quinta, "La mia avventura in mare", con le loro scene concitate, sono in assoluto l ...continua

    I capitoli iniziali, all'"Ammiraglio Benbow", il capitolo sull'"ultimo viaggio del piccolo canotto" e l'intera parte quinta, "La mia avventura in mare", con le loro scene concitate, sono in assoluto le parti del romanzo che preferisco.
    Che bello potersi abbandonare a una fantasticheria, ricordarsi di quando (noi tutti) si voleva, e a volte ci si costruiva per gioco, un ruolo da protagonista in qualche avventura per terra e per mare, esattamente come Jim Hawkins (che in ciò riesce), mostratoci entusiasta alla prospettiva dell'imminente partenza:

    "[...] con mia grande gioia la strada correva lungo le banchine costeggiando una fila di bastimenti di ogni forma, attrezzatura e paese. Su qualcuno i marinai accompagnavano il lavoro con il canto; in altri vedevo sopra la mia testa uomini sospesi in aria da fili che non sembravano più grossi di una ragnatela. Benchè avessi trascorso sulla spiaggia tutta la mia vita, mi pareva di non essermi mai avvicinato al mare prima di allora. L'odore del catrame e quello della salsedine mi sembravano nuovi. vedevo le più straordinarie polene che avevano percorso mari lontani. Vedevo parecchi marinai anziani con anelli alle orecchie, baffoni arricciati, codini incatramati, e quella loro ondeggiante goffa andatura. Non avrei provato maggiore entusiasmo se avessi visto re o cardinali.
    Io stesso stavo per prendere il mare; e in una goletta, con un nostromo che suonava il piffero, e marinai con i codini incatramati che cantavano; in mare, verso un'isola sconosciuta, alla ricerca di tesori nascosti!"

    ma, d'altra parte, senza la sia pur minima voglia di sentir parlare ancora dell'Isola del Tesoro al termine della vicenda.
    Che bello, poi, il racconto per il racconto, l'avventura per l'avventura, l'intreccio sopra ogni altra cosa, senza troppi reconditi significati, nonché le pennellate paesaggistiche, di colore, e nel dipingerci i personaggi.

    ha scritto il 

  • 0

    In genere considerato un "libro per ragazzi", mi ha invece sorpreso per intensità. Narrazione scorrevole ed avvincente, creano una perfetta atmosfera d'avventura a sfondo piratesco. Affascinante. ...continua

    In genere considerato un "libro per ragazzi", mi ha invece sorpreso per intensità. Narrazione scorrevole ed avvincente, creano una perfetta atmosfera d'avventura a sfondo piratesco. Affascinante.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo una vita che sentivo parlare della famosa "Isola del tesoro" finalmente mi sono decisa a leggerlo, forse fuori tempo massimo perché essendo oramai "matura" ho sentito che questo era un romanzo de ...continua

    Dopo una vita che sentivo parlare della famosa "Isola del tesoro" finalmente mi sono decisa a leggerlo, forse fuori tempo massimo perché essendo oramai "matura" ho sentito che questo era un romanzo dedicato ai ragazzi , da ragazzina mi avrebbe veramente fatta sognare , ora me lo son piacevolmente goduto :-) Dopo la lettura mi son resa conto che non sapevo assolutamente nulla della storia ne del famoso / famigerato Long John Silver ! E invece ne avevo sentito talmente parlare che ho tardato tanto nella lettura proprio perché mi pareva di saperne assai ! In oltre mi sono resa conto che non ho nemmeno mai visto un film del libro !!!! Insomma un libro talmente famoso e non sapevo nulla di nulla !
    Amo Stevenson immensamente , questa era l'ultima sua opera che non avevo letto, è un autore che ha scritto tante opere per adulti davvero eccezionali , lo consiglio a tutti , ora non mi resta che rileggerlo da capo :-)
    Oggetto libro:
    Ho scelto di leggere la versione della BUR perché tradotta da Michele Mari un autore che mi incuriosisce di cui ho suoi romanzi ancora non letti ... ho iniziato da una sua traduzione che mi è piaciuta, ma bramo anche la versione Adelphi che oltre che essere un' ottima traduzione a cui si è rifatto anche Mari ha delle illustrazioni davvero belle ! Io sono di quelli che amano che anche gli occhi abbiano la loro parte e amo immensamente le opere letterarie con illustrazioni incorporate ( anche per gli adulti ! ) .
    Ritornando all'oggetto libro BUR è incollato , molto alla buona, si legge bene , ma come oggetto libro non è un gran che ...

    ha scritto il 

  • 3

    http://nuemiel-mundos.blogspot.com.es/2016/02/la-isla-del-tesoro.html

    Aunque conocía esta historia gracias a las adaptaciones, la lectura no se me hizo pesada en ningún momento. Solo con leer el primer capítulo empecé a degustar el sabor de una buena historia y me vi tr ...continua

    Aunque conocía esta historia gracias a las adaptaciones, la lectura no se me hizo pesada en ningún momento. Solo con leer el primer capítulo empecé a degustar el sabor de una buena historia y me vi transportada a la posada Almirante Benbow, punto de partida de las aventuras de nuestro narrador Jim Hawkins.

    Jim es un chico atolondrado y deseoso de vivir aventuras que, en más de una ocasión, pone en peligro tanto su vida como las de sus compañeros. Por suerte, cuenta con la habilidad especial de todo protagonista: por muy insensatas que sean sus ideas, siempre acabarán saliendo bien.

    Mientras que en las películas se centran mucho en la travesía a a bordo del Hispaniola, lo cierto es que en el libro en seguida llegan a la famosa isla del tesoro, sin contratiempos y sin echar de menos al único desaparecido durante el viaje. Me sorprendió que el famoso señor Arrow, un personaje que siempre muestran como alguien recto y cumplidor de las normas, en realidad es un borrachuzo que desaparece de escena sin aportar nada a la historia. Después de desembarcar y liarse parda entre motines y polvorines, ambos bandos se quedan en tablas y comienzan las negociaciones. Aquí es cuando la historia pierde fuelle, por suerte tenemos a Jim y sus "brillantes ideas" para animar la lectura hasta el final. Lo único que no me gustó fue que no expliquen qué ocurre con Jim y su parte del tesoro. Da la sensación de que el autor tenía prisa por terminar y se le olvidó escribir un par de páginas para dejar un final bien cerrado.

    A lo largo de todo el libro hay muchísimas palabras que desconocía porque están relacionadas con todo el tema de los barcos y, salvo ciertas personas, imagino que la mayoría de lectores tampoco sabrán su significado. Y me gustó que todo estuviera explicado a pie de pagina, así no me he perdido en ningún momento y he podido imaginarme cada descripción al detalle.

    A pesar de ser una obra con muchas décadas a sus espaldas, destila originalidad y calidad en cada una de sus páginas. Es una de esas historias que se disfrutan sin importar los años que hayan pasado o la edad del lector. Es una novela fantástica que debe leerse, al menos, una vez en la vida.

    Saludos ;)

    ha scritto il 

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