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L'isola del tesoro

Di

Editore: Newton & Compton

4.0
(6928)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Catalano , Francese , Ceco , Portoghese , Olandese , Svedese , Basco , Greco , Giapponese , Coreano , Ungherese , Polacco , Rumeno

Isbn-10: 8879836846 | Isbn-13: 9788879836845 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Angiolo Silvio Novaro

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
L'azione del romanzo si svolge nel Settecento, in un paesino marittimo d'Inghilterra dove vivono il giovane Jim Hawkins e la madre, proprietaria della locanda Ammiraglio Benbow. Un giorno, frugando in un baule essi scoprono la carta di un'isola lontana, sulla quale è segnato il nascondiglio del tesoro di un famoso pirata, il capitano Flint. Ha così inizio l'avventura...
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  • 3

    Troppi termini marittimi

    Il libro ha una bella storia ed è abbastanza scorrevole ma nei punti in cui l'autore usa un linguaggio prettamente marittimo, per chi come me a mala pena distingue prua e poppa, non è affatto facile c ...continua

    Il libro ha una bella storia ed è abbastanza scorrevole ma nei punti in cui l'autore usa un linguaggio prettamente marittimo, per chi come me a mala pena distingue prua e poppa, non è affatto facile capire cosa sta succedendo e ancora più difficile andare avanti per intere pagine senza capire quasi nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ un bellissimo libro di avventura per ragazzi che non disdegna di rivolgersi positivamente anche agli adulti. E’ l’essenza dell’avventuroso, lo stereotipo delle storie piratesche, l’esaltazione dell ...continua

    E’ un bellissimo libro di avventura per ragazzi che non disdegna di rivolgersi positivamente anche agli adulti. E’ l’essenza dell’avventuroso, lo stereotipo delle storie piratesche, l’esaltazione dell’ideale eroe adolescenziale che combatte contro i cattivi e vince. Da una parte ci sono i “buoni” cioè gli uomini civilizzati che vivono secondo un organizzazione sociale ben costituita, dall’altra “i cattivi” cioè i pirati, facinorosi, disorganizzati, violenti, fuori da ogni ordine sociale. Ma al di là di queste due categorie c’è il vero personaggio interessante e psicologicamente meglio definito : Long John Silver, il pirata. E’ l’uomo che intelligentemente cerca di sfruttare le opportunità migliori per il suo interesse, sa giostrarsi con lucidità tra la violenza dei pirati e le possibilità che gli uomini sociali sanno offrire ; ora brutale, ora gentile, è in effetti buon giocatore , sa azzardare ma anche tornare indietro e rispettare le regole , se questo va incontro ai suoi interessi. Così è la vita e la società : umanità ma anche violenza e inganno. Tra i pirati è l’unico, la cui fine Stevenson ha voluto tenere oscura, ma che si presume essere stata appartata e tranquilla. La prosa è chiara, scorrevole, molto piacevole e ricca.

    ha scritto il 

  • 4

    In compagnia di quello scavezzacollo di Jim e dei pirati mi sono divertita moltissimo e mi è anche venuta voglia di recuperare un po' di altri classici per ragazzi che avevo snobbato da piccina pensan ...continua

    In compagnia di quello scavezzacollo di Jim e dei pirati mi sono divertita moltissimo e mi è anche venuta voglia di recuperare un po' di altri classici per ragazzi che avevo snobbato da piccina pensandoli troppo da "maschio" :P

    ha scritto il 

  • 4

    I read Treasure Island for the first time when I was a kid, and, to be honest, I didn’t appreciate it very much. At that time, I was more attracted by Salgari’s pirate novels, I liked his vivid desc ...continua

    I read Treasure Island for the first time when I was a kid, and, to be honest, I didn’t appreciate it very much. At that time, I was more attracted by Salgari’s pirate novels, I liked his vivid descriptions of the exotic places where his stories were set.

    On the contrary, Stevenson’s book is much more a coming of age story than an adventure novel, no wonder it wasn’t welcomed by someone more interested in plot than in the psychology of the characters, and I was such a boy. Now, I’ve rediscovered the book, and seen it under a completely different perspective.

    One of the most striking feature of this work is that the whole story revolves around the ambiguity of morality; though that might be seen as an unusual topic for children literature, I think that Stevenson’s mastery was to make accessible to everyone the fact that we live in a non ideal world, where wise decisions are often the result of a compromise. There could be good or bad compromises, however the choice among different options depends entirely on us.

    After all, Jim Hawkins, both main character and narrator, at the end of the story says: “all of us had an ample share of the treasure and used it wisely or foolishly , according to our nature”.

    ha scritto il 

  • 4

    15 uomini sulla cassa del morto... e una bottiglia di rum

    Parlando del suo primo libro, Stevenson scrisse nel 1894: "Doveva essere un racconto per ragazzi, senza alcun bisogno di psicologia o di bello scrivere" e ne è venuto fuori un romanzo per adulti, ricc ...continua

    Parlando del suo primo libro, Stevenson scrisse nel 1894: "Doveva essere un racconto per ragazzi, senza alcun bisogno di psicologia o di bello scrivere" e ne è venuto fuori un romanzo per adulti, ricco di pathos e con uno stile ammirevole. Vero è che quando si ha la penna del vero scrittore non si può non usarla, a dispetto delle intenzioni e della modestia. Nata quasi per caso, da un disegno fatto dall'autore per divertire il figliastro tredicenne, la storia del giovane Jim alle prese con il mondo violento e infido dei pirati ha conquistato lettori di ieri e di oggi e ispirato scrittori di fama come Steinbeck. Un consiglio: non cercate di leggerlo tutto d'un fiato, rispettate il lento beccheggiare della Hispaniola e le lunghe giornate di bordo, datevi il tempo di conoscere i protagonisti uno per uno perché in fondo trovare il tesoro di Flint non è il vero scopo della vita.

    ha scritto il 

  • 4

    il mito dell'isola

    c'è sempre un isola... un luogo in cui arrivare, per trovare un tesoro, per rompere la noia, per diventare uomo. E anche questa non fa differenza.
    Apparentemente è una storia di pirati e di eroi, in r ...continua

    c'è sempre un isola... un luogo in cui arrivare, per trovare un tesoro, per rompere la noia, per diventare uomo. E anche questa non fa differenza.
    Apparentemente è una storia di pirati e di eroi, in realtà è una storia sulla ricerca di qualcosa.
    E alla fine quasi tutti troveranno qualcosa, forse non proprio quello che cercavano ma sicuramente qualcosa che gli appartiene

    ha scritto il 

  • 3

    Bel racconto, ben scritto, ricco di vicende e con un ritmo sempre ben tenuto. Senza idee enormi (forse anche dovuto al fatto che ormai la storia è di dominio comune) riesce a tenerti attaccato alle pa ...continua

    Bel racconto, ben scritto, ricco di vicende e con un ritmo sempre ben tenuto. Senza idee enormi (forse anche dovuto al fatto che ormai la storia è di dominio comune) riesce a tenerti attaccato alle pagine.

    ha scritto il 

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