L'isola della paura

Di

Editore: Piemme

4.0
(2436)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Svedese , Francese , Portoghese , Chi semplificata , Tedesco , Giapponese , Olandese , Finlandese , Ceco , Polacco , Greco

Isbn-10: 8838481903 | Isbn-13: 9788838481901 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Chiara Bellitti

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
1954, settembre. L'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, al largo di Boston, dove si trova l'Ashecliffe Hospital, destinato alla detenzione e alla cura dei criminali psicopatici. Deve trovare una detenuta scomparsa, Rachel Salando, condannata per omicidio, ma un uragano si abbatte sull'isola, impedendo qualsiasi collegamento con il resto del mondo. Ma sull'isola, niente è davvero quello che sembra, e gli interrogativi si accavallano: come ha fatto la Salando a sparire nel nulla? Chi semina strani indizi in codice? E cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta scomparsa, oppure le prove che all'Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani, o ancora qualcosa di più profondo, che lo tocca personalmente?
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  • 4

    Nel 1954 gli agenti federali Edward Daniels e Chuc Aule vengono inviati a Shutter Island, isola al largo di Boston ospitante il manicomio criminale "Ashecliffe Hospital", per far luce sulla misteriosa ...continua

    Nel 1954 gli agenti federali Edward Daniels e Chuc Aule vengono inviati a Shutter Island, isola al largo di Boston ospitante il manicomio criminale "Ashecliffe Hospital", per far luce sulla misteriosa sparizione di una paziente avvenuta due sere prima.
    Sembrerebbero esserci tutti gli ingredienti per un comune giallo/thriller quando la storia prende dei risvolti incredibili ed inaspettati rendendola unica nel suo genere. Lehanne tramuta con abile maestria le avventure del protagonista in un angosciante e suggestivo viaggio nella mente umana e nella follia.
    Lo stile asciutto ed al contempo dettagliato è un vero marchio di fabbrica dell'autore e trova il suo punto di forza nei dialoghi. La lettura risulta così scorrevole e mai stucchevole.
    Ho trovato qualche leggera forzatura nelle soluzioni finali e in alcuni passaggi del racconto, il che mi ha impedito di conferire al libro il voto massimo.
    Avendo già visto "Shutter Island" di Scorsese mi pare doveroso farvi cenno.
    Il film è molto fedele al romanzo, le differenze sono minime e trascurabili, fatta forse eccezione all'ultimissima scena del film che sembrerebbe lasciare aperto il finale a più di un interpretazione.
    Detto ciò questa trasposizione cinematografica rappresenta, a mio avviso, uno dei pochi casi in cui il film è davvero all'altezza del libro da cui è stato tratto: così claustrofobico, opprimente ed inquietante anch'esso.

    ha scritto il 

  • 4

    Shutter Island (il titolo italiano non è appropriato)

    Letto sotto consiglio di molti (e perché stranamente non ho mai visto il film che ne è stato tratto) questo libro è stata una piacevole sorpresa. Ammetto che del prologo non ho capito niente (come la ...continua

    Letto sotto consiglio di molti (e perché stranamente non ho mai visto il film che ne è stato tratto) questo libro è stata una piacevole sorpresa. Ammetto che del prologo non ho capito niente (come la quasi maggioranza dei prologhi lo si dovrebbe capire successivamente...) ma dal capitolo 1 già la storia inizia a farsi chiara ed è affascinante soprattutto per l'originalità della tematica narrata. Di thriller ne sono stati scritti tanti, ma di thriller su un manicomio criminale sito in un'isola invece non direi, ed è senza dubbio questa una delle carte vincenti del libro. Come stile di scrittura è piacevole, scorrevole il giusto, descrittivo il giusto, da questo punto di vista quasi il libro perfetto oserei dire. Inoltre vi è una specie di tensione che si percepisce come se fosse nell'aria... all'inizio è latente ma proseguendo con la lettura aumenta via via in un crescendo, rendendo l'intero contesto davvero elettrizzante. Quindi analizzando questi aspetti è un libro riuscitissimo, ma certamente un thriller ambientato in un manicomio non può esimersi dall'avere una marcata componente anche psicologica, no? Infatti c'è, subito anch'essa è latente mai poi superata la metà del libro inizia a diventare esplicita. Non disdegno i thriller psicologici, spesso li trovo più interessanti dei thriller normali, e anche in questo caso la componente psicologica rende ancora più particolare, originale e interessante la storia. Unica piccola pecca è che nella seconda metà del libro alcuni paragrafi sono piuttosto onirici e confusi, febbrili oserei dire. Diciamo che se nella prima metà ero rimasta profondamente colpita dal crescendo di tensione che si veniva a creare, nella seconda metà ero sicuramente molto incuriosita di scoprire la verità, ma meno colpita di prima, e sul finale la piega che ha preso la storia, seppur molto inaspettata, mi ha leggermente delusa, perché la velocità in cui accadono gli eventi è molta e si arriva al finale bruscamente. Alla fine, dopo aver letto l'ultima frase dell'ultimo capitolo, sono rimasta qualche secondo a meditare con il libro in mano ancora aperto e sono tornata all'inizio del libro a leggere il prologo per vedere se finalmente sarebbe stato chiaro, ma no, non lo è stato proprio del tutto. Un buon thriller, qualitativamente superiore alla media, ma con qualche difetto forse dovuto al taglio troppo cinematografico che gli è stato conferito. Prossimamente guarderò anche il film.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è il primo romanzo di Lehane che leggo e non è nemmeno il migliore. E' comunque senza dubbio una narrazione che cattura e stupisce fino al colpo di scena finale!
    "L'aveva gruardata e aveva pensato ...continua

    Non è il primo romanzo di Lehane che leggo e non è nemmeno il migliore. E' comunque senza dubbio una narrazione che cattura e stupisce fino al colpo di scena finale!
    "L'aveva gruardata e aveva pensato : >....Era così, semplicemente. In quel momento, aveva saputo con certezza che sarebbe tornato dalla guerra. Sarebbe tornato perchè gli dèi non allineano le stelle per farti incontrare la tua anima gemella e poi te la portano via."

    ha scritto il 

  • 2

    Questo è il primo romanzo di Lehane che leggo, anche perchè ne conoscevo le due trasposizioni cinematografiche che mi erano piaciute moltissimo, ma il romanzo mi ha un po' delusa, sarà che sono un po' ...continua

    Questo è il primo romanzo di Lehane che leggo, anche perchè ne conoscevo le due trasposizioni cinematografiche che mi erano piaciute moltissimo, ma il romanzo mi ha un po' delusa, sarà che sono un po' insofferente allo stile di scrittura degli americani, sarà che sulla "carta" la storia perde di suspance e di mordente.
    Comunque è una lettura scorrevolissima e nel complesso non è male.

    ha scritto il 

  • 4

    1954, settembre.
    L'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, al largo di Boston, dove si trova l'Ashecliffe Hospital, destinato alla detenzione e alla cura dei criminali psico ...continua

    1954, settembre.
    L'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, al largo di Boston, dove si trova l'Ashecliffe Hospital, destinato alla detenzione e alla cura dei criminali psicopatici. Deve trovare una detenuta scomparsa, Rachel Salando, condannata per omicidio, ma un uragano si abbatte sull'isola, impedendo qualsiasi collegamento con il resto del mondo. Ma sull'isola, niente è davvero quello che sembra, e gli interrogativi si accavallano: come ha fatto la Salando a sparire nel nulla? Chi semina strani indizi in codice? E cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta scomparsa, oppure le prove che all'Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani, o ancora qualcosa di più profondo, che lo tocca personalmente?
    Dennis Lehane fa ancora centro. L'isola della paura è un romanzo ben scritto e strutturato per nulla banale che riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore fino all'ultima pagina.
    Il finale è davvero eccezionale con un colpo di scena incredibile.
    Ho letto il libro dopo aver visto il film con Leonardo Di Caprio e devo dire che è fedele fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    “ Il futuro è una cosa che tu metti da parte, e io pago in contanti. “

    Mi verrebbe da commentare , con un paragone un po' scanzonato , che i romanzi di Dennis Lehane sono diventati per me come le ciliegie , uno tira l'altro ....
    Infatti , dopo il mio primo libro (Pioggia ...continua

    Mi verrebbe da commentare , con un paragone un po' scanzonato , che i romanzi di Dennis Lehane sono diventati per me come le ciliegie , uno tira l'altro ....
    Infatti , dopo il mio primo libro (Pioggia nera) che lessi diversi anni fa solo perché qualcuno mi aveva fatto “una testa così” sull'autore , ma che non mi colpì più di tanto, ora che mi è venuta voglia di dargli una nuova occasione , devo confessare che presi per quello che sono , ossia puri thriller d'azione , essi non mancano di costituire un diversivo (sempre digitale e gratuito perché probabilmente mai li comprerei...) da alternare a testi cartacei di tutt'altro spessore ed impegno , soprattutto quando da essi siano stati tratti film che io abbia visto e che mi siano piaciuti .
    E' appunto il caso di quest'ultimo , dal quale Martin Scorsese ha tratto il riuscitissimo “Shutter Island”, che propone una trama avvincente , scandita dal consueto ritmo narrativo e sorretta da dialoghi in chiave con i personaggi nello stile consolidato dell'autore , mantenendo inalterato il piacere della lettura anche quando essa arrivi dopo la visione del film.
    Insomma , un autore da porre sicuramente in una posizione di rilievo nella graduatoria degli scrittori specializzati in questo particolare genere letterario.

    ha scritto il 

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