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L'isola della paura

Di

Editore: Piemme (Linea Rossa)

4.0
(2350)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Svedese , Francese , Portoghese , Chi semplificata , Tedesco , Giapponese , Olandese , Finlandese , Ceco , Polacco , Greco

Isbn-10: 8856613417 | Isbn-13: 9788856613414 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Chiara Belliti

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
1954, settembre: l'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, al largo di Boston, dove si trova l'Ashecliffe Hospital, destinato alla detenzione e alla cura dei criminali psicopatici. Deve trovare una detenuta scomparsa, Rachel Salando, condannata per omicidio, ma un uragano si abbatte sull'isola, impedendo qualsiasi collegamento con il resto del mondo. Ma sull'isola, niente è davvero quello che sembra, e gli interrogativi si accavallano: come ha fatto la Salando a sparire nel nulla? Chi semina strani indizi in codice? E cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta scomparsa, oppure le prove che all'Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani, o ancora qualcosa di più profondo, che lo tocca personalmente?
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  • 4

    1954, settembre.
    L'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, al largo di Boston, dove si trova l'Ashecliffe Hospital, destinato alla detenzione e alla cura dei criminali psico ...continua

    1954, settembre.
    L'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, al largo di Boston, dove si trova l'Ashecliffe Hospital, destinato alla detenzione e alla cura dei criminali psicopatici. Deve trovare una detenuta scomparsa, Rachel Salando, condannata per omicidio, ma un uragano si abbatte sull'isola, impedendo qualsiasi collegamento con il resto del mondo. Ma sull'isola, niente è davvero quello che sembra, e gli interrogativi si accavallano: come ha fatto la Salando a sparire nel nulla? Chi semina strani indizi in codice? E cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta scomparsa, oppure le prove che all'Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani, o ancora qualcosa di più profondo, che lo tocca personalmente?
    Dennis Lehane fa ancora centro. L'isola della paura è un romanzo ben scritto e strutturato per nulla banale che riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore fino all'ultima pagina.
    Il finale è davvero eccezionale con un colpo di scena incredibile.
    Ho letto il libro dopo aver visto il film con Leonardo Di Caprio e devo dire che è fedele fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    “ Il futuro è una cosa che tu metti da parte, e io pago in contanti. “

    Mi verrebbe da commentare , con un paragone un po' scanzonato , che i romanzi di Dennis Lehane sono diventati per me come le ciliegie , uno tira l'altro ....
    Infatti , dopo il mio primo libro (Pioggia ...continua

    Mi verrebbe da commentare , con un paragone un po' scanzonato , che i romanzi di Dennis Lehane sono diventati per me come le ciliegie , uno tira l'altro ....
    Infatti , dopo il mio primo libro (Pioggia nera) che lessi diversi anni fa solo perché qualcuno mi aveva fatto “una testa così” sull'autore , ma che non mi colpì più di tanto, ora che mi è venuta voglia di dargli una nuova occasione , devo confessare che presi per quello che sono , ossia puri thriller d'azione , essi non mancano di costituire un diversivo (sempre digitale e gratuito perché probabilmente mai li comprerei...) da alternare a testi cartacei di tutt'altro spessore ed impegno , soprattutto quando da essi siano stati tratti film che io abbia visto e che mi siano piaciuti .
    E' appunto il caso di quest'ultimo , dal quale Martin Scorsese ha tratto il riuscitissimo “Shutter Island”, che propone una trama avvincente , scandita dal consueto ritmo narrativo e sorretta da dialoghi in chiave con i personaggi nello stile consolidato dell'autore , mantenendo inalterato il piacere della lettura anche quando essa arrivi dopo la visione del film.
    Insomma , un autore da porre sicuramente in una posizione di rilievo nella graduatoria degli scrittori specializzati in questo particolare genere letterario.

    ha scritto il 

  • 3

    Non é il genere di libro che fa per me, abbastanza noioso per più della metà. La storia poi prende una certa piega e diventa più appassionante. **SPOILER** la parte finale comunque è spiazzante, si ri ...continua

    Non é il genere di libro che fa per me, abbastanza noioso per più della metà. La storia poi prende una certa piega e diventa più appassionante. **SPOILER** la parte finale comunque è spiazzante, si ribalta tutto ciò di cui abbiamo letto e che credevamo di aver capito/intuito e quello a cui non può credere il protagonista... non potevo crederlo nemmeno io ;) molto intrigante!

    ha scritto il 

  • 4

    Dennis Lehane, autore di thriller americano di origini irlandesi, vive a Boston, luogo dove ha ambientato tutti i suoi romanzi. “L’isola della paura” è quella di Shutter, poco distante dalla costa bos ...continua

    Dennis Lehane, autore di thriller americano di origini irlandesi, vive a Boston, luogo dove ha ambientato tutti i suoi romanzi. “L’isola della paura” è quella di Shutter, poco distante dalla costa bostoniana, dove, nell’estate del 1954, arriva l’agente federale Teddy Daniels per recarsi, accompagnato dal collega Chuck Aule, all’Ashcliffe Hospital, manicomio criminale che ospita malati di mente particolarmente violenti rifiutati da altre strutture analoghe, per indagare sulla scomparsa di una paziente, Rachel Solando, vedova e omicida dei propri tre figli. L’agente Daniels, eroe della seconda guerra mondiale e che ha partecipato alla liberazione del lager di Dachau, vedovo inconsolabile di Dolores Chanal, oggetto del suo terribile e totalizzante amore, perita in un incendio del quale si sospetta come autore tal Andrew Laeddis, si immerge nell’atmosfera claustrofobica dell’isola, rimanendo invischiato, giorno dopo giorno, in una ragnatela tessuta da personaggi inquietanti, tetri e foschi: dottori, sorveglianti e pazienti dell’istituto psichiatrico. In un continuo alternarsi di visioni, incubi, scomparse e ricomparse di persone, l’indagine rischia di non divenire più tale, ma con un colpo di coda inaspettato si rivolge contro Teddy Daniels, fino al clamoroso coupe de theatre finale. Ma sarà poi tale? Così sembra suggerire, perfidamente, Lehane. Dal romanzo, il regista Martin Scorsese ha tratto il film “Shutter Island”, interpretato tra gli altri da Leonardo Di Caprio, Ben Kingsley e Max von Sydow, che restituisce in maniera splendida, perfetta e coinvolgente tutte le atmosfere del libro, incluse le scene apocalittiche dell’uragano.

    ha scritto il 

  • 4

    Le mie stesse catene e io diventammo amici, fino a tal punto una lunga comunione tende a fare di noi ciò che siamo (George Gordon Byron)

    Dopo “La morte non dimentica” avevo un debito di riconoscenza nei confronti di Lehane. "Shutter Island" è un noir di ottima qualità, dallo svolgimento sorprendente.
    Un agente federale viene inviato su ...continua

    Dopo “La morte non dimentica” avevo un debito di riconoscenza nei confronti di Lehane. "Shutter Island" è un noir di ottima qualità, dallo svolgimento sorprendente.
    Un agente federale viene inviato su di un'isola dirimpetto a Boston, dove si trova una clinica destinata alla reclusione dei criminali giudicati infermi di mente. Una detenuta è scomparsa e a lui viene ordinato di indagare sull'accaduto. Teddy Daniels sarà affiancato da Chuck Aule. Nomi e cognomi sono importanti nell'economia di questo romanzo.
    Mi viene da paragonare la trama al morphing, quel fenomeno per il quale un'immagine si trasforma gradualmente e sapientemente in un'altra. (*1)
    Come già nel primo Lehane, vi son dei passi che non ci si aspetterebbe di leggere in un thriller
    Lui avrebbe voluto chiederle che rumore fa un cuore quando si rompe per la gioia, quando è sufficiente la vista di qualcuno per riempirti come né il cibo, né il sangue né l'aria potranno mai fare; quando ti senti come se fossi nato per vivere un momento preciso e quel momento, per qualche ragione particolare, era proprio quello.
    e poi c'è la discussione sui metodi di cura psichiatrica che negli anni '50 erano rappresentati soprattutto da elettroshock e lobotomie parziali. Vengono illustrati i primi incerti tentativi di cognitivismo.
    Il protagonista ha combattuto nella seconda guerra mondiale, ha contribuito alla liberazione dei prigionieri dai campi di concentramento, è stato egli stesso un giustiziere sommario dei carcerieri nazisti. E' inevitabile riflettere sulla portata di esperienze estreme come queste. Chi ha visto la morte, ha sfiorato la morte, ha decretato la morte, quale rapporto può aver conservato con la vita?
    Ho gradito questo e il precedente libro di Lehane pur non essendo un amante del genere.
    Non ho visto per intero il film che Scorsese ne ha tratto, a giudicare dal trailer mi sembrerebbe aderente alla trama. (*2)

    (*1)
    http://www.youtube.com/watch?v=QYrZZ68zhSs
    (*2)
    http://www.youtube.com/watch?v=-Pw72SKYg9A

    E-book N°82
    L'Isola Della Paura (Dennis Lehane)
    Ottobre 2014

    ha scritto il 

  • 1

    Oscuro e fumoso...

    Oscuro e fumoso: così mi arrovello,
    qual'è il significato di 'sto libro novello?
    Il mistero del libro non penetrai e allora amaramente pensai:
    è l'indagine sospetta di un agente in gamba o il delirio ...continua

    Oscuro e fumoso: così mi arrovello,
    qual'è il significato di 'sto libro novello?
    Il mistero del libro non penetrai e allora amaramente pensai:
    è l'indagine sospetta di un agente in gamba o il delirio di un matto oramai finito nelle fauci di un sistema medico che rimbomba?
    (rimbambisce)..
    Troppo complicato è il dilemma ed allora posso pensare, ma sto' agente federale non è che ci vuol fare la morale?
    Ma si, fate bene, apritegli la testa, se ciò serve a renderlo meno brutale, ma non rompeteci l'anima con questo polpettone amatoriale...
    Una lettura molto poco piacevole che non rende la mia penna per nulla arrendevole.
    Saluto e confesso assai dispiacente: in questo intreccio non ci ho capito niente.
    Ginseng666

    ha scritto il 

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