L'isola di cemento

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Baltic Man
Ha scritto il 10/08/17
Si può ambientare una storia nell'interstizio tra l'autostrada e la città, e immaginarsi il degrado e immaginarsi di voler restar lì, però questo romanzo non risulta riuscito fino in fondo, nonostante la sua grande fluidità narrativa non risulta rius...Continua
Alea
Ha scritto il 25/05/17
Isola è una parola dalle infinite suggestioni: si presta oltre che a poetiche metafore anche al linguaggio burocratico: l’isola pedonale, ad esempio. Una bolla, un’area “esclusiva” e separata. [Isolamento – parola derivata da isola, consegna inequi...Continua
Rabingum
Ha scritto il 05/10/16
Gli ingredienti che hanno reso celebre una parte (quella che conosco) della bibliografia di Ballard ci sono tutti. Stile freddo e meccanico, ambiente quasi teatrale ma allo stesso tempo simile a quello di un reale realty show dove il protagonista vie...Continua
Morgana
Ha scritto il 15/02/16
La tematica dell'alienazione della società, tipica in Ballard, in un racconto lungo tra il grottesco e il fantastico. L'espediente letterario qui utilizzato è un incidente stradale di cui Maitland, il protagonista del romanzo, è vittima, a bordo dell...Continua
Tambay
Ha scritto il 26/07/15
un libro breve ed ingannevole: Ballard alimenta distopie come i soffiatori di vetro creano le loro meraviglie, pochi giorni sembrano un'eternità e una situazione che sembra ripetersi alimenta in realtà cambiamenti radicali. Sempre soldi ben spesi per...Continua

aSAle
Ha scritto il Aug 18, 2014, 12:44
"Maitland si sentì solo su un pianeta alieno abbandonato dai suoi abitanti, una progenie di costruttori d'autostrade scomparsi molto tempo fa, che gli avevano lasciato in eredità quel deserto di cemento."
Pag. 166
aSAle
Ha scritto il Aug 18, 2014, 12:44
"Gli ultimi quattro giorni sono stati strani...come visitare un manicomio, e seduto su una panchina trovarci me stesso. "
Pag. 126
aSAle
Ha scritto il Aug 18, 2014, 12:42
"Lavoro in un club...be', diciamo, una specie. Ogni tanto fermo qualcuno sull'autostrada. E allora? Sordido, vero?" "Abbastanza. Non sarebbe meglio che ti dessi una regolata e ti mettessi con qualcuno?" "Ora, questo...e perché non te la dai tu, la re...Continua
Pag. 155
Annissa
Ha scritto il Dec 20, 2013, 12:30
"Aveva ormai debellato la fame e lo sfinimento, approdando a uno stato in cui le leggi fisiologiche, l'economia dei bisogni e delle reazioni corporee erano come sospese."
Pag. 144
Annissa
Ha scritto il Dec 20, 2013, 12:28
"Non solo era sfinito, ma gli sembrava di indulgere a comportamenti un po' strambi, come se avesse scordato chi era. Parte della sua mente sembrava in procinto di staccarsi dal centro della coscienza."
Pag. 56

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