L'isola e il vento

Di

Editore: Fazi

3.5
(6)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8881125765 | Isbn-13: 9788881125760 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Avventura e amore, affresco storico e mistero per un esordio narrativo che racchiude un momento storico cruciale, il Cinquecento, con le sue universali implicazioni, nel passo intimo e serrato della vita in una piccola isola del Mediterraneo. A rompere i placidi equilibri di questo scoglio incastonato nel Mediterraneo sul crinale del definitivo superamento del Medioevo, è il ritorno di Elio, emigrato molti anni prima in seguito all'oscuro assassinio della madre e del fratellino. L'ostilità, i segreti e i rancori sopiti tornano prepotentemente a galla spinti dall'ansia di vendetta del protagonista. Lo scontro è violentissimo: da una parte Elio, dall'altra c'è l'isola intera col suo mistero fatto di dolorosi silenzi e brucianti attese.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Riusciamo a scoprire l'enigma di quest'isola grazie al personaggio di Elio,che dopo molto perigrinare,ritorna al suo paese d'origine,con l'intento di riscattare i torti subiti nella sua infanzia,dove ...continua

    Riusciamo a scoprire l'enigma di quest'isola grazie al personaggio di Elio,che dopo molto perigrinare,ritorna al suo paese d'origine,con l'intento di riscattare i torti subiti nella sua infanzia,dove secondo lui il fulcro di tutto risiede nel potere del castello.
    "Il potere del re è quì un'ombra che poggia sull'ignoranza e la rassegnazione del popolo.Questo,don Elio,è il potere che,flebile eco di un regno lontano,io debbo applicare."
    L'isola come un pezzo di terra chiuso in sè,così sono i suoi abitanti,chiusi nelle loro abitudini,riti,che vengono tramandati da generazioni,e così nn vedono di buon occhio qualsiasi persona ne sia al di fuori,come Scirua,il personaggio che mi è piaciuto di più,un'arabo suo malgrado approdato in quest'isola,Elio trova in lui l'unico amico fidato,che con saggezza gli buoni consigli.
    "I grandi pesci nn si agitano sulla superficie del mare,ma lo governano dall'oscurità degli abissi.Nn è l'arrogante astro diurno che spacca il mondo tra luce e ombra,nn è il sole che ti darà la giusta immagine che cerchi:è invece la sua pallida compagna che,timida in cielo,sfuma insieme realtà e illusioni,confondendo la mente degli uomini e accendendo la loro immaginazione."
    Anche don Vincenzo,l'inquisitore,si rivela una persona saggia che nonostante il suo ruolo inquta timore a tutti,saprà sorprendere per la sua comprensione.Bella la scena in cui salva Scirua dalla morte.
    Quello che nn mi è piaciuto è verso il finale,lo spegersi pian piano del protagonista,nn riuscendo nel suo intento,nn trova la forza o la voglia di reagire,lo trovo triste.

    ha scritto il