L'isola sotto il mare

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica)

4.0
(2605)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Olandese , Portoghese , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8807722364 | Isbn-13: 9788807722363 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elena Liverani

Disponibile anche come: CD audio , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi - soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della Storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Zacharie e io abbiamo già una storia, possiamo guardare al passato e contare i giorni in cui siamo stati insieme, sommare dolori e gioie; così si va costruendo l'amore, senza fretta, giorno per giorno ...continua

    Zacharie e io abbiamo già una storia, possiamo guardare al passato e contare i giorni in cui siamo stati insieme, sommare dolori e gioie; così si va costruendo l'amore, senza fretta, giorno per giorno.

    ha scritto il 

  • 5

    Isabel Allende su di me esercita una strana magia: mi piace tantissimo, mi prende dentro. Ha uno stile limpido, travolgente, entusiasmante e delicato, impetuoso quando è ora di trattare argomenti un p ...continua

    Isabel Allende su di me esercita una strana magia: mi piace tantissimo, mi prende dentro. Ha uno stile limpido, travolgente, entusiasmante e delicato, impetuoso quando è ora di trattare argomenti un po' più pesanti, ma sempre e comunque sospeso in un'aura di mistero e poesia. Mi fa specie che, in un'intervista, a questo proposito abbia dichiarato che il linguaggio poetico non fa per lei: secondo me, se provasse a comporre versi, rientrerebbero a pieno titolo tra i più struggenti e belli della letteratura sudamericana.
    Mi affascina il suo modo di raccontare, il fatto che riesca a parlare di temi importanti e (ora) forse un po' distanti dalla nostra sensibilità (come ad esempio la schiavitù) riportando su di essi l'attenzione.
    Non capisco come faccia a commuovermi ogni volta.
    Questo è un libro meraviglioso, dove si intrecciano in un gioco stupendo e armonioso gli argomenti classici ai quali la Allende fa riferimento: l'amore (quello assoluto, disarmante e profondo), la famiglia, la libertà. Consigliatissimo a chiunque.

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo intenso, e struggente che si svolge in un periodo storico tra i più disumani, infatti, la protagonista, una bimba nata da una schiava di colore ed il suo padrone, cresce in una colonia dei car ...continua

    Romanzo intenso, e struggente che si svolge in un periodo storico tra i più disumani, infatti, la protagonista, una bimba nata da una schiava di colore ed il suo padrone, cresce in una colonia dei caraibi, in cui viene coltivata la canna zucchero.
    Circondata da schiavitù, lavori forzati, barbarie, torture... nella crudeltà del momento storico, che è raccontato con impressionante realismo, si riesce comunque a liberare alto lo spirito della dignità umana e la voglia di LIBERTA'.

    ha scritto il 

  • 5

    Este libro ha sido todo una experiencia porque además de tenerlo en papel, lo he estado "escuchando" y está tan bien leído que ha sido un gustazo enorme adentrarme en esta historia a través de la voz ...continua

    Este libro ha sido todo una experiencia porque además de tenerlo en papel, lo he estado "escuchando" y está tan bien leído que ha sido un gustazo enorme adentrarme en esta historia a través de la voz de ese narrador (que no tengo ni idea de quién es)
    Lo he escuchado a través de una aplicación en el móvil (IVOOX) y no será él último.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo

    Non avevo mai letto nulla di Isabel Allende e questo libro è rimasto nel mio 'scaffale dei libri comprati in attesa di essere letti' per più di un anno. Non so, mi sembrava impegnativo e 'a pelle' ho ...continua

    Non avevo mai letto nulla di Isabel Allende e questo libro è rimasto nel mio 'scaffale dei libri comprati in attesa di essere letti' per più di un anno. Non so, mi sembrava impegnativo e 'a pelle' ho sempre preferito anticipare la lettura di altri testi.
    Ora, una volta terminata la lettura di questo romanzo, ho l'impellente desiderio di leggere tutta l'opera della scrittrice.
    Ho trovato questo libro davvero molto bello: gli avvenimenti trattati (la vita degli schiavi e dei loro padroni nelle piantagioni di zucchero ad Haiti/Santo Domingo e poi in Louisiana), i personaggi descritti (in primis Tété, la protagonista), l'epoca (i decenni a cavallo tra Settecento e Ottocento), ma anche la scrittura (diretta ed efficace) e l'abilità nel fondere sapientemente le vicissitudini con il periodo storico descritto.
    Un libro impegnativo, che tratta temi delicati quali il trattamento degli schiavi nelle piantagioni, le umiliazioni subite, le differenze di razza, ceto e classe, ma che delinea uno spaccato indelebile di un'epoca e di una zona di cui non avevo mai letto nulla.
    Un testo, insomma, che coniuga intrattenimento e romanzo storico, parti descrittive ed altre più sentimentali.
    Io l'ho trovato un mix molto ben riuscito. Lettura consigliatissima.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia interessante...ma mi aspettavo di più

    Il libro non è male, bella scrittura e storia interessante che racconta la schiavitù dei neri nel'America tra fine '700 e inizio '800, sia nelle piantagioni che nelle città, del rapporto tra schiavi e ...continua

    Il libro non è male, bella scrittura e storia interessante che racconta la schiavitù dei neri nel'America tra fine '700 e inizio '800, sia nelle piantagioni che nelle città, del rapporto tra schiavi e padroni, tra bianchi, neri e mulatti, della lotta per la libertà, dell'importanza di questa condizione che forse noi, che siamo fortunatamente nati liberi, non sempre riusciamo a comprenderne appieno l'importanza.
    Mi è piaciuta molto la struttura del romanzo, la narrazione dei fatti raccontata sia in terza persona (per una descrizione generale dei fatti) che in prima persona dalla protagonista (per un racconto più personale di alcuni fatti).
    A parte questo (che comunque non è poco), ho faticato un po' ad andare avanti...l'ho trovato parecchio lento, soprattutto la prima metà, sinceramente me lo aspettavo più accattivante.

    ha scritto il 

  • 5

    Perché la mia stella, la mia z'étoile, brilla anche quando la notte è nuvolosa

    In una cornice storica di fine settecento, presso un’isola del mar dei Caraibi, Isabel Allende racconta una straordinaria storia densa di eventi e passioni violente, descrivendo l’amarezza e le fat ...continua

    In una cornice storica di fine settecento, presso un’isola del mar dei Caraibi, Isabel Allende racconta una straordinaria storia densa di eventi e passioni violente, descrivendo l’amarezza e le fatiche degli schiavi che lavorano sotto la brutalità dei coloni francesi. La protagonista è Zaritè Sedella, detta Tetè. Una fanciulla della Guinea che all’età di nove anni diventa serva e concubina dell’autoritario latifondista Toulouse Valmorain. Mentre un popolo di neri lavora nelle piantagioni di canna da zucchero, sotto le rigide leggi del codice nero, a Tetè è affidato il compito di occuparsi della casa e dei vizi del suo padrone, di sua moglie Eugenia dalla salute mentale precaria, e del piccolo Maurice. Per un quarto della propria esistenza, nella speranza di ottenere la libertà definitiva dalla schiavitù, Tetè è costretta ad essere oggetto di ogni depravazione. Come un giunco che oscilla alle raffiche forti del vento, così Zaritè deve piegarsi alla volontà di quell’uomo. Nonostante le vicissitudini e le umiliazioni, Tetè non perde la dignità e la bontà della sua natura, riesce a possedere e conservare una grande riserva di sensualità che però nasconde dietro un’ espressione severa. Una gemma tra i sassi che solo un occhio addestrato sa distinguere, una scatola chiusa che l’amante deve aprire poco alla volta per scoprirne i misteri. Una protagonista intorno alla quale ruotano numerosi personaggi dall’indole crudele e umana, s’intrecciano rapporti e incesti, si consumano battaglie dove i ribelli cospargono sangue e cenere in nome della libertà. Un libro esoterico dove non manca il realismo magico evocato da rituali e divinità ancestrali, come quello per Loa Erzuli a cui Zaritè spesso si rivolge. Poi la medicina tradizionale del dottor Parmentier che osserva, con scetticismo e curioso interesse, i metodi della guaritrice Tante Rose, altro sorprendente tassello di questo mosaico dallo stile esotico. Attraverso una scrittura piena di vita e di trasporto emotivo, la scrittrice sudamericana dà forma ad una vicenda che scorre come una corrente fluviale irrefrenabile e fiera. Vivrà a lungo e la sua vecchiaia sarà gioiosa, ci ricorda Zaritè, perché la sua stella, la sua z’étoile, brilla anche quando la notte e nuvolosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Bell'ambientazione e belli i personaggi, ma rimane tutto un pò in superficie, non mi ha coinvolto al 100%.
    Forse perchè viene narrata una storia che dura parecchi anni, con diversi sbalzi temporali, o ...continua

    Bell'ambientazione e belli i personaggi, ma rimane tutto un pò in superficie, non mi ha coinvolto al 100%.
    Forse perchè viene narrata una storia che dura parecchi anni, con diversi sbalzi temporali, o perchè il punto di vista narrante varia.
    Molto interessante invece il contorno storico: la lotta fra Francia, Spagna e Inghilterra a cavallo tra sette e ottocento; la rivoluzione degli schiavi di Haiti; i rapporti fra la Francia e le colonie; illuminismo e abolizionismo; i differenti stili di vita e pensiero tra Santo Domingo, Cuba e la Lousiana.

    ha scritto il 

  • 3

    Was fuer eine sehr gute geschriebene Roman!
    Sag mal, das ist eine Art Mischung aus verschiedene Bücher wie "Onkel Toms Hütte" und "Die Brautleute", aber mit dem spezielen Cocktail von Leidenschaft und ...continua

    Was fuer eine sehr gute geschriebene Roman!
    Sag mal, das ist eine Art Mischung aus verschiedene Bücher wie "Onkel Toms Hütte" und "Die Brautleute", aber mit dem spezielen Cocktail von Leidenschaft und Abenteur, das sehr typisch von diese SChreiberin ist.

    ha scritto il 

  • 3

    I libri della Allende sono una garanzia. Ma non sempre questo è un pregio. Sono bellissimi da leggere perchè raccontano una storia che il linguaggio stesso tramuta in favola e io ci casco , rimanendoc ...continua

    I libri della Allende sono una garanzia. Ma non sempre questo è un pregio. Sono bellissimi da leggere perchè raccontano una storia che il linguaggio stesso tramuta in favola e io ci casco , rimanendoci incatenata. Sempre. E a lettura terminata sono come una bambina alla fine di una favola. Non mi basta mai...mi verrebbe da chiedere sempre: e poi?
    Allora perchè solo 3 stelle? Ecco: non lo so, ma qualcosa mi ha lasciata insoddisfatta, e a dire il vero non so nemmeno identificare che cosa effettivamente sia. La storia forse, che in alcune parti è stiracchiata e in altre fin troppo veloce. O forse i personaggi, le cui vite si inanellano e poi a volte si perdono e non è ben chiaro dove vadano a finire ...ci sono vicende un pò abbandonate per strada. Il finale poi mi ha lasciata a bocca asciutta. Quindi ho dubbi sulla trama, ma indiscutibilmente è bellissimo da leggere.Dimentico la storia e mi immergo nel linguaggio, e allora le stelle diventano 5.

    ha scritto il 

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