Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'ispettore Coliandro

Nikita - Falange armata - Il giorno del lupo

Di

Editore: Einaudi

3.7
(241)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880620095X | Isbn-13: 9788806200954 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace L'ispettore Coliandro?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
L'impavido Coliandro, sovrintendente della Questura bolognese, poi promosso ispettore, è una delle creazioni più felici di Lucarelli. Il suo modo scalcagnato di irrompere in scena assicura al lettore un divertimento fresco e perenne. Questo volume ne raccoglie le storie. Nikita racconta l'aspetto noir e metropolitano di Bologna e soprattutto l'incontro di Coliandro con Nikita, una donna bella, giovane, ribelle e punk, più brillante e intelligente di lui. Insieme formano la coppia più strampalata e divertente della letteratura noir italiana: il poliziotto pasticcione, roccioso e impulsivo, e la pallida giovanissima sua protetta, che più di una volta deve proteggere. Con Falange armata, un romanzo leggendario, siamo in una Bologna scossa da fremiti di ogni genere. Coliandro s'imbatte in un molto verosimile complotto eversivo neonazista, al quale, purtroppo, sembra credere solo lui. Lui e Nikita. giorno del lupo, raccontando la storia della nuova mafia, più spietata di un branco di lupi, si rivela non solo precorritore della realtà, ma anche perfetta macchina logica che ne rivela il funzionamento occulto.
Ordina per
  • 3

    Buone trame, ottima la scrittura di Lucarelli, lineare e scorrevole. Si legge veloce che è un piacere.
    Trovo invece francamente troppo marcato l'aspetto caricaturale del protagonista e di tutto ciò che ruota intorno a lui.
    Eccessivo in tutto, è più una macchietta che un eroe sbagliato di cui "inn ...continua

    Buone trame, ottima la scrittura di Lucarelli, lineare e scorrevole. Si legge veloce che è un piacere. Trovo invece francamente troppo marcato l'aspetto caricaturale del protagonista e di tutto ciò che ruota intorno a lui. Eccessivo in tutto, è più una macchietta che un eroe sbagliato di cui "innamorarsi". La base è buona, forse solo da smussare dagli eccessi e, infatti, ha avuto successo come fiction in tv.

    ha scritto il 

  • 4

    Una 44 Magnum per l’ispettore Coliandro

    Dice Carlo Lucarelli del suo ispettore Coliandro:
    “L’idea nasce letterariamente per un racconto, una serie di romanzi, e dalla volontà di raccontare la mia città che è Bologna, soprattutto da un punto di vista metropolitano, di un noir metropolitano e, quindi, sono andato a cercare un personag ...continua

    Dice Carlo Lucarelli del suo ispettore Coliandro: “L’idea nasce letterariamente per un racconto, una serie di romanzi, e dalla volontà di raccontare la mia città che è Bologna, soprattutto da un punto di vista metropolitano, di un noir metropolitano e, quindi, sono andato a cercare un personaggio di poliziotto che, però, fin dall’inizio ha avuto questa connotazione molto scorretta, molto strana, negativa, ma molto ironica. Ecco che è venuto fuori Coliandro per raccontare una sorta di metropoli che non esiste, come la Bologna di Coliandro, che ha delle connotazioni molto noir. E’ uno di quei personaggi che serve a raccontare la società in trasformazione di oggi; è un personaggio che vive per la strada, che vive anche tutti i pregiudizi che ci sono verso la contemporaneità ed è in grado di far vedere dove i luoghi comuni siano tali oppure dove corrispondano alla realtà. È un personaggio molto vivo, che si fa passare addosso tutto quello che succede e quindi può servire a raccontare molte cose”.

    Mi piace lo stile di Lucarelli, la sua semplicità nel raccontare, la sua bravura nelle caratterizzazioni dei personaggi e nei dialoghi. Perciò mi sono rivolta a lui come “ultima spiaggia” per guarire dalla crisi del lettore che mi attanaglia da quasi due mesi. Non so ancora se sono guarita del tutto, però la lettura non mi ha annoiata e l’ho portata a termine con piacere. Del resto con uno come Coliandro non ci si annoia mai.

    http://youtu.be/jo6JH1k3TGs

    ha scritto il 

  • 4

    Minkia Colià

    Ancora più scemo di quello della serie TV, ma irresistibile, nei suoi comportamenti bigotti, ignoranti, a volte anche un po’ razzisti e soprattutto se vuoi imparare a trattare le donne non affidarti a lui se non finisci con qualche denuncia per stolckeraggio e amico di Federica per sempre.
    Le tre ...continua

    Ancora più scemo di quello della serie TV, ma irresistibile, nei suoi comportamenti bigotti, ignoranti, a volte anche un po’ razzisti e soprattutto se vuoi imparare a trattare le donne non affidarti a lui se non finisci con qualche denuncia per stolckeraggio e amico di Federica per sempre. Le tre storie messe in un unico libro hanno si lui come protagonista, ma anche Nikita, ragazzina, forse un po’ troppo menosetta e acida che mette sotto Coliandro sempre, ma che insieme a lui si trasforma nella coppia più improbabile della letteratura gialla italiana, in pratica ‘sti due risolvono i casi senza volerlo, prendendo spesso una manica e passa di botte e non capendoci niente fino a quando tutto non finisce e loro sono ancora miracolosamente vivi. E poi Lucarelli racconta bene della sua Bologna!

    ha scritto il 

  • 4

    Coliandro è come il nome ricorda nell'assonanza. Cialtrone, sconclusionato, impulsivo, istintivo. Sembra assurdo quello che combina ma è piacevolmente e saggiamente intrecciato alle vicende. Grande Lucarelli

    ha scritto il 

  • 3

    Coliandro lo conoscevo di fama ed era da parecchio che mi ero ripromesso di leggerlo; i telefilm dei Manetti Bros. mi sono piaciuti molto, Morelli è bravo a rendere la cialtronaggine del personaggio, e oltretutto è divertente vedere le cose ambientate in posti che conosco benissimo. Ho letto la r ...continua

    Coliandro lo conoscevo di fama ed era da parecchio che mi ero ripromesso di leggerlo; i telefilm dei Manetti Bros. mi sono piaciuti molto, Morelli è bravo a rendere la cialtronaggine del personaggio, e oltretutto è divertente vedere le cose ambientate in posti che conosco benissimo. Ho letto la raccolta di quello che Lucarelli ha scritto sul sovrintendente, un racconto e due romanzi brevi. Divertenti, anche se il primo romanzo riprende pari alcune delle pagine scritte nel racconto, ed è una sensazione strana. Lo stile è il solito, lineare, di Lucarelli, ma Coliandro è ancora più cretino che in tv. Non totalmente stupido come Clouseau, perchè le intenzioni, e le intuizioni, sono giuste, nè inconsapevole come il Bérurier di Sanantonio o Frank Drebin. Lettura piacevole, ma mi aspettavo un po' più di sugo…

    ha scritto il