L'istinto del linguaggio

Come la mente crea il linguaggio

Di

Editore: Mondadori

4.1
(224)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 498 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8804453508 | Isbn-13: 9788804453505 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Studio di Lingue Straniere , Non-narrativa , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
Il linguaggio è una delle più straordinarie caratteristiche umane. A quattro anni, un bambino conosce migliaia di parole e ha la capacità di costruire frasi così complesse, dal punto di vista grammaticale e sintattico, da surclassare la più potente intelligenza artificiale. Può una struttura così articolata crearsi da zero, per pura imitazione degli adulti, come hanno ritenuto molti grandi studiosi? Già negli anni Sessanta Noam Chomsky aveva risposto con un'ipotesi ardita: a tutte le lingue del mondo, per quanto diverse, è sottesa una stessa "grammatica universale" e il cervello del bambino, fin dalla nascita, è predisposto a usarla. Steven Pinker va oltre, e dimostra che non solo l'uomo ha un istinto ereditario del linguaggio ma che questo istinto, come la proboscide dell'elefante, è frutto dell'evoluzione naturale. Esistono allora i geni del linguaggio? Sì, è la risposta rivoluzionaria di Pinker. Il bambino non sa parlare fin dai primi istanti di vita perché le complicatissime strutture cerebrali che supportano il linguaggio richiedono tre anni per maturare. Inoltre il linguaggio si costruisce in parte con la comunicazione e ogni società ha il proprio. Tuttavia non è vero che noi pensiamo in una lingua specifica: esiste un linguaggio mentale astratto, il "mentalese", che dà forma ai pensieri e che noi traduciamo, di volta in volta, nella nostra lingua madre. In un mondo di sempre più frequenti e profondi scambi tra culture diverse, la teoria di Pinker rende meno incolmabile la distanza che le divide, delineando il profilo di una nuova visione dell'uomo.
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    The baby wasn't born kind nor generous nor honest. Spe spe, I said, cazzo dici? Shut up, she said. I nodded, and she went on. The baby was born proud, upset, envious, greedy, lazy, longing for food. N ...continua

    The baby wasn't born kind nor generous nor honest. Spe spe, I said, cazzo dici? Shut up, she said. I nodded, and she went on. The baby was born proud, upset, envious, greedy, lazy, longing for food. Now, what does all this mean to you? I guessed that was a question, and after some moments of silence I told her che non parlo inglese. She looked at me like she might have looked at a wild beast. Non parlo inglese, non puoi dirmelo in italiano per favore? ho detto io, o in francese? ho aggiunto. I noticed that the more I talked the more she got humid on the forehead. Tutto ok? le ho chiesto, e poi le ho toccato la fronte. She whispered. Then she touched my hand with her hand and she let me understand she wanted me to talk more. Non sapevo cosa dire allora ho detto che non sapevo cosa dire e lei ha sospirato di nuovo. Ho detto, ancora? lei ha solo fatto una moina. Dopo la moina ho guardato fuori la finestra e ho visto due uccelli scopare. Ancora, she said, e io confuso ho detto il gatto il cane l'uomo porta fuori morde muore, molto tempo dopo, solitario, come un monaco in terra deserta. Ma non ho fatto in tempo a dire altro perché lei mi ha baciato e ha messo la mia mano tra le sue cosce e insomma così.

    ha scritto il 

  • 3

    Bah... l'impressione generale è che la presunta "Grammatica Universale" sia alla fine la grammatica della lingua inglese, visto che pare non funzionare così bene nella versione italiana. Qualche svari ...continua

    Bah... l'impressione generale è che la presunta "Grammatica Universale" sia alla fine la grammatica della lingua inglese, visto che pare non funzionare così bene nella versione italiana. Qualche svarione nella traduzione c'è, ma l'impressione è che i ragionamenti del libro non funzionino fino in fondo, e non sempre per colpa della traduzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo saggio mi ha appassionata come pochi altri. Ben scritto, scorrevole, utilissimo per capire come la mente apprende il linguaggio. È davvero alla portata di tutti, non si perde in difficili elucu ...continua

    Questo saggio mi ha appassionata come pochi altri. Ben scritto, scorrevole, utilissimo per capire come la mente apprende il linguaggio. È davvero alla portata di tutti, non si perde in difficili elucubrazioni. Da leggere !

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo. E' uno di quei libri che ti cambiano. Come con L'interpretazione dei sogni di Freud, hai tra le mani un argomento della vita quotidiana, con cui hai a che fare ogni giorno, il linguaggio a ...continua

    Bellissimo. E' uno di quei libri che ti cambiano. Come con L'interpretazione dei sogni di Freud, hai tra le mani un argomento della vita quotidiana, con cui hai a che fare ogni giorno, il linguaggio appunto..ma descritto e analizzato sotto un punto di vista scientifico. Ed è impossibile non appassionarsi.
    Scritto per essere letto anche dai "non addetti ai lavori", un libro che può leggere chiunque. Reso scorrevole e intrigante pur mantenendo la serietà, la complessità e la precisione degli argomenti trattati. E' un libro introduttivo alla linguistica in senso ampio, si passa dall'acquisizione del linguaggio alla filologia, dalla linguistica computazionale alla psicologia, dalle scienze neurologiche alla biologia e anatomia umana, dall'antropologia alla sociologià, così come la grammatica generativa con fonologia, morfologia, sintassi e semantica.
    Una porta che ti apre un mondo sulla linguistica. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Non fatevi ingannare dalle mie cinque stelline. Tutte meritate da parte di un libro che è, da solo, trattato scientifico e filosofico; che coinvolge discipline come la biologia, la genetica, la gramma ...continua

    Non fatevi ingannare dalle mie cinque stelline. Tutte meritate da parte di un libro che è, da solo, trattato scientifico e filosofico; che coinvolge discipline come la biologia, la genetica, la grammatica, la filosofia, la psicolinguistica e la neurologia, rivelando la straordinaria cultura del suo autore che, all'epoca, aveva appena quarant'anni.
    Non fatevi ingannare perché questo libro, per quanto indispensabile per comprendere la genesi del linguaggio umano e per assonanza il funzionamento del nostro cervello, è a tratti discontinuo, con capitoli infarciti di esempi per lo più in lingua inglese e non sempre universalizzabili all'intero universo linguistico mondiale; poco curato nella forma editoriale, perché andava a mio parere fornito di un nutrito numero di note a piè di pagina per l'integrazione degli esempi inglesi con quelli italiani, a volte riportati direttamente nel testo come se fossero farina del sacco dell'autore.
    La lettura risulta perciò impegnativa, a volte noiosa, a volte anche pesante perché per quanto l'autore cerchi di essere divulgativo non può lesinare l'utilizzo di un linguaggio tecnico.
    Indispeensabile, per quanto faticoso.

    ha scritto il 

  • 3

    idea interessante, difatti l'ho comprato. però l'ho trovato un po' difficile (non sono un linguista) e soprattutto gli esempi in lingua inglese non mi hanno certo aiutata a rendere più scorrevole il t ...continua

    idea interessante, difatti l'ho comprato. però l'ho trovato un po' difficile (non sono un linguista) e soprattutto gli esempi in lingua inglese non mi hanno certo aiutata a rendere più scorrevole il tutto. peccato, speravo meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    A very interesting and eye opening book that makes dull knowledge alive and fascinating...I think. And the first HUGE non-textbook that I finished within such a short time! Worth celebrating!!!! ...continua

    A very interesting and eye opening book that makes dull knowledge alive and fascinating...I think. And the first HUGE non-textbook that I finished within such a short time! Worth celebrating!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo saggio mi ha appassionata e entusiasmata, del tutto. So che molti linguisti affermano che Pinker diffonde teorie superate. Comunque, per chi non è del campo, trovo sia bellissimo e utilissimo p ...continua

    Questo saggio mi ha appassionata e entusiasmata, del tutto. So che molti linguisti affermano che Pinker diffonde teorie superate. Comunque, per chi non è del campo, trovo sia bellissimo e utilissimo potersi approcciare al linguaggio in questo modo. I capitoli centrali sono complessi, solo per studiosi di linguistica (o come me, di lettere, ma sotto esame di linguistica!). Il modo in cui Pinker descrive le varie patologie legate al linguaggio (afasia di Broca, o "sindrome della macchina vomitaparole") è tanto interessante, che finirete per volerlo raccontare a tutti. Come dice Pinker "Non ho mai conosciuto una persona che non fosse interessata al linguaggio. [...] Per il lettore di saggistica in generale, interessato al linguaggio e agli esseri umani nel senso più ampio, spero di offrire qualcosa di differente dalla leggerezza delle banalità - Language Lite - che caratterizzano le discussioni sul linguaggio (generalmente tra persone che non lo hanno mai studiato) nelle discipline umanistiche e nelle scienze umane. Nel bene e nel male, io sono capace di scrivere solo in un modo, con una passione per le idee potenti ed esplicative ed un gfiume di particolari che sono però rilevanti. [...] Questo libro è dunque pensato per tutti coloro che usano una lingua, e questo significa tutti quanti". Per questo, suggerisco fortemente la lettura di questo saggio a tutti quanti.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ho completato la lettura. Ha alcuni aspetti interessanti relativi alla costruzione del linguaccio nei bambini, nei sordomuti, nei popoli primitivi, ma si disperde in mille rivoli e ramificazioni, ...continua

    Non ho completato la lettura. Ha alcuni aspetti interessanti relativi alla costruzione del linguaccio nei bambini, nei sordomuti, nei popoli primitivi, ma si disperde in mille rivoli e ramificazioni, facendo perdere la visione d'insieme.
    Gli esempi, quasi tutti in inglese, mi sono risultati incomprensibili.

    ha scritto il 

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