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L'istinto del sangue

Di

Editore: Garzanti

3.4
(254)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 522 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: 8811670330 | Isbn-13: 9788811670339 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Doriana Comerlati

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Parigi. Nel parcheggio sotterraneo di una casa di cura, le fioche luci al neon illuminano il corpo orribilmente dilaniato di Marion Cantelau, un'infermiera. Intorno al cadavere fatto a pezzi, impronte di mani e piedi nudi. Sulle pareti, vergati con sangue misto a polvere d'ocra, disegni simili a graffiti preistorici. Jeanne Korowa, giovane giudice istruttore di Nanterre, non dovrebbe nemmeno trovarsi lì, vi è capitata per caso, solo per aiutare il suo amico e collega François Taine. Eppure la scena del delitto le è tristemente familiare e risveglia un dolore sconvolgente: la morte della sorella, uccisa nello stesso modo. E quella di molte altre donne, assassinate come lei. Un macabro rituale, perpetrato più e più volte nel corso degli anni. Per questo non può fare a meno di gettarsi a capofitto in un'indagine parallela. Un'indagine illegale e molto pericolosa, visto che il numero delle vittime continua a salire. Tutte donne, tutte collegate in qualche modo allo studio di uno psicoanalista, Antoine Féraud, e a un suo giovane e psicotico paziente. Jeanne è più che mai determinata a seguire fino in fondo questa pista, un sentiero accidentato di sangue e paura che la conduce fino in Nicaragua, Guatemala, nelle paludi argentine e infine a Campo Alegre, nella terrificante Foresta delle Anime. Un luogo dove i misteri di un'antica civiltà gettano un'ombra crudele e inquietante su tutti coloro che vi si avventurano. E quando Jeanne Korowa lo capisce, forse è ormai troppo tardi…
Jean Christophe Grangé è l'autore di thriller più amato dai francesi. Tradotti in trenta lingue, i suoi romanzi sono i più attesi dell'anno e scalano immancabilmente tutte le classifiche. L'istinto del sangue, il nuovo bestseller che in soli due mesi ha esaurito le 300.000 copie della prima tiratura, ha immediatamente sedotto lettori e critica per la tensione che riesce a infondere nelle vene di tutti coloro che si immergono nell'oscura profondità delle sue atmosfere. Una storia che conduce fino alle motivazioni che rendono l'uomo l'unica specie in grado di uccidere per il piacere di farlo, fino alle origini del male assoluto.
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  • 2

    Niente a me i francesi proprio non vanno giù.. Quelli che ho apprezzato sono le eccezioni XD
    Prosa lenta, una storia che fatica a decollare e boh.. Tanta noia. Per cinquecento pagine, non duecento (dove magari a tre stelline sarei pure potuta arrivare).

    ha scritto il 

  • 3

    Davvero un bel (cario)tipo

    La scrittura c'è, la suspense anche. Interessante e solida la base di ricerche storiche e scientifiche: si spazia dall'antropologia, alla paleologia, alla genetica, sino alla psicanalisi. Ma è proprio questa, ahinoi, la pecca più grossa del romanzo: se decidi di avvalerti di fonti rigorose, DEVI ...continua

    La scrittura c'è, la suspense anche. Interessante e solida la base di ricerche storiche e scientifiche: si spazia dall'antropologia, alla paleologia, alla genetica, sino alla psicanalisi. Ma è proprio questa, ahinoi, la pecca più grossa del romanzo: se decidi di avvalerti di fonti rigorose, DEVI procedere -e concludere- con lo stesso rigore. Qui, invece, la soluzione del problema non sta assolutamente in piedi. Campata per aria, alla Faletti, per intenderci.
    In un giallo, o noir che dir si voglia, non mi piace poi individuare il colpevole troppo presto: cosa rimane al lettore navigato, se la scoperta dell'assassino è scontata e la rivelazione del movente/causa/why inverosimile, assurda?
    Infine un'ultima imperdonabile magagna: un giallo è solitamente una matassa scomposta i cui capi, alla fine, devono essere TUTTI riannodati. Ebbene, in questo libro, un filo (e che filo!) si è perso per strada e non c'è verso di ritrovarlo. Peccato, perché avrebbe potuto essere davvero il colpaccio che non ti aspetti.

    Ordunque si deve sapere che la protagonista ne combina di tutti i colori (prende al volo aerei, fuoristrada e chiatte a tutte le ore del giorno e della notte; scoperchia tombe e bare, scivolando sui cadaveri senza fare una piega; s'inoltra nella giungla a passo di marcia e trovasse mai una zanzara che la pinza..), riesce a scoprire il possibile e l'impossibile, eppure...
    Eppure quello che veramente dovrebbe starle a cuore -la ragione autentica per cui si agita tanto- viene lasciato cadere come evento secondario e sostanzialmente inutile. Un riempitivo.
    Mi sarei aspettata, in buona sostanza, il classico finale circolare all'insegna del "tout se tient". Che non c'è stato.

    La trama iniziale
    Jeanne Korowa, giovane giudice istruttore di Nanterre, càpita per caso sul luogo di un delitto indicibile: un'infermiera è stata orrendamente uccisa nel sotterraneo di una casa di cura. Intorno al cadavere fatto a pezzi e verosimilmente "mangiato", strane impronte di mani e piedi nudi. Sulle pareti, vergati con sangue misto a polvere d'ocra, disegni simili a graffiti preistorici.
    La scena del delitto le è tristemente familiare e risveglia un dolore sconvolgente: la morte della sorella, uccisa anni prima nello stesso identico modo.

    Ora io domando: Jean-Christophe, se mi parti dall'assassinio di mia sorella, me lo vuoi ricostruire per bene, intanto che dipani -improbabilmente, l'ho detto e lo ripeto- tutti gli altri?
    Ecché, ci dovrò mica pensare da me al finale completo? :)

    ha scritto il 

  • 0

    Come sempre ben scritto ed avvincente. La seconda parte della storia, quella del viaggio della protagonista in America Latina, alla ricerca dell'assassino, ricorda le atmosfere di Apocalypse now, ma questa è una mia impressione. Comunque una storia nello stile di Grange', ben congegnata, sanguino ...continua

    Come sempre ben scritto ed avvincente. La seconda parte della storia, quella del viaggio della protagonista in America Latina, alla ricerca dell'assassino, ricorda le atmosfere di Apocalypse now, ma questa è una mia impressione. Comunque una storia nello stile di Grange', ben congegnata, sanguinolenta, leggibile anche se il finale, a un certo punto, sembra andare velocemente verso una conclusione piuttosto prevedibile. Intrigante il personaggio della giovane magistrato attorno alla quale ruota tutto il racconto.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho trovato questo giallo deludente: inverosimile la vicenda, incredibile la protagonista, insignificanti i vari personaggi e, soprattutto, orridi gli eventi. Il compiacimento nel soffermarsi sul macabro, sul malvagio mi ha disgustata. Di Grangé ho letto tempo fa Miserere e l'ho trovato gradevole ...continua

    Ho trovato questo giallo deludente: inverosimile la vicenda, incredibile la protagonista, insignificanti i vari personaggi e, soprattutto, orridi gli eventi. Il compiacimento nel soffermarsi sul macabro, sul malvagio mi ha disgustata. Di Grangé ho letto tempo fa Miserere e l'ho trovato gradevole...

    ha scritto il 

  • 0

    La trama è intrigante anche se procede a colpi di scena. Il finale è meno cinematografico di quanto mi aspettassi, e questo è un merito. I personaggi e le descrizioni sono però piuttosto deboli, completamente al servizio dell'intreccio misterioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Grangè si riconferma capace di grandi spunti narrativi e ti tiene attaccato alla pagina con trame coinvolgenti e originali, salvo poi cedere, come sempre, a un finale stanco, trascinato e prevedibile.

    ha scritto il 

  • 2

    A.A.A. Grangè cercasi


    partendo dal fatto che Grangè è un mito per me ho faticato a ritrovarlo in questo libro..le aspettative erano tante ma deluse in buona parte..una trama molto lenta che non decolla mai ..eppure i presupposti c'erano tutti un serial killer "preistorico" e macabri omicidi ma poi tutto annega nella ...continua

    partendo dal fatto che Grangè è un mito per me ho faticato a ritrovarlo in questo libro..le aspettative erano tante ma deluse in buona parte..una trama molto lenta che non decolla mai ..eppure i presupposti c'erano tutti un serial killer "preistorico" e macabri omicidi ma poi tutto annega nella monotonia della protagonista e delle sue angosce ..pochi colpi di scena e il finale nella foresta con relativa spiegazione deludente
    ...3 stelle per rispetto

    ha scritto il