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L'oblio della ragione

Racconti di inevitabile follia

Di

Editore: Edizioni del Poggio

3.9
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 162 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889008504 | Isbn-13: 9788889008508 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
"La follia è più vicina di quanto si creda, è proprio dietro l'angolo, nascosta da una normalità in precario equilibrio, schiacciata dalla tranquillità. E se l'equilibrio fosse stravolto e la tranquillità minata da eventi terribili e fuori controllo? Vi racconto due storie di follia; volete seguirmi?".
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  • 4

    Primo libro di una giovane scrittrice italiana di certo sconosciuta ai più, ma di talento.
    Qui troviamo 2 racconti ad alta tensione: nulla di veramente nuovo su questo fronte, così come l'influenza di Stephen King è fortissima (soprattutto nel secondo racconto), ma la cosa che colpisce di p ...continua

    Primo libro di una giovane scrittrice italiana di certo sconosciuta ai più, ma di talento.
    Qui troviamo 2 racconti ad alta tensione: nulla di veramente nuovo su questo fronte, così come l'influenza di Stephen King è fortissima (soprattutto nel secondo racconto), ma la cosa che colpisce di più è di certo come riescano a coinvolgere il lettore.
    La noia non esiste e l'interesse è davvero alto.
    Penso sia un pregio non da poco e che difficilmente riesco a trovare in autori più noti.
    Consigliato!

    ha scritto il 

  • 0

    "Tutto va alla malora"

    Guardando la copertina di questo libro di Chiara Vitetta è inevitabile pensare a Bukowski, complice il sottotitolo "Racconti di inevitabile follia". Ma i tre racconti che compongono questo volume (una nuova edizione alla quale è stato aggiunto un terzo racconto)sono legati da un filo comune che l ...continua

    Guardando la copertina di questo libro di Chiara Vitetta è inevitabile pensare a Bukowski, complice il sottotitolo "Racconti di inevitabile follia". Ma i tre racconti che compongono questo volume (una nuova edizione alla quale è stato aggiunto un terzo racconto)sono legati da un filo comune che lega i vari protagonisti: un dolore lacerante scaturito da un amore smisurato (per l'amata, per il figlio, per la propria vita), che conduce, inevitabilmente, a una follia incontrollabile, ma dove è sempre possibile notare una certa terribile lucidità. Il lettore non può che chiedersi, citando un frammento dell'ultimo racconto (a mio avviso il più bello dei tre) "Fu il cuore o la ragione a muovere la sua mano?"
    Lo stile chiaro e spiazzante della scrittrice fa emergere molto bene la violenza narrata in questi racconti.
    È un libro crudo, duro, ma a tratti è possibile intravedere note di dolcezza nel descrivere i sentimenti dei protagonisti. Molto scorrevole, da leggere tutto di un fiato.

    ha scritto il 

  • 0

    Un piccolo libro di racconti,che ti lasciano sorpresa perchè scritti bene e coinvolgenti.Più di tutte mi è piaciuto il primo perchè se sviluppato in modo più approfondito può essere da solo la trama di un libro.Comunque Chiara la stoffa ce l'ha,leggetelo.

    ha scritto il 

  • 4

    Inevitabile follia...

    Due racconti di follia, in cui si assiste a un inevitabile naufragio della ragione umana.
    L'autrice ricorda molto Stephen King e, a parer mio, riesce a reggerne il confronto sia per lo stile, sia per le trame.
    Un libro consigliatissimo a tutti gli amanti del genere!

    ha scritto il 

  • 5

    Oggi sono qui per recensirvi “L’oblio della ragione”, di Chiara Vitetta: l’ho trovato girovagando su aNobii in un noioso pomeriggio di novembre. Infatti l’ho ricevuto con dedica dalla scrittrice stessa, visto che è stato pubblicato da una piccola casa editrice e trovarlo in libreria mi sembrava q ...continua

    Oggi sono qui per recensirvi “L’oblio della ragione”, di Chiara Vitetta: l’ho trovato girovagando su aNobii in un noioso pomeriggio di novembre. Infatti l’ho ricevuto con dedica dalla scrittrice stessa, visto che è stato pubblicato da una piccola casa editrice e trovarlo in libreria mi sembrava quasi impossibile.
    Così, dopo averle lasciato un messaggio sulla sua pagina aNobii (http://www.anobii.com/chiaravitetta/books ), mi arriva a casa il romanzo: rimango molto colpita dal disegno della copertina, realizzato da un’amica dell’autrice.
    A prima vista mi sembra sottile, e penso che sicuramente in 3-4 d’ore sarà finito, ma mi sbaglio: di ore ce ne ho messe solo un paio, e non per la dimensione del libro, ma per lo stile di Chiara che ti rapisce e non ti libera più fino a quando non sei arrivata all’ultima pagina, fino a quando non hai bevuto l’essenza che ti comunicano le sue parole completamente.
    Ma adesso veniamo alla trama: il libro si divide in tre racconti brevi, Giustizia, Blackout e Non guardarmi.
    I miei preferiti sono stati i primi due: Giustizia è la storia di un uomo che, condannato a morte, racconta al suo amico Luke le gesta che l’hanno portato a quel giudizio estremo.
    Il protagonista di Blackout è un padre costretto a fare di tutto per far guarire suo figlio da una misteriosa malattia, che sta lentamente trasformando suo figlio in un mostro divora-umani...
    Chiara dice di essere stata fortemente influenzata dal Re del Brivido, Stephen King, e infatti nei tre racconti si possono trovare chiari riferimenti ai suoi romanzi. Nonostante questo, Chiara non supera mai la sottile linea che separa l’ispirazione dall’imitazione.
    Chissà, magari un giorno Chiara Vitetta diventerà la Regina del Brivido…?
    Cinque stelline piene! :)

    ha scritto il 

  • 2

    L’autrice si dichiara da subito una fan di Stephen King (che viene anche citato nel secondo racconto), e possiamo dire che la cosa è piuttosto evidente: lo stile narrativo, la scelta di personaggi e contesti, la caratteristica voce narrante intrusiva (troppo, in questo caso) rimandano senza dubbi ...continua

    L’autrice si dichiara da subito una fan di Stephen King (che viene anche citato nel secondo racconto), e possiamo dire che la cosa è piuttosto evidente: lo stile narrativo, la scelta di personaggi e contesti, la caratteristica voce narrante intrusiva (troppo, in questo caso) rimandano senza dubbio al Re dell’horror, oltrepassando però quella linea di demarcazione che separa l’ispirazione dall’imitazione.

    Continua su: http://www.studio83.info/l%27oblio_della_ragione.html

    ha scritto il 

  • 4

    libro diviso in due racconti. Devo dire che la scrittrice scrive veramente bene, a me e piaciuto molto di più il primo, molto più vicino alla vita reale, ma nel secondo c'e un amore paterno infinito, due storie di follia scaturite da un amore grande e quando questo amore viene a mancare in un un ...continua

    libro diviso in due racconti. Devo dire che la scrittrice scrive veramente bene, a me e piaciuto molto di più il primo, molto più vicino alla vita reale, ma nel secondo c'e un amore paterno infinito, due storie di follia scaturite da un amore grande e quando questo amore viene a mancare in un un modo tragico, il cervello umano può reagire in tanti modi diversi, si può diventare boia o una vittima, è un libro bello forte...

    ha scritto il