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L'occhio del diavolo

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

3.6
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 405 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806197436 | Isbn-13: 9788806197438 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
In una Istanbul che emana tutto il fascino malinconico di un grande impero in decadenza, il detective eunuco Yashim indaga su un caso che lo porterà nelle più recondite stanze del palazzo: il serraglio del sultano.
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  • 3

    Uno dei migliori della serie. Si legge benissimo, con quella serie di momenti e immagini condensati in capitoli di poche pagine. La soluzione del caso arriva, come al solito, troppo di improvviso. Gli eventi si svolgono per il 98% del libro, poi puf! L'illuminazione del detective e la soluzione i ...continua

    Uno dei migliori della serie. Si legge benissimo, con quella serie di momenti e immagini condensati in capitoli di poche pagine. La soluzione del caso arriva, come al solito, troppo di improvviso. Gli eventi si svolgono per il 98% del libro, poi puf! L'illuminazione del detective e la soluzione in 2 pagine. Fine. Forse è il bello di questa serie: dare scorci, raccontare vite, poi ocncludere. Forse uno svolgimento più linerare e meglio bilanciato sarebbe meglio. In ogni caso, bello. Avvolgente più che avvincente. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche con questo quarto libro Goodwin non mi ha deluso, un ottimo giallo storico con il mio eunuco preferito Yasmim.
    Ottimo l'ambientazione e le descrizioni di Istanbul, anche se in alcuni passaggi si sente un impronta troppo moderna, soprattutto in dialoghi e alcune azioni.
    Consigliato a tutti g ...continua

    Anche con questo quarto libro Goodwin non mi ha deluso, un ottimo giallo storico con il mio eunuco preferito Yasmim. Ottimo l'ambientazione e le descrizioni di Istanbul, anche se in alcuni passaggi si sente un impronta troppo moderna, soprattutto in dialoghi e alcune azioni. Consigliato a tutti gli amanti dei thriller e del Medio Oriente.

    ha scritto il 

  • 2

    La cosa più affascinante di questo libro è l'atmosfera esotica di Istanbul (che è anche il motivo per cui l'ho comprato), l'anima multiforme e composita dell'impero ottomano, in bilico fra tradizione e modernità. Purtroppo c'è poco altro: la vicenda è piuttosto confusa e un po' inverosimile, alcu ...continua

    La cosa più affascinante di questo libro è l'atmosfera esotica di Istanbul (che è anche il motivo per cui l'ho comprato), l'anima multiforme e composita dell'impero ottomano, in bilico fra tradizione e modernità. Purtroppo c'è poco altro: la vicenda è piuttosto confusa e un po' inverosimile, alcune trame sono lasciate in sospeso, i personaggi sono poco approfonditi: è come la cornice bellissima di un quadro mediocre.

    ha scritto il 

  • 4

    Un magico tappeto volante per uno sguardo disincantato sugli ultimi anni dell'impero ottomano

    Da sempre le atmosfere e gli intrighi della città sul Bosforo rendono i romanzi di Goodwin belli e piacevoli di per se. Spesso, però, riescono ad essere talmente coinvolgenti da inglobare e svilire le trame, volutamente sfumate e tortuose, dei racconti. Non accade in questo quarto appuntamento ch ...continua

    Da sempre le atmosfere e gli intrighi della città sul Bosforo rendono i romanzi di Goodwin belli e piacevoli di per se. Spesso, però, riescono ad essere talmente coinvolgenti da inglobare e svilire le trame, volutamente sfumate e tortuose, dei racconti. Non accade in questo quarto appuntamento che non a caso è uno dei volumi più belli e piacevoli della serie.

    ha scritto il 

  • 4

    Yashim cuoco, investigatore con la capacità di non farsi notare, non delude nemmeno stavolta: alle prese con un funzionario corrotto e con i misteri dell'harem, in compagnia del meraviglioso ambasciatore polacco. Un altro bel ritratto della Istambul ottocentesca.

    ha scritto il 

  • 2

    Non è all'altezza dei precedenti. Sebbene lo sfondo sia dei più affascinanti da solo non può reggere una trama inconsistente e inconcludente. Se fosse una ricetta di Yashim sarebbe piena di spezie profumi verdure ma mancherebbe l'ingrediente principale.
    Infine, qualcuno che lo ha letto mi spiega ...continua

    Non è all'altezza dei precedenti. Sebbene lo sfondo sia dei più affascinanti da solo non può reggere una trama inconsistente e inconcludente. Se fosse una ricetta di Yashim sarebbe piena di spezie profumi verdure ma mancherebbe l'ingrediente principale. Infine, qualcuno che lo ha letto mi spiega il senso "dell'uomo con il coltello"?

    ha scritto il 

  • 5

    Quarto libro di Goodwin che leggo e, fino ad ora, non ha mai deluso le mie aspettative.
    L'mbientazione è semplicemente fantastica (Istambul al crepuscolo dell'impero ottomano) e i personaggi non sono da meno... Un detective ex eunuco di palazzo, un ambasciatore rimasto senza nazione da rappresent ...continua

    Quarto libro di Goodwin che leggo e, fino ad ora, non ha mai deluso le mie aspettative. L'mbientazione è semplicemente fantastica (Istambul al crepuscolo dell'impero ottomano) e i personaggi non sono da meno... Un detective ex eunuco di palazzo, un ambasciatore rimasto senza nazione da rappresentare. Le storie poi sono semplicemente affascinanti, mai lineari o scontate, sempre al limite del giallo o, come sembrerebbe essere più di tendenza adesso, al limite del noir. Appassionatevi pure per Mankell se ci riuscite... io preferisco immaginarmi davanti alla Sublime Porta in un caldo pomeriggio d'estate.

    Consiglio !!

    ha scritto il