L'occhio del mondo

La ruota del tempo - vol. 1

Di

Editore: Fanucci

4.0
(1354)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 735 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Polacco , Tedesco , Ceco , Indonesiano

Isbn-10: 8834711335 | Isbn-13: 9788834711330 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. L. Staffilano

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
Fervono i preparativi per la festa di primavera nella regione dei Fiumi Gemelli, e il giovane Rand al'Thor è ansioso di lasciarsi alle spalle un anno difficile. Alcuni stranieri si aggirano per il villaggio di Emond's Field:un'elegante dama accompagnata da un gelido cavaliere, misteriose figure a cavallo che scompaiono nel nulla, un menestrello ansioso di cantare epiche gesta. Sono giunte notizie di una guerra in remote contrade e dell'ascesa di un falso Drago che porterà la Frattura nel mondo. Nulla sarà più come prima nel Disegno delle Epoche tessuto dalla Ruota del Tempo: un mondo inquieto e sgomento si appresta a essere di nuovo preda dell'Ombra.
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  • 3

    Si ma no

    La storia è una classica storia fantasy, avvolta nel mistero, piena di storie e leggende nel quale mi è piaciuto perdermi fin da subito, nonostante molte cose vengano lasciate in sospeso in vista dei ...continua

    La storia è una classica storia fantasy, avvolta nel mistero, piena di storie e leggende nel quale mi è piaciuto perdermi fin da subito, nonostante molte cose vengano lasciate in sospeso in vista dei libri successivi. Mi è piaciuto lo stile di scrittura, non lo ho trovato ne eccessivamente prolisso ne troppo affrettato: è sicuramente ben bilanciato tanto nelle descrizioni quanto nello svolgersi dei fatti, e raramente (anzi forse quasi mai) mi sono annoiato leggendo il libro. Interessante l'aspetto politico presente nella storia, fa un bel background, sicuramente non invadente, la presenza è quasi minima, ma che potrebbe diventare molto più rilevante e di primo piano nei libri successivi.
    Solo che delle cose mi hanno lasciato parecchio insoddisfatto.
    Per ora la storia, come già detto, è una classica storia fantasy. Ma proprio CLASSICA. Veramente, per ora la trama non ha nulla di particolare o originale, ma sicuramente si svilupperà meglio nei volumi successivi, per cui è un punto negativo non così rilevante se guardiamo la saga in toto, se pensate di continuare a leggere i volumi successivi. Considerando il singolo volume però è un aspetto da considerare.
    La cosa che non mi ha convinto per nulla sono i personaggi secondari/aiutanti: mentre i primari sono ben caratterizzati, i secondari sono veramente scontati.
    I buoni sono buoni, i cattivi sono cattivi.
    E i buoni sono veramente troppo buoni: persone conosciute da poco che rischiano molto per aiutare i protagonisti. E fosse solo uno. Non hanno spessore. Ma sono invece state molto ben caratterizzate le varie razze/popolazioni. Molto interessanti e divertenti. Diverse tra loro e con una loro storia.
    Il che, unito al "mondo politico", aiuta a creare sempre più un buono sfondo in cui si svolgono le vicende (anche se troppo scontate).
    Quindi:
    Pro: bella cornice agli eventi narrati e stile di scrittura, a mio parere, ben equilibrato e divertente (ma credo che questa sia una cosa soggettiva)
    Contro: storia veramente poco originale per ora (ricorda molto il signore degli anelli su molti aspetti), ma spero migliori nei prossimi volumi, personaggi secondari troppo scontati.
    Personalmente: lo consiglio, non lo considero un capolavoro, ma è divertente e ci si perde facilmente nella lettura. Spero che i prossimi volumi risolvano quelle cose che non mi sono piaciute.

    NOTA SUL FINALE
    Mentre durante tutto il libro vengono fatti riferimenti che lasciano intendere la presenza di ulteriori volumi in cui il tutto (spero) verrà meglio spiegato, il finale sembra quasi "obbligato". Da ignorante sembra quasi che "l'autore non sapeva se gli avrebbero pubblicato i libri dopo". è solamente un giudizio personale, soggettivo, sicuramente sbagliato, ma questa è stata l'impressione che ne ho avuto.
    Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho iniziato questo libro fidandomi delle moltissime critiche positive che girano sul web. È solo il primo di una lunga serie, ma (mi sono detta) se la saga è piacevole anche una dozzina di volumi si l ...continua

    Ho iniziato questo libro fidandomi delle moltissime critiche positive che girano sul web. È solo il primo di una lunga serie, ma (mi sono detta) se la saga è piacevole anche una dozzina di volumi si leggono senza problemi. Beh, purtroppo devo dire che mi fermerò al primo e non procederò oltre.
    Sulla quarta di copertina c'era scritto "La saga più letta del mondo" e mi chiedo ancora se questa frase vada intesa in senso iperbolico o se sia davvero così. Fatto sta che Jordan (scrittore adulto, maturo, morto prima di terminare il libro - non un qualunque esordiente dunque, e questo faceva ben sperare) con questo primo libro mi ha deluso abbastanza. Quasi settecento pagine che alla fin fine si riducono quasi a... beh a poco. Per carità, non che osteggi i dettagli, le descrizioni e la prolissità, anzi (anche perchè quelli non mancano)! Però mi piace quando in tutto questo si può trovare del contenuto... invece ho proprio avuto l'impressione che di contenuto ce ne fosse ben poco. O se c'era era molto "annacquato", diciamo.
    Eppure la storia si presentava bene. Ho apprezzato i primi capitoli, la descrizione dei luoghi e l'atmosfera creata dall'autore. Ma è stato un vero peccato vederla venire meno subito dopo al sopraggiungere del solito impedimento da "scappiamo altrimenti non sappiamo come iniziare un fantasy". A seguire, purtroppo (e dico purtroppo, perché mi dispiace dover essere dura con un autore di fama internazionale, io minuscolo utente sconosciuto nel mare infinito di internet) la storia ha subito (a mio parere naturalmente) un fortissimo declino. Ho impiegato molto tempo a riprendermi dallo stallo e benché qua e là via sia stata qualche punta di interesse, ogni nuova volta la storia ha finito per deludermi. Ho terminato di leggere quasi solo con la speranza che potesse riscattarsi sul finale e mettermi la curiosità di continuare a leggere il secondo libro... ma non è stato così.
    In definitiva?
    Questo primo romanzo mi sembra un inizio deludente, lento e inconcludente. Due sono le cose: o c'è troppa carne sul fuoco e resta lì e non si cuoce, o non ce n'è di abbastanza saporita. Le vicende e gli spunti appaiono piuttosto banali (sì, lo so: l'ispirazione a Tolkien e blablabla... bene, basta così con questa storia dell'ispirazione), il tema del viaggio è bene o male lo stesso di decine di altri libri; il mondo di Jordan non è ben descritto come avevo sperato leggendo ottime recensioni anche su questo; i personaggi stessi, non so... sono troppo statici, fissi, a volte persino fuori luogo nella loro marmorea immobilità. Alcuni di loro (a mio parere) risultano addirittura inutili.
    Ma credo che la cosa peggio riuscita di tutto il libro sia un'altra: i dialoghi. Ok, sarò una che bada a certe piccolezze, ma il dialogo secondo il mio modesto parere è FONDAMENTALE: serve a far emergere le storie, le emozioni, le diversità (diversità, questa sconosciuta), i personaggi stessi insomma. E invece qui quello che mi è sembrato di cogliere è stato un susseguirsi di gente che parla tutta allo stesso modo, tutta con gli stessi intercalari e le stesse frasi idiomatiche, senza un minimo di differenza che possa creare una certa unicità del ruolo. Cercavo di concentrarmi su altro mentre leggevo i dialoghi perchè alcuni veramente non si potevano sentire... voglio dire, chi davvero direbbe "quali sporchi piani state tramando?"... è una frase da cattivone dei film americani, insomma, non è credibile che qualcuno parli così nella realtà...
    In conclusione, l'unica cosa che ho apprezzato è stato lo stile. Ho trovato delle belle descrizioni e una certa dovizia di particolari che fa sempre bene a questo genere di storie. Ma un grande romanzo non può basarsi unicamente su delle belle descrizioni. Non un romanzo che si prefigge grandi obbiettivi.

    ha scritto il 

  • 2

    Le tante recensioni positive mi avevano fatto sperare in qualcosa di molto meglio.
    A parte qualche guizzo di originalità è una brutta copia del Signore degli Anelli, è lento e piatto.
    Mi sono annoiata ...continua

    Le tante recensioni positive mi avevano fatto sperare in qualcosa di molto meglio.
    A parte qualche guizzo di originalità è una brutta copia del Signore degli Anelli, è lento e piatto.
    Mi sono annoiata al punto che neanche la curiosità di sapere come prosegue la storia mi spingerà a leggere il secondo volume.

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente

    Erano anni che cercavo un libro ed una saga che riuscissero di nuovo a tenermi sveglio ed appassionarmi.
    Certo alcune volte è un po' prolisso (è il primo di 14 volumi!!), ma mi ha tenuto incollato al ...continua

    Erano anni che cercavo un libro ed una saga che riuscissero di nuovo a tenermi sveglio ed appassionarmi.
    Certo alcune volte è un po' prolisso (è il primo di 14 volumi!!), ma mi ha tenuto incollato al testo tanto da farmi rimpiangere di non avere dietro il secondo volume.
    Beh... se piace il genere non è un'occasione da sprecare!

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo inizio

    L’occhio del mondo è il primo di 14 romanzi che compongono il ciclo della “ruota del tempo “ scritta da Robert Jordan . … Jordan ci fa un quadro generale di un mondo dicendo che in principio il Creat ...continua

    L’occhio del mondo è il primo di 14 romanzi che compongono il ciclo della “ruota del tempo “ scritta da Robert Jordan . … Jordan ci fa un quadro generale di un mondo dicendo che in principio il Creatore forgiò la Ruota del Tempo, che intesse il Disegno delle Ere utilizzando le vite degli uomini come suoi fili. La Ruota ha sette raggi, ognuno dei quali rappresenta un'epoca, e la ruota viene fatta girare dall'Unico Potere, la forza motrice dell'Universo. L'Unico Potere si divide in due metà, una maschile e una femminile,saidin e saidar , che operano in opposizione una con l'altra e all'unisono per far girare la Ruota; usare questo potere viene detto incanalare.
    Al principio inoltre, il Creatore imprigionò il Tenebroso, una entità potente, malvagia, nata assieme alla creazione, per tenerlo lontano dalla Ruota. Ma con il ruotare delle ere, il Tenebroso trovò il modo per interferire con il mondo tramite la sua azione diretta o le macchinazioni di persone magari inconsapevoli o dall'aspetto insospettabile; così il Tenebroso più volte ha tentato di conquistare il mondo, di influenzare la Ruota stessa o addirittura di spezzare il suo continuo ciclo. Per contrastare questa minaccia, la Ruota provocò perciò la nascita periodica del cosiddetto Drago , campione della Luce, fortissimo ta’veren e incanalatore di immensa potenza.
    A causa della natura ciclica della Ruota del Tempo, non ci può essere una vittoria definitiva per le forze della Luce o della Tenebra, questa guerra infatti è stata combattuta innumerevoli volte dal tempo della Creazione. Il Drago sconfiggerà il Tenebroso e lo sigillerà di nuovo fuori dal mondo, finché la Ruota non girerà per millenni, richiedendo la sua rinascita per contrastare una rinnovata minaccia. Perciò l'unica vera possibilità di vittoria che resta al Tenebroso è quella di riuscire a rompere il ciclo della Ruota, provocando l'annichilimento dell'universo.
    Inizia con un Prologo ambientato 3000 anni prima nell’era definita Leggendaria dove l’uso dell’unico potere era all’ordine del giorno non come i tempi in cui è ambientato il primo libro che chi lo usa viene visto come un alleato del tenebroso. Il prologo introduce i personaggi di Lews Therin Telamon, il Drago , vittorioso comandante delle Forze della Luce, ed il suo antagonista principale, il Reietto Ishamael. Lews Therin Telamon dopo aver sconfitto nella sua epoca il Tenebroso viene colpito dalla pazzia per la Contaminazione di Saidin e ha sterminato la sua intera famiglia e in un momento di lucidità indotta da Ishamael, si rende conto di quanto ha fatto. Perciò preso dalla disperazione si suicida con l'Unico Potere , creando la vetta altissima di Montedrago e la vicina isola di Tar Valon . Da quel momento tutti i possessori dell’unico potere maschili impazziscono devastando il mondo tanto che dopo nell’ambientazione dell’occhio del mondo non ci sono utilizzatori dell’unico potere maschile .

    Il romanzo dopo il prologo narra le vicende attuali quando nei Fiumi Gemelli un villaggio di contadini , fabbri viene attaccato da i Trolloc mostri alti 10 piedi con vaghe sembianze umane uniti ai piu disparati animali , i tre protagonisti della storia sono costretti a scappare trovando aiuto in una Aes Sedai una utilizzatrice dell’unico potere con il suo fedele Custode . Da quel momento iniziano le avventure dei protagonisti con parecchi sillogismi con la compagnia dell’anello ma da metà romanzo si discosta fortemente anche se anche in questo il gruppo si separa in tre gruppetti .
    Anche se a volte la narrazione è un po ‘ lenta vista la descrizione dei luoghi ed eventi passati resta lo stesso godibilissima con un finale forse scontato visti i 13 libri ancora da leggere ma imprevedibili per i colpi di scena .

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo è il primo dell'imponente ciclo de "La Ruota del Tempo" scritto da Robert Jordan. Questa è una saga high fantasy con tutti i cliché del genere: la lotta bene/male, il tema del viaggio, ...continua

    Questo romanzo è il primo dell'imponente ciclo de "La Ruota del Tempo" scritto da Robert Jordan. Questa è una saga high fantasy con tutti i cliché del genere: la lotta bene/male, il tema del viaggio, la presenza di magia.
    "L'Occhio del Mondo" assomiglia al ben più noto "Signore degli Anelli". E non sono io ad affermarlo. Jordan stesso ammise che questo primo romanzo ricalcava un po' le orme dell'opera di Tolkien per introdurre i lettori in un contesto che già conoscevano e che sarebbe stato del tutto ribaltato nel prosieguo della saga.

    Nonostante questo "difetto", mi è piaciuto il modo in cui l'autore ha strutturato il racconto, comprese le descrizioni dei vari paesaggi e delle varie etnie ma, forse più di tutto, soprattutto la lentezza con cui procede quasi tutto il romanzo.
    "Quasi" perché il finale mi è sembrato piuttosto affrettato e confusionario, rispetto alle parti precedenti, seppure coerente e abbastanza aperto da incuriosirmi sul seguito della storia.
    In conclusione romanzo d'introduzione non eccellente ma buono.

    ha scritto il 

  • 4

    la ruota gira per tutti

    Ho trovato l'inizio fantastico, poi ad un certo punto la storia ha cominciato ad essere un tantino lenta e ripetitiva. Essendo solo il primo capitolo di una lunga serie, non mi aspetto di avere subito ...continua

    Ho trovato l'inizio fantastico, poi ad un certo punto la storia ha cominciato ad essere un tantino lenta e ripetitiva. Essendo solo il primo capitolo di una lunga serie, non mi aspetto di avere subito tutti gli elementi e gli scontri, quindi aspetterò di aver letto qualche altro volume per vedere cosa succederà, spero grosse battaglie. Così come spero nella crescita dei personaggi, anche se sono già abbastanza contenta del fatto che non siano adolescenti in piana crisi ormonale, come succede per la maggior parte dei "fantasy" che si trovano di recente sugli scaffali delle librerie. Leggerò volentieri il secondo libro.

    (Nota: subito dopo questo volume gli adolescenti e i loro ormoni cominceranno, come ho visto, ad ammorbare i lettori e la trama.)

    ha scritto il 

  • 5

    Carino. Il fantasy non è proprio il mio genere ma l ho trovato articolato e filosofico al punto giusto. La narrazione é scorrevole (a parte qualche lungaggine nella parte centrale) e si discosta abbas ...continua

    Carino. Il fantasy non è proprio il mio genere ma l ho trovato articolato e filosofico al punto giusto. La narrazione é scorrevole (a parte qualche lungaggine nella parte centrale) e si discosta abbastanza dal Signore degli anelli creando un universo suo ..

    ha scritto il 

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