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L'occhio del sole

Biblioteca Cosmo 25

Di ,

Editore: Editrice Nord

3.6
(62)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842916218 | Isbn-13: 9788842916215 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo cinque anni passati su Mir, il pianeta costruito dalla misteriosa razza dei Primogeniti con migliaia di "schegge temporali" prelevate dalla Terra, Bisesa Dutt si ritrova improvvisamente nel suo appartamento di Londra. Per lei sono trascorsi anni, ma per la Terra è passato un giorno solo. E proprio quel giorno, il 9 giugno 2037, il Sole investe il nostro pianeta con una tempesta di radiazioni letali. Ma questo è soltanto il prologo di uno spaventoso cataclisma che, secondo le previsioni degli scienziati, si scatenerà nell'aprile del 2042, quando il Sole proietterà un fascio d'energia tale da bruciare la Terra e da annientare ogni forma di vita... Bisesa Dutt è l'unica a sapere che la tempesta solare non è un evento naturale, bensì un atto aggressivo da parte dei Primogeniti, un nemico che ha deciso di cancellare l'umanità, come ha già fatto con altre razze, per il semplice motivo che gli esseri viventi consumano troppo in fretta l'energia dell'universo...
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  • 5

    Secondo capitolo dell'epopea di Clarke e Baxter. Leggi la presentazione su "Clarke è vivo!":
    http://clarkevivo.blogspot.it/2013/09/locchio-del-sole-arthur-c-clarke.html?spref=tw

    ha scritto il 

  • 3

    6/10

    Leggibile, ma nulla di eccezionale. Sembra di guardare uno di quei film apocalittici anni '80, con tanto di astronauti Veriamericani Bbbuoni ed Eroi e cinesi separatisti che mettono a rischio l'intera umanità - con la differenza che qui, essendo un libro, l'autore ha modo di divagare con lunghiss ...continua

    Leggibile, ma nulla di eccezionale. Sembra di guardare uno di quei film apocalittici anni '80, con tanto di astronauti Veriamericani Bbbuoni ed Eroi e cinesi separatisti che mettono a rischio l'intera umanità - con la differenza che qui, essendo un libro, l'autore ha modo di divagare con lunghissimi, atroci spiegoni di fisica del tipo "As you know, Bob... ". I personaggi sono lì più per adempiere a un ruolo che non perché abbiano qualcosa da dire, e sebbene facciano il loro dovere in modo impeccabile alla fine di loro resta ben poco quanto a impatto sul lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Non spregevole, ma da Clarke ci si aspetta di più di così.

    Ogni scrittore ha i suoi alti e bassi, Clarke è uno scrittore e non fa eccezione, e questo libro è uno dei suoi "bassi".


    Sarà forse anche solo per il fatto che da una firma come quella di Clarke ci si aspetta di più che un gradevole romanzetto d'avventura senza infamia e senza lode, ma io ...continua

    Ogni scrittore ha i suoi alti e bassi, Clarke è uno scrittore e non fa eccezione, e questo libro è uno dei suoi "bassi".

    Sarà forse anche solo per il fatto che da una firma come quella di Clarke ci si aspetta di più che un gradevole romanzetto d'avventura senza infamia e senza lode, ma io sono rimasto deluso.
    Un po' per il fatto che questo è il volume centrale d'una trilogia (cosa che sul retrocopertina ci si è "dimenticati" di scrivere... guarda tu il caso!). Un po' perché forse, vista l'età di Clarke al momento di scrivere quest'opera (una delle ultime), qui c'è più farina del sacco di Baxter che sua. E un po' perché il romanzo soffre di un'idea di partenza nient'affatto modesta, sviluppata con diligenza ma senza particolari slanci di fantasia -- che invece al Clarke delle opere migliori non sono mai mancati.

    Ripeto, il libro non è brutto. "Urania" ci rifila a ripetizione robe cento volte peggiori, e non ha ancora chiuso.
    Però non è neppure un capolavoro. È un onesto prodotto artigianale, messo assieme con tutti gli ingredienti del caso, rispettoso di tutte le formule del genere letterario...
    Ed il punto sta qui: forse è un po' troppo rispettoso. C'è quel tanto di tutto che il lettore si aspettava... ma nulla di più di quello che si aspettasse.
    In altre parole, questo romanzo non mi ha "sorpreso", come invece han fatto altri dello stesso autore.

    ======

    L'idea di partenza è presto detta: una misteriosa razza aliena, di cui nulla si sa, ha deciso di annientare la razza umana per motivi ignoti. Lo vuol fare provocando un transitorio aumento di attività nel Sole, che sterilizzerebbe col calore e le radiazioni tutti i pianeti.

    Alcuni scienziati al lavoro sulla Luna scoprono in tempo quanto sta per accadere, e dopo avere affannosamente cercato una soluzione (tutte al di là della portata della tecnologia umana) scoprono infine di poter drasticamente limitare i danni costruendo un enorme schermo, piazzato in orbita fra la terra e il Sole, per deflettere la gran parte della radiazione in eccesso.
    Punto. Il resto del romanzo è il racconto della corsa contro il tempo per costruire lo schermo, e del successo finale che permette alla razza umana di sopravvivere. Sia pure un tantino malconcia e strinata.

    ======

    Piuttosto fastidiosa nel romanzo è la sotto-trama politica, che cade in continue leccate di culo agli americani, i soli in grado di salvare il mondo (come è sempre stato), i soli veramente intenzionati a farlo (come è sempre stato), i soli degni di guidare (come hanno sempre fatto) l'umanità intera alla vittoria -- con l'eccezione dei cinesi, che vogliono a tutti i costi far da soli, ovviamente fallendo miseramente nei loro sciocchissimi piani.
    Questo clone del George-Bush-pensiero è non solo irritante, ma ormai pateticamente "datato" dopo neppure un decennio. Pura propaganda fuori luogo.
    Anche i terroristi che cercano di sabotare il lavoro sono macchiette delineate in modo talmente superficiale da risultare ridicolo: non
    terrorizzano e non inquietano, e mancherebbe solo che si mettessero a ghignare felici mentre fanno danni, e l'epic fail dei personaggi
    sarebbe totale.

    Altri appesantimenti del testo consistono nelle lezioni di fisica che lardellano la prima metà del libro (per fortuna spariscono quando si passa al dunque), o l'inserimento di dettagli che non hanno alcuna funzione nella narrazione. Per esempio, alle pp. 25-28 scopriamo che lo scienziato Mikhail Martynov è omosessuale e innamorato del brillante collega, il giovane e muscoloso Eugene Mangles. Dopodiché la cosa sparisce dalla trama e non ha alcuna ulteriore conseguenza sulla narrazione, nonostante venga ribadita alle pp. 85, 150, 287 e 338.
    A p. 251 si scopre poi che il servizievole Toby ha un compagno, con cui vorrebbe trascorrere il momento della crisi.

    Se questo era un modo per dare "spessore" ai personaggi, be', non ha funzionato: i personaggi sono infatti tutti un po' bidimensionali. Ciò è tipico della fantascienza, è vero... però a me i personaggi che sono piaciuti di più sono le... tre Intelligenze Artificiali che coordinano lo sforzo (ossia, i soli non-umani). Il che è tutto dire.

    ======

    La parte migliore de L'occhio del Sole è a mio modo di vedere quella in cui infine il Sole erutta, e le contromosse escogitate dalla razza umana, complete o no che siano, subiscono (letteralmente) la prova del fuoco.

    Qui la grandiosità delle immagini e delle descrizioni, prive di forzature retoriche (anzi descritte con l'asciuttezza e il distacco d'un astronomo che annoti l'evoluzione di un astro) mi ha concesso qualche capitolo davvero "epico".
    Dopodiché la conclusione, più che una catarsi in senso stretto, è un po' uno sgonfiamento di sufflè... ma dopo quelle pagine così riuscite va bene anche così.

    Questo romanzo ha una continuazione e conclusione in un terzo volume, ma confesso che quanto ho già letto mi ha saziato, e non mi ha acceso nessun desiderio di vedere come vada a finire.

    ======

    Giudizio finale: il romanzo si lascia leggere, a tratti raggiunge punte di eccellenza, in altri invece vivacchia, ma tutto sommato galleggia sempre al di sopra della sufficienza.

    Se non avete di meglio per le mani, una lettura gliela potete dare senza timore.

    Se invece siete arrivati qui dopo aver letto uno dei capolavori di Clarke, come 2001 Odissea nello spazio http://www.anobii.com/search?s=1&keyword=2001+odissea+nello+spazio o Le sabbie di Marte http://www.anobii.com/search?s=1&keyword=le+sabbie+di+marte, perché desiderate scoprirne qualcun altro, allora sarà meglio optare per un titolo diverso, perché questo qui non rientra di certo fra i capolavori clarkiani.

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione di Terre di Confine

    Quale seguito del romanzo fantascientifico L'Occhio del Tempo, quest'anno l'EDITRICE NORD ha presentato il nuovo lavoro di ARTHUR C. CLARKE e STEPHEN BAXTOR, L'Occhio del Sole, in cui l'autore di 2001: Odissea nello spazio e lo scrittore laureato in matematica si confrontano nuovamente con la raz ...continua

    Quale seguito del romanzo fantascientifico L'Occhio del Tempo, quest'anno l'EDITRICE NORD ha presentato il nuovo lavoro di ARTHUR C. CLARKE e STEPHEN BAXTOR, L'Occhio del Sole, in cui l'autore di 2001: Odissea nello spazio e lo scrittore laureato in matematica si confrontano nuovamente con la razza aliena dei Primogeniti e con la sua pericolosa curiosità nei riguardi della vita sul pianeta Terra.

    Il titolo originale, Sunstorm (vale a dire Tempesta Solare) annuncia in una sola parola la trama del romanzo: la gestazione e lo sfogo di un'apocalisse pronta a spazzare via l'intero genere umano.

    Tutto inizia il 9 giugno 2037. Bisesa Dutt, donna soldato già incontrata ne L'Occhio del Tempo, si ritrova nel suo appartamento dopo essere stata strappata al pianeta Mir, ove ha vissuto per cinque anni, rapita dai Primogeniti. Ciò che la sconvolge è essere riapparsa a Londra il giorno stesso in cui l'esercito ha registrato la sua sparizione dall'Afghanistan. Inoltre, Bisesa sa - tramite una visione indottale proprio dai Primogeniti - che qualcosa di orribile correlato al Sole sta per avvenire.

    Nello stesso momento, nella stazione per studi cosmici sulla Luna, lo scienziato Mikhail Martynov riceve la visita di Eugene Mangles, giovane genio dei neutrini. Quest'ultimo ha scoperto un'anomalia spaventosa nell'attività solare, prologo di una futura catastrofe le cui prime avvisaglie si manifestano sotto forma di un'intensa tempesta elettromagnetica che sta colpendo la Terra. A Londra, l'Astronomo Reale Siobhan McGorran assiste attonita al caos derivatone: esplosioni, incendi, incidenti più o meno gravi e cortocircuito di quasi tutti i meccanismi elettronici, evento drammatico per una società dipendente da scienza e tecnologia al punto da essere costantemente affiancata da due Artificial Intelligence con personalità proprie (Aristotele sulla Terra e Talete sulla Luna), in qualità di voci recanti consigli e informazioni.

    Ad una iniziale confusione, si sostituisce l'orrore nello scoprire in dettaglio le deduzioni di Eugene Mangles. Il 20 aprile 2042 il Sole emetterà una tale quantità di calore e radiazioni da spazzare via qualsiasi forma di vita dal pianeta Terra. La scadenza è certa, e non c'è modo di evitare la tempesta solare. Siobhan, Bud Tooke (il coordinatore degli scienziati di stanza sulla Luna) e i ricercatori della base sperimentale marziana si riuniscono più volte, di persona e in videoconferenza, per racimolare dati più precisi ed idee utili.

    Leggi tutta la recensione su Terre di Confine: http://www.terrediconfine.eu/l-occhio-del-sole.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Dopo il precedente "L'occhio del tempo", mi aspettavo per il capitolo centrale dalle trilogia un prodotto almeno all'altezza del precedente. Così sono rimasto parecchio deluso...
    Per farla breve, questo secondo capitolo è un'autentica americanata. Non so se sia colpa del lungimirante e ormai ...continua

    Dopo il precedente "L'occhio del tempo", mi aspettavo per il capitolo centrale dalle trilogia un prodotto almeno all'altezza del precedente. Così sono rimasto parecchio deluso...
    Per farla breve, questo secondo capitolo è un'autentica americanata. Non so se sia colpa del lungimirante e ormai decisamente vecchio Clarke, o di Baxter (che conosco troppo poco). L'idea di fondo è interessante e geniale, ma la storia è venuta fuori con un tristissimo effetto da "Indipendence Day"... Pietosa la conclusione: sventato il pericolo, in un mondo in ricostruzione gli eroi vengono premiati con medaglie da parte dell'umanità unita nel solito connubbio America-Europa. Bah.
    Anche la caratterizzazione dei personaggi è scaduta. Abbozzata in tanti personaggi che servono solo a mandare avanti l'azione, brilla solitaria soltanto quella di Bisesa, l'unica "sopravvissuta" del primo libro, e che qui viene relegata in secondo piano.
    Spero che il terzo libro sia più decente...

    ha scritto il 

  • 3

    Per la prima volta da quando leggo trame simili, l'umanità che lotta per sopravvivere all'annientamento totale da parte di razze aliene, mi sono trovato a patteggiare per i "cattivi". Un degno seguito al primo volume.

    ha scritto il