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L'occhio dell'universo

Narrativa Nord 368

Di ,

Editore: Nord

3.9
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 396 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842916153 | Isbn-13: 9788842916154 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il loro primo atto è stato creare il pianeta Mir, utilizzando migliaia di "schegge temporali" prelevate dalla Terra. Poi hanno scatenato una terribile tempesta solare che ha ucciso un miliardo di persone. Solo l'immenso scudo costruito per proteggere il pianeta ha evitato l'estinzione della razza umana. Tuttavia i misteriosi Primogeniti sono decisi a eliminare ogni traccia degli uomini e, dalle profondità dell'universo, hanno lanciato una bomba quantica che potrebbe distruggere ogni cosa. L'unica persona in grado di fermare questo apocalittico conto alla rovescia è Bisesa Dutt: dopo diciannove anni passati in ibernazione, viene svegliata dalla figlia, Myra, e inviata su Marte. Perché lì è sepolta un'entità eterna che può mettere in contatto Bisesa con i Primogenti: il grande Occhio...
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  • 0

    Forse il meno riuscito della serie. Fin dal principio la vicenda fatica a convincere ed infine si conclude grazie a una serie di espedienti poco chiari. E in in realtà di conclusione non si tratta, perché il libro termina con un cliffhanger, alludendo a un ulteriore seguito. Che probabilmente non ...continua

    Forse il meno riuscito della serie. Fin dal principio la vicenda fatica a convincere ed infine si conclude grazie a una serie di espedienti poco chiari. E in in realtà di conclusione non si tratta, perché il libro termina con un cliffhanger, alludendo a un ulteriore seguito. Che probabilmente non ci sarà, almeno a breve: Arthur C. Clarke è morto poco dopo l'uscita di questo romanzo, e non so se Stephen Baxter da solo riprenderà in mano la storia.

    ha scritto il 

  • 5

    ...leggendolo mi sono reso conto di quanto mi mancheranno Clarke ed i suoi libri, ora che non è più tra noi: di sicuro lascerà un vuoto difficilmente colmabile nella mia libreria.

    ha scritto il 

  • 4

    E così la nuova Odissea nel Tempo giunge ad una conclusione. Forse.
    Dopo il mediocre e banale secondo capitolo, questo terzo romanzo si presenta decisamente migliore, e non solo perché tutti i nodi finalmente vengono al pettine.
    La trama si presenta ben dispiegata, equil ...continua

    E così la nuova Odissea nel Tempo giunge ad una conclusione. Forse.
    Dopo il mediocre e banale secondo capitolo, questo terzo romanzo si presenta decisamente migliore, e non solo perché tutti i nodi finalmente vengono al pettine.
    La trama si presenta ben dispiegata, equilibrata, e se anche può sembra un po' troppo priva di azione il ritmo rimane comunque incalzante.
    Ciò che fa brillare comunque questo romanzo è la cura nei dettagli e la resa di tutto lo sfondo sociale-culturale-tecnologico del mondo, anzi, dei diversi mondi in cui si svolge la storia. Dalla Terra di fine XXI secolo, agli esuli terrestri su Marte, agli spaziali, che hanno scelto di vivere in piena libertà nelle stazioni spaziali, con le loro religioni pagane. Clarke, soprattutto, non manca di fornire sempre i dettagli delle sue "invenzioni", dall'ascensore spaziale all'esplorazione di Marte (tutti progetti scientifici in via di sperimentazione e ben documentati).
    Un altro punto a favore è il ritorno al lontano mondo di Mir, la Terra-collage temporale del primo episodio, che qui viene recuperata, e che mostra uno sviluppo molto coerente. Ritroviamo quindi Alessandro il Macedone, ormai vecchio, ed il suo sogno di conquista mondiale.
    Insomma, in questo terzo episodio della trilogia c'è davvero di tutto e di più.
    Ciò che ho apprezzato particolarmente, nella narrazione, è la facilità con cui i due autori usano punti di vista particolarmente singolari: macchine intelligenti, sonde, navicelle, e persino forme di vita aliena.
    Nemmeno la caratterizzazione dei personaggi è trascurata. Se alcuni appaiono appena abbozzati, per il ruolo loro richiesto, brilla invece la resa di certi personaggi e la volontà di affrontare certi temi, come quello del rapporto madre-figlia. Il che può suonare quasi rivoluzionario: siamo davanti ad un romanzo di hard sci-fi, ma c'è una fortissima componente femminile, moltissimi personaggi femminili ed una continua incursione nella psicologia femminile, in tutte le sue sfaccettature. E' un romanzo in cui ad agire sono quasi sempre donne, madri, figlie, mogli.

    In definitiva, è un'ottima conclusione per una trilogia sci-fi molto originale e stimolante. Non un capolavoro, ma abbastanza degna di attenzione. Quanto al finale aperto (apertissimo!), è un classico finale alla Clarke, che persino poco prima della sua morte non ha voluto smentirsi.

    ha scritto il 

  • 5

    pulito, semplice, scorrevole, la storia è piacevole, non è mai confusionaria, e si rifà ad alcuni concetti scientifici che sono realmente allo studio (elevatori spaziali, vita su altri pianeti).


    mi è piaciuto molto..ve lo consiglio se il genere della fantascienza attuale.. non troppo dista ...continua

    pulito, semplice, scorrevole, la storia è piacevole, non è mai confusionaria, e si rifà ad alcuni concetti scientifici che sono realmente allo studio (elevatori spaziali, vita su altri pianeti).

    mi è piaciuto molto..ve lo consiglio se il genere della fantascienza attuale.. non troppo distante dai giorni nostri vi piace.

    ha scritto il 

  • 4

    Trama interessante e ben sviluppata. A differenza di altri libri il ritmo della vicenda resta costante per tutto il testo: sempre molto disteso, manca quella concitazione ed il precipitare di tutti gli eventi nelle ultime cinquanta pagine. Tant'è che quando il finale arriva si resta a bocca apert ...continua

    Trama interessante e ben sviluppata. A differenza di altri libri il ritmo della vicenda resta costante per tutto il testo: sempre molto disteso, manca quella concitazione ed il precipitare di tutti gli eventi nelle ultime cinquanta pagine. Tant'è che quando il finale arriva si resta a bocca aperta...E dunue? Tutto qui? Ci sarà allora un seguito, perchè atrimenti...
    Speriamo che la risposta sia affermativa, oppure armiamoci di molta fantasia e pensiamo da noi al sequel. E' comunque un tipo di finale classico alla Clarke, stile 2001: Odissea nello spazio pr intendrsi.

    ha scritto il 

  • 4

    L'altra odissea

    Terzo atto dell'odissea del tempo firmata da Clarke e Baxter e sinceramente, visto il finale, non penso che sarà l'ultimo, nonostante Sir Clarke non sia più fra noi. Assolutamente necessario leggere prima di questo libro "L'occhio del tempo" e "L'occhio del sole", la storia è un continuum e non s ...continua

    Terzo atto dell'odissea del tempo firmata da Clarke e Baxter e sinceramente, visto il finale, non penso che sarà l'ultimo, nonostante Sir Clarke non sia più fra noi. Assolutamente necessario leggere prima di questo libro "L'occhio del tempo" e "L'occhio del sole", la storia è un continuum e non si apprezzerebbe in pieno senza conoscerne gli antefatti. Dopo essere stati con i protagonisti su Mir, il pianeta nato dalla discontinuità temporale voluta dai Primogeneti e dopo, nel secondo volume, aver partecipato alla costruzione dello scudo contro la tempesta solare, in questo terzo capitolo della saga accompagneremo Bisesa Dutt e gli altri su Marte, ai confini del sistema solare e di nuovo su Mir. Il tutto ovviamente sotto la minaccia della razza aliena che vuole cancellarci dalla faccia dell'universo.

    Il mio preferito resta "L'occhio del sole", ma anche questa ultima opera vale tutti i soldi spesi e ci fara vivere con sorprendente realismo la fase pioneristica della conquista dell'uomo del sistema solare grazie ad elevatori spaziali e astronavi a vela spinte dal vento solare.

    ha scritto il