L'odore dell'India

Di

Editore: Guanda

4.0
(641)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri

Isbn-10: 8882462471 | Isbn-13: 9788882462475 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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Descrizione del libro
Nel 1961, in compagnia di Alberto Moravia e Elsa Morante, Pasolini si reca perla prima volta in India. Le emozioni e le sensazioni provate sono così intenseda spingerlo a scrivere queste pagine, un diario di viaggio divenuto un librodi culto. Pasolini si aggira attento nella realtà caotica del subcontinenteindiano, osservando i gesti e le movenze della gente, seguendo i colori deipaesaggi e soprattutto l'odore della vita. I templi di Benares, le notti diBombay, tutto l'incanto di una terra ammaliante e, insieme, l'orroredell'esistenza che vi si conduce ci vengono restituiti con l'originalità divisione di uno dei nostri più grandi scrittori.Con un'intervista di Renzo Paris ad Alberto Moravia.
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  • 5

    È Pasolini!

    Che testa ragazzi! Che scrittura, che leggerezza, che intelligenza! Una descrizione lieve - e drammatica - di una terra affascinante, misteriosa. Sulla mia edizione c'è in fondo l'intervista fatta a P ...continua

    Che testa ragazzi! Che scrittura, che leggerezza, che intelligenza! Una descrizione lieve - e drammatica - di una terra affascinante, misteriosa. Sulla mia edizione c'è in fondo l'intervista fatta a Pasolini al suo ritorno: partite da lì e capirete che testa abbiamo perso e, qualcuno, dimenticato.

    ha scritto il 

  • 5

    L'odore di un libro poetico, scritto magistralmente

    Non sono stata in india, ma devo ringraziare Pasolini per il quadro che ne ha dato, Toccante, umano, a tratti commevente, originale.
    Un Libro, con la L maiuscola, uno dei piu' belli che abbia letto ...continua

    Non sono stata in india, ma devo ringraziare Pasolini per il quadro che ne ha dato, Toccante, umano, a tratti commevente, originale.
    Un Libro, con la L maiuscola, uno dei piu' belli che abbia letto

    ha scritto il 

  • 4

    E' incredibile come i miei occhi, a più di mezzo secolo di distanza, abbiano visto pressoché le stesse identiche cose osservate da Pasolini.
    "Subito comincia il brulichio, come di tanti vermiciattoli ...continua

    E' incredibile come i miei occhi, a più di mezzo secolo di distanza, abbiano visto pressoché le stesse identiche cose osservate da Pasolini.
    "Subito comincia il brulichio, come di tanti vermiciattoli colorati. E' il bazar, la strada centrale del villaggio: l'eterna fila di negozietti sostenuti da zampe di legno, con dentro merci e venditore accoccolato, e, davanti il vortice dei vecchi, dei ragazzi, delle donne, con gli stracci colorati e i dolcissimi sorrisi tra le turpi gobbe delle vacche randage."
    L'India è un mondo incredibile, colmo di dolorose contraddizioni e struggente bellezza.
    Occhi profondi e languidi e sorrisi larghi e dolcissimi sono ancora dipinti sui volti della sua gente.

    ha scritto il 

  • 4

    PPP mon amour

    L'india di Pasolini non ha nulla di analitico o di obiettivo. E' un'India viscerale, convulsa, contratta, agonizzante, spumeggiante. Un India "primitiva", come direbbero alcuni. E PPP non scrive, ma f ...continua

    L'india di Pasolini non ha nulla di analitico o di obiettivo. E' un'India viscerale, convulsa, contratta, agonizzante, spumeggiante. Un India "primitiva", come direbbero alcuni. E PPP non scrive, ma filma, le sue parole saltano fuori dall apagina e ci investono in pieno.

    La prosa, del grande PPP, del poeta PPP, è di una bellezza struggente, di una bellezza che fa invidiare quest'uomo per la sua capacità di scegliere le parole.

    Devo dire che l'approccio più analitico, più storico, più razionale mi è mancato, e forse lo troverò nella controparte di questo libro, quellos critto da MOravia, dove, mi dicono, si analizzano di più questi aspetti.

    Mi lascia anche un po' di amaro in bocca la prospettiva molto "coloniale", da colore locale, da successione di curiosità di viaggio, l'ignoranza pasoliniana su alcuni degli aspetti più banali ( possibile non sapesse che è impensabile mangiare ocn la sinistra?). Ma questa ingenuita, questa naiveté un po' autentica un po' forse studiata, costituiscon nello stesso tempo la forza del testo. Ed è così che me lo sono goduto.

    "Le cose mi colpivano ancora con violenza inaudita: cariche di interrogativi, e, come dire, di potenza espressiva. I colori dei pepli delle donne, che lì erano perdutamente accesi, senza nessuna delicatezza, verdi che erano azzurri, azzurri che erano viola; l‘oro delle conchette per l’acqua, piccole e preziose come scrigni; i mucchi di folla vestita di stracci svolazzanti; i sorrisi nelle facce nere sotto i turbanti bianchi: tutto mi si riverberava nella cornea, imprimendosi con tale violenza da scalfirla. "

    http://youtu.be/ozbn6GIN7GA

    ha scritto il 

  • 5

    Dolcezza

    Ciò che più mi ha colpito è l'uso delle parole e della punteggiatura: una completa abilità nell'uso della lingua. I colori, le immagini, i sentimenti e i pensieri vengono a galla con facilità e legger ...continua

    Ciò che più mi ha colpito è l'uso delle parole e della punteggiatura: una completa abilità nell'uso della lingua. I colori, le immagini, i sentimenti e i pensieri vengono a galla con facilità e leggerezza, le osservazioni e le sue opinioni prendono forma con leggerezza e dolcezza. Mi ha colpito particolarmente.

    ha scritto il