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L'oeil de Carafa

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Editeur: Seuil

4.4
(7612)

Language:Français | Number of pages: 743 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Dutch , Polish , Czech

Isbn-10: 2020400669 | Isbn-13: 9782020400664 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Description du livre
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  • 5

    Noi solchiamo i meandri della storia. Noi siamo ombre di cui le cronache non parleranno. Noi non esistiamo.

    questo libro è un riassunto del millenarismo. non quello della chiesa come istituzione, ma quello dell'uomo, sempre intento a far valere il diritto di sopruso sul resto dell'umanità. poco importa (anc ...continuer

    questo libro è un riassunto del millenarismo. non quello della chiesa come istituzione, ma quello dell'uomo, sempre intento a far valere il diritto di sopruso sul resto dell'umanità. poco importa (anche se la ricostruzione storica è a dir poco mirabile) che il periodo della narrazione faccia riferimento ad un periodo preciso della storia umana. i sotterfugi, le lotte, le sollevazioni delle masse popolane solo in apparenza guidate dal basso, si ripetono negli annali ad ogni conflitto, ad ogni genocidio, in ogni angolo del pianeta. tanto da lasciare inermi, impotenti. quasi attanagliati da un senso di incapacità a reagire.

    il romanzo storico, come genere, personalmente è uno strumento ottimo per imprimere delle conoscenze che altrimenti mai entrerebbero nella mia mente, vuoi per pigrizia, vuoi per un cervello che trattiene nozioni come fosse una spugna sbrindellata. ma in questo libro c'è di più. c'è il mistero che avvolge i personaggi, figure dai nomi molteplici (o addirittura, citati solo mediante la lettera "Q" di Qoelet, il libro dell'Ecclesiaste) che hanno un volto ma non un passato, se non quello che ritroviamo nei meandri delle pagine del libro. volti che inseguono un'idea, che lottano per essa.

    è questo il mondo di Lutero, Calvino e gli Anabattisti. e del continuo peregrinare dell'unico sopravvissuto alle lotte fratricide e alla spada della "santa" Inquisizione. è in questo scenario che un libro dato alle stampe clandestinamente e all'indice dei libri proibiti porta idee sovversive tra la gente, ma viene usato anche come arma a doppio taglio dalla chiesa stessa. è in questo scenario che possiamo leggere delle missive della spia Q dirette a Carafa, destinato a diventare Papa in età molto tarda. e della vita di un combattente tedesco che dopo mille battaglie e tanti nomi si rifugia in un bordello veneziano per portare avanti la sua lotta in altra maniera.

    un libro a dir poco clamoroso.

    "Di questo sto parlando, capito? Dell'impossibilità di fermarsi. Non è giusto. Non lo è mai. Avremmo dovuto fare altre scelte, tanto tempo fa, oggi è tardi. La curiosità, quella insolente, caparbia curiosità di sapere come va a finire la storia, come si concluderà la vita. Di questo, di nient'altro si tratta. Non sono mai soltanto i guadagni a menarci per il mondo, non è mai soltanto la speranza, la guerra... o le donne. C'è qualcos'altro. Qualcosa che nè io nè voi potremo mai descrivere, ma che conosciamo bene. Anche adesso, anche nel momento in cui vi sembra d'esservi allontanato troppo dalle cose, in voi cova la voglia di conoscere il finale. Di vedere ancora. Non c'è più niente da perdere, quando s'è perso già tutto."

    dit le 

  • 5

    Coinvolgete e intelligente

    Non so da quanto non leggevo un romanzo così pieno, bello ed emozionante. Non vibravo così tanto dentro una storia dai tempi di Montecristo. E' incredibile quanto sia compatta questa scrittura a più m ...continuer

    Non so da quanto non leggevo un romanzo così pieno, bello ed emozionante. Non vibravo così tanto dentro una storia dai tempi di Montecristo. E' incredibile quanto sia compatta questa scrittura a più mani.
    Standing ovation.

    dit le 

  • 5

    Romanzo di eccezionale potenza narrativa, che scorre in maniera molto fluida nonostante la scelta dell'ambientazione storica ed il soggetto possano far pensare altrimenti. Incredibile la capacità degl ...continuer

    Romanzo di eccezionale potenza narrativa, che scorre in maniera molto fluida nonostante la scelta dell'ambientazione storica ed il soggetto possano far pensare altrimenti. Incredibile la capacità degli autori di allestire un grandioso intreccio di personaggi, luoghi, eventi in cui la realtà storica si mescola ad alcuni elementi di pura invenzione narrativa; se all'inizio si fa fatica a seguire i passaggi da un personaggio, da un anno, da un luogo all'altro, dopo le prime 100 pagine mano a mano che si avanza nella lettura il tutto acquista una sempre maggiore nitidezza e le maglie della narrazione che all'inizio sembravano fin troppo larghe finiscono con lo stringersi sempre di più, in un susseguirsi di eventi e vicende sempre più incalzanti. Come già in "54", dove i Wu Ming dimostrano un'eccezionale padronanza della capacità di dipanare il tessuto narrativo a poco a poco, i vari personaggi che all'inizio sono agli antipodi della storia finiscono per avvicinarsi sempre di più, ed anche in questo caso il finale è assolutamente travolgente. Molto riuscito il camaleontico protagonista che passa da un'identità all'altra, e anche Eloi, con la sua "comune" antilitteram: le pagine in cui descrive e spiega la realizzazione del suo progetto e le persone che lo animano sono illuminate da un ariosa serenità che svolge anche, secondo me, la - riuscitissima - funzione di allentare la tensione del racconto del protagonista. Il quale mano a mano che la fine si avvicina compierà la sua metamorfosi da focoso ed idealista rivoluzionario a saggio uomo di mondo, senza però rinnegare la sua tendenza a seminare scompiglio e depistare i loschi intrighi del potere.
    Potrei aggiungere molto e molto altro, su questo romanzo, ma mi limiterò a due parole: leggetelo assolutamente!

    dit le 

  • 5

    Il lavoro che ci deve essere stato dietro per ricreare una descrizione così fedele del tempo è cosa ammirevole. Aggiungerci una storia del genere poi, è maestria.
    Piuttosto impegnativo ma bello, bello ...continuer

    Il lavoro che ci deve essere stato dietro per ricreare una descrizione così fedele del tempo è cosa ammirevole. Aggiungerci una storia del genere poi, è maestria.
    Piuttosto impegnativo ma bello, bello, bello!

    dit le 

  • 5

    Non mi ero mai interessato granché alla vicenda creativa di Wu Ming/Luther Blissett (l’idea di collettivo mi fa un sacco anni ’70) e l’ho seguita moolto da lontano...

    Continua qua: https://cheremone.w ...continuer

    Non mi ero mai interessato granché alla vicenda creativa di Wu Ming/Luther Blissett (l’idea di collettivo mi fa un sacco anni ’70) e l’ho seguita moolto da lontano...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/06/dio-onnipresente-non-e-qui-ne-in-nessun-luogo/

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  • 5

    Ma che c'è da aggiungere a questo libro straordinario? C'è la storia, c'è l'avventura, c'è un messaggio attuale, c'è un universo di personaggi multiformi e vividi, c'è una liaison con il romanzo succe ...continuer

    Ma che c'è da aggiungere a questo libro straordinario? C'è la storia, c'è l'avventura, c'è un messaggio attuale, c'è un universo di personaggi multiformi e vividi, c'è una liaison con il romanzo successivo che tuttavia non è considerabile un seguito. C'è un vasto repertorio di immagini, c'è il viaggio in città che ti immagini attorno e un approfondimento bibliografico monumentale. Questo è un romanzo che merita di entrare nelle antologie di letteratura.

    E c'è che te lo danno anche gratis, ma ti rimane che vuoi averlo per forza. Devo poterlo guardare innamorata.

    dit le 

  • 5

    che libro fantastico! Spiace solo non averlo letto prima e aver scoperto un grande autore (o meglio multipli autori) da così poco tempo. non vedo l'ora di leggere "54" con il suo nuovo nome Wu Ming ...continuer

    che libro fantastico! Spiace solo non averlo letto prima e aver scoperto un grande autore (o meglio multipli autori) da così poco tempo. non vedo l'ora di leggere "54" con il suo nuovo nome Wu Ming

    dit le 

  • 5

    E’ uno di quei libri che quando mi chiedono un consiglio su quale libro leggere lo cito sempre tra il primo e il secondo titolo. Una storia scritta bene nonostante un periodo storico non proprio spume ...continuer

    E’ uno di quei libri che quando mi chiedono un consiglio su quale libro leggere lo cito sempre tra il primo e il secondo titolo. Una storia scritta bene nonostante un periodo storico non proprio spumeggiante, un ritmo che ti tiene incollato alle pagine con un crescendo spaventoso. I vari protagonisti sono descritti sempre al meglio. Non è un libro che lascia indifferenti.

    dit le 

  • 5

    Vorrei averlo letto al Liceo

    Uno dei periodi storici che più amo e che ho iniziato ad amare proprio grazie a un altro "romanzo storico", L'Opera al nero della Yourcenar. Completamente ricatturata dalla maniacale ricostruzione sto ...continuer

    Uno dei periodi storici che più amo e che ho iniziato ad amare proprio grazie a un altro "romanzo storico", L'Opera al nero della Yourcenar. Completamente ricatturata dalla maniacale ricostruzione storica, passione politica e voglia di riscatto wuminghiane, decido di rimanere immersa nel XVI secolo e proseguire con Altai. Sette stellette d'oro alle prime due parti ma -malgrado la strepitosa descrizione di Venezia- solo quattro alla terza parte: troppo repentino e disinvolto il passaggio dalle banche-Anticristo agli amici banchieri, troppo netta la cesura tra sacro fuoco giovanile e matura ragionevolezza. Tra i molti straordinari personaggi (pressoché tutte figure storiche) resta per me indimenticabile Eloi, il più intelligente ed ironico di tutti, con la sua comune di fricchettoni di Anversa.
    E' un libro sul Potere e sull'immane utopia che periodicamente nel corso della Storia si riaccende e riaggrega uomini e donne spingendoli alla ribellione, quasi sempre suicida; partecipato, rabbioso, disperante. Un libro che vorrei aver letto al Liceo.

    dit le 

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