Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'ombra del bastone

Di

Editore: Mondadori (Omnibus)

3.9
(741)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804548576 | Isbn-13: 9788804548577 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Ti piace L'ombra del bastone?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Un grosso quaderno nero, di quelli usati per tenere i conti del latte dacagliare, giunge tra le mani di Mauro Corona. Porta in calce la data 1920 ed èconsunto, le pagine appiccicate l'una all'altra. Quando con la punta deltemperino infilata tra foglio e foglio Corona riesce ad aprirlo, si trovadavanti un romanzo inatteso: la storia di Raggio e di Zino, di Maddalena Morae di Neve, la bambina di ghiaccio, di tutti coloro che lassù, sui monti diErto, lo hanno preceduto. Nel quaderno nero ci sono i "Malavoglia del Friuli"e la figura indimenticabile della strega Melissa che tra i branchi di capre ei campi di fieno che sovrastano il Vajont, porta a termine una lotta perdutacontro il destino, folle di sesso e di dolore.
Ordina per
  • 5

    Una favola nerissima

    Un quaderno nero, nascosto da decenni sotto la mangiatoia di una stalla, contiene il diario confessione di un uomo, vissuto tra le montagne di Erto, sul torrente Vajont, tra la fine dell’’800 e l’iniz ...continua

    Un quaderno nero, nascosto da decenni sotto la mangiatoia di una stalla, contiene il diario confessione di un uomo, vissuto tra le montagne di Erto, sul torrente Vajont, tra la fine dell’’800 e l’inizio del ‘900. Zino, rimasto orfano a quindici anni con un fratello più piccolo, è stato boscaiolo, pastore, casaro, venditore ambulante, ha condotto un’esistenza di fatica, povertà e dolore, segnata da disgrazie, sensi di colpa e dall’ossessione sessuale x donne seduttrici e spietate, tanto da tradire la fiducia del suo più caro amico fino alle estreme conseguenze. E’ una favola nerissima, tra morti terribili, tradimenti, vendette, stregonerie, sesso violento senza amore. E’ la storia di un paese di montagna agli inizi del XX secolo, di un tempo passato ma forse non del tutto dimenticato, di sangue, disperazione, ossessione, dominata dagli istinti primordiali dell’uomo, paura, sopravvivenza, sesso, amicizia, solidarietà, onore, religione e superstizione, in cui, come in una tragedia greca, il destino degli umani sembra determinato dal fato. Forse Corona insiste troppo su episodi grandguignoleschi e su particolari raccapriccianti, cerca l’effetto horror a sorpresa, ma il racconto è intrigante e senza cali di tensione. La violenza è esplicita, eppure mai gratuita; le morti terribili, senza scadere nel kitsch; il sesso primordiale, ma non osceno. Ha il fascino di un racconto ascoltato in una notte davanti al camino di un’antica osteria mentre fuori infuria una tempesta di neve. Il linguaggio semplice come quello di un contadino e le espressioni dialettali danno attendibilità alla storia fiabesca ammantandola di poesia, come nella vicenda della strega Melissa e della piccola Neve, venuta al mondo x riscattare col bene il troppo male commesso.

    ha scritto il 

  • 4

    sembrerebbe un docuromanzo, posto che si possa definire così...parte da una pretesa di realtà e comincia a raccontare una storia oscura, con più di una connessione con l'altro suo romanzo, "storia di ...continua

    sembrerebbe un docuromanzo, posto che si possa definire così...parte da una pretesa di realtà e comincia a raccontare una storia oscura, con più di una connessione con l'altro suo romanzo, "storia di Neve". sembra quasi un secondo tempo;bello, la caratterizzazione linguistica è pertinente ed efficace, la storia solida. mi ha intrigato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un grosso quaderno nero, di quelli usati per tenere i conti del latte da cagliare, giunge tra le mani di Mauro Corona. Porta in calce la data 1920 ed è consunto...
    mi è piaciuto;una storia particolare ...continua

    Un grosso quaderno nero, di quelli usati per tenere i conti del latte da cagliare, giunge tra le mani di Mauro Corona. Porta in calce la data 1920 ed è consunto...
    mi è piaciuto;una storia particolare ed anche una lettura particolare che mi ha permesso di conoscere un autore per me ancora sconosciuto!

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelline e 1/2

    L'esistenza di un uomo è fatta di luci ed ombre, talvolta però una sola facciata viene fuori a discapito dell'altra, ad ogni azione corrisponde una reazione e non sempre è possibile prevederne le cons ...continua

    L'esistenza di un uomo è fatta di luci ed ombre, talvolta però una sola facciata viene fuori a discapito dell'altra, ad ogni azione corrisponde una reazione e non sempre è possibile prevederne le conseguenze. E' esattamente questo il messaggio che ho carpito dalla lettura di questo libro, il primo di Mauro Corona per me, ma sicuramente non l'ultimo.
    Non è stato facile l'approccio essendo scritto in un linguaggio particolare, un pò sgrammaticato, che ha reso più lenta la mia lettura, ma nonostante ciò posso dire che l'autore mi ha colpito profondamente, e capisco anche la ragione del successo di Corona più che meritato.
    Ne consiglio la lettura a chiunque voglia perdersi in una storia autentica, quasi reale da far dubitare che forse tanto inventata non sia, che sia esistito davvero il protagonista, e che stia raccontando proprio a te la sua vita

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto. Una storia di vita dalle dinamiche semplici di una volta raccontata in modo altrettanto semplice. Gira tutto intorno al desiderio sessuale, alla fine, che sembra l'unico valore che si a ...continua

    Mi è piaciuto. Una storia di vita dalle dinamiche semplici di una volta raccontata in modo altrettanto semplice. Gira tutto intorno al desiderio sessuale, alla fine, che sembra l'unico valore che si affianca alla fatica del lavoro, almeno per i protagonisti di questa storia.

    ha scritto il 

  • 5

    molto poetico . con il suo modo fuori dall 'ordinario di raccontare la storia in prima persona con espressioni derivate dal dialetto , accentua ancora di piu' l' immersione nel racconto , che nei trat ...continua

    molto poetico . con il suo modo fuori dall 'ordinario di raccontare la storia in prima persona con espressioni derivate dal dialetto , accentua ancora di piu' l' immersione nel racconto , che nei tratti finali diventa anche molto oscuro e fatalista " cosa che non mi e' dispiaciuta affatto,bella l'atmosfera d' altri tempi .

    ha scritto il 

Ordina per