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L'ombra del torturatore

Il Libro del Nuovo Sole, vol. 1

Di

Editore: Fanucci (Tif Extra)

3.4
(221)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 883471931X | Isbn-13: 9788834719312 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Viviana Viviani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibile inclinazione lo sviluppo tridimensionale dell’immagine, le vicende di Severian, apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d’iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l’amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell’esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l’imperscrutabile potere dell’Autarca...

Primo volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, L’ombra del torturatore è una prova narrativa sontuosamente immaginifica, capace di mettere d’accordo i cultori della fantasy e della fantascienza.
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  • 0

    Complesso e disorientante...

    ... ma anche onirico e pedante.
    A parte i neologismi e le descrizioni risicate, i dialoghi spesso ermetici e sconclusionati, la caratteristica maggiore del romanzo sembra essere la totale assenza di progressione nella trama, per grosse linee sappiamo cosa muove il protagonista e cosa è inte ...continua

    ... ma anche onirico e pedante.
    A parte i neologismi e le descrizioni risicate, i dialoghi spesso ermetici e sconclusionati, la caratteristica maggiore del romanzo sembra essere la totale assenza di progressione nella trama, per grosse linee sappiamo cosa muove il protagonista e cosa è intento a fare ma tutto ciò che accade sembra essere infilato in un calderone caotico di eventi e di incontri con una serie di personaggi che spesso non riescono a far presa sull'economia del romanzo.
    Buona l'ambientazione futuristica ed alcune delle atmosfere ma lo stile narrativo, che è sicuramente unico, rende il romanzo ostico e poco godibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Bisogna amare il genere....

    Solo per la grande insistenza dell'amico che me l'ha prestato non ho potuto esimermi dal leggere questo romanzo da lui considerato (ma non solo da lui ) un caposaldo , oltre che un grande esercizio stilistico da parte dell'autore , del genere “Fantastico”.
    Però , sarà per la traduzione ricc ...continua

    Solo per la grande insistenza dell'amico che me l'ha prestato non ho potuto esimermi dal leggere questo romanzo da lui considerato (ma non solo da lui ) un caposaldo , oltre che un grande esercizio stilistico da parte dell'autore , del genere “Fantastico”.
    Però , sarà per la traduzione ricca di refusi (si spera...) tipografici , di errori che avrebbero dovuto essere evitati (il termine “affatto” usato diverse volte con significato negativo , e un “mi pare che tieni” a pag.64) , per la profusione di termini astrusi e tali da richiedere l'uso del dizionario , almeno per i non “esperti del settore” , ma ho faticato veramente molto a seguire (ahimè sino alla fine …) le disavventure di Severian e dei vari personaggi che danno vita alla storia .
    Quindi un primo approccio tutt'altro che esaltante , anzi destinato a restare probabilmente unico , con un genere letterario che pur vanta un seguito tutt'altro che trascurabile di grandi appassionati , ma che non credo riuscirà mai a conquistarmi .

    ha scritto il 

  • 4

    Saga mentale

    Ok, il titolo non è proprio bello ma rende l'idea.
    La storia di Severian e della marea di personaggi che circondano questo primo episodio mi ha preso in tutti i sensi.
    La scrittura è molto complessa e vengono usati molti termini e il vocabolario deve essere d'ordinanza. Però la somma ...continua

    Ok, il titolo non è proprio bello ma rende l'idea.
    La storia di Severian e della marea di personaggi che circondano questo primo episodio mi ha preso in tutti i sensi.
    La scrittura è molto complessa e vengono usati molti termini e il vocabolario deve essere d'ordinanza. Però la somma di tutto è davvero goduriosa.
    Fantasy e Fantascienza si mescolano benissimo e quello che mancava inesorabilmente al ciclo di Vance, da cui Wolfe prende ispirazione, qui viene inserito con una precisione millimetrica.
    Cosa mancava nella Terra Morente? Beh, sesso e violenza! Qui non ci si può davvero lamentare.
    Il mistero che sta dietro al Nuovo Sole è talmente ben costruito che si fa fatica a non rimanerne estasiati.
    Se poi la lettura viene accompagnata da <a href="http://ilfuturotornato.com/2014/03/27/gene-wolfe-chiavi-per-il-nuovo-sole/">questo articolo</a> di Davide Mana su "Il futuro è tornato", beh, allora il piatto è davvero ghiotto.
    Spero solo che questo entusiasmo non si spenga come fu per Jack Vance e la sua Terra morente, ma non voglio crederci, perché chi ben comincia è già a metà dell'opera!

    ha scritto il 

  • 4

    alla corporazione dei torturatori possono essere ammessi solo i figli delle loro vittime: fin da questa premessa fondamentale il romanzo che dà inizio al ciclo esprime tutta la propria originalità. il protagonista, severian, ha una complessità che molti altri protagonisti gli invidierebbero

    ha scritto il 

  • 2

    Mi sono sforzata di andare avanti nella storia, ma sinceramente non sono riuscita a trovare quella connessione che di solito scatta con un buon libro. In funzione di ciò,credo che lascerò perdere anche gli altri 2 volumi dello stesso autore,visto che sono collegati. Mi spiace sempre abbandonare u ...continua

    Mi sono sforzata di andare avanti nella storia, ma sinceramente non sono riuscita a trovare quella connessione che di solito scatta con un buon libro. In funzione di ciò,credo che lascerò perdere anche gli altri 2 volumi dello stesso autore,visto che sono collegati. Mi spiace sempre abbandonare un libro, ma non trovo veramente motivo per continuare a leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente l'universo inventato da Gene Wolfe e' affascinante e in qualche maniera mi ricorda il pianeta Tschai di Vance, tuttavia la bizzarria di alcuni personaggi non riesce a celare la mancanza di motivazioni delle loro azioni, e forse e' in questo, unitamente a un ritmo troppo lento, il punt ...continua

    Sicuramente l'universo inventato da Gene Wolfe e' affascinante e in qualche maniera mi ricorda il pianeta Tschai di Vance, tuttavia la bizzarria di alcuni personaggi non riesce a celare la mancanza di motivazioni delle loro azioni, e forse e' in questo, unitamente a un ritmo troppo lento, il punto debole del romanzo

    ha scritto il 

  • 3

    Molto gradevole lo stile di scrittura ma il protagonista mi è apparso amorfo e troppo succube degli eventi.
    Si nota che l'intento dello scrittore è quello di introdurre il lettore all'ambientazione ed a livello di presentazione non c'è nulla di cui lamentarsi (anche se il mondo morente di U ...continua

    Molto gradevole lo stile di scrittura ma il protagonista mi è apparso amorfo e troppo succube degli eventi.
    Si nota che l'intento dello scrittore è quello di introdurre il lettore all'ambientazione ed a livello di presentazione non c'è nulla di cui lamentarsi (anche se il mondo morente di Urth non ha particolari guizzi rispetto ai suoi analoghi), avrei preferito però un po' più di "ciccia" anche per quanto riguarda personaggi e vicende.

    ha scritto il 

  • 2

    Urthante?

    In un futuro remoto sul pianeta Urth, nella periferia della città “immortale” di Nessus, si estende la brulicante Cittadella ed il giovane Severian, apprendista Torturatore, è proprio cresciuto qui, più precisamente nell’oscura e spoglia Torre di Matachin, presso la temuta corporazione dei “Ricer ...continua

    In un futuro remoto sul pianeta Urth, nella periferia della città “immortale” di Nessus, si estende la brulicante Cittadella ed il giovane Severian, apprendista Torturatore, è proprio cresciuto qui, più precisamente nell’oscura e spoglia Torre di Matachin, presso la temuta corporazione dei “Ricercatori della Verità e della Penitenza”. Egli vive seguendo rigide norme di comportamento, le quali sono funzionali al prepararlo alle crudeltà che dovrà praticare da adulto. Diventato “capo degli apprendisti”, giunge finalmente il momento per esser promosso ad “artigiano Torturatore”, ma cade in fallo, prova pietà, arrivando addirittura ad innamorarsi di una delle condannate (qui chiamate “clienti”), la castellana Thecla, tanto da concederle una morte veloce, priva delle sofferenze che la tortura imporrebbe.
    Questa è una colpa inammissibile e se ne giungesse l’eco all’orecchio dell’Autarca (ovvero il gerarca assoluto del pianeta) significherebbe morte certa. I maestri torturatori, che coltivano una certa predilezione per Severian, decidono per l’esilio; il ragazzo, equipaggiato della mitica spada del Torturatore, denominata Terminus Est, dovrà immediatamente partire alla volta di Thrax ove assumerà l’incarico di carnefice. Durante questo viaggio verrà casualmente in possesso del leggendario Artiglio del Conciliatore (reliquia il cui potere è sconosciuto) ed incontrerà diversi personaggi più o meno importanti: il misterioso Vodalus, i fratelli Agia ed Agilus, il barcaiolo Hildegrin, l’eterea Dorcas, la bella Jolenta, il dr. Talos e il gigantesco Balbanders..

    Ho affrontato con entusiasmo la lettura del primo volume poiché ne avevo letto e sentito parlare benissimo sia da autori affermati (Michael Swanwick in persona m’ha detto che ritiene Wolfe il migliore scrittore vivente in lingua inglese!) che dai fans del genere (specie quelli americani che sembrano andare pazzi per i suoi libri). Il romanzo si presenta come un fantasy calato in una cornice fantascientifica. Mi spiego meglio: il pianeta Urth (=Earth) prende, palesemente, le sue mosse dalla “Terra Morente” di Jack Vance, infatti il suo sole si sta spegnendo e le vicende sono ambientate in un futuro molto lontano, nel quale l’umanità sembra regredita al medioevo ed i segni della passata grandezza tecnologica sono quasi assenti (se non per qualche astronave che sfreccia nel cielo o per la presenza dei così detti “cacogeni” o “extrasolari”).
    Un’informazione che ci viene data subito è che Severian, ovvero colui che narra, è ora Autarca e possiede una memoria “perfetta” che gli permette di riportare in maniera dettagliata tutto quello che gli è successo nella sua vita sin da quando era ragazzino. Sono incline a pensare, valutando il fatto che i libri costituenti la saga sono ben quattro (il quinto è ambientato molti anni dopo), che ciò tolga un po’ di interesse al prodotto finito. Sapere sin dalle prime righe del primo volume che il giovanissimo Severian, umile Torturatore, diventerà il sovrano assoluto, avrebbe dovuto esser celato, a meno che non vi sia un risvolto chiave che ancora non posso conoscere. Nonostante alcuni interessanti passaggi ed una ricca scrittura, invero debbo constatare la mancanza di un importante accadimento sul quale si sarebbe potuto imperniare il romanzo: Severian fa quello che viene reputato un errore, ovvero prova compassione/amore, è costretto ad abbandonare la Cittadella e durante il suo viaggio verso Thrax viene in possesso dell’Artiglio; tutto qui. E’ come trovarsi davanti ad un lungo ed elaborato prologo costruito per presentarci ambientazione e personaggio principale.
    In definitiva mi pare che questo primo tomo abbia diverse caratteristiche di un romanzo di formazione.
    In certi tratti è piuttosto nebuloso, alcuni fatti che avvengono o elementi di contorno restano sfocati, non spiegati, lasciando un senso di spiacevole manchevolezza. Per non parlare della parsimonia nel fornire informazioni riguardanti l’Autarca, Vodalus e Dorcas.
    Altro punto, non trascurabile, che m’ha lasciato incredulo e sdegnato, è rappresentato dal fatto che il volume, seppur facente parte di un ciclo (“Il libro del nuovo sole”), non ha una conclusione (nel senso che si interrompe, letteralmente, a metà di una “scena”) vera e propria, lascia tutto in sospeso. Colui che non lo sapesse si vedrebbe forzatamente costretto a comprare il secondo volume e non mi pare sia un bel “modus operandi”. Discretamente scorrevole, piacevolmente ricercato, immaginifico quanto basta, con varie invenzioni creative, ma l’ho trovato difettoso nel nucleo pulsante. Le premesse, calate in un’affascinante ambientazione, sono buonissime, ma man mano si avanza nella lettura non sono mantenute. Dovessi cercare di definirlo in maniera congrua direi piacevole ma piuttosto piatto. Ovviamente non escludo di non esser stato in grado di cogliere riferimenti e significati latenti. In attesa di proseguire con Severian il viaggio verso Thrax e discernere il disegno complessivo dell’opera (che è anche stata accostata alla fondamentale trilogia di M.Peake) gli assegno una sufficienza di incoraggiamento..

    VOTO 6

    http://ilvasodpandora.forumfree.it/?f=7090041

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    ha scritto il 

  • 2

    io invece credo che lo mollerò a metà (sta diventando un'abitudine).
    L'ho travata una lettura lenta e difficoltosa proprio per via dei termini che mi hanno impedito di farmi entrare nella storia, nonistante sia arrivata a metà. Molte volte mi è pure capitato di dover rileggere dei passaggi ...continua

    io invece credo che lo mollerò a metà (sta diventando un'abitudine).
    L'ho travata una lettura lenta e difficoltosa proprio per via dei termini che mi hanno impedito di farmi entrare nella storia, nonistante sia arrivata a metà. Molte volte mi è pure capitato di dover rileggere dei passaggi perchè poco chiari e dai meccanismi descrittivi/narrativi dettati da ritmi prima lenti (non parliamo dei sogni e dei trip che si fa... zzz..zzz) e poi improvvisi che mi hanno impedito di capire cosa stava succedendo.
    L'impostazione zoppica: prima sembra una semplice narrazione in prima persona in tempo reale del protagonista, poi si tramuta in una sorta di ricordo che emerge nella stesura rappresentando il protagonista che ormai vecchio scrive le sue memorie...
    come ho detto in altri casi, il mio tempo è limitato e non voglio congelarmi in letture che mi impediscono di concentrarmi su letture più gradevoli e sollazzanti.

    ha scritto il 

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