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L'ombra del vento

Di

Editore: Mondolibri

4.2
(32922)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 438 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Catalano , Olandese , Francese , Svedese , Polacco , Portoghese , Russo , Danese , Finlandese , Croato , Sloveno , Ceco , Greco

Isbn-10: A000066584 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA E ERRATA.
LE SCHEDE GIUSTE SONO QUI:
http://www.anobii.com/books/Lombra_del_vento/9788804561309/0151c061074958a391/
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  • 4

    Primo libro che leggo di Zafòn e di sicuro non ultimo. Il libro è scritto molto bene, scorre facilmente e ha un intreccio molto affascinante, nonchè gestito in maniera (QUASI e sottolineo quasi) impeccabile. Certo il protagonista, Daniel, non mi ha fatto impazzire: spesso insicuro, una "larva" (c ...continua

    Primo libro che leggo di Zafòn e di sicuro non ultimo. Il libro è scritto molto bene, scorre facilmente e ha un intreccio molto affascinante, nonchè gestito in maniera (QUASI e sottolineo quasi) impeccabile. Certo il protagonista, Daniel, non mi ha fatto impazzire: spesso insicuro, una "larva" (come qualcuno ha già detto)...senza carisma; tra tutti i personaggi mi è rimasto nel cuore solo Fermin. Critiche se ne possono avanzare da più fronti e di certo questo libro non è un capolavoro. Tuttavia, alla fine di questa storia, di questo puzzle che finisce (fortunatamente) ad avere un senso, ne consiglio la lettura. In fin dei conti è stata un'esperienza piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho appena concluso il libro.
    Che dire? Zafon è un qualcosa di sublime, eccezionale, non ci sono parole per descrivere questo libro.
    Ti trascina completamente in un altro mondo, ha un finale -non finale- eccezionale, colpi di scena assurdi e inaspettatissimi. E' una linea che, man mano ...continua

    Ho appena concluso il libro.
    Che dire? Zafon è un qualcosa di sublime, eccezionale, non ci sono parole per descrivere questo libro.
    Ti trascina completamente in un altro mondo, ha un finale -non finale- eccezionale, colpi di scena assurdi e inaspettatissimi. E' una linea che, man mano, si trasforma in un cerchio, racchiudendo tutti gli enigmi all'inizio riportati. Non c'è NULLA di irrisolto.
    Leggerò sicuramente altro del caro Zafon.
    Consigliatissimo.
    Voto 10/10

    ha scritto il 

  • 5

    Un mondo a parte

    E' stato il primo libro che ho letto di Zafòn e non ho più abbandonato questo autore, nemmeno quando un libro non mi convinceva più di tanto. Ci sono pochi scrittori capaci di stregarti con la loro penna e lui è uno di questi: attento alle descrizioni, in grado di creare suspense e tenerti incoll ...continua

    E' stato il primo libro che ho letto di Zafòn e non ho più abbandonato questo autore, nemmeno quando un libro non mi convinceva più di tanto. Ci sono pochi scrittori capaci di stregarti con la loro penna e lui è uno di questi: attento alle descrizioni, in grado di creare suspense e tenerti incollato al libro, dettagliato. Ti porta in un altro mondo. Amo il suo genere perchè ha riportato a galla il gothic un pò dimenticato. Zafòn non si può descrivere con "giallo" o "avventura" o "mistery"; lui è il gothic contemporaneo e se ne conoscete altri così ditemelo perchè sarò felicissima di leggerli. Un romanzo che mi ha catturata fin dall'inizio con l'idea di un cimitero di libri, un posto per pochi eletti e già lì cominci a respirare l'atmosfera del libro, ma non solo. Zafòn è descrittivo ma non eccessivamente perciò non annoia, anzi lo fa in quel modo che ti consente di percepire le sensazioni che vuole trasmettere, di sentire i profumi e immaginarti i luoghi in cui ti porta come se li vivessi nello stesso momento dei personaggi. Impossibile non amare il personaggio di Fermin. Consiglio di leggere anche gli altri due romanzi del Cimitero dei libri dimenticati, anche se l'ultimo può lasciare qualche perplessità la fine è un inizio interessante perciò aspetto con ansia il prossimo romanzo. Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 0

    Un'ombra tinta di giallo

    Mi associo ai pochi che non sono entusiasti di questo libro. L'ho trovato troppo "giallo" e basta e, sebbene i personaggi siano interessanti o simpatici, non ho trovato un qualcosa in più che mi stimoli alla lunga lettura e all'intreccio a volte un po' difficile da seguire (personaggi del present ...continua

    Mi associo ai pochi che non sono entusiasti di questo libro. L'ho trovato troppo "giallo" e basta e, sebbene i personaggi siano interessanti o simpatici, non ho trovato un qualcosa in più che mi stimoli alla lunga lettura e all'intreccio a volte un po' difficile da seguire (personaggi del presente e del passato che si intrecciano, a volte facevo fatica a collocarli bene nella storia). Quindi arrivato a pag.230 ho deciso di lasciar perdere e leggermi il riassunto trovato online, così so come va a finire ma non mi debbo sforzare oltre.
    Ribadisco: scritto in modo simpatico e intrigante, anche se a volte un po' complicato, ma manca qualcosa che me lo renda davvero godibile tutto intero... e il puro desiderio di sapere come va a finire, se lui si sposa con lei o no, se il cattivo morirà o no, se Tizio è figlio di Caio o no, ecc. ecc. non sono motivi sufficienti per dedicare altre 200 pagine di lettura. Anche se si parla di libri, anche se è ben ambientato in una città (che non conosco), anche se ha avuto un successone mondiale. Augh.

    ha scritto il 

  • 4

    'Libri maledetti, l'uomo che li ha scritti, un misterioso personaggio uscito dalle pagine di un romanzo per poterlo bruciare, un tradimento e un'amicizia perduta. E' una storia d'amore, di odio e di sogni vissuti all'ombra del vento'.

    ha scritto il 

  • 5

    Me encanta

    Siempre me ha maravillado la prosa de Ruiz Zafón, el poder que tiene para trasladarme por las calles de mi preciosa Barcelona natal, aunque no sea la misma época me mantiene submergida en ellas. Hay otro sitio donde me traslada que me gusta tanto y es "al cementerio de los libros olvidados" un lu ...continua

    Siempre me ha maravillado la prosa de Ruiz Zafón, el poder que tiene para trasladarme por las calles de mi preciosa Barcelona natal, aunque no sea la misma época me mantiene submergida en ellas. Hay otro sitio donde me traslada que me gusta tanto y es "al cementerio de los libros olvidados" un lugar donde los libros que han sido condenados al olvido son valorados , estudiados y cuidados por intelectuales y personas amantes de la literatura, de las palabras y de los libros. Me encantaria pasarme por un sitio semejante sólo por sentir el olor a libro viejo, ver porque se condenaron al ovido o fueron estigmatizados. Podríamos aprender tanto sólo con uno de ellos... La trama se hace cada vez más interesante y más intrigante. Descubrimos aspectos reales de la vida a través del protagonista, como podría ser el dolor del primer amor, el idealismo por una persona más mayor que nosotros que sabremos que nunca podremos alcanzar. En el caso del protagonista se enamora de una chica mucho mayor que ella y sufre el desengaño cuando la ve en la cama con otro hombre. Nos encontramos con el reflejo de la época, de las penurias de la guerra y el machismo se hace evidente en los pensamientos y reflexiones de los personajes, tanto por parte de hombres como de las mujeres. Zafón me gusta porque es capaz de hacerme sentir y vivir los personajes y crear un vínculo con ellos. Un sentimiento entrañable en todos y cada uno de ellos excepto del policía y sus secuaces que me producen rabia y repulsión. El ambiente refleja la dureza de un régimen basado en la represión por autoridades injustas y la nostalgia por un mundo y una vida mejor. Si tuviera que puntuarlo le daria un 10

    ha scritto il 

  • 3

    Me pareció un libro muy pesado mas no malo. La prosa es rebuscada y aunque las metáforas y símiles evocan imágenes de una hermosura única, en más de una ocasión me sentí perdida entre tantas palabras. El autor da muchas vueltas para entregar un mensaje o una idea, lo que causa la impresión de que ...continua

    Me pareció un libro muy pesado mas no malo. La prosa es rebuscada y aunque las metáforas y símiles evocan imágenes de una hermosura única, en más de una ocasión me sentí perdida entre tantas palabras. El autor da muchas vueltas para entregar un mensaje o una idea, lo que causa la impresión de que el libro no avanza, por lo que, cuando llegamos al clímax de la historia, si bien devoramos las últimas páginas, ya es con desidia, con ganas de desprendernos de ese mundo tan oscuro y tan misógino, para leer algo más. Aunado a esto tenemos a un montón de personajes excéntricos, cuya presencia, después de un tiempo y gracias al estilo del autor, se vuelve insoportable. Todos son filósofos, todos son sarcásticos, todos tienen opiniones "fuera de lo común" de la vida y por ende, se vuelven caricaturescos, formulaicos, carecen de vida y se vuelven estereotipos. ¿Cómo empatizar con personajes así?

    Algo que me molestó sobremanera y que decrementó mi calificación fue que, como lo mencioné antes, el tratamiento de las mujeres en "La sombra del viento" es completamente misógino. O son tontas o son putas o cualquier cosa menos seres pensantes. Toda la acción la desarrollan los hombres, las mujeres son meros objetos que se deben proteger, cuidar o simplemente follar, quedando relegadas siempre al fondo de la acción y todo esto queda oculto tras la facha del romance, del verdadero amor y demás tonterías, lo que, siendo una de las principales premisas del libro, derrumba sus cimientos y vuelve al argumento una hipocresía. ¿Cómo hablar de los otros, de los tiempos de guerra, de los exiliados, si en el libro mismo se exilia a la mujer?

    No es un libro malo, pero no lo releería. El final me disgustó; fue como derrumbar todo el trabajo y toda la moraleja, todo el mensaje, con una tontería comercial. No me impresionó pero tampoco lo odié, es simplemente otro libro más, al que, eso sí, le sobran la mitad de las páginas.

    ha scritto il 

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