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L'ombra del vento

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar grandi bestsellers, 1661)

4.2
(33288)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 439 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Catalano , Olandese , Francese , Svedese , Polacco , Portoghese , Russo , Danese , Finlandese , Croato , Sloveno , Ceco , Greco

Isbn-10: 8804561300 | Isbn-13: 9788804561309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lia Sezzi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Juliàn Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita...
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  • 4

    Sorpresa

    Mi sono approcciata a questo libro con diffidenza.
    Di solito non amo i best sellers ed ero reduce dalla delusione di Hunger Games, l'ho scelto come intermezzo prima del successivo libro impegnato.
    Epp ...continua

    Mi sono approcciata a questo libro con diffidenza.
    Di solito non amo i best sellers ed ero reduce dalla delusione di Hunger Games, l'ho scelto come intermezzo prima del successivo libro impegnato.
    Eppure mi sono dovuta ricredere: la storia c'è, i personaggi ci sono, il giusto mix fra thriller, romanzo sentimentale e ode alla scrittura.
    Non commettete il mio stesso errore, non siate supponenti: godetevelo fin dalla prima parola, non vi deluderà.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah!

    Alla fine risulta carino, nel complesso si lascia leggere ma di questo ci si rende conto solo alla fine quando viene spoegato tutto ma per i due terzi del libro c'è stato un enorme punto interrogativo ...continua

    Alla fine risulta carino, nel complesso si lascia leggere ma di questo ci si rende conto solo alla fine quando viene spoegato tutto ma per i due terzi del libro c'è stato un enorme punto interrogativo sulla mia testa: non capivo l'utilità delle cose che mi stesse raccontando perchè nell'immediato non hanno utilità. Torna tutto solo dopo aver letto le ultime cento pagine più o meno. Forse sarà stata colpa mia che mi ero creato delle aspettative molto alte dopo aver letto le opinioni tutte molto positive.
    Poi un'altra cosa: dicono che sia un thriller, ah si? Il fiato sospeso non l'ho avuto, anzi a tratti mi sono annoiato! Mah!

    ha scritto il 

  • 4

    一開始讀的時候並沒有想到,故事能從主角因為得到一本書,好奇作家現存的書為何如此稀少,進而探訪作家的際遇,追查下去的結果是一段曲折而離奇,捲入了許許多多人們的悲劇。
    達尼與卡拉斯間相似的遭遇巧妙地串起了整個主軸,吸引讀者和達妮一起往下探索卡拉斯的故事。
    很喜歡作者使用的譬喻,很多都充滿巧思,乍看之下覺得格格不入,但細讀之後發現形容地非常巧妙。還有巴薩隆納的景色在作者筆下也被描繪地栩栩如生,讓人心嚮往 ...continua

    一開始讀的時候並沒有想到,故事能從主角因為得到一本書,好奇作家現存的書為何如此稀少,進而探訪作家的際遇,追查下去的結果是一段曲折而離奇,捲入了許許多多人們的悲劇。
    達尼與卡拉斯間相似的遭遇巧妙地串起了整個主軸,吸引讀者和達妮一起往下探索卡拉斯的故事。
    很喜歡作者使用的譬喻,很多都充滿巧思,乍看之下覺得格格不入,但細讀之後發現形容地非常巧妙。還有巴薩隆納的景色在作者筆下也被描繪地栩栩如生,讓人心嚮往之。
    是一本翻開後猜得到開始,卻怎麼也猜不到結局的好書。

    ha scritto il 

  • 4

    Diarios de viaje

    Libro partito bene con la giusta aria di mistero un po' vintage nell'afa de la Catalunia, scritto in un linguaggio forse un po' pomposo, ma letto con piace durante un breve soggiorno a Barcellona (deg ...continua

    Libro partito bene con la giusta aria di mistero un po' vintage nell'afa de la Catalunia, scritto in un linguaggio forse un po' pomposo, ma letto con piace durante un breve soggiorno a Barcellona (degenerato in un drammatico confronto con l'irraggiungibilità e l'enormità dell' aeroporto). Mi ha dato lo spunto per approfondire la storia della dittatura franchista, peccato il finale da soap opera.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi piace immaginare Zafòn seduto insieme alla Rowling in un angolino della mia memoria, che bevono un tè accompagnato da tapas.
    Li accomuna l'avermi tenuto per mano in momenti diversi della mia cresci ...continua

    Mi piace immaginare Zafòn seduto insieme alla Rowling in un angolino della mia memoria, che bevono un tè accompagnato da tapas.
    Li accomuna l'avermi tenuto per mano in momenti diversi della mia crescita.
    Questo romanzo non sarà assemblato ai capolavori della letteratura degli anni zero, ma ancora devo trovare qualcuno che non ne riservi un ricordo felice.
    Carlos Ruiz Zafòn nasce a Barcellona come scrittore di libri per l'infanzia, con "la sombra del viento" si tuffa a capofitto nella narrativa per adulti.
    La storia è ambientata nel corso di diversi decenni, e svela una Barcellona verace, dagli anni del regime di Franco fino al dopoguerra inoltrato: città silenziosa custode di biblioteche antichissime, di incendi inquietanti, di delitti di guerra rimasti sospesi.
    Il romanzo è scritto in modo semplice e accurato, niente è di troppo, tutto ritorna.
    È il primo capitolo della trilogia "il cimitero dei libri dimenticati" ma è tranquillamente leggibile singolarmente, ed è forse proprio questa la grande dote di Zafòn, riuscire a creare delle storie al limite del reale accogliendo il patrimonio dei realisti magici a lui cari, senza però lasciare alcun tassello in sospeso.
    Ogni cerchio si chiude lasciando però qualche porta accostata.

    L'ombra del vento è stato il libro che ho custodito, stretto a me, io ho scelto lui e lui ha scelto me, la nostra storia è durata due lunghe notti di insonnia, dove Daniel Sempere e Julian Carax sono diventati i miei amici, i miei nemici, i miei demoni.
    Ha sempre un posto caldo riservato nella mia memoria, nel mio Cimitero Dei Libri (mai)Dimenticati. " Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. "
    Veronica Nerozzi

    ha scritto il 

  • 0

    Questa recensione la trovi su www.escy.it

    “In genere il destino si apposta dietro l’angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visita a domicilio. Bis ...continua

    “In genere il destino si apposta dietro l’angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visita a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.”
    ​Era il 2006 o il 2007 quando lessi questo libro, non lo ricordo con precisione, ma come spesso accade fu un caro e buon amico a consigliarmelo…come spesso accade i buoni amici sanno sempre darti buoni consigli.
    ​Si è scritto tanto de L’ombra del vento – del resto la prima edizione risale al 2001– ed infatti le pagine internet sono piene zeppe di commenti e recensioni che cantano le lodi di questo romanzo. Per questo motivo non mi sembra necessario aggiungerne un’altra alla lunga lista; una che si dilunghi nel racconto della trama svelandone in parte la sua magia.

    “Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi”
    Quello che invece ho piacere di ricordare è il gusto che ancora oggi, a distanza di quasi dieci anni, questo romanzo mi ha lasciato sul palato.
    L’ombra del vento ha ritmo, il ritmo di un thriller mozzafiato che cresce, e si sviluppa a Barcellona, una delle più belle città al mondo, descritta da Zafon durante uno dei suoi periodi più discussi come gli anni della guerra civile e del Franchismo.

    “Poco dopo, figure evanescenti, padre e figlio si confondono tra la folla delle Ramblas mentre l’eco dei loro passi si perde per sempre nell’ombra del vento”
    Chi ha visitato la città Catalana, riconoscerà facilmente quei luoghi grazie alle descrizioni che l’autore riesce a dipingere come su di una cartolina pronta per essere spedita con su scritto “Besos desde Barcelona!”.

    “Barcellona è una città stregata, ti entra sotto la pelle e ti ruba l’anima prima che tu possa rendertene conto”
    Daniel Sampere, il protagonista, è un ragazzo che svegliato all’alba dall’incubo di non ricordare più il volto della madre viene condotto dal padre in una gigantesca e labirintica biblioteca – il cimitero dei libri dimenticati; è lì che scoprirà il racconto di Julian Carax: L’Ombra del Vento.
    Questo volume, che Daniel affascinato legge tutto d’un fiato, è l’unico esemplare rimasto delle opere di Julian Carax; ed è l’unica copia perché un uomo macabro e deformato, chiamato Lain Coubert (nome di un personaggio ricorrente nei libri di Carax che rappresenta il Demonio) va in cerca di ogni opera dell’autore rimasta in vita per darla alle fiamme.
    Il mistero che contiene L’ombra del vento cresce pagina dopo pagina, ed il ritmo cambia, così come i suoi personaggi; infatti Daniel non sarà solo ma scoprirà ai bordi di una strada un mendicante che diverrà il suo simpaticissimo collega: Fermin Romero de Torres (pronto sempre a dispensare consigli sulle donne data la sua innata vena dongiovannesca!).

    “L’uomo più saggio che abbia mai conosciuto, Fermin Romero de Torres, un giorno mi aveva spiegato che nella vita non c’è nulla di paragonabile all’emozione che si prova quando si spoglia una donna per la prima volta. Non mi aveva mentito, ma mi aveva taciuto parte della verità.”
    Una bella storia che sia tale ha sempre un cattivo che si rispetti, crudele e spietato come il capo della Squadra Criminale di Barcellona: Francisco Javier Fumero; ed anche ovviamente affascinanti personaggi femminili che, come ogni donna, sono portatrici sane di torbidi segreti e travolgenti rivelazioni, che forniscono al lettore il numero mancante alla combinazione che apre la cassaforte contenente la soluzione al mistero. Viene da chiedersi: ma sono sempre le donne quelle che hanno la soluzione?

    “Conserva i tuoi sogni, disse Miquel, non puoi sapere quando ne avrai bisogno”
    Come Daniel con il suo libro sottratto all’oblio, anch’io ho letto L’ombra del vento tutto d’un fiato, non riuscendo in alcuni tratti a chiudere gli occhi per addormentarmi nonostante l’ora fosse davvero tarda (e la mattina la sveglia suonasse sempre inesorabile – Dho!); l’ho letto con passione, perché questo mi ha trasmesso, ed è per questo che a distanza di tempo riesco ancora a ricordare il piacere e l’intenso gusto di quella lettura che adesso, come fece il mio caro amico con me, io consiglio a chiunque abbia voglia di sognare viaggiando dentro un avventura emozionante.

    “Quando morirò tutto quello che ho sarà tuo, Julian…Eccetto i sogni…”

    ha scritto il 

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