L'ombra del vento

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestseller, 1661)

4.2
(34754)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 439 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Catalano , Olandese , Francese , Svedese , Polacco , Portoghese , Russo , Danese , Finlandese , Croato , Sloveno , Ceco , Greco

Isbn-10: 8804561300 | Isbn-13: 9788804561309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lia Sezzi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Juliàn Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita...
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  • 5

    In questa storia ho ritrovato le atmosfere di un libro di Garcia Marquez o di Isabel Allende e l'ironia e la disperazione dei libri di Kundera. Molto scorrevole, avvincente, non riuscivo a smettere di ...continua

    In questa storia ho ritrovato le atmosfere di un libro di Garcia Marquez o di Isabel Allende e l'ironia e la disperazione dei libri di Kundera. Molto scorrevole, avvincente, non riuscivo a smettere di leggere. Infine è bellissimo quando un autore fa vivere gli stessi personaggi in differenti libri.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando ho iniziato a leggere questo libro non avevo idea di quanto mi sarebbe piaciuto. Avevo già conosciuto Carlos Ruiz Zafòn grazie alla Trilogia della Nebbia qualche anno fa e ricordo che mi colpì ...continua

    Quando ho iniziato a leggere questo libro non avevo idea di quanto mi sarebbe piaciuto. Avevo già conosciuto Carlos Ruiz Zafòn grazie alla Trilogia della Nebbia qualche anno fa e ricordo che mi colpì moltissimo il suo stile letterario, scorrevole e fluido sì ma altamente comunicativo ed emozionante. L’ombra del vento ha confermato il mio ricordo, ho ritrovato la stessa intensità e la stessa cura nella scelta di ogni singolo termine per esaltare al massimo non solo la trama in sé ma anche il piacere della lettura. Zafòn è uno di quegli autori che legge chi è amante della buona letteratura e soprattutto chi ama assaporare ogni parola della storia, lo scorrimento della trama passa quasi in secondo piano in alcuni punti perché è facile perdersi nella maestria narrativa dell’autore: i ricordi, il dolore, i luoghi di basso costume o pittoreschi, il sesso vengono trattati con una finezza di linguaggio e con un’eleganza dei termini che incantano il lettore. La minuziosa premura di Zafòn mi ha letteralmente stregato dalla prima all’ultima pagina, ovviamente però il piacere dello stile si affianca anche alla storia raccontata ricca di intrecci e di segreti che cattura l’attenzione del lettore spingendolo a fantasticare su cosa potrà mai accadere nelle pagine successive.
    Daniel Sempere, classico ragazzino nel pieno dei problemi adolescenziali, una volta entrato in possesso di un libro misterioso scritto da un autore maledetto, Julian Carax , si ritrova immerso in una faccenda più grande di lui. Julian diventa un’ossessione per Daniel tanto da spingerlo a scoprire di più sulla vita dell’autore, ma la difficoltà nel reperire notizie non lo ferma, semmai fa sviluppare in lui una caparbietà ostinata. Custode di segreti impensabili, dietro la storia di Julian Carax c’è molto più di quanto Daniel possa immaginare, scopre gli intrighi, gli inganni e le bugie che proteggono la verità. Come ogni protagonista che si rispetti Daniel ha un valido aiutante, Fermín Romero De Torres, un personaggio che tinge le pagine più malinconiche di euforia e di quello humour necessario per andare avanti e per non fermarsi al dolore dei ricordi e alla bruttura di un paese devastato dalla guerra. La corruzione delle forze armate è un ulteriore ostacolo ma Daniel è determinato e grazie all’aiuto di Beatrice Aguilar si butta a capofitto nella ricerca alla scoperta della storia di Julian Carax. Il lettore resta bloccato in un’impasse letteraria, non può smettere di leggere, deve continuare per scoprire come finirà e resta col fiato sospeso fino all’ultima pagina, solo allora sarà svelato l’esito della vicenda.
    I personaggi sono numerosi, abbondano quelli maschili carismatici e determinati, come Daniel e Fermìn o più deboli e placidi come il padre di Daniel o Isaac Monfort, custode del famoso Cimitero dei Libri Dimenticati (una fortuna di valore inestimabile per chi ama i libri, un luogo che custodisce titoli ormai svaniti e da proteggere) oppure ancora personaggi cattivi, ignobili e vigliacchi come il corrotto ispettore Fumero ed infine l’evanescente Julian, dal carattere misterioso ma dominato dalla voglia di vendetta e di libertà per un amore che tanto lo ha segnato.
    I personaggi femminili invece sono di numero inferiore ma sono dotati di una grande rilevanza: dalle figure angeliche come Beatrice Aguilar (l’amore di Daniel) e Penelope Aldaya (la misteriosa donna amata da Julian) che si distinguono per il loro apparente candore immacolato, ai piccoli cammei di figure come la portinaia dell'ex palazzo Fortuny-Carax, Bernarda, la governante della famiglia amica di Daniel, i Barcelò, o la ex governante degli Aldaya, sono fondamentali e determinanti per lo sviluppo della storia. Un personaggio però spicca su tutti, una rappresentante del gentil sesso dall’animo ostinato e combattivo, si tratta di Nuria Monfort, la forza femminile che consente di ritrovare i capi dell'intricato filo della storia.
    Il libro non ha un riflesso unitario ma si compone di tanti piccoli frammenti : poeticità dello stile, purezza dei sentimenti e allo stesso tempo tutta la brutalità di cui l’uomo è capace. Una grande riflessione sulla vita, sull’impossibilità e sul dolore di amori difficili, sulla lealtà, sull’onestà e sulla dedizione, valori che pagano nella vita. Se fosse possibile darei più di cinque stelle al romanzo, è un viaggio meraviglioso nel mondo della lettura e chiunque ami i libri è il lettore perfetto per Zafòn che fa nei suoi romanzi un vero e proprio inno alla letteratura.

    ha scritto il 

  • 5

    Tutto inizia nel Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo dove i libri aspettano di vivere un'altra vita. E' qui che Daniel trova L'ombra del vento dello scrittore Julian Carax, libro da cui comincerà ...continua

    Tutto inizia nel Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo dove i libri aspettano di vivere un'altra vita. E' qui che Daniel trova L'ombra del vento dello scrittore Julian Carax, libro da cui comincerà tutto.
    Essendosi appassionato alla storia, Daniel decide di andare sulle tracce di altri libri dell'autore ma così si immischia in una triste e pericolosa vicenda che lo porterà a scoprire le origini di Julian e le persone che lo hanno conosciuto. Conoscerà le loro vite solitarie e tassello dopo tassello arriverà a scoprire la verità su Carax e svelerà anche chi si cela dietro la figura che si nasconde dalla gente cercando tutti i romanzi dello scrittore per cancellare ogni traccia della sua esistenza, che si fa chiamare come il personaggio del diavolo ne L'ombra del vento. Questa figura durante la lettura assumerà l'identità di varie persone fino a che il lettore non troverà il viso che combacia.
    Abbiamo quindi due storie che si intrecciano, quella di Daniel e Julian sullo sfondo di una Barcellona del presente e del passato.
    Vediamo il protagonista Daniel crescere, amare così tanto un libro da voler leggere ogni storia dello scrittore, come capita spesso anche a noi lettori, cominciare a rispondere al padre negli anni dell'adolescenza, avere la prima cotta, scoprire il vero amore e diventare un uomo. Allo stesso tempo leggiamo la storia di Julian che assomiglia molto per certi aspetti a quella del protagonista. Anche Julian era buono come Daniel ma poi la vita gli ha messo il cuore in una cella facendo uscire solo la rabbia. Entrambi vivranno un amore travagliato.
    L'autore ha inserito dei personaggi che sono riusciti a catturare la mia attenzione a partire da Daniel e suo padre, dei pezzi di pane dal cuore grande, cuore che si riempirà di cicatrici; Fermin che avrà una seconda chance grazie a loro, che è un uomo dalla lingua sciolta, saggio, colto, amante del gentilsesso e segnato da profonde cicatrici causate dal commissario Fumero, il cattivo in persona, uno psicopatico assetato di sangue che ho odiato; Julian, dalla fervida immaginazione dark che a differenza di Daniel ha avuto un padre che l'ha sempre considerato un buono a nulla e poi tutti gli altri personaggi che non vi voglio svelare che faranno battere il cuore a Daniel o Julian, che li aiuteranno o li volteranno le spalle.
    Il personaggio a cui mi sono affezionata di più è Fermin, un pozzo di conoscenza, furbo, capace di farla sotto al naso alle persone, ottimista, amante della vita, dei piaceri della mente e del corpo. Uno stecchino che non si spezza, diretto e vero amico. Grazie a lui ho sorriso molto spesso durante la storia, un personaggio fondamentale per la ricerca di Daniel ma anche per il ritmo della storia.
    Questa è una storia di amicizia, quella tra Fermin e Daniel e Julian e Miguel, amici che non voltano le spalle se hai bisogno, che lottano con te, che vogliono veder realizzati i tuoi sogni e vederti felice e che diventano tristi e si sentono soli se sei distante.
    E' una storia di gelosia, quella di Fumero nei confronti di Julian, che acceca e che non fa ragionare ma anche d'amore, di riscatto, di bontà e solitudine, perché c'è chi vive nel passato, chi avrebbe bisogno di un amico o di essere ascoltato e chi ha perso tutto ciò che contava.
    E' un romanzo a tratti anche inquietante per la presenza di una villa che sembra essere sotto una maledizione in cui è stato versato parecchio sangue, un luogo freddo e oscuro in cui forse aleggia un fantasma e in cui passeranno anche i protagonisti.
    L'ho finito in un batter d'occhio perché ogni pagina mi ha tenuta incollata e mi ha emozionato.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto, ma per qualche motivo non mi è sembrato da cinque stelle.
    Troppi i riferimenti a persone ed eventi spagnoli che non sono riuscito a cogliere (mea culpa).
    In generale la trama mi è sembr ...continua

    Mi è piaciuto, ma per qualche motivo non mi è sembrato da cinque stelle.
    Troppi i riferimenti a persone ed eventi spagnoli che non sono riuscito a cogliere (mea culpa).
    In generale la trama mi è sembrata un po' frastagliata, e la somiglianza tra la storia principale e la storia secondaria è tale da confondere un po', si rischia di mescolare le carte e far diventare due mazzi un mazzo solo.

    ha scritto il 

  • 3

    Bei personaggi, bella trama, lo leggi con piacere e passione, però in definitiva l'ho vissuto un po' come una soap opera, intricata fino a perdere un po' il gusto. La scrittura poi rimane piatta e un ...continua

    Bei personaggi, bella trama, lo leggi con piacere e passione, però in definitiva l'ho vissuto un po' come una soap opera, intricata fino a perdere un po' il gusto. La scrittura poi rimane piatta e un po' impersonale. Diciamo che non mi ha rapito, ma piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    E' difficilissimo recensire un romanzo come l'ombra del vento, un romanzo talmente avvincente da risultare quasi magico. Un romanzo che ti avvolge nelle sue pagine e ti rapisce e non ti lascia andare ...continua

    E' difficilissimo recensire un romanzo come l'ombra del vento, un romanzo talmente avvincente da risultare quasi magico. Un romanzo che ti avvolge nelle sue pagine e ti rapisce e non ti lascia andare via nemmeno quando la vicenda è conclusa. E immancabilmente il lettore (almeno a me è successo) si sente orfano dei protagonisti che l'hanno preso per mano e accompagnato attraverso una Barcellona magica e misteriosa, e con cui si attraversano vari livelli di lettura. Dalla vicenda in cui è protagonista Daniel, al romanzo nel romanzo, al mistero fittissimo di Julian Carax, svelato solo nelle pagine del romanzo interno narrato da Nuria.
    Sembra quasi una matrioska in cui dietro ogni vicenda si nasconde un'altra e un'altra ancora.
    Zafon ha il potere delle parole. Con esse prende per mao il lettore e lo incanta e lo seduce e non ce n'è più per nessuno. Ha un modo di narrare, con pacatezza, con fluidità come fosse un nonno che racconta una storia al proprio nipote. E il nipote non può fare a meno di rimanere incantato ad ascoltare, a bocca aperta, incatenato alle sue parole.
    Parole di amore e di morte, di gioia e dolore che fanno vivere e fanno impazzire; vicende narrate su più livelli che si intrecciano e che si allontanano come i binari di una stazione, ma che mai si confondono. La capacità di Zafon è proprio quella di raccontare con semplicità più vicende complicate senza però mai far perdere il lettore, ma anzi guidandolo e rassicurandolo che mai potrebbe perdersi.
    E' un romanzo che ti entra dentro e non va più via.

    ha scritto il 

  • 5

    E' davvero difficile trovare le parole giuste per esprimere qualche si prova dopo la lettura di questo romanzo.
    "Leggere è un'arte in via d'estinzione e i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò c ...continua

    E' davvero difficile trovare le parole giuste per esprimere qualche si prova dopo la lettura di questo romanzo.
    "Leggere è un'arte in via d'estinzione e i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare."
    Cosa ci sia in queste 400 pagine di magico e di trascinante non lo saprei dire con precisione, ma posso dire con certezza che mi è stato consegnato un poetico sogno di carta, dove le sensazioni provate e le vicissitudini, ti catturano completamente, e le emozioni ti straziano, devastano, prosciugano, fino all'evento successivo, dove riprendi fiato quel tanto che basta, per poi precipitare di nuovo.
    Non parlerò dei protagonisti, del nostro protagonista Daniele e dell'amico Firmin, la magia del Cimitero dei Libri Dimenticati deve rimanere intatta, conservata nell'idea che ognuno si regala nel pregustare la lettura, e per tutti quelli che si avvicineranno a questo romanzo. Ognuno troverà da sé il proprio senso profondo ed un amore smisurato per le parole scritte, che non pensavo potesse crescere così velocemente ed intensamente.
    Meraviglia fatta romanzo, bellezza tradotta sulla carta.

    ha scritto il 

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