L'ombra della luna

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(114)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 624 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8878247677 | Isbn-13: 9788878247673 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    NB: non è un romanzo "rosa"

    A differenza di quanto potrebbe sembrare di primo acchito, non si tratta di un romanzo "rosa", nel senso che un uomo potrebbe tranquillamente approcciarsi a "L'ombra della luna" senza sentirsi in alcu ...continua

    A differenza di quanto potrebbe sembrare di primo acchito, non si tratta di un romanzo "rosa", nel senso che un uomo potrebbe tranquillamente approcciarsi a "L'ombra della luna" senza sentirsi in alcun modo defraudato della propria virilità... Così come chi si aspetta di leggere solo una storia d'amore, tout court, potrebbe restare deluso di fronte alla descrizione dettagliata delle ragioni politiche, sociali e culturali delle sommosse, delle strategie militari (insomma, cose un po' "maschili", volendo usare un'etichetta di genere, che può sempre risultare arbitraria). Quindi, se si cerca una storia in cui i protagonisti si rotolano tra le lenzuola una pagina sì e due no conviene cambiare lettura... anche perché bisogna tener conto del fatto che il romanzo è stato scritto negli anni '50.
    Questo non significa che non ci sia spazio per la storia d'amore che, pur facendo in qualche modo da filo conduttore, diventa ora "figura" e ora "sfondo". Così come non significa che questa storia d'amore non risulti coinvolgente per il lettore. Anzi, a mio avviso, la penna della Kaye riesce molto bene a rendere emotivamente intensa e perfino sensuale una situazione senza mai entrare in dettagli, come avevo già potuto notare leggendo "Padiglioni lontani" e "Vento dell'est".
    La prima parte del romanzo è un lungo prologo che ci fa conoscere meglio le origini della protagonista, nata in India da genitori occidentali, allevata nei primi anni di vita in un palazzo indiano da una donna indiana, poi cresciuta nella fredda (anche dal punto di vista dei sentimenti) Inghilterra. Promessa sin dall'infanzia a Conway Barton, commissario del Lunjore, un uomo abbietto, depravato e interessato solo al suo denaro - uomo che però nella fantasia di lei ha assunto i caratteri del principe azzurro -, a diciassette anni Winter parte per l'India per raggiungere il suo futuro sposo. A scortarla, oltre ad una serie di chaperon, il capitano Alex Randall, sottoposto di Barton, di ritorno da una licenza nella madrepatria. Come si potrà immaginare, dall'iniziale diffidenza tra i due nascerà qualcos'altro. Ma le avventure e le peripezie da affrontare, per entrambi i protagonisti, saranno tante e dure, rischiando più volte la vita nell'India coloniale scossa dalla rivolta dei sepoys, tra battaglie, guerriglie e massacri.
    Il romanzo mi è piaciuto molto. La Kaye, nata, cresciuta e vissuta in India in una famiglia di militari britannici (nonno, padre, fratello e marito) è molto abile nel ricostruire quell'ambiente e nel dipingere lo sfondo storico, politico e culturale. Certo, a volte quelle parti - almeno per me, confesso - possono risultare un po' pesanti. Altro aspetto che ho apprezzato un po' meno è il finale, che mi è sembrato decisamente frettoloso (quasi da film).
    Comunque, un bel romanzo, oggi purtroppo introvabile se non nel mercato dell'usato. Come già "Vento dell'est", meriterebbe una ristampa.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo dell'autrice. Sembra che Padiglioni lontani sia la sua opera migliore, ma anche L'ombra della luna ha soddisfatto le mie aspettative. Pensavo d'imbattermi in un polpettone rosa e ...continua

    Primo libro che leggo dell'autrice. Sembra che Padiglioni lontani sia la sua opera migliore, ma anche L'ombra della luna ha soddisfatto le mie aspettative. Pensavo d'imbattermi in un polpettone rosa e invece trovo le vicende storiche e quelle personali dei personaggi sapientemente dosate a creare un romanzo interessante e mai noioso. Certo a lungo andare le "avventure" della protagonista risultano leggermente inverosimili, ma la storia regge senza mai sforare nel melodramma.
    Non sono in grado di esprimere giudizi sull'attendibilità storica, ho però particolarmente apprezzato la scelta dell'autrice di svelare il vero volto della Compagnia, il dominio inglese e la noncuranza verso i nativi del luogo, sottovalutati persino nel loro tentativo di rivolta nei confronti del padrone inglese. Interessante per noi che ormai pensiamo sia solo una marca di cosmetici!

    ha scritto il 

  • 0

    Da adolescente mi era piaciuto, come piacciono a tanti adolescenti i mix di avventura, eventi storici, esotismo e naturalmente amore.
    Ma ora l'ho ritrovato in una bancarella per cinque euro e l'ho ril ...continua

    Da adolescente mi era piaciuto, come piacciono a tanti adolescenti i mix di avventura, eventi storici, esotismo e naturalmente amore.
    Ma ora l'ho ritrovato in una bancarella per cinque euro e l'ho riletto con piacere: non si tratta certo di letteratura ma non e' neppure del tutto disprezzabile, ci sono comunque una certa struttura e un tentativo di ricercatezza che mancherebbero ad un romanzo del genere se fosse scritto oggi; per il resto condivido il commento di DevilKitty.

    ha scritto il 

  • 4

    Una rilettura sempre piacevole negli anni. Stile scorrevole, leggiadro senza essere stucchevole, descrittivo quando serve, appassionato senza soffocare di melassa, con una bella traduzione che senz'al ...continua

    Una rilettura sempre piacevole negli anni. Stile scorrevole, leggiadro senza essere stucchevole, descrittivo quando serve, appassionato senza soffocare di melassa, con una bella traduzione che senz'altro contribuisce a rendere questa lettura affascinante e sempre avvincente. L'India coloniale esercita un'attrazione indiscutibile e l'Autrice, che ne ha fatto esperienza di persona, lascia trasparire tutta la magia che deve avere respirato in quella terra. La storia è semplice ma non sempliciotta, nel senso che le vicende storiche quasi prendono il sopravvento sull'intreccio sentimentale, che resta quasi sullo sfondo come un filo conduttore, tutto sommato abbastanza lontano dall'essere in effetti l'oggetto principale del racconto. Sicuramente un classico del genere, avvincente, raffinato, elegante senza abuso di coiti anatomicamente descritti fino alla nausea ogni tre pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Drammone suggestivo

    Lo ammetto,è molto incentrato sui sentimenti dei protagonisti,ma non si può non soccombere al fascino dell'India come descritta qui,da una donna che in India davvero ci crebbe,cullata dalle crudeli e ...continua

    Lo ammetto,è molto incentrato sui sentimenti dei protagonisti,ma non si può non soccombere al fascino dell'India come descritta qui,da una donna che in India davvero ci crebbe,cullata dalle crudeli e bellissime storie delle sue bambinaie indiane. Il calore,la passione e la durezza del mondo indiano contro la freddezza,l'efficienza e la ragionevolezza di quello inglese qui si scontrano...e nessuno vince. A dispetto della sua dimensione modesta,m'è sempre piaciuto.

    ha scritto il 

  • 3

    2 stelline e mezzo per l'India di Winter

    Ho comprato questo libro praticamente solo per rivivere qualcosa di simile all'amore che ho provato per Vento dell'est della Kaye, per immedesimarmi di nuovo nelle ambientazioni che è così brava a des ...continua

    Ho comprato questo libro praticamente solo per rivivere qualcosa di simile all'amore che ho provato per Vento dell'est della Kaye, per immedesimarmi di nuovo nelle ambientazioni che è così brava a descrivere e per la delicatezza della sua scrittura.
    Risultato? Abbastanza amaro. Il libro è scritto bene, la trama mediamente interessante, ma mi aspettavo qualcosa di più. Non ho provato le stesse emozioni leggendo le avventure della protagonista e il libro non mi è piaciuto come speravo.
    2 stelline e mezzo!

    ha scritto il