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L'ombra della profezia

Le cronache del ghiaccio e del fuoco - Vol. 9

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.1
(3467)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 476 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804572574 | Isbn-13: 9788804572572 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Fra spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. A dispetto della morte violenta del patriarca lord Tywin, il leone di Lannister sembra avere comunque trionfato. Dall'ombra del Trono di spade, la feroce Regina Cersei espande il proprio dominio quale reggente del piccolo Re Tommen. Spinta da una divorante sete di egemonia, Cersei è decisa a stringere in pugno il potere assoluto. La Roccia del Drago, isola fortificata del re ribelle Stannis Baratheon, è sottoposta all'attacco finale. Solo un'ultima fortezza continua a resistere alle zampate del leone: Delta delle acque, difeso dal Pesce nero, eroico guerriero della casata Tully. Ma si tratta di una resistenza tanto estrema quanto disperata. Eppure, in questa apparentemente consolidata 'pace del re', nuove, inattese forze sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, pirati in cerca di una nuova egemonia, si sono lanciati all'invasione del sud-ovest del reame, costringendo Cersei e il Trono di spade ad affrontare una nuova, inattesa prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un'antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Così, mentre lord decaduti e sovrani sconfitti, ambigue figure ecclesiastiche e arroganti cavalieri di ventura continuano a giocare al loro sanguinario gioco del trono, nelle plaghe più desolate del reame, l'orgogliosa donna-guerriera Brienne procede nella sua ricerca forse impossibile; oltre il mare stretto, nella città libera di Braavos, la giovane Arya Stark continua a esplorare gli arcani dell'inquietante culto del Dio dalle Mille Facce; e sui fiumi del Tridente, sferzati dalle piogge dell'inverno che incombe, lo Sterminatore di re è costretto a fare i conti non solo con alleati sempre più infidi ma anche con il nemico più temibile di tutti: la propria coscienza. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l'ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.
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  • 3

    Ero molto titubante, il volume precedente mi aveva davvero deluso per cui ho aspettato diverso tempo prima di leggere questo.


    E' andata bene dai, ha acceso in me un nuova fiammella e col ritrovato entusiasmo per la saga sono certo che andrò fino alla fine senza ulteriori tentennamenti ... ...continua

    Ero molto titubante, il volume precedente mi aveva davvero deluso per cui ho aspettato diverso tempo prima di leggere questo.

    E' andata bene dai, ha acceso in me un nuova fiammella e col ritrovato entusiasmo per la saga sono certo che andrò fino alla fine senza ulteriori tentennamenti ... o almeno si spera vada così.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    George R. R. Martin - L' ombra della profezia

    Avviso subito chi ha intenzione di leggere: se non siete arrivati a questo punto non leggete assolutamente quello che scrivo visto che è impossibile parlare di questo romanzo senza spoilerare nulla.


    Penso che sia indubbio che questo quarto volume della saga sia quello meno riuscito. Sono r ...continua

    Avviso subito chi ha intenzione di leggere: se non siete arrivati a questo punto non leggete assolutamente quello che scrivo visto che è impossibile parlare di questo romanzo senza spoilerare nulla.

    Penso che sia indubbio che questo quarto volume della saga sia quello meno riuscito. Sono rimasto basito quando ho letto la nota finale di Martin in cui dice che ha volutamente messo da parte Tyrion, Jon, Stannis, Daeneris, Davos, Brann e Rickon e gli altri perché questo libro stava diventando troppo lungo ed ha preferito concentrarsi su Approdo del Re per poi lasciare al prossimo volume il compito di raccontare la storia dei sopracitati personaggi. Scelta che fa discutere nel senso che Martin (soprattutto in questo romanzo) scade pesantemente nella prolissità, concentrandosi su numerosi personaggi secondari e, a mio parere, perdendo un po' di vista i veri protagonisti della saga. La sensazione è che il suo mondo gli stia un po' sfuggendo di mano. Spero e prego non sia così perché rovinare una saga di queste proporzioni è molto facile ma sarebbe anche al contempo un grave delitto.

    Terminata la prima metà mi ero ripromesso di aspettare a dare un giudizio definitivo una volta conclusa la seconda metà. Posso dire che ho vissuto questo capitolo come una sorta di filler, una puntata interlocutoria della saga che ha messo sicuramente in luce tutte le debolezze di Cersei, che ha concluso la storia di Brienne (almeno così pare) personaggio che non mi ha mai detto molto ma che a conti fatti non ha lasciato molto il segno e che ha introdotto un nuovo pretendente al trono, in un gioco che si fa sempre più complicato e ricco di pedine.

    Insomma se il terzo volume aveva terminato con il botto e ci aveva regalato numerosi colpi di scena, questa volta il buon Martin non riesce ad essere impeccabile come negli altri capitoli e credo che, vista la sua nota finale, se ne sia anche reso conto.

    Una puntata quindi interlocutoria che vive perennemente nell'attesa che compaiano i personaggi cardine e che poi alla fine si rivela una mezza delusione o comunque poco in linea con il livello delle precedenti.

    ha scritto il 

  • 3

    La sensazione che avevo avuto leggendo la prima parte di questo romanzo è stata purtroppo confermata nel finale. Credo che la scelta di Martin di concentrare questo libro sulle vicende del Centro-Sud del Continente Occidentale sia un po' infelice perchè qui si trovano i personaggi meno interessan ...continua

    La sensazione che avevo avuto leggendo la prima parte di questo romanzo è stata purtroppo confermata nel finale. Credo che la scelta di Martin di concentrare questo libro sulle vicende del Centro-Sud del Continente Occidentale sia un po' infelice perchè qui si trovano i personaggi meno interessanti e più fastidiosi. Il risultato è più una telenovela che altro, di cui purtroppo non si vede la fine all'orizzonte... Spero che il prossimo libro risollevi le sorti della saga perchè ho l'impressione che cominci ad andare alla deriva.

    ha scritto il 

  • 5

    Che lettura!

    Oh, finalmente un libro che mi ha rapita! Dopo l'esperienza del Dominio della Regina ero molto scettica (non mi è affatto piaciuto), ma questo ha risvegliato in me la curiosità del lettore e la voglia di leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    A noi Martin ce piace perché se ne frega dei lettori!
    A noi Martin ce piace perché scrive quello che vuole e se vuole approfondire altre cose a noi non ce deve fregà!
    A noi Martin ce piace perché ammazza li personaggi!
    A noi Martin ce piace perché ammazzando li personaggi duri e ...continua

    A noi Martin ce piace perché se ne frega dei lettori!
    A noi Martin ce piace perché scrive quello che vuole e se vuole approfondire altre cose a noi non ce deve fregà!
    A noi Martin ce piace perché ammazza li personaggi!
    A noi Martin ce piace perché ammazzando li personaggi duri e puri rimaniamo fregati e nun ce immedesimiamo!
    A noi Martin ce piace perché è vecchio e non finirà la saga!
    A noi nun ce piace la Mondadori che ha spezzettato talmente i libri che alla fine della saga (se ci sarà) ci troviamo con la Treccani sulle libbbbrerie!
    A noi ce piace Martin.

    ha scritto il 

  • 3

    non mi ha entusiasmato molto rispetto al precedente ; ci sono personaggi che vengono momentaneamente accantonati ed altri a cui si vuole dare per forza una conclusione come per esempio Brienne che viene uccisa così senza una motivazione secondo me ..i POV di Cersei sono quelli più interessanti.. ...continua

    non mi ha entusiasmato molto rispetto al precedente ; ci sono personaggi che vengono momentaneamente accantonati ed altri a cui si vuole dare per forza una conclusione come per esempio Brienne che viene uccisa così senza una motivazione secondo me ..i POV di Cersei sono quelli più interessanti.. l'unica cosa interessante è la perdita di verginità di Samwell che continua a dire ..non dobbiamo farlo , non dobbiamo farlo ..ma che palle

    ha scritto il 

  • 3

    ...la metto in termini calcistici...

    ...Dopo aver vinto il "triplete" (con tempesta di spade, i fiumi della guerra e il portale delle tenebre), con questo nuovo libro (che comprende anche l'ombra della profezia) Martin si accontenta di un secondo posto e di una misera coppa Italia!...


    Non si può lasciare fuori entrambi i mig ...continua

    ...Dopo aver vinto il "triplete" (con tempesta di spade, i fiumi della guerra e il portale delle tenebre), con questo nuovo libro (che comprende anche l'ombra della profezia) Martin si accontenta di un secondo posto e di una misera coppa Italia!...

    Non si può lasciare fuori entrambi i migliori (Jon Snow e Tyrion) e relegrare l'eroina Arya Stark in un angolo!

    La "coppa Italia" è vinta da un'ottima Brienne e della new entry casa Martell!

    ha scritto il 

  • 5

    In questo nuovo capitolo della saga ho notato un po' di lentezza nella narrazione e, lo ammetto, comincio a fare fatica a stare dietro a tutti i personaggi. Tutto sommato, resta una bellissima saga, ricca di colpi di scena e capace di tenermi sempre sulle spine.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    L'ombra della profezia chiude A feast for crows, il Libro quarto de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, ed è davvero un bel romanzo, anche se già nelle prime pagine riceviamo la notizia della morte di un personaggio che mi piaceva alquanto, Davos Seaworth, avvenuta off paper (sarà questo il cor ...continua

    L'ombra della profezia chiude A feast for crows, il Libro quarto de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, ed è davvero un bel romanzo, anche se già nelle prime pagine riceviamo la notizia della morte di un personaggio che mi piaceva alquanto, Davos Seaworth, avvenuta off paper (sarà questo il corrispettivo di off screen?). Una speranza mi viene però da una postfazione dell'autore, che dichiara che "Tyrion, Jon, Dany, Stannis e Melisandre,Davos Seaworth e tutti gli altri [...]arriveranno [...] in A dance of dragons ", visto che il presente volume è incentrato su Approdo del Re, di sicuro la mia location preferita.
    E se si parla di Approdo del Re, si parla allora anche di Cersei. Cersei che era uno dei miei personaggi preferiti e uno, a mio parere, dei più interessanti, ma che si rivela sempre più ottusa nei riguardi della politica - quanto meno discutibile il modo in cui sottovaluta le conquiste degli uomini di ferro, e deprecabile il modo in cui le sfrutta per liberarsi di Loras Tyrell - e sempre più spietata e malvagia - orribile il fatto che "fornisca" Qyburn di donne senza batter ciglio -. La sete di potere, l'incertezza del suo ruolo, il cronico "problema" dell'essere donna che la spinge sempre più a voler dimostrare di poter invece essere un uomo, il timore che si avveri una vecchia profezia (questa volta il titolo dell'edizione italiana è calzante), la portano ad architettare un diabolico piano affinché Margaery perda la testa - letteralmente -. La vicenda non mi è piaciuta, mi ha ricordato per sommi capi la storia di Anna Bolena (che, ironia della sorte, nella serie tv della Showtime era interpretata dalla stessa attrice che interpreta Margaery in Game of Thrones, Natalie Dormer), ma sono stata veramente soddisfatta quando anche la perfida regina si è ritrovata a condividere la stessa sorte della giovane nuora (che temo avrà vita breve) e quando Jaime si è liberato della lettera della sorella, intenzionato, a quanto pare, a non voler accorrere in suo aiuto.
    Lo Sterminatore di Re pare infatti sempre più lontano dall'amata gemella, e sempre più vicino, invece, a Brienne. Così come la Vergine di Tarth pensava a lui ne Il dominio della regina, raccontandosi però di volere solo Renly, così in questo volume, come in un gioco di specchi, Jaime pensa che il volto di Brienne potrebbe far cagliare il latte, ma non esita a colpire un uomo della sua stessa compagnia quando lo sente insultare la fanciulla.
    Brienne, dal canto suo, continua la ricerca di Sansa, ed è stato veramente brutto vederla diventare uno "spuntino" per l'odioso Rorge. L'incontro con la rediviva Catelyn è stato poi molto diverso da come l'avrei immaginato: non mi aspettavo certo abbracci e baci, ma nemmeno una lady di Stark irragionevole e animata solo dalla sete di vendetta. Ho saltato interi capitoli e cercato perfino notizie su internet per saperne di più sul destino di Brienne.
    Cambio della guardia, intanto, a Delta delle Acque, passata ad Emmon Frey ed alla più brillante e capace moglie, Genna Lannister, senza spargimento di sangue, in modo che Jaime potesse tener fede alla promessa fatta a Catelyn - che lo vuole comunque morto - di non prendere le armi contro la casa Tully. Ma nuovi interessanti rivolgimenti promettono la fuga del Pesce nero e la presenza di Lem mantello di limone a Delta delle Acque.
    La tragedia sembra intanto consumarsi a Dorne, con la morte di ser Arys Oakheart, il ferimento della piccola Mircella e l'imprigionamento di Arianne Martell, ma il principe Doran si rivela molto meno ingenuo ed arrendevole del previsto, e ci regala, a sorpresa, l'eventualità di un'alleanza Martell/Targaryen. Danaerys, infatti, pur non essendo presente in questo volume, è oggetto comune di interesse di molti dei personaggi, ed immagino che presto riceverà numerose "visite": oltre al Principe Quentyn di Dorne, partono infatti alla sua volta Victarion Greyjoy, che vuole farne la sua sposa "strappandola" al fratello Euron, e l'arcimaestro Marwin, a cui Samwell - che ancora una volta intercetta sul proprio cammino uno dei fratelli Stark, Arya - ha raccontato di Maestro Aemon.
    Di sicuro un buon motivo per intraprendere la lettura del prossimo libro, anche se a quanto pare ritroveremo anche un bel po' di Barriera, per me sempre tasto dolente...

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

    ha scritto il 

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