L'ombra delle colline

Voto medio di 122
| 25 contributi totali di cui 21 recensioni , 4 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
D Demaglie
Ha scritto il 19/05/18
Un ritorno a casa
Giovanni Arpino ha vinto, con questo romanzo, il Premio Strega 1964. È la storia di un ritorno a casa, nelle Langhe, di di un uomo di successo nell'Italia del boom economico. Ritrova, nella terra d'origine,i propri fantasmi, il rapporto difficile c...Continua
Laura Lina Ferraris
Ha scritto il 11/04/18
Un Arpino
Ancora un Arpino, quindi ancora tempo, dato che per leggere Arpino ci vuole del tempo. Lettore, lavora. Vanga, dissoda, sarchia i dialoghi di Arpino, grandiosi. Su, fai degli sforzi. Le virate liriche; l'aggettivazione ardita, sghemba. Lavora, lettor...Continua
Giax
Ha scritto il 25/02/18

Arpino scriveva proprio bene. Bene bene.
Purtroppo la narrazione non mi ha coinvolto, altrimenti sarebbero state cinque stelline anobiane.

Mauro Marconi
Ha scritto il 06/02/18
Ho letto diversi romanzi che, come questo, hanno vinto il prestigioso Premio Strega, ma quasi nessuno mi ha veramente convinto. E qui potrei alimentare il fuoco delle facili polemiche indirizzate agli “Amici della domenica” (o come diavolo si chiaman...Continua
Chirone
Ha scritto il 08/06/17
Bellissimo libro di Arpino. Lo stile, il modo di trattare la lingua italiana già lo conoscevo dal libro di racconti "Un gran mare di gente". Qui lo trovo applicato all'architettura più impegnativa di un romanzo. Sono davvero colpito dalla storia e da...Continua

Kill them all
Ha scritto il Oct 27, 2012, 07:24
Forse potremmo essere contenti così come siamo,se non sapessimo ciò che siamo stati.
Pag. 227
Kill them all
Ha scritto il Oct 27, 2012, 07:23
Privo della necessaria perizia che consente a un uomo di destreggiarsi e sopportarsi entro i limiti della sua stessa disordinata materia.
Pag. 181
Kill them all
Ha scritto il Oct 27, 2012, 07:23
Il porto appariva lurido,tra rugginosi arti in abbandono,un gigante morto che la rigidità cadaverica costringe,tra ginocchi inchiodati,leve nelle braccia,pinze di dita,a giacere orribilmente scomposto.
Pag. 138
Kill them all
Ha scritto il Oct 27, 2012, 07:21
Ma soprattutto ciascuno pareva avesse gran bisogno solo di restringersi attorno alle proprie ossa,alla visione dell'unico giorno che si andava vivendo e che bisognava portare alla fine.Le umili,intoccabili necessità quotidiane,entro le quali ci si vo...Continua
Pag. 114

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