L'ombra dello scorpione

Edizione integrale

Di

Editore: Club degli Editori su licenza Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas

4.3
(3949)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 929 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Olandese , Russo , Ceco , Portoghese , Polacco , Ungherese

Isbn-10: A000072344 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Adriana Dell'Orto , Bruno Amato

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

Ti piace L'ombra dello scorpione?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Premessa: sono una vittima di King, finito come molti altri tra le sue grinfie e credo che ne uscirò solo dopo aver letto tutti i suoi libri. E il bello che tutto è iniziato con "se è così famoso un m ...continua

    Premessa: sono una vittima di King, finito come molti altri tra le sue grinfie e credo che ne uscirò solo dopo aver letto tutti i suoi libri. E il bello che tutto è iniziato con "se è così famoso un motivo ci sarà, proviamo a leggerne uno". Ne ho letti quattro di fila e dopo il quarto, ho letto un libro di uno scrittore che non fosse Lui, per fare una pausa, ma quasi controvoglia.
    Parliamo di questo "libricino" in versione biblica integrale.
    Bello, molto! Lungo, molto! Dispersivo, a volte!
    La storia è raccontata alla King, quindi dettagliatissimi pure i sassi che si incontrano per caso lungo il percorso. I personaggi (tanti), prendono forma e consistenza poco per volta e si arriva alla fine del libro a conoscerli meglio dei nostri vicini.
    Verso metà l'ho trovato troppo, troppo, troppo dispersivo. E devo dire che l'ho abbandonato per ben due mesi!!!
    Non potevo arrendermi, capirete, mi sono fatto forza ed ho superato quel piccolo gradino. Poche pagine un po', noiose?, e poi tutto in discesa.
    Concludo dicendo che è un libro molto bello nonostante King, a volte, ce la mette tutta a creare un lago dove c'era uno stagno

    ha scritto il 

  • 1

    a parte il fatto che ci ho messo di meno a finire it, che è 300-400 pagine in più. a parte il fatto che arrivato a pagina 200 già capisci dove va a parare e a parte il fatto che per pagina 350 già hai ...continua

    a parte il fatto che ci ho messo di meno a finire it, che è 300-400 pagine in più. a parte il fatto che arrivato a pagina 200 già capisci dove va a parare e a parte il fatto che per pagina 350 già hai capito chi morirà e chi no e come andrà a finire e sopratutto a parte il fatto che, una volta che l'hai capito, hai da leggere altre 600 pagine. a parte tutte queste cose, dico, è un bel romanzo. per descrivere questo romanzo basta una parola: edit.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo rileggerei da capo

    Fondante, fondamentale, onesto. Come per "Il Signore degli Anelli", che cita fuori dai denti, da questo romanzo in poi è tutto derivativo, in termini apocalittici e visionari. Ma definirlo visionario ...continua

    Fondante, fondamentale, onesto. Come per "Il Signore degli Anelli", che cita fuori dai denti, da questo romanzo in poi è tutto derivativo, in termini apocalittici e visionari. Ma definirlo visionario è minimizzarlo, diciamo un'approssimazione che preferisco evitare. Ribadisco: fondante.

    ha scritto il 

  • 5

    PURO TERRORE

    Romanzo riletto a distanza di molti anni,oltre a non aver perso il fascino che la patina del tempo può accentuare,posso tranquillamente affermare che mi ha avvinto ed emozionato quanto(se non di più)a ...continua

    Romanzo riletto a distanza di molti anni,oltre a non aver perso il fascino che la patina del tempo può accentuare,posso tranquillamente affermare che mi ha avvinto ed emozionato quanto(se non di più)all'epoca della prima lettura.La psicologia dei personaggi é costruita,come da consuetudine,in modo magistrale e la conseguente immedesimazione negli stessi é quanto di più naturale possa accadere.La storia,per quanto agghiacciante,resta pur sempre molto 'umana' e per nulla inverosimile,seppur inserita in un contesto fantastico.Una menzione a parte merita l'episodio all'interno del tunnel:se mai il termine 'terrore' é stato alla ricerca della sua accezione più piena,beh,credo che in questa occasione l'abbia finalmente trovata.Lo zio Steve non delude mai.W IL RE!

    ha scritto il 

  • 2

    Devo essere sincero: non mi è piaciuto. È strano, quando tra i tanti libri che ho letto di King, raramente non sono stato entusiasta.
    Però in questo libro c'è una buona idea di partenza. E poi un sacc ...continua

    Devo essere sincero: non mi è piaciuto. È strano, quando tra i tanti libri che ho letto di King, raramente non sono stato entusiasta.
    Però in questo libro c'è una buona idea di partenza. E poi un sacco
    di pagine in cui King si dilunga e si dilunga e si dilunga.
    Anche il finale ha una coda evitabile. Una spiegazione di quello che accade "dopo", che proprio non serviva.
    Avanti il prossimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il buono vince sempre(?)

    Non è il libro che ti tiene con il fiato sospeso non è il libro che ti mette tensione e ti fa rabbrividire, a tratti (fatto di tante pagine!) lento che mi fa pensare che la prima versione tagliata (ch ...continua

    Non è il libro che ti tiene con il fiato sospeso non è il libro che ti mette tensione e ti fa rabbrividire, a tratti (fatto di tante pagine!) lento che mi fa pensare che la prima versione tagliata (che non ho letto) sia migliore forse anche con qualche sforbiciata in più ma tutto sommato un buon libro. La storia è una piaga biblica una apocalisse moderna dovuta a un virus creato in laboratorio.
    Comunque se Stephen King è il re del brivido, Agatha Christie è l'imperatrice

    ha scritto il 

  • 5

    L'ombra dello scorpione è un libro assolutamente meraviglioso. La storia ti cattura e ti trascina lentamente in un mondo a parte, le minime sensazioni, paure, persino i sogni durante la lettura divent ...continua

    L'ombra dello scorpione è un libro assolutamente meraviglioso. La storia ti cattura e ti trascina lentamente in un mondo a parte, le minime sensazioni, paure, persino i sogni durante la lettura diventano così reali che puoi provarle sulla tua pelle.
    Ho amato ogni singolo personaggio, buoni o cattivi che fossero. Sono tutti complessi, profondi, umani (con tutto il bene e il male che ne deriva).
    Leggendo questa storia ho provato paura, amore, odio, pietà, tristezza, gioia. Credo che quando un libro riesce a fare tutto ciò, lo scrittore ha raggiunto il suo obiettivo.

    ha scritto il 

  • 2

    Es curioso el camino que ha elegido King para la segunda parte de ésta novela, una novela que empieza como un mundo apocalíptico más pero que va girando lentamente hacia lo sobrenatural y la creación ...continua

    Es curioso el camino que ha elegido King para la segunda parte de ésta novela, una novela que empieza como un mundo apocalíptico más pero que va girando lentamente hacia lo sobrenatural y la creación de una comunidad.

    Es la segunda parte (la de la comunidad) la que ocupa mayor parte de la novela, y no llega a hacerse del todo bien- Por ejemplo, acabo de leerme la parte de Los Muertos Vivientes de Alejandría y le da mil vueltas en la adopción de roles a éste libro.

    Tiene además un problema añadido que no acostumbra a serlo con King: el exceso de páginas se hace pesado. Es una novela que le da vueltas y vueltas a lo mismo una y otra vez, perdiendo poco a poco el interés que pudiera tener desde un inicio y pasando a ser más una prueba a superar por el lector que algo que enganche y empuje a leer.

    Como digo, una pena, de lo peor que he leído de King, y con bastante diferencia además. Y eso en una novela que en conjunto tiene más de 1.300 páginas hace que terminarla se haga pesado.

    En el lado bueno tenemos un buen planteamiento que sorprende por la dirección que toma, un pequeño puñado de personajes interesantes (el retrasado del que he hablado, el sordomudo o el mismo Harold), tocar el tema de las creencias o el tramo final de la novela. Éstos elementos hacen que el libro no suspenda y puede que acabe por gustarle a alguien.

    Aunque como he dicho, no puedo recomendarlo porque me he aburrido en casi toda la novela, llevándome más un mes terminar lo que de ser un libro de (por poner un ejemplo) Brandon Sanderson apenas me hubiera llevado una semana.

    Si lo habéis leído me interesa saber vuestra opinión, pero ya os digo que si vais buscando una novela de terror os gustará más Sonrisa de Madera (por poner un libro que leí en paralelo a éste) o si queréis Stephen King en modo tocho a mí me gustan infinitamente más Insomnia o It.

    Reseña completa en: http://darlantan8.blogspot.com.es/2016/01/apocalipsis-ii-stephen-king.html

    ha scritto il 

Ordina per