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L'ombra dello scorpione

Edizione integrale

Di

Editore: Bompiani (I grandi tascabili, 43)

4.3
(3748)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 929 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Olandese , Russo , Ceco , Portoghese , Polacco , Ungherese

Isbn-10: 8845212173 | Isbn-13: 9788845212178 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Adriana Dell'Orto , Bruno Amato

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Attenzione!

OPAC assegna a questa Edizione Integrale il codice ISBN 8845212173 *condiviso* con la Prima Edizione presente a questo link:

http://www.anobii.com/books/Lombra_dello_scorpione/011ae97017f588f0b8/
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  • 3

    "ne abbiamo fatto una tale montatura, di te"

    Il commento di questo libro potrebbe riassumersi nelle parole indirizzate da uno dei co-protagonisti all'antagonista principale: “ne abbiamo fatto una tale montatura, di te...”. SK mi ha dato l'impressione di aver studiato il primo e il secondo atto con cura maniacale, ogni pagina letta ti fa int ...continua

    Il commento di questo libro potrebbe riassumersi nelle parole indirizzate da uno dei co-protagonisti all'antagonista principale: “ne abbiamo fatto una tale montatura, di te...”. SK mi ha dato l'impressione di aver studiato il primo e il secondo atto con cura maniacale, ogni pagina letta ti fa intravedere l'epilogo, lo scontro tra il Bene e il Male. E io sono lì che lo aspetto. E aspetto. E aspetto ancora questo formidabile Uomo Nero con la sua organizzazione paramilitare, con i suoi superpoteri pronto a menare le mani - ad un certo punto inizio pure a fare il tifo per lui, non perchè mi fosse simpatico o perchè provassi empatia, ma perchè facendo un po' di metaplay e passatemi il termine, avevo immaginato che qualcuno con tanta spavalderia sarebbe finito male per principio, insomma mi faceva pena per la fine(?) che avrebbe sicuramente fatto- e poi sul più bello, nel momento in cui la suspense è tirata come una corda di violino, nel momento in cui le due forze in campo vengo a scontrarsi... il nulla. Sfuma tutto nel peggiore dei modi. Leggo novecento pagine, tra cui: trattati teologici, trattati sociolgici, trattati giuridici e trattati bellici solo per giungere a questo momento e questo momento è un colpo sparato a salve. In quel momento m'incazzo.
    Ne ho fatto una tale montatura di te...
    Non sono nemmeno sicuro d'aver capito il momento cruciale in cui va tutto a rotoli. Forse avrò saltato qualche riga o qualche pagina, mi sarò perso qualcosa in giro, ma sta di fatto che il “Maccosa “che ne esce è grande quanto il libro. Come già detto si intuiva che sarebbe finita in quella maniera, ma non in quel modo affrettato.
    Poco male, mi tranquillizzo e decido d'affrontare le ultime pagine conclusive con serenità, continuando a dire che la caduta di stile fosse dovuta a intrighi editoriali, perchè a mio avviso il terzo atto avrebbe meritato maggior respiro e di conseguenza un maggior numero di pagine e probabilmente lo scrittore era già arrivato alla soglia massima concessa. Mi autoconvinco di ciò. Sorrido. Leggo ancora. E m'incazzo di nuovo. Ora sembra che il protagonista sia certo che la vittoriosa società capeggiata dal Bene sia destinata a ricadere nei vecchi vizi e nei vecchi peccati rimettendo in moto quel sistema autodistruttivo che aveva generato la superinfluenza. Ma allora perchè introdurre il Male e l'Uomo Nero? Perchè creare un antagonista quando il declino era già dietro l'angolo?

    ha scritto il 

  • 0

    Bello, però...

    Ho letto la versione integrale per caso, a dire il vero, ed ho scoperto solo dalla prefazione che si trattava di una ristampa "con aggiunta".
    Il libro in sé è bello, degno di King, che come al solito è una garanzia. Ma, almeno per la prime 500 pagine, mi sono chiesta quanti libri fossero ...continua

    Ho letto la versione integrale per caso, a dire il vero, ed ho scoperto solo dalla prefazione che si trattava di una ristampa "con aggiunta".
    Il libro in sé è bello, degno di King, che come al solito è una garanzia. Ma, almeno per la prime 500 pagine, mi sono chiesta quanti libri fossero quelli che stavo leggendo. Un libro su un'epidemia (il mio genere!), sui sopravvissuti ad una epidemia (il mio genere!), o su un epico scontro tra il bene il male (non proprio il mio genere)? Non ho capito, sinceramente, perché, avendo tre buone idee per TRE buoni libri, King abbia voluto farne uno solo, lunghissimo, anche se scorrevole.
    Quindi mi sono infastidita molto quando ha iniziato a raccontare dell'epidemia, per poi spostare l'attenzione , senza neanche darmi il tempo di apprezzare l'idea che stava sviluppando, su i superstiti. E quando stavo per affezionarmi a quest'altro romanzo... cambiare di nuovo, mettere in gioco un personaggio semimitologico come una vecchia donna nera ispirata dal Signore, e di contro un uomo malvagio, l'incarnazione stessa del diavolo. Insomma, di che parla questo libro? Quando finalmente le prime due storie (purtroppo!) si sono arenate per dare spazio alla terza, mi sono veramente goduta il libro. La trama, i colpi di scena, lo sviluppo.
    Quindi, diciamo un bel libro... ma ne avrei preferiti tre, a questo punto. Che ci certo avrei divorato ed apprezzato più di questo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il migliore di King

    Bè per dire che si tratta della migliore produzione di Stephen King significa che il libro è proprio bello bello.

    Eppure l'ho letto tantissimi anni fa!
    Ma poi l'ho riletto tanti anni fa.
    E letto ancora abbastanza anni fa.

    Insomma dico solo questo: una storia avvincente c ...continua

    Bè per dire che si tratta della migliore produzione di Stephen King significa che il libro è proprio bello bello.

    Eppure l'ho letto tantissimi anni fa!
    Ma poi l'ho riletto tanti anni fa.
    E letto ancora abbastanza anni fa.

    Insomma dico solo questo: una storia avvincente che tiene incollati alle numerosissime pagine, personaggi fighissimi che non vorresti lasciare mai ed uno stile narrativo di altissimo livello.

    Non c'è dubbio: tra i produttori seriali di best seller, Stephen King è il migliore.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle, perché?

    Il libro sicuramente sarebbe stato bello se lo avessi letto molto tempo fa, e non fossi stato condizionato da altri libri/film/telefilm sul genere post apocalittico.
    Ho scelto di leggere la versione completa del romanzo (per capirci, quella senza i tagli che erano stati fatti nel 1979) ma a ...continua

    Il libro sicuramente sarebbe stato bello se lo avessi letto molto tempo fa, e non fossi stato condizionato da altri libri/film/telefilm sul genere post apocalittico.
    Ho scelto di leggere la versione completa del romanzo (per capirci, quella senza i tagli che erano stati fatti nel 1979) ma a parte la minuziosità della descrizione dei personaggi e dei luoghi, il romanzo in se non mi ha tenuto incollato alle pagine, come avviene per molti altri romanzi che ho letto di Stephen King.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Opus Magna(a mio parere)

    come dice il titolo questa è l'Opus Magna del Re... dire che abbia messo tutto quello che si può mettere in un romanzo è riduttivo... a parte che sempre personalmente è il miglior romanzo Apocalittico mai scritto...

    ha scritto il 

  • 4

    Molte le pagine,ma che non pesano anzi dispiace quando finisce.Molti i personaggi,buoni e cattivi,ma tutti indimenticabili.La storia non è nuova,la lotta del bene contro il male,ma è scritta meravigliosamente bene,c'è amore,amicizia,riconoscenza,fedeltà,tradimento,gelosia,invidia,emarginazione,co ...continua

    Molte le pagine,ma che non pesano anzi dispiace quando finisce.Molti i personaggi,buoni e cattivi,ma tutti indimenticabili.La storia non è nuova,la lotta del bene contro il male,ma è scritta meravigliosamente bene,c'è amore,amicizia,riconoscenza,fedeltà,tradimento,gelosia,invidia,emarginazione,coraggio,emancipazione e altro ancora;molti aspetti dell'animo umano che in situazioni di pericolo possono cambiare in meglio o in peggio.Bel libro davvero.

    ha scritto il 

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