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L'ombra dello scorpione: Mele marce

Di

Editore: Bompiani (Just Bompiani)

4.1
(45)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8845270459 | Isbn-13: 9788845270451 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Prosperi ; Illustratore o Matitista: Mike Perkins ; Ideatore: Stephen King ; Colorista: Laura Martin

Genere: Comics & Graphic Novels , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Chi sono le mele marce? Sono anche loro sopravvissuti, come il resto di quell'un per cento scampato all'apocalisse di Captain Trips, ma in quanto seguaci e accoliti di Randall Flagg sono anche gli esecutori di un piano malvagio che intende plasmare il nuovo mondo a immagine e somiglianza dell'Uomo Nero. Uno di loro, Bruciabidoni, dà sfogo ai propri istinti piromani dando fuoco alla città di Gary, nell'Indiana, ma è l'oscuro richiamo di Flagg a metterlo in cammino, a trascinarlo per mezza America. Indietro non si torna. È tempo che bruci il mondo intero.
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  • 4

    La trama prende una piega ben definita.....

    Quarto capitolo della saga a fumetti, ispirata al capolavoro di Stephen King “L’ombra dello Scorpione”; la qualità e la pulizia delle immagini rimane su livelli altissimi…pur non riuscendo a creare la tensione e le infinite sfumature, il fumetto è in ogni caso un’eccellente trasposizione del roma ...continua

    Quarto capitolo della saga a fumetti, ispirata al capolavoro di Stephen King “L’ombra dello Scorpione”; la qualità e la pulizia delle immagini rimane su livelli altissimi…pur non riuscendo a creare la tensione e le infinite sfumature, il fumetto è in ogni caso un’eccellente trasposizione del romanzo e rimane, a mio avviso, un acquisto indispensabile per gli amanti del Re, ma anche del fumetto in generale.

    ha scritto il 

  • 4

    Stephen King a fumetti

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2011/12/dark-tower-stand-o…

    C'è stato poi un altro adattamento fumettistico di un romanzo kinghiano: The Stand (L'Ombra dello Scorpione). Ampio e variegato anch'esso, nato probabilmente dal successo di The Dark Tower, de ...continua

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2011/12/dark-tower-stand-ovvero-stephen-king.html

    C'è stato poi un altro adattamento fumettistico di un romanzo kinghiano: The Stand (L'Ombra dello Scorpione). Ampio e variegato anch'esso, nato probabilmente dal successo di The Dark Tower, decisamente diverso nei tratti e nei colori (più tradizionali) ma ugualmente dattilografico nel ritmo. Ancor di più, in effetti, dato è un mosaico di linee narrative e di personaggi, come lo è anche il libro, sviluppate secondo una sorta di cronaca dei fatti. E' comunque molto ben riuscito e tra gli autori ritroviamo Lee Bermejo (vedi Batman). La serie comprenderà 6 archi (finora sono usciti “Capitan Trips”, “Incubi americani” e “I sopravvissuti”).

    ha scritto il 

  • 5

    L'unico difetto riscontrabile in questa graphic novel è... che finisce sempre troppo presto! Uno vorrebbe avere in mano l'intera opera ma ci dobbiamo accontentare di un pezzo alla volta. Del resto tutto è perfetto. Solida storia tratta dal capolavoro di King e meravigliose tavole... non ci resta ...continua

    L'unico difetto riscontrabile in questa graphic novel è... che finisce sempre troppo presto! Uno vorrebbe avere in mano l'intera opera ma ci dobbiamo accontentare di un pezzo alla volta. Del resto tutto è perfetto. Solida storia tratta dal capolavoro di King e meravigliose tavole... non ci resta che aspettare il prossimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Anche se fossero riusciti a sconfiggere Randall Flagg, quel mondo fatto di strade buie e sogni scintillanti non sarebbe mai più tornato...

    Quarto capitolo della graphic novel di The Stand, un capitolo che potrebbe essere tranquillamente definito di "transizione". Si delineano le due fazioni e la parola chiave come il desiderio corrisponderà all'equilibrio sociale.


    Boulder, Free Zone: indelebile la scena di Stu e Glen ...continua

    Quarto capitolo della graphic novel di The Stand, un capitolo che potrebbe essere tranquillamente definito di "transizione". Si delineano le due fazioni e la parola chiave come il desiderio corrisponderà all'equilibrio sociale.

    Boulder, Free Zone: indelebile la scena di Stu e Glen che su una panchina discuto del futuro americano. Un progetto solido e limpido.
    Las Vegas: i marci, coloro che hanno ben altri piani. Essi tramato e in un silenzio apparente gettano i loro semi. Semi del male.
    Agghiaccianti le tavole di Pattume e da non sottovalutare il tormendo di Harold.

    Come sempre su disegni e tavole niente da dire. Il prezzo questa volta è anche sceso di qualeche euro! Sembra troppo irreale vero?

    Prevedo scintille nel prossimo volume, la storia volge verso la fine e vi assicuro che sarà un finale con il botto!

    Voto: 8.5/10

    ha scritto il