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L'ombra di Edgar

Di

Editore: Rizzoli (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli)

3.0
(444)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 518 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8817023698 | Isbn-13: 9788817023696 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Zuppet

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Baltimora, 3 ottobre 1849. Edgar Allan Poe - scrittore di genio e inventore del prototipo di tutti gli investigatori, C. Auguste Dupin - viene trovato in stato confusionale e con indosso vestiti non suoi. All'ospedale, prima di morire, pronuncia frasi incoerenti e grida più volte "Reynolds!". Dal mistero tuttora insoluto degli ultimi giorni di Poe prende l'avvio il nuovo thriller letterario di Matthew Pearl, autore del "Circolo Dante". Quentin Hobson Clark, ricco ammiratore dello scrittore, vuole scoprire la verità sulla sua morte. Si mette così sulle tracce di Auguste Duponte, l'investigatore francese presunto ispiratore del personaggio di Dupin.
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  • 4

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    E' un piacevole romanzo , un bell'omaggio al personaggio di Dupin di Poe e una bella indagine sugli ultimi avvenimenti attorno alla "misteriosa" morte di Poe ( circostanze che hanno portato al fatto), tutto cerca nel possibile di esser il più aderente alla realtà, ricostruzione dei fatti( riguard ...continua

    E' un piacevole romanzo , un bell'omaggio al personaggio di Dupin di Poe e una bella indagine sugli ultimi avvenimenti attorno alla "misteriosa" morte di Poe ( circostanze che hanno portato al fatto), tutto cerca nel possibile di esser il più aderente alla realtà, ricostruzione dei fatti( riguardanti Poe) ma anche ricostruzione storica, bel romanzo insomma , interessante per chi come me non sapeva nulla di quelle circostanze... naturalmente c'è anche la parte inventata che riguarda il personaggio principale che è fittizio le vicende personali lui riguardanti e i Dupin ... ma anche in questo caso è un "sarebbero anche potuti esser così ... per quel che riguarda i personaggi in sé ( loro tipologia)... P.S. 2 superficiali appunti all'edizione : 1° Non ricordo che prima di incontrare il barone nel romanzo si sia parlato di più possibili Dupin "reali" invece il protagonista ci dice la prima volta che l'incontra... "ricordate che vi avevo parlato... " ma quando mai??? Però qui può darsi sia io che dormivo o può essere solo un tratto del romanzo , tipo che il protagonista è così preso dalle sue ricerche che crede di averci parlato di questo fatto invece se ne è scordato..., 2° a pag. 270 si dice " gli slegò mani e piedi..." peccato che non glieli avessero mai legati ... va bè , son solo due sciocchezze riguardanti mancanze della mia edizione! :-) Comunque tempo passato piacevolmente e bene leggendo questo romanzo, perché oltre alle cose riguardanti Poe si imparano tante caratteristiche dell'epoca (1849 circa in America), il sistema postale e la sua evoluzione, sfumature della schiavitù, il fatto che usassero i maiali per pulire le strade ( allora evidentemente tutti i rifiuti erano biodegradabili!! Che bello!), cioè i maiali mangiavano molti dei rifiuti! :-), la situazione politica ( in America e in Francia,...Bonaparte famiglia...) la polizia, le carceri, i ladri di morti e i dottori che facevano indagini scientifiche su quest'ultimi di nascosto..l'alcolismo, come si votava e le assurdità legate a ciò, la società ricca e povera dell'epoca... ecc...ecc... tante tante cose, solo accennate o molto approfondite, tutte interessanti ( per me). :-) E poi naturalmente tante informazioni su Edgar Allan Poe ... che bello! :-)

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni recensione sullo zio Edgar mi appare superflua...
    questi sono i suoi ultimi giorni raccontati in un thriller da cui poi è stato tratto il film "the Raven"...
    Il vero mistero non è contenuto nel libro ma nella realtà storica di Poe che non si capisce bene come realmente sia morto!
    Ad ogni mod ...continua

    Ogni recensione sullo zio Edgar mi appare superflua... questi sono i suoi ultimi giorni raccontati in un thriller da cui poi è stato tratto il film "the Raven"... Il vero mistero non è contenuto nel libro ma nella realtà storica di Poe che non si capisce bene come realmente sia morto! Ad ogni modo mi ha e ci ha lasciato un patrimonio decadente degno di eccellenza. 5stelline per questo libro

    ha scritto il 

  • 3

    Stenato e lento

    Molto meglio il circolo dante,comprato sulle ali dell'entusiasmo dopo aver letto il primo libro di Pearl e mi ha deluso...del resto "il secondo album è sempre più difficile nella carriera di un artista"!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    "mai più", disse il corvo

    Molto bello, forse anche meglio di IL CIRCOLO DANTE! Alcuni difetti restano uguali, come una certa ingenuità di fondo(anche se non è ai livelli di Dan Brown), ma nel complesso l'ho trovato molto più scorrevole e avvincente...è migliorato in generale come scrittore! Una lettura molto piacevole, l' ...continua

    Molto bello, forse anche meglio di IL CIRCOLO DANTE! Alcuni difetti restano uguali, come una certa ingenuità di fondo(anche se non è ai livelli di Dan Brown), ma nel complesso l'ho trovato molto più scorrevole e avvincente...è migliorato in generale come scrittore! Una lettura molto piacevole, l'atmosfera è quella di Poe!

    A proposito: vanno letti un po' di racconti di Poe PRIMA di questo libro, al solo scopo di non rovinarseli se si ha intenzione di leggerli! In particolare i racconti del raziocinio, i "gialli"!

    consigliato, quindi (consigliato anche il primo)!

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi e' piaciuto molto, mi aspettavo parlasse molto piu' di Poe. Mi e' piaciuta molto l'ambientazione storica, e' un periodo che io non conosco particolarmente bene, ma l'intrecccio thriller e' molto fiacco.

    ha scritto il 

  • 1

    Di Edgar nemmeno l'ombra

    Facile calambour per un libro di cui si può fare decisamente a meno. Brutto noioso e inutile. Secondo nella classifica dei peggiori di sempre solo all'insuperabile "La porta chiusa" di Anne Holt. Poe si sta rivoltando nella tomba.

    ha scritto il 

  • 3

    Meno convincente dell'opera prima, ma comunque ben scritto, con la consueta dovizia di particolari storici e letterari. Risulta un po' più oscuro del Circolo Dante forse perché oscuro era anche Poe e soprattutto perchè il protagonista del racconto è unico, quindi c'è meno dinamismo.

    ha scritto il 

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