Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'ombra venuta dal tempo

Il Fantastico Economico Classico 34

Di

Editore: Compagnia del Fantastico - Gruppo Newton

3.9
(167)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8879837842 | Isbn-13: 9788879837842 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianni Pilo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

Ti piace L'ombra venuta dal tempo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Siamo ancora nel ciclo di Cthulhu, costellato dai profili immondi delle Divinità che danno vitaa questa saga.Abbiamo Shub-Niggurath, il Capro dei Mille Cuccioli, che è la figurazione della sensualità nascosta, vissutacon tormento e dolore; il Grande Gthulhu, abitatore delle acque che attende di ridestarsi per dominare il mondo, è il simbolodi una volontà di potenza costantemente sconfitta;Nyareathothep, il Caos Strisciante, rappresenta il potere della follia, intesa come stremo rifugio;Yog-Sothoth, il Tutto In Uno, l’Uno IN Tutto, è la raffigurazione dell’impulso umano al dominio sui propri simili; e infine Azathoth, il dio cieco e idiota che bestemmia al centro dell’infinito, è il Terrore Abissale che si prova nell’incontrare il nostro volto che emerge dagli abissi dell’inconscio...


Ordina per
  • 0

    "L'ombra venuta dal tempo" (4 stelle): ne meriterebbe 5, ma la traduzione è particolarmente ostica; rimane comunque uno dei migliori racconti di Lovecraft.

    "Medusa" (2 stelle): la storia è abbastanza appassionante, ma venata da un razzismo soffocante.

    ha scritto il 

  • 4

    Il meglio e il peggio di H.P. Lovecraft

    Raccolta di due racconti scritti da Lovecraft nell'ultimo periodo della sua vita, due storie che esemplificano bene la natura complessa e antimoderna del grande scrittore americano. Il primo racconto è un classico del filone Grandi Antichi dalla spiccata matrice sci-fi, dove la mente del protagon ...continua

    Raccolta di due racconti scritti da Lovecraft nell'ultimo periodo della sua vita, due storie che esemplificano bene la natura complessa e antimoderna del grande scrittore americano. Il primo racconto è un classico del filone Grandi Antichi dalla spiccata matrice sci-fi, dove la mente del protagonista viaggia nello spazio e nel tempo per raggiungere un periodo in cui la Terra era ancora giovane e una razza di creature coniche faceva da vessillo per la Grande Razza proveniente dagli abissi del cosmo.

    Respingente nella forma - come d'altronde gran parte della produzione narrativa di H.P.L. - L'ombra venuta dal Tempo offre uno spaccato affascinante della orribile Mitologia Cosmica ideata dal Sognatore di Providence. Medusa, la seconda storia presente nel volume, rappresenta invece la riscrittura a opera di Lovecraft di un racconto scritto da terzi con al centro il mito della Gorgone dai capelli di serpente.

    Anche qui Lovecraft riesce a infilare i Grandi Antichi e la loro mitologia, elemento che però fa da contorno più che da protagonista a una storia gotica in cui abbondano le figure negative (la donna dalla bellezza tentatrice, l'artista maledetto destinato all'autodistruzione ecc.) e traspare il razzismo radicato dello scrittore nei confronti delle razze "inferiori". Medusa si legge a fatica soprattutto per questo, sebbene il tentativo di creare una versione personale e distorta del mito della Gorgone (e dei suoi capelli-serpente) possa definirsi sostanzialmente riuscito. 4/5

    ha scritto il 

  • 3

    Questa mini raccolta edita dalla Newton e dedicata a Lovecraft è composta da due racconti, due storie che hanno avuto differenti valutazioni da parte mia.

    L'OMBRA VENUTA DAL TEMPO **
    questa storia breve proprio non mi è piaciuta. Tratta di un'esperienza vissuta dal professor Nathanie ...continua

    Questa mini raccolta edita dalla Newton e dedicata a Lovecraft è composta da due racconti, due storie che hanno avuto differenti valutazioni da parte mia.

    L'OMBRA VENUTA DAL TEMPO **
    questa storia breve proprio non mi è piaciuta. Tratta di un'esperienza vissuta dal professor Nathaniel Wingate Peaslee durante i primi anni del XX secolo. Durante l'ora di lezione che teneva preso un'importante università americana va incontro a un mancamento e perde i sensi, si risveglia poco dopo, cambiato, farfugliando strane parole e per anni si comporterà in un modo strano, prima di svenire nuovamente e tornare la persona che era prima. Cosa è successo in quel lasso di tempo? Cosa ha portato l'amnesia nella psiche dell'uomo e per quale motivo faceva dei sogni tanto terribili?
    COme ho detto prima, questo racconto proprio non mi ha convinto. L'idea narrativa in sé è molto carina ma è scritta con un metodo molto arzigogolato e la mia concentrazione è svanita più e più volte, forse è anche per questo che l'intento dell'autore di creare ansia, con me non ha funzionato per niente.
    In definita non mi ha dato niente, trasmesso niente, se non noia.

    MEDUSA *****
    A differenza del primo, questo è un signor racconto. Scritto bene, non in maniera semplice ma quantomeno non necessita di una laurea al MIT per decifrare il senso delle frasi.
    Tratta di un turista disperso nello stato del Missouri. Ha una decappottabile, è notte e il cielo preannuncia pioggia. Si ferma al cancello di un'immensa villa e chiede ospitalità per la notte. Forse non è stata però un'idea saggia, si trova ben presto a fare i conti con un segreto e un finale da capogiro.
    Medusa è davvero un capolavoro della narrativa di suspance di inizio '900 e per Lovecraft questa volta si dovrebbero scatenare gli applausi.

    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    L'orrore indicibile di Lovecraft...

    Con mia discreta sorpresa, ho trovato questo libro nel solito mucchione di libri all'Auchan come sempre a un solo euro: non credevo di poter mai comprare un Lovecraft a così poco quindi non ho esitato un secondo a farlo mio (avrei ucciso per questo)! :)


    Nonostante il titolo, questo libro r ...continua

    Con mia discreta sorpresa, ho trovato questo libro nel solito mucchione di libri all'Auchan come sempre a un solo euro: non credevo di poter mai comprare un Lovecraft a così poco quindi non ho esitato un secondo a farlo mio (avrei ucciso per questo)! :)

    Nonostante il titolo, questo libro raccoglie due racconti: L'ombra venuta dal tempo e Medusa.
    In L'ombra venuta dal tempo (5 stelle), un uomo, dopo 5 anni di improvvisa amnesia accompagnata da una profonda spersonalizzazione, torna in sé e, vittima di incubi orribili, decide di indagare su quanto gli sia successo e su quanto gli riservi il futuro: le sue indagini lo portano però, sin da subito, a contatto con qualcosa che va oltre la sua portata...
    In Medusa (4 stelle), un giovane si ritrova a chiedere ospitalità per la notte in una villa persa nella campagna per sfuggire a un violento temporale: qui conosce il proprietario che decide di narrargli l'evento che ha segnato la sua vita, un evento che ha radici così strane eppure così familiari da conquistare tutta l'attenzione del giovane... anche troppa...

    Due racconti medio-lunghi (rispettivamente 70 e 40 pagine) in cui Lovecraft dà prova di tutta la sua, secondo me ineguagliabile e ineguagliata, abilità nel descrivere l'orrore puro, quello che non consente nemmeno di "farsi esprimere" a parole, quello che paralizza da tanto è atavico, insito nell'uomo.
    Entrambi i racconti sono molto validi e il fatto che io abbia preferito (di poco) il primo non significa certo che il secondo sia di livello inferiore, anzi: in entrambi, l'horror tipico lovecraftiano è così presente e così ben "amalgamato" con la trama che è difficile staccare la realtà narrata dalla follia che la pervade...
    Questo folle e continuo connubio che non di rado sfocia nella totale impossibilità a concepire quanto i protagonisti dei suoi racconti stiano vivendo, è quanto mi fa annoverare Lovecraft tra i più grandi scrittori horror di tutti i tempi, maestro dell'horror ancestrale, malato e "atmosferico" senza eguali!

    In entrambi i racconti, particolare non proprio tipico della scrittura di Lovecraft, è presente poi, nelle ultimissime righe, un "colpo di scena finale" che, se nel caso di Medusa non aggiunge particolare emozione al tutto, nel caso di L'ombra venuta dal tempo è veramente la ciliegina sulla torta della follia letta nelle 70 pagine precedenti (=geniale!)!

    Da leggere! :)

    ha scritto il 

  • 3

    L’ombra venuta dal vento e Medusa. Due racconti ricchi di suspense e di inquietudine.


    Il primo racconto l’ho trovato un po’ dispersivo e lento. Pochi fatti, tutta la storia è incentrata sulla rivelazione dei ricordi, delle visioni improvvise e non controllabili e dei sogni rivelatori del ...continua

    L’ombra venuta dal vento e Medusa. Due racconti ricchi di suspense e di inquietudine.

    Il primo racconto l’ho trovato un po’ dispersivo e lento. Pochi fatti, tutta la storia è incentrata sulla rivelazione dei ricordi, delle visioni improvvise e non controllabili e dei sogni rivelatori del personaggio principale, in continuo bilico tra pazzia e lucidità, in un instabile equilibrio tra il mondo onirico e quello reale. L’uomo del racconto appare pervaso da un incessante stato di angoscia che tenta ineluttabilmente di attenuare cercando di dare una spiegazione razionale a ciò che è irrazionale, al mistero che pian piano si scopre in tutto il suo orrore e che lo tormenta. Tutta questa introspezione alla lunga tende però ad essere troppo pedante ed a smorzare lo stato di tensione generato dal racconto.

    Molto più coinvolgente è il racconto Medusa. Da leggere tutto di un fiato per la sua scorrevolezza ed il fascino della storia. Bello ed atroce, come la donna di cui si narra.

    ha scritto il 

  • 3

    L’OMBRA GOTICA VENUTA DA TEMPI ARCANI E ARCAICI

    Lovecraft è un autore idolatrato da alcuni amanti della fantascienza/horror e la sua scrittura è stata a volte persino paragonata alla mia, per cui mi sono sentito in dovere di andare a conoscerlo meglio. Ho dunque acquistato tre libri suoi (mai fermare il giudizio su un autore a un libro solo!) ...continua

    Lovecraft è un autore idolatrato da alcuni amanti della fantascienza/horror e la sua scrittura è stata a volte persino paragonata alla mia, per cui mi sono sentito in dovere di andare a conoscerlo meglio. Ho dunque acquistato tre libri suoi (mai fermare il giudizio su un autore a un libro solo!). Francamente, per quel che ho letto sinora, non lo definirei né un autore fantascientifico (troppo forte è la componente fantastica rispetto a quella scientifica), né horror (non mi ha mai suscitato né paura, né orrore o raccapriccio) ma neppure fantasy (cosa centra il suo mondo gotico inumano con elfi, fate e troll?).
    Il primo suo libro che ho letto è stato “Il guardiano dei sogni” (l’ho scelto perché il tema del sogno è ricorrente in alcuni miei scritti ed ero curioso di scoprire le presunte somiglianze, ma ne ho trovate ben poche) e ne sono stato colpito (ma non troppo) e abbastanza deluso: la prima parte è una sorta di infinito delirio, che prende senso solo con la lettura delle parti successive.
    L’approccio con il secondo libro “L’ombra venuta dal tempo” è stato forse un po’ più felice che con il “Il guardiano dei sogni”, ma anche questo libro non mi ha entusiasmato come mi aspettavo.
    L’idea di base è interessante: la terra in passato è stata popolata da numerose altre razze e culture e molte altre succederanno agli umani. Una di queste antichissime, arcaiche e arcane culture ha il potere di muoversi nel tempo. Lo fa entrando nel corpo delle creature delle epoche successive. Questo avviene in sogno (o forse no) e accade anche al protagonista. La sua mente si trova così per qualche anno a vivere in un remotissimo passato pre-umano, mentre un alieno viene in visita da noi, nei primi anni del XX secolo, per apprendere qualcosa della nostra cultura e riportarla nella loro immensa Biblioteca (che una simile cultura usi i libri mi è parsa un’ingenuità, che a un autore del secolo scorso possiamo anche perdonare).
    Lo stile narrativo di Lovecraft è ridondante, oscuro, magico, pesante e tutti questi aggettivi, messi assieme, rappresentano il pregio della sua scrittura, la potenza gotica dei suoi scritti.
    Qui, rispetto al “Guardiano dei sogni”, almeno la trama è un po’ più estesa (nell’altro libro manca quasi del tutto) e questo rende la lettura più accessibile, considerate anche le poche pagine del volume.
    Affascinante è il mondo totalmente inumano che descrive e suggestivo il ricorso agli pseudobiblia, di cui l’autore è maestro. L’uso del sogno che faccio nei miei romanzi, però mi pare altra cosa.
    C’è anche qualcosa di vecchio, nel suo scrivere, quando fa raccontare al protagonista le assurdità vissute, come se si rivolgesse a un pubblico che da questo debba essere stupito. Credo che oggi si descriverebbe e basta il mondo immaginario, senza cercare giustificazioni con il lettore.
    Devo ancora leggere “La casa stregata”, che ho già in libreria. Spero che l’autore si riscatti ulteriormente con questa terza lettura, altrimenti penso che non insisterò oltre con lui.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio mentale e fisico, condito di pura follia di cui l'autore è pieno. Fantasie allo stato puro rese stilisticamente con un lessico cupo e terrificante.
    Una dimostrazione della capacità dell'autore di saper trasporre frammenti della sua vita in racconti splendidi (per gli amanti del f ...continua

    Un viaggio mentale e fisico, condito di pura follia di cui l'autore è pieno. Fantasie allo stato puro rese stilisticamente con un lessico cupo e terrificante.
    Una dimostrazione della capacità dell'autore di saper trasporre frammenti della sua vita in racconti splendidi (per gli amanti del fantasy horror, s'intende!)

    ha scritto il 

Ordina per