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L'onesta bugiarda

Di

Editore: Iperborea

3.8
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8870910105 | Isbn-13: 9788870910100 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
L’inverno, un villaggio di pescatori, la neve. Sullo sfondo bianco si delineano due figure: Katri, giovane donna concreta, volitiva e ambiziosa, e Anna, l’eccentrica illustratrice di libri per bambini, dall’apparenza mite e indifesa, in realtà armata di una gentilezza eccessiva, di un’ostinata vaghezza. E’ per amore di Mats, il fratellino di Katri, che la vita delle due donne si incrocia. Il confronto tra due modi opposti di essere e concepire il mondo, l’arbitrarietà della linea di separazione che si usa tracciare fra verità e menzogna sono i temi inquietanti di un libro che non perde mai il fascino della leggerezza.
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  • 3

    nordico

    E' il racconto di alcune persone in un villaggio finlandese: una donna Katri, suo fratello Mats, una illustratrice di libri per bambini ed un cane lupo senza nome.
    Katri è una giovane donna diffidente e severa di cui tutto il villaggio si fida, ma non instaura rapporti d'amicizia. E' un'ap ...continua

    E' il racconto di alcune persone in un villaggio finlandese: una donna Katri, suo fratello Mats, una illustratrice di libri per bambini ed un cane lupo senza nome.
    Katri è una giovane donna diffidente e severa di cui tutto il villaggio si fida, ma non instaura rapporti d'amicizia. E' un'appassionata di conti e letteratura, ma vorrebbe regalare una barca a suo fratello Mats. Mats, un quindicenne, lavora in un cantiere navale e adora le barche, ma gli artigiani presso cui lavora non condividono con lui i segreti dei maestri d'ascia. Ma non è un problema. Il ragazzo continua a disegnare progetti di barche e leggere libri d'avventura. E poi c'è Anna, l'illustratrice di libri per bambini: disegna conigli a fiori e vive sola in una villa soprannominata dai vicini villa-coniglio.
    Katri riesce a riordinare la vita disordinata di Anna, le sue lettere, i suoi contratti e la sua casa. Ma non sempre l'ordine è la chiave di tutto. Infatti, Anna alla lunga non sopporta l'ordine stabilito da altri; mentre Katri non sopporta che il suo cane senza nome non risponda ai suoi ordini, ma a quelli di Anna.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro breve e intenso, coinvolgente e profondo. Mollatelo prima di prenderlo se vi aspettate che succeda qualcosa. Non succede nulla, almeno nulla di rilevante nelle vite dei protagonisti, succede di tutto “dentro” uno dei personaggi del libro. Si assiste alla metamorfosi di una persona buona a f ...continua

    Libro breve e intenso, coinvolgente e profondo. Mollatelo prima di prenderlo se vi aspettate che succeda qualcosa. Non succede nulla, almeno nulla di rilevante nelle vite dei protagonisti, succede di tutto “dentro” uno dei personaggi del libro. Si assiste alla metamorfosi di una persona buona a fiduciosa nel mondo ad opera di un’onesta bugiarda, pronta a tutto pur di raggiungere il suo obiettivo. Lei macchina, nasconde, travia ma sempre, dico sempre senza nascondere il suo scopo e la sua reale natura. Onesta, appunto. Bugiarda appunto. Di ispirazione autobiografica, il libro è di un’autrice famosa per i suoi racconti illustrati per bambini. Quando passa alla narrativa per adulti lo fa con un linguaggio e una prosa semplici, quasi elementari, forse per questo tremendamente veri. Come vero è lo spietato paesaggio dell’inverno nordico. Il retrogusto finale nel lettore è sicuramente amaro. La vera sorpresa è una prosa calma che riesce a generare ansia.

    Consigliato ai disillusi: il male è sempre, ovunque e innanzitutto dentro di noi ma anche a chi non dispera. Nel finale tutto torna al proprio posto … forse

    ha scritto il 

  • 4

    La vicenda parte in sordina e in un silenzio ovattato dalla neve che cade abbondante nel piccolo paese sul mare. I personaggi vengono pian piano delineati nelle loro piccole e grandi manie, abitudini, progetti e delle due protagoniste è soprattutto Katri quella che rivela con maggior determinazio ...continua

    La vicenda parte in sordina e in un silenzio ovattato dalla neve che cade abbondante nel piccolo paese sul mare. I personaggi vengono pian piano delineati nelle loro piccole e grandi manie, abitudini, progetti e delle due protagoniste è soprattutto Katri quella che rivela con maggior determinazione la sua ferrea volontà. Poi subentra Anna, l’altra protagonista, apparentemente debole, delicata, fragile; ma che alla fine come Katri si rivela anch’essa, a mio parere, forte e un’”eterna bugiarda”. Lei infatti non vuole vedere la realtà che la circonda e allora la nasconde, la idealizza, la camuffa ne fa un mondo tutto in rosa. L’altra, perfettamente realista e volitiva, demistifica tutto, ogni sogno, ogni illusione e dà della realtà una visione fredda e perfettamente controllabile. Ma la realtà non è così!! E Katri, dopo aver per sempre distrutto il mondo illusorio di Anna, si accorge che nella vita come nell’animo delle persone (o delle bestie!) non tutto è controllabile, c’è un qualcosa che sfugge a qualsiasi controllo. E questo mette in crisi anche lei! Quindi sotto l’apparenza di una vicenda tutto sommato semplice e lineare si sottintende qualcosa di più profondo e vero, che sta alla base della vita e della comunità umana..
    L’atmosfera sembra incantata, perché è ovattata dalla neve di un inverno che non sembra finire mai e come fuori c’è il silenzio della natura, dentro c’è il silenzio delle anime; pochi sono i dialoghi e i colloqui che sono tutti finalizzati ad affermare una realtà o a portare un tassello nell’anima e nella personalità delle due protagoniste.

    ha scritto il 

  • 4

    L’autrice è nota per aver scritto tanta letteratura per l’infanzia e per aver inventato i personaggi della serie dei Mumin di fama mondiale, ad un certo punto della sua carriera decise di scrivere anche per gli adulti, e L’onesta bugiarda è uno di questi.
    E’ una sorta di fiaba, o meglio l’a ...continua

    L’autrice è nota per aver scritto tanta letteratura per l’infanzia e per aver inventato i personaggi della serie dei Mumin di fama mondiale, ad un certo punto della sua carriera decise di scrivere anche per gli adulti, e L’onesta bugiarda è uno di questi.
    E’ una sorta di fiaba, o meglio l’ambientazione si presta moltissimo: si tratta di un villaggio sperduto sul mare, la neve rende tutto ovattato e soffice, e ci vengono presentate le due protagoniste, entrambe incarnano i due aspetti caratteriali della stessa Jansson: una sognatrice e l’altra razionale e pragmatica.
    Anna Aemelin è una illustratrice di libri per bambini, disegna conigli a fiori e il sottobosco, ricca di famiglia e anche grazie al suo lavoro, vive sola e isolata fuori dal villaggio in una vecchia casa decadente, si auto-illude sia sulla realtà che la circonda, sia su sé stessa, e così la vita le sembra più lieve.
    Katri Kling, dotata per la matematica e per i calcoli e con un forte senso di giustizia, è una giovane donna incapace di ipocrisie e di dire bugie fossero anche socialmente necessarie. Vive con un fratello adolescente del quale si prende cura da quando hanno perso i genitori e sogna di potergli comprare una barca bellissima che è il grande desiderio di Mats.
    Katri ad un certo punto ha l’idea di ottenere i mezzi per realizzare la barca attraverso Anna, l’avvicina, se ne guadagna la fiducia grazie alla sua onestà e sincerità, e insieme al fratello andrà a vivere nella villa.
    Eppure ben presto sorgeranno problemi fra le due giovani donne, Katri prende in mano la gestione della casa e degli affari, e smaschera tutti gli inganni e le frodi di cui è vittima Anna da parte di fornitori e case editrici, Anna però non vuole sapere e vedere e perde l’ispirazione e la vena creativa, rimpiange la sua precedente vita inconsapevole ma felice.
    Entrambe ricaveranno dolorosamente una lezione di vita: il prossimo non è necessariamente da temere e prevenire perché potrebbe ingannarci, e se anche questo accade non compromette per questo la fiducia negli altri e in se stessi. Inoltre, a volte una bugia a fin di bene può essere un gesto di amore e misericordia più di una verità cruda e impietosa.
    Katri capisce infine l’errore e che le relazioni umane sono complesse e che la verità e l’onestà possono rendere persino sgradevoli i rapporti, e pur di rimediare il male fatto, prima di andare via da Anna cerca di raccontarle una bugia per restituirle la gioia e la creatività, ma anche Anna nella sua infinità bontà, capisce la lezione, e non coprirà più la realtà di bugie pietose.
    Veramente bello!

    ha scritto il 

  • 3

    A fine lettura sono rimasto con un dubbio, non so se l'autrice è un'ottima "indagatrice" delle dinamiche interpersonali nelle relazioni che noi abbiamo col mondo e come ci figuriamo l'altro o possiede solo un potenziale inespresso in una scrittura (almeno nella prima metà del libro) ancora non ma ...continua

    A fine lettura sono rimasto con un dubbio, non so se l'autrice è un'ottima "indagatrice" delle dinamiche interpersonali nelle relazioni che noi abbiamo col mondo e come ci figuriamo l'altro o possiede solo un potenziale inespresso in una scrittura (almeno nella prima metà del libro) ancora non matura. Attendo la scrittice alla sua prossima opera per dare un giudizio più completo

    ha scritto il 

  • 0

    "Obbedire, disse, voi non sapete nemmeno che cosa significhi. Vuol dire poter credere a qualcuno ed eseguire ordini coerenti, ed è un sollievo, una liberazione dalle responsabilità. Una semplificazione. Si sa quel che si deve fare, e sapere che esiste un'unica cosa cui credere dà sicurezza e tran ...continua

    "Obbedire, disse, voi non sapete nemmeno che cosa significhi. Vuol dire poter credere a qualcuno ed eseguire ordini coerenti, ed è un sollievo, una liberazione dalle responsabilità. Una semplificazione. Si sa quel che si deve fare, e sapere che esiste un'unica cosa cui credere dà sicurezza e tranquillità."

    ha scritto il 

  • 3

    Un'anima divisa in due...

    ... parti egualmente insopportabili. Due protagoniste femminili che rappresentano simbolicamente le due personalità di una stessa persona, una razionale e concreta, l'altra svagata ed incapace di prendere una decisione.
    Prime cinquanta pagine: è un diesel di quelli vecchi, ci mette un po' a ...continua

    ... parti egualmente insopportabili. Due protagoniste femminili che rappresentano simbolicamente le due personalità di una stessa persona, una razionale e concreta, l'altra svagata ed incapace di prendere una decisione.
    Prime cinquanta pagine: è un diesel di quelli vecchi, ci mette un po' a partire.
    Ultime cinquanta pagine: e se finisse che si suicidano tutte e due! Sarebbe un bel colpo di scena!
    Atmosfera raggelante del profondo Nord, come mangiare le acciughe col bagnetto verde lasciate in frigo senza far scongelare l'olio...

    ha scritto il 

  • 0

    L’inverno, un villaggio di pescatori, la neve. Sullo sfondo bianco si delineano due figure: Katri, giovane donna concreta, volitiva e ambiziosa, e Anna, l’eccentrica illustratrice di libri per bambini, dall’apparenza mite e indifesa, in realtà armata di una gentilezza eccessiva, di un’ostinata va ...continua

    L’inverno, un villaggio di pescatori, la neve. Sullo sfondo bianco si delineano due figure: Katri, giovane donna concreta, volitiva e ambiziosa, e Anna, l’eccentrica illustratrice di libri per bambini, dall’apparenza mite e indifesa, in realtà armata di una gentilezza eccessiva, di un’ostinata vaghezza. E’ per amore di Mats, il fratellino di Katri, che la vita delle due donne si incrocia. Il confronto tra due modi opposti di essere e concepire il mondo, l’arbitrarietà della linea di separazione che si usa tracciare fra verità e menzogna sono i temi inquietanti di un libro che non perde mai il fascino della leggerezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Il bene che cerchiamo di fare agli altri e proprio per il loro bene? La moralità delle nostre intenzioni non sarà piuttosto una poco profonda percezione dei nostri bisogni?<br />E' contemporaneamente un romanzo sulla crescita e sulla perdita dell'innocenza, una parabola sulla solitudine ult ...continua

    Il bene che cerchiamo di fare agli altri e proprio per il loro bene? La moralità delle nostre intenzioni non sarà piuttosto una poco profonda percezione dei nostri bisogni?<br />E' contemporaneamente un romanzo sulla crescita e sulla perdita dell'innocenza, una parabola sulla solitudine ultima che ci definisce come presenti nella realtà e responsabili di noi stessi.<br />E lo stile e' asciutto e scabro, essenziale.<br />Indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 3

    "Dopo un attimo di silenzio Anna osservò che i bambini non si possono imbrogliare, si appoggiò allo schienale e prese a fischiare piano fra i denti. Katri si alzò e accese le luci, dicendo: Voi li idealizzate perchè sono piccoli, ma il formato non ha alcuna importanza."

    ha scritto il