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L'onore della casa

Di

Editore: Iperborea (Iperborea; 56)

3.8
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 108 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8870910563 | Isbn-13: 9788870910568 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Daziani Róbertsson

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Le belle storie, dice Laxness, cominciano d'estate, quando gli uccelli cantano e il sole diffonde i suoi raggi su terra e mare. E così, in un idilliaco clima estivo in cui il fascino della natura d'Islanda agisce come un incantesimo, inizia, nei toni e nei modi della fiaba, il racconto dell'Onore della casa. C'erano una volta due sorelle, Thurithur e Rannveig, una bruna e una bionda, una volitiva e l'altra dolce, ma entrambe belle e ricche: il buon prevosto, loro padre, è anche il capo della società di pesca locale, raro esempio di un'ammirevole eccezione al detto evangelico sull'impossibilità di servire due padroni. Mandata all'estero per l'inevitabile viaggio di formazione a Copenaghen, Thurithur tornerà pronta per essere ben maritata, lussuosamente accasata, riverita, considerata il più perfetto esempio delle norme del vivere sociale, l'incarnazione stessa della Rispettabilità. Identica sorte dovrebbe toccare alla sorella, ma, ahimè, ben diverso sarà il risultato del soggiorno danese della buona Rannveig: tornerà incinta, portando un imperdonabile colpo all'onore della Casa, una scandalosa macchia che va camuffata e nascosta agli occhi degli altri. Comincia allora l'impari lotta di Thurithur contro i "si dice" della gente, la sua strenua difesa. E così la fiaba si capovolge: da rifugio degli affetti la casa si trasforma in prigione, la mite Cenerentola non trova il principe azzurro, ma le vengono appioppati i più svariati falliti per rimediare al suo errore, il lieto fine è una sinistra riconciliazione quando il frutto del peccato sarà finalmente tolto di mezzo. Sardonico e scanzonato, Laxness, col candore dello spettatore capace di riferire con dichiarata indulgenza agghiaccianti episodi di cinismo e di raccontare con l'occhio impassibile del vero umorista scene di grande comicità, dipinge ipocrisie e ingiustizie in uno spietato "ritratto di famiglia", che non perde però mai la lievità dell'ironia.
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  • 2

    brevissimo racconto che di islandese ha veramente poco: mancano suggestione, fascino e ambientazione. se non facesse riferimento a qualche città dell'isola potrebbe essere ambientato ovunque

    ha scritto il 

  • 3

    Inquietudine infinita. Ma solo a me questi libri "nordici" fanno questo effetto? Mi sembra di leggere storie di un altro mondo scritte da persone che ragionano in maniera completamente diversa da me. Rivoglio il buon Thackeray e la Becky di turno.

    ha scritto il 

  • 4

    due sorelle- la custode dell'onore della casa e quella che riesce a infangarlo più di una volta, la rigidezza della società islandese, i tentativi di nascondere l'infamia dietro comportamenti accettabili. piccolo romanzo tragicomico, in cui l'autore racconta con ironia una storia drammatica. (fin ...continua

    due sorelle- la custode dell'onore della casa e quella che riesce a infangarlo più di una volta, la rigidezza della società islandese, i tentativi di nascondere l'infamia dietro comportamenti accettabili. piccolo romanzo tragicomico, in cui l'autore racconta con ironia una storia drammatica. (finalmente ristampato!)

    ha scritto il 

  • 4

    E' con linguaggio semplice, da fiaba, che in questa piccola opera si descrivono il cinismo, la spietatezza con cui una famiglia può difendere il proprio onore e il proprio nome.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Thurithur e Rannveig sono due sorelle di famiglia borghese completamente diverse tra loro: una bruna l’altra bionda, una bella l’altra appena carina, una irrequieta l’altra pacata, una altezzosa e l’altra sempre disponibile con tutti… ed infatti vivranno due vite opposte.
    In Islanda negli anni ’3 ...continua

    Thurithur e Rannveig sono due sorelle di famiglia borghese completamente diverse tra loro: una bruna l’altra bionda, una bella l’altra appena carina, una irrequieta l’altra pacata, una altezzosa e l’altra sempre disponibile con tutti… ed infatti vivranno due vite opposte. In Islanda negli anni ’30 del secolo scorso era usanza far trascorrere ai figli di buona famiglia un paio d’anni all’estero, nella vicina Danimarca. Thurithur tornerà dal suo viaggio con un carattere ancora più forte, mentre Rannveig ne rimarrà profondamente cambiata. Inizialmente, scrive alla famiglia a Eyvik lunghe lettere descrivendo la sua vita a Copenaghen dove frequenta una scuola di ricamo, ma all’improvviso la famiglia non riceve più sue notizie, fino a quando si presenta un giorno improvvisamente a casa… incinta. E da questo momento, l’autore non dà più voce ai sentimenti e ai desideri di Rannveig: vivrà infatti completamente sottomessa all’onore della casa, alla rispettabilità che deve vestire una famiglia borghese in un periodo in cui le convenzioni sociali sono molto importanti. E si dipanerà uno scontro, decisamente impari, tra le due sorelle. Laxness è considerato il più importante scrittore islandese, premio Nobel nel 1955. Ed in effetti questo libro è un piccolo gioiellino: la scrittura è fluida e spesso ironica, a tratti utilizza un tono scherzoso a voler deridere il mondo che sta descrivendo, la trama è interessante e veloce, i dettagli, pur non essendo approfonditi, sono sufficienti per far vivere al lettore la storia che sta leggendo. Bella lettura, si tratta di uno scrittore di cui sicuramente approfondirò la conoscenza.

    ha scritto il 

  • 3

    nobel islandese ormai scomparso. Il breve romanzo, ambientato nella lontana Islanda, narra di due sorelle che affrontano la vita in modo differente di fronte alla società rigida e convenzionale di quel tempo. Non male, ma avrei voluto una lettura che trasmettesse il fascino della natura islandese ...continua

    nobel islandese ormai scomparso. Il breve romanzo, ambientato nella lontana Islanda, narra di due sorelle che affrontano la vita in modo differente di fronte alla società rigida e convenzionale di quel tempo. Non male, ma avrei voluto una lettura che trasmettesse il fascino della natura islandese.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    C'erano una volta due sorelle: Thuritur, bruna dal carattere forte, e Rannveig, bionda, dolce e remissiva. Figlie del prevosto, che possiede anche una società di pesca, vengono mandate a Copenaghen per completare gli studi. Quando Thuritur torna è pronta a fare un buon matrimonio, incarnando l'id ...continua

    C'erano una volta due sorelle: Thuritur, bruna dal carattere forte, e Rannveig, bionda, dolce e remissiva. Figlie del prevosto, che possiede anche una società di pesca, vengono mandate a Copenaghen per completare gli studi. Quando Thuritur torna è pronta a fare un buon matrimonio, incarnando l'ideale di rispettabilità. Invece Rannveig torna incinta, e il futuro padre muore poco prima del matrimonio; il bambino viene affidato alla nonna. Passano gli anni e Rannveig ha quasi riacquistato il suo status, quando rimane incinta di nuovo: viene fatta sposare a un bottegaio. Ma i rapporti con la sorella sono irrimediabilmente rovinati, le loro case sono separate da un reticolato, finché una tragedia non colpisce la famiglia di Rannveig.

    Un racconto ironico che dipinge l'ipocrisia di una società dove conta più l'apparenza che la verità. Bellissime le descrizioni del paesaggio islandese (che voglia di visitare l'isola!). L'autore ha vinto il Premio Nobel nel 1955.

    Ancora oggi in Islanda non esistono cognomi: le persone aggiungono un suffisso al nome del padre (per esempio: il figlio di Hans avrà come cognome Hansson, la figlia Hansdottir), Norne: Urð, Verðandi e Skuld, divinità femminili della mitologia scandinava, che presiedono al destino degli uomini. Corrispondono alle Moire greche.

    * Sì, di colpo erano trascorsi cinque anni da quando tutto era accaduto e ne bastavano ancora due perché Rannveig tornasse di nuovo vergine. * Si racconta che una volta il padre delle Norne avesse invitato tutte le Norne a una festa. La maggior parte di loro si conosceva già, tranne due che non si erano mai viste fino a quando il loro signore non le aveva condotte una verso l'altra nella sua grande sale. Come si chiamavano? Una si chiamava Sincerità, l'altra Rispettabilità. Questa grande festa nella sala del signore era proprio oggi e queste due Norne si incontrarono qui per la prima volta, e si salutarono con un grande bacio davanti agli occhi del loro signore. Il corpo della piccola Katrin Hansdottir era lì a garanzia della loro amicizia.

    ha scritto il 

  • 0

    Rannveig e Thurithur sono due sorelle, una bionda e una bruna, una amante della vita semplice, l’altra più ambiziosa. Dal viaggio di formazione a Copenhagen, Thurithur torna omologata alle convenzioni sociali e pronta a sposare l’uomo giusto, mentre Rannveig si avvia alle prove e alla solitudine ...continua

    Rannveig e Thurithur sono due sorelle, una bionda e una bruna, una amante della vita semplice, l’altra più ambiziosa. Dal viaggio di formazione a Copenhagen, Thurithur torna omologata alle convenzioni sociali e pronta a sposare l’uomo giusto, mentre Rannveig si avvia alle prove e alla solitudine di chi “abbandona la via dell’onore”. Una fiaba rovesciata, raccontata con ironia e umorismo: la “dolce casa” si trasforma in una prigione, Cenerentola ha per principi azzurri i più svariati mascalzoni, la Rispettabilità trionfa sulla Sincerità.

    ha scritto il 

  • 4

    Il più grande scrittore islandese racconta con ironia la storia di una ragazza che ha "infangato l'onore della Casa" e che perciò va incontro ad ogni sorta di diceria e maldicenza. Le tresche familiari rasentano la farsa.
    Ma nel conflitto tra Verità e Rispettabilità purtroppo è quest'ultima ...continua

    Il più grande scrittore islandese racconta con ironia la storia di una ragazza che ha "infangato l'onore della Casa" e che perciò va incontro ad ogni sorta di diceria e maldicenza. Le tresche familiari rasentano la farsa.
    Ma nel conflitto tra Verità e Rispettabilità purtroppo è quest'ultima a trionfare.

    ha scritto il 

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