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L'onore perduto di Katharina Blum

!! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

3.9
(629)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Spagnolo , Francese , Olandese , Greco

Isbn-10: A000013641 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Political

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Descrizione del libro
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  • 4

    E' la stampa bellezza!

    Devo essere in crisi creativa. Non trovo niente a che ridire!

    Preziosa la forma imbastita sulla trama degli ottusi rapporti di polizia, e l’uso spietato della satira che non la manda a dire alla sta ...continua

    Devo essere in crisi creativa. Non trovo niente a che ridire!

    Preziosa la forma imbastita sulla trama degli ottusi rapporti di polizia, e l’uso spietato della satira che non la manda a dire alla stampa scandalistica, alle forze del disordine e alla società tedesca perbenista degli anni ’70.
    Dubito che sia migliorata, questa benedetta società, perché alla paura dell’impero del male comunista si è sostituito il pregiudizio contro tutto ciò che non rientra nell’ordine sociale liberista, operoso e in quant’altro crede l’imperativo categorico tedesco.

    Chissà cosa direbbe ora, il nostro Heinrich, della scomparsa anche della mera velleità di una stampa libera e della proliferazione incontrollata, più pimpante che mai, dell’uso scandaloso, più che scandalistico, da parte di tutti i media di ciò che dalle mie parti si dice “fari curtigghiu”: le riunioni semiclandestine, nelle portinerie, delle comari che tagliano e cuciono i vicini malvisti.
    Comari che hanno ora voce “giuridica” diventando testi in processi mediatici, in cui il non detto dei sedicenti “cronisti” che le intervistano crea più danno al malcapitato, di quanto ne avrebbe procurato la sua stessa colpa se fosse mai dimostrata (cosa di cui non c’è certezza e non importa per niente).

    Almeno Katerina Blum ha lavato il suo onore somministrando il bum-bum al giornalista del “Giornale” che le aveva rovinato la vita!
    Dalle nostre parti, invece, la ventilata comminazione della condanna per “diffamazione a mezzo stampa” al direttore dell’omonimo giornale (provvidenziale coincidenza) ha attivato l’ex presidente- re della Repubblica (Giorgio Napolitano quello che, negli anni di Katharina, inciuciava di notte con Crazzo, mentre l’Enrico predicava la “moralità.), il quale ha commutato la condanna detentiva inflitta in una pena pecuniaria, in nome della libertà di diffamazione e cazzeggiamento di stampa.

    Hasta la victoria, compagno Boll. Tu, cattocomunista, te la stai godendo in paradiso.
    Per me, non cattolica, la vedo dura! Anche se con Bergoglio non si può mai sapere: che ti cambi anche qualche dogma?

    ha scritto il 

  • 3

    Con un linguaggio ed un ritmo che fanno il verso da un verbale di polizia si ricostruisce la storia della signorina Katharina Blum,
    Quando non esisteva la playstation e si giocava in cortile, dopo una ...continua

    Con un linguaggio ed un ritmo che fanno il verso da un verbale di polizia si ricostruisce la storia della signorina Katharina Blum,
    Quando non esisteva la playstation e si giocava in cortile, dopo una giornata di pioggia un gioco possibile era dato dalle pozzanghere. piccoli canali, deviazioni, dighe e l'acque piovana raccolta diventava lo scenario di un mondo fantastico dove far navigare la propria barchetta.
    Con questa metafora Boll dipana una storia dove un'onesta esistenza viene "sporcata" da un piccolo fatto di cronaca.
    Una forte satira contro l'accanirsi dei mass- media che facilmente condizionano la mentalità borghese e a nulla valgono le resistenze.
    L'onore di Katharina Blum è così perduto.

    ha scritto il 

  • 4

    Ironia e indignazione ...

    ... costituiscono la cifra sostanziale di questo bel romanzo. L'indignazione crea la storia ed i riferimenti espliciti - ad una certa modalità di gestire l'informazione nella società occidentale in ge ...continua

    ... costituiscono la cifra sostanziale di questo bel romanzo. L'indignazione crea la storia ed i riferimenti espliciti - ad una certa modalità di gestire l'informazione nella società occidentale in generale, ma anche in un periodo storico ben determinato, i cupi anni di piombo. L'ironia mantiene tra autore e storia, tra lettore e storia, la giusta distanza, quella che permette alla mente di comprendere e giudicare.

    ha scritto il 

  • 3

    Solo a me non è piaciuto?

    L'idea di fondo e la tematica sono anche buone, ma lo stile non mi è piaciuto per niente ogni dieci pagine dovevo fare una pausa perchè altrimenti avrei finito per odiarlo. Mi ha delusa anche perchè l ...continua

    L'idea di fondo e la tematica sono anche buone, ma lo stile non mi è piaciuto per niente ogni dieci pagine dovevo fare una pausa perchè altrimenti avrei finito per odiarlo. Mi ha delusa anche perchè le recensioni sono tutte buone.

    ha scritto il 

  • 5

    Essenziale, lancinante, bellissimo

    "Sì, sì, lo aveva rallegrato, il suo cuore di uomo,e lui lo ammise, ammise anche di volerle molto piú che non soltanto bene, e lei, Trude, sapeva che ciascuno, e non solo gli uomini, ogni tanto sente ...continua

    "Sì, sì, lo aveva rallegrato, il suo cuore di uomo,e lui lo ammise, ammise anche di volerle molto piú che non soltanto bene, e lei, Trude, sapeva che ciascuno, e non solo gli uomini, ogni tanto sente il desiderio di stringere tra le braccia una persona, e forse anche di piú...Ma Katharina no, c'era in lei qualcosa che non avrebbe mai fatto di lui una "visita maschile", e se qualcosa glielo aveva impedito, anzi reso impossibile, anche solo come tentativo, non già - e lei sapeva bene ciò che lui voleva dire - il rispetto e il riguardo che aveva per lei, Trude, ma il rispetto per Katharina, sì,il rispetto, quasi la reverenza, di piú: L'amorosa reverenza per la sua, accidenti, innocenza, una cosa per la quale non trovava nessuna espressione adeguata. Probabilmente era stata questa strana, calda freddezza di Katharina e - sebbene lui avesse quindici anni piú di lei e Dio sa se aveva fatto un po' di strada nella vita - il fatto di come Katharina aveva preso in mano, organizzato, pianificato, la sua vita andata male... Tutto questo, se mai lui avesse avuto un'idea di quel genere, lo aveva trattenuto dal mandarla ad effetto perché aveva avuto paura di distruggere lei o la sua vita, perché Katharina era vulnerabile, accidenti quanto era vulnerabile, e se mai fosse saltato fuori che il visitatore maschile fosse davvero Alois, lui - per dirla schietta - gli avrebbe "rotto il muso". Sì, bisognava aiutarla, aiutarla, Katharina non era all'altezza di quei trucchi,di quegli interrogatorii, di quelle inchieste... e ormai era troppo tardi e lui doveva, doveva scovare Katharina nel corso della giornata..."

    ha scritto il 

  • 0

    Amo Böll forse persino al di là dei suoi meriti, nel senso che ho proprio un pregiudizio positivo nei suoi confronti, probabilmente perché l'ho molto amato quand'ero giovanissima. Ma a rileggere Katar ...continua

    Amo Böll forse persino al di là dei suoi meriti, nel senso che ho proprio un pregiudizio positivo nei suoi confronti, probabilmente perché l'ho molto amato quand'ero giovanissima. Ma a rileggere Katarina Blum poco dopo aver riletto Foto di gruppo con signora, benché mi sia piaciuto assai anche alla seconda lettura non ho potuto fare a meno di rimarcare quanto sia per diversi aspetti simile la vicenda narrata, quasi che Katarina fosse un compendio di Leni. Un compendio a cui però mancano inevitabilmente molte delle complessità e delle sfaccettature del primo. Tuttavia, considerato quel che circola oggidì e che spesso viene persino spacciato per capolavoro, avercene di Böll.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un romanzo che mi è piaciuto molto x lo stile: sembrano quasi dei verbali che riguardano una vicenda che negli anni '70 piace molto ai giornali! Per vendere di piu' descrivono la protagonista Katha ...continua

    E' un romanzo che mi è piaciuto molto x lo stile: sembrano quasi dei verbali che riguardano una vicenda che negli anni '70 piace molto ai giornali! Per vendere di piu' descrivono la protagonista Katharina Blum x quello che non è. Le menzogne su di lei la portano ad ammazzare un giornalista!!

    ha scritto il 

  • 4

    Lo so che il paragone sembrerà ardito...ma l'altro giorno rivedevo La febbre del sabato sera e mi stupivo della sua attualità. Si fa un gran parlare della nostra come di una società basata sull'appari ...continua

    Lo so che il paragone sembrerà ardito...ma l'altro giorno rivedevo La febbre del sabato sera e mi stupivo della sua attualità. Si fa un gran parlare della nostra come di una società basata sull'apparire, sulla sua vacuità, sugli scandali, sui social network. Ecco, nella Brooklyn del 1977 mancavano i social network, ma tutto il resto era esattamente identico ad oggi. E lo stesso dice Boll della Germania in questo libro, precedente al film di cui accennavo di soli tre anni, nel quale fa un atto di denuncia e di accusa contro un certo tipo di giornalismo scandalistico, basato solo ed unicamente sul sensazionalismo a dispetto della verità e della sensibilità delle persone coinvolte.
    Katharina non riesce a sopportare questo accanimento e compie un gesto estremo, lo sappiamo fin dalla prima pagina, ma i brevi capitoli spingono ad una lettura agile e veloce, quasi fossimo noi a leggere degli articoli di giornale, alla scoperta morbosa di cosa stia per succedere. Proprio quella morbosità che Boll dichiara di non volere... In un clima di sospetto e di cattiveria, l'immagine di una Germania che non c'è più sulla carta, ci riporta ad un mondo attuale in maniera strabiliante. E pensare che il muro di Berlino non c'è più da tanto e per Katharina forse sarebbe stata possibile una fuga, che non voleva...

    ha scritto il 

  • 4

    Una vita rovinata da una campagna di stampa diffamatoria. Al centro: "il dilemma di una società dilaniata in cui i drammi sociali incrociano drammaticamente i destini individuali".

    Quello che t'inchi ...continua

    Una vita rovinata da una campagna di stampa diffamatoria. Al centro: "il dilemma di una società dilaniata in cui i drammi sociali incrociano drammaticamente i destini individuali".

    Quello che t'inchioda è l'introduzione all'introduzione.
    "I personaggi e l'azione di questo libro sono liberamente inventati. Se dalla descrizione di una certa prassi giornalistica dovessero emergere delle affinità con quella usata dal giornale Bild-Zeitung, si tratterebbe di affinità né volute né casuali, ma inevitabili".

    Il problema è che, all'interno del romanzo, la Bild-Zeitung non viene ovviamente mai citata ed in sua vece compare -spessissimo ed in capital letters- un termine ritenuto più generico: il GIORNALE.
    Sembra incredibile, ma Heinrich Böll è riuscito a raccontare il "nostro" caso-Boffo con 35 anni d'anticipo.

    ha scritto il 

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