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L'onore perduto di Katharina Blum

!! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

3.9
(615)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Spagnolo , Francese , Olandese , Greco

Isbn-10: A000013641 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Political

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Descrizione del libro
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  • 5

    Essenziale, lancinante, bellissimo

    "Sì, sì, lo aveva rallegrato, il suo cuore di uomo,e lui lo ammise, ammise anche di volerle molto piú che non soltanto bene, e lei, Trude, sapeva che ciascuno, e non solo gli uomini, ogni tanto sente il desiderio di stringere tra le braccia una persona, e forse anche di piú...Ma Katharina no, c'e ...continua

    "Sì, sì, lo aveva rallegrato, il suo cuore di uomo,e lui lo ammise, ammise anche di volerle molto piú che non soltanto bene, e lei, Trude, sapeva che ciascuno, e non solo gli uomini, ogni tanto sente il desiderio di stringere tra le braccia una persona, e forse anche di piú...Ma Katharina no, c'era in lei qualcosa che non avrebbe mai fatto di lui una "visita maschile", e se qualcosa glielo aveva impedito, anzi reso impossibile, anche solo come tentativo, non già - e lei sapeva bene ciò che lui voleva dire - il rispetto e il riguardo che aveva per lei, Trude, ma il rispetto per Katharina, sì,il rispetto, quasi la reverenza, di piú: L'amorosa reverenza per la sua, accidenti, innocenza, una cosa per la quale non trovava nessuna espressione adeguata. Probabilmente era stata questa strana, calda freddezza di Katharina e - sebbene lui avesse quindici anni piú di lei e Dio sa se aveva fatto un po' di strada nella vita - il fatto di come Katharina aveva preso in mano, organizzato, pianificato, la sua vita andata male... Tutto questo, se mai lui avesse avuto un'idea di quel genere, lo aveva trattenuto dal mandarla ad effetto perché aveva avuto paura di distruggere lei o la sua vita, perché Katharina era vulnerabile, accidenti quanto era vulnerabile, e se mai fosse saltato fuori che il visitatore maschile fosse davvero Alois, lui - per dirla schietta - gli avrebbe "rotto il muso". Sì, bisognava aiutarla, aiutarla, Katharina non era all'altezza di quei trucchi,di quegli interrogatorii, di quelle inchieste... e ormai era troppo tardi e lui doveva, doveva scovare Katharina nel corso della giornata..."

    ha scritto il 

  • 0

    Amo Böll forse persino al di là dei suoi meriti, nel senso che ho proprio un pregiudizio positivo nei suoi confronti, probabilmente perché l'ho molto amato quand'ero giovanissima. Ma a rileggere Katarina Blum poco dopo aver riletto Foto di gruppo con signora, benché mi sia piaciuto assai anche al ...continua

    Amo Böll forse persino al di là dei suoi meriti, nel senso che ho proprio un pregiudizio positivo nei suoi confronti, probabilmente perché l'ho molto amato quand'ero giovanissima. Ma a rileggere Katarina Blum poco dopo aver riletto Foto di gruppo con signora, benché mi sia piaciuto assai anche alla seconda lettura non ho potuto fare a meno di rimarcare quanto sia per diversi aspetti simile la vicenda narrata, quasi che Katarina fosse un compendio di Leni. Un compendio a cui però mancano inevitabilmente molte delle complessità e delle sfaccettature del primo. Tuttavia, considerato quel che circola oggidì e che spesso viene persino spacciato per capolavoro, avercene di Böll.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un romanzo che mi è piaciuto molto x lo stile: sembrano quasi dei verbali che riguardano una vicenda che negli anni '70 piace molto ai giornali! Per vendere di piu' descrivono la protagonista Katharina Blum x quello che non è. Le menzogne su di lei la portano ad ammazzare un giornalista!!

    ha scritto il 

  • 4

    Lo so che il paragone sembrerà ardito...ma l'altro giorno rivedevo La febbre del sabato sera e mi stupivo della sua attualità. Si fa un gran parlare della nostra come di una società basata sull'apparire, sulla sua vacuità, sugli scandali, sui social network. Ecco, nella Brooklyn del 1977 m ...continua

    Lo so che il paragone sembrerà ardito...ma l'altro giorno rivedevo La febbre del sabato sera e mi stupivo della sua attualità. Si fa un gran parlare della nostra come di una società basata sull'apparire, sulla sua vacuità, sugli scandali, sui social network. Ecco, nella Brooklyn del 1977 mancavano i social network, ma tutto il resto era esattamente identico ad oggi. E lo stesso dice Boll della Germania in questo libro, precedente al film di cui accennavo di soli tre anni, nel quale fa un atto di denuncia e di accusa contro un certo tipo di giornalismo scandalistico, basato solo ed unicamente sul sensazionalismo a dispetto della verità e della sensibilità delle persone coinvolte.
    Katharina non riesce a sopportare questo accanimento e compie un gesto estremo, lo sappiamo fin dalla prima pagina, ma i brevi capitoli spingono ad una lettura agile e veloce, quasi fossimo noi a leggere degli articoli di giornale, alla scoperta morbosa di cosa stia per succedere. Proprio quella morbosità che Boll dichiara di non volere... In un clima di sospetto e di cattiveria, l'immagine di una Germania che non c'è più sulla carta, ci riporta ad un mondo attuale in maniera strabiliante. E pensare che il muro di Berlino non c'è più da tanto e per Katharina forse sarebbe stata possibile una fuga, che non voleva...

    ha scritto il 

  • 4

    Una vita rovinata da una campagna di stampa diffamatoria. Al centro: "il dilemma di una società dilaniata in cui i drammi sociali incrociano drammaticamente i destini individuali".

    Quello che t'inchioda è l'introduzione all'introduzione.
    "I personaggi e l'azione di questo libro sono ...continua

    Una vita rovinata da una campagna di stampa diffamatoria. Al centro: "il dilemma di una società dilaniata in cui i drammi sociali incrociano drammaticamente i destini individuali".

    Quello che t'inchioda è l'introduzione all'introduzione.
    "I personaggi e l'azione di questo libro sono liberamente inventati. Se dalla descrizione di una certa prassi giornalistica dovessero emergere delle affinità con quella usata dal giornale Bild-Zeitung, si tratterebbe di affinità né volute né casuali, ma inevitabili".

    Il problema è che, all'interno del romanzo, la Bild-Zeitung non viene ovviamente mai citata ed in sua vece compare -spessissimo ed in capital letters- un termine ritenuto più generico: il GIORNALE.
    Sembra incredibile, ma Heinrich Böll è riuscito a raccontare il "nostro" caso-Boffo con 35 anni d'anticipo.

    ha scritto il 

  • 5

    piacevole sopresa

    Questo libro mi aveva incuriosita in libreria e l'ho preso così su due piedi, a volte è bello anche seguire solo dall'istinto, (anche a rischio di grandi fregature). Poi prima che lo leggessi un paio di persone di cui mi fido me l'hanno bocciato, quindi l'ho iniziato un po' perplessa ma sempre at ...continua

    Questo libro mi aveva incuriosita in libreria e l'ho preso così su due piedi, a volte è bello anche seguire solo dall'istinto, (anche a rischio di grandi fregature). Poi prima che lo leggessi un paio di persone di cui mi fido me l'hanno bocciato, quindi l'ho iniziato un po' perplessa ma sempre attirata, e sono rimasta pienamente soddisfatta. Stupenda scrittura, stupendi personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    La lingua taglia più della spada

    Vorrei cominciare col dire che essere meraviglioso e raro é Katharina. Pura e semplice, laddove semplice é un giudizio positivo di valore, a tal punto che più di un uomo si innamora di lei, ma vagamente ingenua, anche se non al punto da non essere conseguente e reagire in misura per lei uguale e ...continua

    Vorrei cominciare col dire che essere meraviglioso e raro é Katharina. Pura e semplice, laddove semplice é un giudizio positivo di valore, a tal punto che più di un uomo si innamora di lei, ma vagamente ingenua, anche se non al punto da non essere conseguente e reagire in misura per lei uguale e contraria all'azione contro di lei compiuta.
    Katharina é una domestica, ma non una domestica qualunque, una di quelle che nessuno si lascerebbe mai sfuggire, un po' rigida, forse, ma irrinunciabile; é precisa, pulita, affidabile, sincera. E irrimediabilmente sola, tanto che nei tristi pomeriggi invernali, per non farsi inghiottire dalla solitudine, si mette in macchina e si sfinisce di chilometri. Sola finché non incontra lui, Ludwig Gotten. E vediamo chi è lui.
    Lui é un ricercato dalla polizia, accusato di terribili misfatti. Ma per lei è solo l'uomo che lei aspettava da tutta la vita. Diverso da tutti quelli che la offendono volendo approfittarsi di lei, diverso da quella sotto umanità che la circonda e che da lei vuole solo incomprensibilmente una cosa.
    Torniamo al libro. La polizia cerca lui e arriva a lei e irrimediabilmente a lei arrivano anche i giornalisti. Parte il caso giornalistico-scandalistico che paradossalmente diventa più importante e soprattutto più vero dell'accaduto. E mai come ora il libro diventa di attualità. A chi non é capitato di leggere un giornale, anche non strettamente scandalistico, e avere la sensazione che quello che c'è scritto è ben di più di quello che è accaduto o senz'altro è ben diverso da quello che è accaduto? A chi non è mai capitato di provare rabbia e impotenza di fronte a certo giornalismo senza scrupoli? Chi non ha pensato almeno una volta che questo mestiere, anzi questa missione, così nobile e così preziosa e indispensabile sia spesso declinata in modo volgare e smaccatamente falso?
    La differenza tra noi e Katharina è questa: per Katharina il falso è semplicemente inaccettabile. Lei è una donna semplice, non dimentichiamolo, non ha strumenti raffinati di elaborazione della realtà, e quindi affronta la lettura delle pagine de "il Giornale" con l'indignazione e lo stupore di una bambina offesa, oltraggiata. E con questo spirito rivendicativo Katharina affronta il sordido giornalista totges, quello che l'ha diffamata per tutta la durata dell'inchiesta, che ha rovinato per sempre la sua reputazione, la sua vita, rendendogli la pariglia, rispondendo alla sua richiesta oltraggiosa di fare "bum-bum" facendolo lei bum bum, con una pistola e quattro proiettili.
    E qui il libro, la cui trama era già chiara dalle prime pagine, finisce. Lasciando un pacato senso di liberazione per la fine del giornalista e un sottile rammarico di non poter più avere a che fare con Katharina.

    ha scritto il 

  • 4

    come al solito la prosa ironica di Boll mi affascina, qui rimane dalle parti di Foto di gruppo con signora, con una storia corale che racconta, tramite varie fonti, una donna forte e mai banale che vive al di sopra della società tedesca dell'epoca. a dirla tutta quasi una copia del romanzo preced ...continua

    come al solito la prosa ironica di Boll mi affascina, qui rimane dalle parti di Foto di gruppo con signora, con una storia corale che racconta, tramite varie fonti, una donna forte e mai banale che vive al di sopra della società tedesca dell'epoca. a dirla tutta quasi una copia del romanzo precedente, ma qui in versione più snella, più rapido, più ironico e meno manierista.

    ha scritto il 

  • 5

    Oggi si parlerebbe di macchina del fango e delle sue conseguenze, ma sarebbe riduttivo limitarsi ad una sintesi così lapidaria per un libro scritto con tanta eleganza.
    C'è un romanzo, che contemporaneamente è anche un saggio, ma oltre alla trama ci sono brevi frasi sparse qua e là che, verg ...continua

    Oggi si parlerebbe di macchina del fango e delle sue conseguenze, ma sarebbe riduttivo limitarsi ad una sintesi così lapidaria per un libro scritto con tanta eleganza.
    C'è un romanzo, che contemporaneamente è anche un saggio, ma oltre alla trama ci sono brevi frasi sparse qua e là che, vergate con estrema sintesi e lucidità, ci mostrano uno spaccato della Germania di qualche anno fa. Storia di un popolo scritta fra le righe.
    Naturalmente piacevole.

    ha scritto il 

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