Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'opera al nero

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 1062)

4.0
(2755)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 301 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco , Inglese

Isbn-10: 880781062X | Isbn-13: 9788807810626 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marcello Mongardo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , CD audio

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

Ti piace L'opera al nero?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
È questa la storia di un personaggio immaginario, Zenone, medico, alchimista, filosofo, dalla nascita illegittima a Bruges nei primi anni del Cinquecento fino alla catastrofe che ne conclude l'esistenza.Il destino, il pensiero del personaggio sono ispirati al grande chimico tedesco Paracelso, a Michele Serveto, dedito anche lui a indagini sulla circolazione del sangue, al Leonardo dei "Quaderni" e a quel filosofo singolarmente audace che fu Tommaso Campanella.Una folla di comparse, mercanti, banchieri, ecclesiastici, operai, donne di ogni livello e condizione si muove tra le pagine di questo romanzo in cui nulla è sacrificato al pittoresco, ma nel quale i decenni 1510-1569 ci appaiono in un aspetto nuovo, quotidiano, e al tempo stesso sotterraneo, attraverso immagini colte dalla strada maestra, dal laboratorio, dal chiostro, dal banco di vendita, dalla taverna e, infine, dalla prigione.
Ordina per
  • 5

    Magnifico affresco d'epoca e meticolosa, filologica ricostruzione del pensiero del periodo. Con lo stile di scrittura della Yourcenar; meriterebbe una sesta stella. A mio parere dovrebbe essere un ca ...continua

    Magnifico affresco d'epoca e meticolosa, filologica ricostruzione del pensiero del periodo. Con lo stile di scrittura della Yourcenar; meriterebbe una sesta stella. A mio parere dovrebbe essere un canone del romanzo storico.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so che dire. Un libro che ho dimenticato strada facendo, che non mi ha entusiasmato come avrebbe potuto. Persino l'atto finale della vicenda scorre e non colpisce, non affonda nell'anima come dovr ...continua

    Non so che dire. Un libro che ho dimenticato strada facendo, che non mi ha entusiasmato come avrebbe potuto. Persino l'atto finale della vicenda scorre e non colpisce, non affonda nell'anima come dovrebbe.
    Copla mia o colpa del traduttore?

    ha scritto il 

  • 5

    Straordinario! Uno dei più bei romanzi mai letti; pur inserito in un contesto storico e geografico ben preciso, il personaggio di Zenone lo trovo attualissimo: lo scienziato, il politico e l'uomo di l ...continua

    Straordinario! Uno dei più bei romanzi mai letti; pur inserito in un contesto storico e geografico ben preciso, il personaggio di Zenone lo trovo attualissimo: lo scienziato, il politico e l'uomo di lettere che vorremmo incontrare nelle nostre società! Bellissimo anche il film con un superbo Gianmaria Volontè.

    ha scritto il 

  • 5

    Hic Zeno

    "Diceva di amarlo come un fratello. Non mentiva quando confessava di essersi rivolta a più riprese a Zenone per chiedergli un consiglio. La data della sua nascita, il 23 febbraio, figurava nel carnet ...continua

    "Diceva di amarlo come un fratello. Non mentiva quando confessava di essersi rivolta a più riprese a Zenone per chiedergli un consiglio. La data della sua nascita, il 23 febbraio, figurava nel carnet personale di M.Y. accanto a quelle di amici e parenti, che non voleva dimenticare"
    "Il giorno in cui scrisse l' ultima pagina dell' Opera al Nero, andò a distendersi sull' amaca che prediligeva "per ripetere trecento volte Zenone". Ultimo omaggio all' uomo che per lei era esistito come un essere vivente e che era appena morto nella sua prigione di Bruges"

    (informazioni tratte dalla biografia di M.Y. scritta da J. Savigneau)

    Lo lessi per la prima volta, quindicenne, nella traduzione di Mongardo per Feltrinelli; poi ho preferito quella di F. Saba Sardi (Bompiani, Sonzogno).

    "Il filosofo,, che si sforzava di considerare l' intelletto umano nel suo insieme, vedeva sotto di sé una massa assoggettata a curve calcolabili, striata di correnti di cui si sarebbe potuto tracciare la mappa, scavata in solchi profondi per le spinte dell' aria e la pesante inerzia delle acque. Accadeva, alle figure fatte proprie dallo spirito, come alle grandi forme nate dall' acqua indifferenziata, che si assaltano o si susseguono alla superficie dell' Abisso (...) A volte gli sembrava di intravedere sotto il flusso una sostanza immobile, che sarebbe stata rispetto alle idee ciò che queste sono rispetto alle parole. Ma nulla provava che quel sostrato fosse lo spessore ultimo, che la fissità non nascondesse un movimento troppo rapido per l' umano intelletto"
    Vicino a queste onde e a questo abisso penso a un' altra immagine marina, quella della Ortese (In sonno e in veglia):
    "Ho finito. E’ giorno. Non voglio pensare più, ora. Ma prima di chiudere voglio aggiungere che non mi sembra -tutto quanto supposto finora- insensato.
    E forse…forse lo spirito non è nave, ma solo continente che viaggia, continente, sommerso! Nascosto! Sembra nave solo perché viaggia e poco ne emerge. Ma è continente grandioso, nascosto!
    Vedremo un giorno le sue rive, le sue palme (...) Vi mando- dal giorno, dal mare, da questo monotono e terribile rumore di onde, dal nulla- il mio tenero, gaio, immortale, devoto saluto"

    *** Qui http://it.scribd.com/doc/17648003/Elogio-Del-Nero#scribd si possono leggere, tra molte cose, i Taccuini d' appunti di M.Y. sull' Opera al Nero ***

    "ho tentato di mostrare quella strana libertà dell’anima, che non ha bisogno delle parole e delle rappresentazioni.
    L’Opera al nero
    è un tentativo di mostrare questa strana libertà che si sviluppa a poco a poco in noi, quando non le rifiutiamo l’esistenza, e che permette di sfuggire a certe tirannie e di essere, qualunque siano le circostanze, noi stessi, ma feriti, deformati, quasi sfigurati dalla consuetudine e dalla necessità"

    ha scritto il 

  • 5

    Nelle note che accompagnano il romanzo, la Yourcenar sottolinea come Zenone, al pari di Adriano, ha accompagnato la sua vita di scrittrice per decenni. Allo stesso modo per me ritrovare Zenone vent'an ...continua

    Nelle note che accompagnano il romanzo, la Yourcenar sottolinea come Zenone, al pari di Adriano, ha accompagnato la sua vita di scrittrice per decenni. Allo stesso modo per me ritrovare Zenone vent'anni dopo la prima lettura, vuol dire scoprire un personaggio e una storia più maturi che - anche grazie alla lettura in lingua originale - si ripropongono sotto nuovi punti di vista e diverse sfaccettature. Siamo in un'atmosfera che deve moltissimo alla pittura fiamminga: battiamo strade polverose piene di folli e deformi come nelle opere di Bruegel; ci perdiamo a volte in visioni di orrori e delizie figlie delle tavole rigogliose di Bosch. La ricostruzione storica del secolo è insieme puntigliosa e mai opprimente: grazie a lunghi anni di ricerche e di 'digestione' del materiale d'archivio, la Yourcenar ci offre soprattutto un romanzo, nel quale lo sfondo storico non è né orizzonte pittoresco, né invadente centro. E', invece, costruzione letteraria eccelsa, che sa costruire limiti all'invenzione e deragliamenti alla realtà nell'esatta misura necessaria. La figura di Zenone, alchimista, medico e filosofo, riassume i tratti di personaggi reali (Paracelso, Leonardo, Erasmo, Giordano Bruno, Campanella...) ma è anche straordinariamente unica e individuabile. Le sue meditazioni sul mondo empirico e sulla dimensione spirituale, il suo rifiuto per la Riforma come per la Controriforma, il suo amore per la macchina umana che non sa diventare amore per un uomo specifico, ne fanno un personaggio indimenticabile della letteratura. Eppure non c'è niente in queste pagine del romanzo 'di getto': tutto è pensato, ragionato, misurato. La struttura stessa del romanzo è assolutamente moderna, con un uso tutto particolare del tempo narrativo tra presente e memoria, dove i due momenti non si sovrappongono mai e lasciano ampie zone d'ombra alla meditazione del lettore. Penso spesso che il tempo che uno scrittore ha dedicato a un libro abbia un suo peso, una capacità di sedimentare sulla pagina e di emergere come stimolo continuo al lettore, come potenziale riserva inesauribile del testo. L'opera al nero è una delle più perfette conferme di questa mia teoria.

    ha scritto il 

  • 5

    Fue un placer...

    Estamos en la transición entre la oscurantista Edad Media y el luminoso Renacimiento (Siglo XV - XVI). Época aún muy complicada para el médico alquimista Zenón, protagonista de una transformación pers ...continua

    Estamos en la transición entre la oscurantista Edad Media y el luminoso Renacimiento (Siglo XV - XVI). Época aún muy complicada para el médico alquimista Zenón, protagonista de una transformación personal centrada en la ardua búsqueda del conocimiento y las formas de vida en trance de disolución frente a la nueva edad que está acaeciendo. Asimismo, la Santa Inquisición aún tiene el poder de atormentar y asesinar a aquellos que piensan distinto... Y es a través de la visión de Zenón que nos centramos en un tiempo en el que vivieron personajes históricos como Leonardo Da Vinci, Copérnico o Giordano Bruno. Sin embargo es destacable el retrato inigualable que hace Yourcenar de un personaje que lucha durante sus más de sesenta años por intentar cambiar la mentalidad cerrada de unos tiempos negados a la expansión del conocimiento científico.
    Marguerite Yourcenar no deja de sorprenderme cada vez que leo un libro suyo. Podría decir que con los tres que he leído (Memorias de Adriano, Como el agua que fluye y Opus Nigrum) se convierte en una de mis escritoras favoritas... habrá que buscar más libros de ella.
    Por cierto, en la alquimia, el Opus Nigrum es una prueba suprema para el espíritu en su proceso de liberación, además de ser una vieja fórmula que significaba la fase de separación y disolución de la materia, algo así como "la piedra filosofal" (para la transmutación del oro) o el Aqua Vitae (el agua de la vida, para la inmortalidad).

    ha scritto il 

  • 2

    La storia nelle mie aspettative sarebbe dovuta essere trascinante ... di quelle che ti fanno sentire il fuoco della libertà ardere nel petto. ... Zenone sarebbe diventato il mio nuovo uomo simbolo del ...continua

    La storia nelle mie aspettative sarebbe dovuta essere trascinante ... di quelle che ti fanno sentire il fuoco della libertà ardere nel petto. ... Zenone sarebbe diventato il mio nuovo uomo simbolo del coraggio, della voglia di andare contro ... ebbene il tutto è rimasto esclusivamente nelle mie fantasie... non sono mai riuscito a sentire la trama, mai entrato nei personaggi ... lento, rindondante ... non ci siamo.

    ha scritto il 

  • 0

    Va bene, io ci ho provato. Negli anni, ogni tanto, in periodi diversi, l'ho ripreso in mano e ho cercato di leggerlo. Alzo bandiera bianca, ho problemi con questo libro, con la storia che racconta e c ...continua

    Va bene, io ci ho provato. Negli anni, ogni tanto, in periodi diversi, l'ho ripreso in mano e ho cercato di leggerlo. Alzo bandiera bianca, ho problemi con questo libro, con la storia che racconta e con la storia come è raccontata. Lascio stare. La lettura deve essere un piacere, non una sfida.

    ha scritto il 

Ordina per