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L'ora dell'incontro

Di

Editore: Einaudi

3.4
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 446 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8806186817 | Isbn-13: 9788806186814 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Laura ama il marito e gode con pienezza della propria vita. Un'estate peròscopre un nodulo al seno. Oltre al marito, che non smette mai di amarla, Lauratrova nel medico curante un alleato, che col tempo diventa sempre piùimportante: l'amore che infine nasce tra Laura e Palmieri - l'oncologo che lacura - mette alla prova i principi etici di entrambi, eppure nessuno dei duetrova giusto rinunciare a ciò che provano. È di questa relazione che, qualchetempo dopo la morte di Laura, Clara, viene incidentalmente a sapere. Clara sache non è la prima volta. Qualche anno prima, il rapporto di una sua collega,anch'essa malata, con il suo oncologo, aveva scatenato pettegolezzi. Ilsegreto del medico si impadronisce di Clara come un'ossessione. Per entrare incontatto con lui è disposta a tutto. Perfino a simulare i sintomi di unlinfoma incurabile...
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  • 3

    E' un libro triste, nel senso proprio che questo aggettivo possiede. La vita delle persone viene ridotta alla banalità di quello che realmente siamo. Mi è piaciuto anche se è stato uno dei libri ...continua

    E' un libro triste, nel senso proprio che questo aggettivo possiede. La vita delle persone viene ridotta alla banalità di quello che realmente siamo. Mi è piaciuto anche se è stato uno dei libri più inquietanti che abbia letto, perché porta direttamente a contatto con la malattia e la morte. In questo senso l'ho trovato addirittura spietato, privo di quella "pietas" che ci fa ritrarre di fronte a ciò che è troppo grande per noi. Il finale non mi convince per nulla. Sembra posticcio, messo lì apposta per aggiustare qualcosa che non si sapeva più come gestire.

    ha scritto il 

  • 0

    E' UN LIBRO SU UN ARGOMENTO ASSURDO E UN PO' FASTIDIOSO ,SOPRATTUTTO ALL'INIZIO. POI LA STORIA NON CAPISCE DOVE VOGLIA ANDARE A PARARE .... NON LO SO PERCHE' LO SCRITTORE HA SCELTO QUESTA TRAMA..NON ...continua

    E' UN LIBRO SU UN ARGOMENTO ASSURDO E UN PO' FASTIDIOSO ,SOPRATTUTTO ALL'INIZIO. POI LA STORIA NON CAPISCE DOVE VOGLIA ANDARE A PARARE .... NON LO SO PERCHE' LO SCRITTORE HA SCELTO QUESTA TRAMA..NON CAPISCO.. PERO' E' COMUNQUE UN ROMANZO SCRITTO MAGISTRALMENTE QUINDI... SONO PERPLESSA!

    ha scritto il 

  • 0

    Non per stomaci deboli

    Vite che in intrecciano, solitudine in senso esistenziale che erompe dappertutto, anche nelle vicissitudini di Paolo, uno dei protagonisti, quello che apparentemente ha più vita sociale e successo. ...continua

    Vite che in intrecciano, solitudine in senso esistenziale che erompe dappertutto, anche nelle vicissitudini di Paolo, uno dei protagonisti, quello che apparentemente ha più vita sociale e successo. Però come troppo spesso succede con gli autori italiani, per raccontare queste vite sbandate all'ombra della contemporaneità, Rigosi sceglie la via più complicata. E inventa la figura di un oncologo che sembra, perlomeno succede tre volte su tre, offrire alle sue pazienti condannate da tumori un tipo di consolazione che travalica l'ambito medico. Le fa innamorare, regala momenti bellissimi negli ultimi giorni delle loro vite. Il perchè, sfugge. O è scritto fra le righe in modo così impercettibile da lasciare dubbi sull'interpretazione della cosa.
    Rigosi ha scritto un romanzo fortissimo sulla solitudine. Ancorando la sua storia alla realtà di oggi attraverso pochi segnali. Decisivi per dare radicamento ma senza mai che la solitudine descritta diventi una malattia sociale e non individuale.
    L'ora dell'incontro si divora per la voglia di capire, di arrivare in fondo. Ti fa star male per quelle vite che in fondo potrebbero somigliare anche troppo alla tua. È scritto benissimo. Sia dal punto di vista della struttura che della dialogazione.
    Forse l'unico difetto è una certa fatica a mettersi in strada. Per troppe pagine il lettore è spaesato, non capisce né dove si trova, né dove sta andando. Ma se decide di non scendere e di continuare nella lettura, non se ne pente.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia particolare molto ben scritta. Lo scrittore è molto dettagliato nel raccontare e riesce a far vivere al lettore visivamente gli ambienti, i movimenti, le situazioni esterne e interne dei ...continua

    Una storia particolare molto ben scritta. Lo scrittore è molto dettagliato nel raccontare e riesce a far vivere al lettore visivamente gli ambienti, i movimenti, le situazioni esterne e interne dei personaggi.
    La protagonista è una donna che si infila in una storia ai limiti. Vuole conoscere fino in fondo un medico che nella cura di persone malate terminali và oltre il suo mandato e, con una persona che lei conosceva, ebbe una storia sentimentale fino a che è morta.
    Si finge malata diventando fisicamente malata e prima che il medico inizi anche con lei l'avventura sentimentale, si ferma.
    Mi ha fatto riflettere su quando qualcuno arriva sul fondo di un baratro e solo allora si rende conto e cerca di risalire.
    Molto ben scritte anche le figure del fratello, del marito separato e del figlio piccolo. Buon Libro!

    ha scritto il 

  • 3

    Lunga e intrigante premessa, utile a farti capire le intenzioni di una delle protagoniste.
    Poi, sinceramente, la mia impressione è che GR abbia avuto fretta di concludere.

    ha scritto il