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L'orda

Quando gli albanesi eravamo noi

Di

Editore: Mondolibri

4.0
(686)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 278 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000144456 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: History , Political , Social Science

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Descrizione del libro
23 cm
IT\ICCU\LO1\0748271
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  • 4

    Spalanca gli occhi, accartoccia i pensieri

    Fa male, ma anche bene. La storia dei nostri emigrati, di quando noi eravamo sporchi, usati e visti con schifo dalle popolazioni a cui "rubavamo" il lavoro.
    E nonostante tutto c'è chi, avendo avuto un nonno che ha lottato contro il razzismo verso gli italiani in America, Australia, Francia ...continua

    Fa male, ma anche bene. La storia dei nostri emigrati, di quando noi eravamo sporchi, usati e visti con schifo dalle popolazioni a cui "rubavamo" il lavoro.
    E nonostante tutto c'è chi, avendo avuto un nonno che ha lottato contro il razzismo verso gli italiani in America, Australia, Francia e Svizzera, non capisce che in fondo siamo tutti uguali.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno Stella pre-Travaglio. Una carrellata su fatti, e misfatti, degli emigranti italiani nel mondo.
    A dir la verità, manca un discorso organico, un collante fra i vari episodi riportati, ma che forse è anche inutile cercare a tutti i costi.
    Certo è che durante,e dopo, la lettura di que ...continua

    Uno Stella pre-Travaglio. Una carrellata su fatti, e misfatti, degli emigranti italiani nel mondo.
    A dir la verità, manca un discorso organico, un collante fra i vari episodi riportati, ma che forse è anche inutile cercare a tutti i costi.
    Certo è che durante,e dopo, la lettura di questo libro, avremo un occhio diverso per il mendicante arabo, il negoziante cinese, i reportage sugli improvvisi scoppi di violenza nei campi di raccolta di pomodoro del sud, sulla fabbriche cinesi di Prato.
    Noi, italiani, ci siamo già stati lì. E abbiamo fatto, e subito, tutto quello che accade ora.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che ha molto da insegnare a tutti, che si pone l'obiettuivo di abbattere molti luoghi comuni e che mostra i fatti, senza mezzi termini. L'ho trovata una lettura che fa riflettere, che può insegnare a non dare giudizi affettati, ma soprattutto riassumerei quello che ho letto in questo lib ...continua

    Un libro che ha molto da insegnare a tutti, che si pone l'obiettuivo di abbattere molti luoghi comuni e che mostra i fatti, senza mezzi termini. L'ho trovata una lettura che fa riflettere, che può insegnare a non dare giudizi affettati, ma soprattutto riassumerei quello che ho letto in questo libro con una frase: non fare agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te, o quello che è stato fatto ai tuoi avi... In un'Italia che spesso si mostra xenofoba e intollerante, questo racconto dovrebbe essere letto da tutti i coloro che pensando di vivere da sempre nel "primo mondo" (ammesso che lo sia).

    ha scritto il 

  • 4

    I "nostri", sporchi, primitivi, talora delinquenti, andando in giro per il mondo in massa in cerca di fortuna davano adito a diffidenze che avevano un fondamento ma che sfociavano in aperto razzismo. Con malcelata indignazione, Stella torna su episodi di esplosioni di odio micidiali e rimosse. E ...continua

    I "nostri", sporchi, primitivi, talora delinquenti, andando in giro per il mondo in massa in cerca di fortuna davano adito a diffidenze che avevano un fondamento ma che sfociavano in aperto razzismo. Con malcelata indignazione, Stella torna su episodi di esplosioni di odio micidiali e rimosse. E rende omaggio alla memoria di innumerevoli persone trattate e fatte vivere come escrementi, o soltanto bollate malamente, quando andava bene. Non si crede ai propri occhi rendendosi conto di quanto la storia si ripeta: le stesse parole ed accuse rivolte a "noi" migranti di ieri, sono quelle di oggi. Anche per questo va letto, sebbene probabilmente chi avrebbe più bisogno di farlo, per correggere pregiudizi (es.: i meridionali ci facevano fare brutta figura, mente la gente del nord veniva distinta) ed ampliare punto di vista, non lo farà.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro interessante per chi si avvicina per la prima volta al tema dell'emigrazione italiana. Molto facile da leggere e ricco di aneddoti e storie ripresi dai giornali e dalle cronache internazionali dell'epoca. L'unico neo è che Stella, alle volte, scade un po' nel sensazionalismo, cosa che fa ...continua

    Un libro interessante per chi si avvicina per la prima volta al tema dell'emigrazione italiana. Molto facile da leggere e ricco di aneddoti e storie ripresi dai giornali e dalle cronache internazionali dell'epoca. L'unico neo è che Stella, alle volte, scade un po' nel sensazionalismo, cosa che fa perdere d'impatto e credibilità gli episodi narrati (forse non sarebbe successo se fossero stati descritti con un tono più calmo e non da 'strillone'). Si ha anche l'impressione che Stella sia andato a scegliere gli episodi e le storie più cruente ed estreme proprio per raggiungere il suo scopo. Resta comunque una lettura interessante e formativa.

    ha scritto il 

  • 4

    Un ottimo libro, che condensa due secoli di immigrazione italiana nel mondo e le reazioni che ha causato, a dir la verità non troppo amichevoli. Per non far dimenticare a chi blocca i migranti che una volta eravamo come loro, se non peggio.

    ha scritto il 

  • 4

    Per non dimenticare che siamo un paese di emigranti.
    Perchè non ci sono stati solo "gli zii d'America" ricchi e vincenti.
    L’autore racconta fatti, personaggi, anneddoti, tragedie e pregiudizi di quando gli albanesi eravamo noi.
    Per capire e riflettere.

    ha scritto il