Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'orda del vento

Di

Editore: Nord

4.0
(281)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 624 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8842915564 | Isbn-13: 9788842915560 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Lionetti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

Ti piace L'orda del vento?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questa è la storia di una terra circondata dai ghiacci e spazzata dal vento.
Da un vento che cambia sempre forza, intensità e direzione.
Ma non smette mai di soffiare.
Costante e implacabile.

Questa è la storia della 34ª Orda, decisa a scoprire l'origine del vento.
Un'impresa che dura da otto secoli.
E delle 33 Orde precedenti si è persa ogni traccia.
Però questa Orda è diversa.
Ha già attraversato la città in cui scorre un fiume di vento.
Si è già sottratta alla morte superando vortici e cicloni.
È arrivata più in là di qualsiasi altra Orda.

Questa è la storia di ventidue personaggi, ognuno con la propria voce e con molte cose da raccontare.
¿’ Caracollo, il trovatore, estroverso, misterioso, profondo, sognatore e veggente.
χ Oroshi, l'aeromastra, che dedica tutta se stessa a scoprire la verità.
) Sov, lo scriba, insicuro e dubbioso, che osserva e giudica.
Δ Erg, il guerriero-protettore, coraggioso al limite della follia...

Questa è una storia che comincia a pagina 625 e finisce a pagina 0.
Questo è un romanzo destinato a lasciare il segno.
Questo - e molto altro - è L'Orda del vento.
Ordina per
  • 0

    Non riesco a iniziare il capitolo 4. Apro il libro, fisso il titolo e subito chiudo tutto. Perché a me, la 34esima orda, mette un'ansia pazzesca. Ho dovuto ricopiare in un segnalibro fatto a mano i si ...continua

    Non riesco a iniziare il capitolo 4. Apro il libro, fisso il titolo e subito chiudo tutto. Perché a me, la 34esima orda, mette un'ansia pazzesca. Ho dovuto ricopiare in un segnalibro fatto a mano i simboli dei personaggi direttamente di Wikipedia (il libro della biblioteca non aveva il segnalibro ad hoc della casa editrice), ma questo non mi ha aiutato così tanto nella lettura, che è pesante come poche.

    L'idea è molto affascinante e sono sicura che l'autore si è impegnato molto per costruire un background così caratteristico, così tanti personaggi e un base filosofica niente male.

    Però... però è troppo. Sicuramente è un'opera monumentale e più filosofica che fantasy, ma è anche elevata ai limiti dell'elitarismo, se mi si passa il termine poco carino. Insomma mi sono sentita tagliata fuori dai personaggi e dall'autore stesso, come se mi si chiedesse un certo impegno e livello culturale anche solo per sfogliare le pagine.

    Anche i personaggi... 23 sono un bel numero, difficilissimo da gestire per lo scrittore e il lettore. Come detto, il segnalibro non aiuta poi tanto. Alcuni personaggi sono facilmente riconoscibili, ma altri proprio non c'è verso che mi entrino in testa.

    Oppure è solo colpa mia, che leggo fantasy per far viaggiare la mente in altre Terre con l'unico scopo di emozionarmi, divertirmi e rilassarmi.

    ha scritto il 

  • 5

    Estasiata

    all'inizio è stato difficile capire. Ma ho apprezzato da matti le scelte dell'autore: usare un simbolo per ogni personaggio, il numero delle pagine che anziché salire scende, le descrizioni del vento ...continua

    all'inizio è stato difficile capire. Ma ho apprezzato da matti le scelte dell'autore: usare un simbolo per ogni personaggio, il numero delle pagine che anziché salire scende, le descrizioni del vento fatte di punti,virgole, accenti..; poi ho iniziato ad apprezzare la diversità di gergo di ogni personaggio, e sono 23, dopo poco li si riconosce senza nemmeno guardare il glifo, ma semplicemente badando al "tono" diverso di ognuno, un esempio magistrale di ottima capacità di scrittura. Poi ho apprezzato la filosofia, un mondo che lascia più segni nell'anima che negl'occhi, non ho semplicemente vissuto con loro questo viaggio difficile, ma ho capito una mentalità nuova e ho avuto tanti spunti importanti di riflessione. E infine mi sono emozionata, arrivando alla pagina zero con le lacrime agl'occhi.
    Un capolavoro. Un fantasy che non è un fantasy.
    Non è semplicissimo, lo consiglio a tutti coloro che dalla lettura chiedono molto, e hanno un intelletto attivo e una mente aperta: vi rimarrà nell'anima!

    ha scritto il 

  • 3

    impegnativo!

    bello...strano...difficile...pesante...non ha alcun senso...ma che vuol dire?!? ....chi??...
    queste sono le cose che pensavo costantemente mentre leggevo questo libro....però non so per quale motivo c ...continua

    bello...strano...difficile...pesante...non ha alcun senso...ma che vuol dire?!? ....chi??...
    queste sono le cose che pensavo costantemente mentre leggevo questo libro....però non so per quale motivo continuavo a leggerlo...è pesante ragazzi sappiatelo....però io non sono riuscito a non finirlo e la soddisfazione di arrivare alla fine della storia è stata enorme e tutto sommato..ne è valsa la pena!
    L'unica vera nota negativa è che l'autore da tante, troppe, cose per scontato, parla di esseri o di elementi, popoli, marchingegni che lui stesso ha creato nella sua mente e ne parla come se tutti sapessero di cosa si tratta....in questo modo molte cose è veramente difficile riuscire ad apprezzarle....sarebbe bello che ci fosse un libro che spiegasse "il mondo dell'orda del vento".

    ha scritto il 

  • 0

    Recensisco il civillo del libercolo per tinte a volte forti. Non sempre i personaggi hanno luso per trafora e poi morenti per porobercio.
    Le prime 200 pagine sono così, un pò naif, un pò estrose, un p ...continua

    Recensisco il civillo del libercolo per tinte a volte forti. Non sempre i personaggi hanno luso per trafora e poi morenti per porobercio.
    Le prime 200 pagine sono così, un pò naif, un pò estrose, un pò...un pò mavvattalappianderculo.
    Il resto non l'ho letto per cui non so.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Di casalinghe e disappunto

    Ci sono 23 personaggi con un glifo e io ho un ebook senza alcun aiuto-segnalibro. Ci sono un sacco di parole inizialmente incomprensibili. Quindi adesso partirò con la lamentela: troppa confusione, ni ...continua

    Ci sono 23 personaggi con un glifo e io ho un ebook senza alcun aiuto-segnalibro. Ci sono un sacco di parole inizialmente incomprensibili. Quindi adesso partirò con la lamentela: troppa confusione, niafaccio? No, ce l'ho fatta benissimo.
    Casomai troppo maschilismo, niafaccio.
    Ma nemmeno questo è la causa del giudizio "negativo", me ne sarei strafregata del maschilismo se alla fine avessi trovato un senso, e invece...
    Ripassiamo la mia esperienza di TRACCIATRICE (tiè, Golgoth) vs. l'orda del vento. Per le prime 100 pagine ho arrancato in una nebbia di termini tecnici insensati e una folla di persone; ma poi il senso epico della ricerca, i pericoli, Caracollo, il desiderio e la paura di scoprire cosa aspettava l'Orda, la magistrale sfida orale ad Alticcio (su cui la traduttrice deve aver perso il sonno) mi hanno tenuta incollata alle pagine. Ed è chiaro che avevo già intuito la mega-sola che aspettava i nostri, e già mi sembrava meno condivisibile che decidessero il suicidio di massa a Norksa, però li ho seguiti trepidante. E qui cosa mi combinano? Nonostante siano teoricamente stra-cazzutissimi e grondanti virilità, riescono a morire nei modi più scemi che esistano. E poi continuano a morire fino a trovare ciò che cercano, e poi quando sono morti tutti (senza che se ne percepisca la reale necessità) SOV si cala dal dirupo e torna al punto di partenza.
    Ma che è, il gioco dell'Oca?
    E' un po' come se nel Signore degli Anelli, Frodo arrivasse unico superstite a Mordor per scoprire che l'anello era la fede nuziale di una simpatica casaligna ormai divorziata a cui fregacazzi di riaverlo.. E capisco che nella vita reale succedano ogni giorno questi scherzetti, ma proprio per questo leggo i Fantasy, no?
    Quindi niente, 3 stelline e ciao. Big delusion.

    ha scritto il 

  • 3

    Lento e difficile, ma interessante

    Non vedevo l'ora di recensire questo libro, per il semplice fatto che questa sarà probabilmente la recensione più controversa della storia.
    L'Orda del Vento è uno dei libri più lenti, difficili, cript ...continua

    Non vedevo l'ora di recensire questo libro, per il semplice fatto che questa sarà probabilmente la recensione più controversa della storia.
    L'Orda del Vento è uno dei libri più lenti, difficili, criptici e indefiniti che io abbia mai letto. Si entra direttamente nel vivo della storia e l'ambiente, i personaggi, il mondo stesso, ci sono presentati solo tramite le azioni. Ragion per cui le prime centocinquanta-duecento pagine sono di una difficoltà atroce. Ho iniziato e abbandonato il romanzo due volte -sempre sulla soglia delle suddette duecento pagine- prima di riuscire a terminarlo al terzo tentativo. La difficoltà è ulteriormente ingigantita dalla presenza di innumerevoli voci narranti (ventitré!) che si alternano (grazie magico segnalibro con legenda dei personaggi!), creando a primo impatto un caos di punti di vista e di caratteristiche tale, che per riuscire ad associarle ai protagonisti ho dovuto fare uno schema. I personaggi in sé sono anche bene caratterizzati, a parte tre o quattro che rimangono piatti come tavole da pagina un.. pardon da pagina 623 a pagina 0.
    Dopo le duecento pagine il romanzo pare decollare, ma in realtà avrà un altro paio di ricadute prima della fine, e per ricadute intendo capitoli così prolissi che vi faranno venire il latte alle ginocchia.
    Ulteriore difetto è l'imprecisione: non si capisce in quale periodo sia ambientato il tutto. E più che un'ambientazione fantasy, io la butterei sul fantascientifico, forse la nostra terra dopo una qualche catastrofe naturale, spazzata da venti forti e tiranni.
    Poi cosa che ho odiato è il fatto che Damasio non spiega le cose: ti butta lì termini che per un lettore non significano nulla, che non vengono descritti o spiegati e che quindi rimangono misteri per metà buona del libro, fino a che non si intuisce qualcosa.
    Finora suona poco incoraggiante, eh?
    Allora passiamo ai pro: 1_l'autore ha un bello stile, davvero, molto poetico e crudo insieme ed è molto elastico nel gestirlo in base al personaggio narrante.
    2_La storia è originalissima, che più originale non si può. Non ho mai letto o sentito parlare di una cosa del genere. Ci si può aggrappare al cliché della ricerca -che nel caso dell'Orda consiste nel raggiungimento dell'Estrema Vetta- ma secondo me il tutto presenta degli elementi mai visti, come il semplice fatto che il nemico non è qualcuno che si può sconfiggere: è il vento, la natura spietata, che si può solo affrontare nella speranza di sopravvivere.
    3_Alcuni temi affrontati: come la corsa alla conoscenza e all'ignoto, istinto distruttivo e irrinunciabile dell'uomo, che qui la fa da padrone; il legame dell'Orda, il loro testardo procedere a piedi nonostante siano ormai una casta superata dalle nuove tecnologie; la sofferenza e la perdita.
    4_La numerazione al contrario, è comoda!
    5_Il finale: amaro e straziante. Mi ha tenuto sveglia una notte intera. Non ho intenzione di dire altro perché scivolerei nello spoiler, ma mi ha lasciato impressioni fortissime.
    Per me l'Orda del Vento è stato un libro pieno di difetti, ma giunta alla fine mi ha lasciato qualcosa. Ecco il perché delle tre stelline. Non credo che lo rileggerò mai, ma in qualche modo mi ha arricchita.

    ha scritto il 

  • 0

    Romanzo davvero particolare L'orda del Vento. Devo dire di non essere riuscito a completarlo e per questo non do alcun voto. Un testo criptico, di difficile comprensione, ma allo stesso tempo affascin ...continua

    Romanzo davvero particolare L'orda del Vento. Devo dire di non essere riuscito a completarlo e per questo non do alcun voto. Un testo criptico, di difficile comprensione, ma allo stesso tempo affascinante.
    La storia si dipana fra gli innumerevoli punti di vista dei membri che compongono la 34° Orda, divisi in brevi paragrafi tutti narrati in prima persona e distinti gli uni dagli altri solo da dei glifi che il lettore dovrà imparare ad associare a ciascun personaggio.
    Libro impegnativo senz'altro e destinato solo a pochi temerari dotati di molta pazienza.
    Lo riprenderò... forse.

    ha scritto il 

  • 4

    Datemi terra da contrare. Sì, ma se di terra non ce n'è più allora prima di contrarla te la devi costruire.
    Questo romanzo è un'unico, enorme e originale diario di viaggio, raccontato a turno da tutti ...continua

    Datemi terra da contrare. Sì, ma se di terra non ce n'è più allora prima di contrarla te la devi costruire.
    Questo romanzo è un'unico, enorme e originale diario di viaggio, raccontato a turno da tutti i membri dell'orda. Non è semplice da leggere, nè immediato da capire ma lascia molto addosso una volta finito.
    È un libro che metaforicamente cerca di spiegare il cammino di una vita, il senso dell'andare avanti, il senso di proseguire nonostante le difficoltà, le incomprensioni, i dubbi che spesso assalgono ma che si possono affrontare insieme. Nella vita una persona ne incontra molte altre, ognuno ha il suo ruolo all'interno del proprio cammino il punto è riconoscerlo, apprezzarlo e trarne tutto il bene possibile anche se è solo di passaggio.
    L'importante è cominciare il viaggio e avere uno scopo, raggiungere l'Estrema Vetta, imparare il più possibile dal mondo e dagli altri per essere in grado alla fine di affrontare le proprie paure, vincerle e lasciare una testimonianza del proprio coraggio a chi verrà in futuro. Non devi essere il primo nè l'ultimo a farlo, devi essere uno di quelli che ce la fa. E quindi... datemi terra da contrare.

    ha scritto il 

Ordina per