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L'orrore del mare

Di

Editore: Newton & Compton (Centopaginemillelire, 80)

3.5
(194)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 97 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8879832018 | Isbn-13: 9788879832014 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Gianni Pilo

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    L'orrore del mare

    Raccolta di racconti fra i meno conosciuti di W.H. Hodgson ma che comunque ci regalano un assaggio delle tematiche e delle qualità di questo scrittore purtroppo un pò dimenticato qui in Italia.
    In generale questa è stata una piacevole lettura,soprattutto perchè mi ha permesso di avvicinarmi ...continua

    Raccolta di racconti fra i meno conosciuti di W.H. Hodgson ma che comunque ci regalano un assaggio delle tematiche e delle qualità di questo scrittore purtroppo un pò dimenticato qui in Italia.
    In generale questa è stata una piacevole lettura,soprattutto perchè mi ha permesso di avvicinarmi a questo scrittore di cui non avevo ancora letto nulla.
    Nonostante non tutti i racconti siano particolarmente riusciti in alcuni di essi ci sono spruzzi di quei temi che hanno reso celebre Hodgson soprattutto fra i suoi colleghi (Lovecraft su tutti). Infatti ne "il mostro" c'è la creatura mostruosa mentre in "Lamie" ci sono i sogni che si confondono con la realtà,le apparizioni,il tutto condito da un'atmosfera onirica davvero efficace.
    L'altro racconto degno di nota è "Dio perchè non mi aiuti?",opera originale e molto cruda,soprattutto per l'epoca in cui è stata scritta.
    Questi secondo il mio parere sono i racconti migliori,mentre gli altri tre li ho trovati trascurabili,compreso il famoso "Il mare dei Sargassi". Miglior racconto sicuramente "Lamie".

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelline e mezzo

    per questa mini raccolta di racconti di Hodgson.
    Il mare ne è il filo conduttore, il mare con le sue tempeste e coi suoi mostri degli abissi, che emergono alla superficie trascinando protagonisti e lettori in un vortice di suspence e terrore. Sono racconti molto avvincenti che tengono col f ...continua

    per questa mini raccolta di racconti di Hodgson.
    Il mare ne è il filo conduttore, il mare con le sue tempeste e coi suoi mostri degli abissi, che emergono alla superficie trascinando protagonisti e lettori in un vortice di suspence e terrore. Sono racconti molto avvincenti che tengono col fiato sospeso.
    Peccato perché c'è un racconto "Dio, Dio, perché non mi aiuti?", che col tema del mare non ha niente a che vedere e che, a mio parere, per la teoria che vi è esposta rappresenta una boiata. Lo leggi e pensi: "Che fesseria!"

    ha scritto il 

  • 3

    In questa antologia di racconti di Hodgson si ritrova una grande mediocrità...a mio modesto parere sbaglia che pretende di vedere punti di contatto con Poe o Lovecraft:nella quasi totalità dei racconti le ambizioni del nostro sono molto più modeste, pura letteratura d'intrattenimento, di aurea me ...continua

    In questa antologia di racconti di Hodgson si ritrova una grande mediocrità...a mio modesto parere sbaglia che pretende di vedere punti di contatto con Poe o Lovecraft:nella quasi totalità dei racconti le ambizioni del nostro sono molto più modeste, pura letteratura d'intrattenimento, di aurea mediocrità sia nelle tematiche trattate che nello svolgimento.Solo in un caso ci troviamo di fronte ad un racconto davvero indovinato (che preso da solo sarebbe da 5 stelle):"si tratta di "Dio, Dio, perchè non mi aiuti", molto interessante sia come soggetto che come svolgimento, il solo che davvero si avvicini alla produzione di Poe e Lovecraft sia come tema che come qualità realizzativa.Per il resto continuerò a considerare Hodgson un discreto scrittore ma senz'altro non il genio che alcuni dicono fosse stato.

    ha scritto il 

  • 2

    Serie di racconti dell’orrore aventi come comun denominatore il mare.Niente di che devo ammettere, quasi sempre si tratta di un mostro dai tremendi tentacoli, i precursori di Cthulhu.Il più bello è l’unico che col mare non c’entra nulla, “Dio, Dio perché non mi aiuti?”originale racconto su uno st ...continua

    Serie di racconti dell’orrore aventi come comun denominatore il mare.Niente di che devo ammettere, quasi sempre si tratta di un mostro dai tremendi tentacoli, i precursori di Cthulhu.Il più bello è l’unico che col mare non c’entra nulla, “Dio, Dio perché non mi aiuti?”originale racconto su uno studioso che cerca di dimostrare che la sofferenza di Cristo sulla croce abbia quel giorno oscurato il cielo.

    ha scritto il 

  • 4

    Breve antologia dedicata a un maestro della narrativa fantastica inglese e non solo. Famoso soprattutto per la sua “La casa dell’abisso”, W.H.Hodgson era uno scrittore dotato di una grande abilità nel dipingere scenari onirici. “L’orrore del mare” non delude di certo le attese, pur proponendo rac ...continua

    Breve antologia dedicata a un maestro della narrativa fantastica inglese e non solo. Famoso soprattutto per la sua “La casa dell’abisso”, W.H.Hodgson era uno scrittore dotato di una grande abilità nel dipingere scenari onirici. “L’orrore del mare” non delude di certo le attese, pur proponendo racconti di seconda fascia nella narrativa dell’autore di Blackmore End.
    Ci troviamo, per lo più, al cospetto di piovre e serpenti marini che tormentano marinai isolati in oceani tropicali o cittadini che si aggirano lungo le coste dell’Inghilterra. A tali racconti se ne aggiunge un altro (“Dio, Dio, perché non mi aiuti” alias “Eloi, Eloi Lama Sabachtani”) che poco a che fare con “L’orrore del mare”, ma che comunque si rivela senz’altro particolare e degno di nota.
    Vediamo quindi di spendere qualche considerazione sui sei racconti che compongono l’antologia.
    L’opera si apre con “Il mostro” (“A tropical horror”), racconto di intrattenimento davvero molto teso (e di cui, qui di seguito, viene riportato l’incipit) in cui assistiamo alla mattanza messa in atto da un enorme rettile marino, penetrato all’interno di una nave. La creatura, dotata di chele e artigli, riduce in mille pezzi l’imbarcazione e divora buona parte dell’equipaggio.
    Dopo questo orrore – che potremmo definire un monster movie, per utilizzare una classificazione cinematografica – si passa a “Lamie” (“Middle Islet”) ovvero (ad avviso di chi scrive) al miglior elaborato del lotto. “Lamie” è un’opera, che potremmo ascrivere al sottogenere delle ghost stories, in grado di incutere quella paura a cui ogni racconto del terrore dovrebbe puntare. In essa una nave svanisce nel nulla con tutto il suo carico. Il marito di una delle passeggere, così, organizza una squadra di soccorso e, dopo alcuni mesi dalla scomparsa, riesce a rinvenire il veicolo. L’imbarcazione è arenata in un’isola disabitata e si trova in perfette condizioni, tuttavia non vi è traccia dell’equipaggio. Nonostante ciò, però, qualcuno aggiorna – di giorno in giorno – il calendario di bordo…
    Ancora orrore legato al mare, nella terza e quarta storia. Ne “Il mare” (“Out of Storm”) un marinaio racconta via radio i momenti che precedono l’affondamento della nave su cui è imbarcato, compresi i comportamenti animaleschi tenuti dai vari passeggeri che pur di aver salva la vita sacrificano i loro cari.
    Si tinge di giallo, invece, il quarto racconto – “La bestia orribile”(“The Unknow Horror”)- con un medico chiamato a risolvere l’enigma legato all’assassinio di due uomini, strangolati sopra una cisterna da un assassino troppo forte per essere umano. Insomma un soggetto che strizza l’occhiolino ai famosi omicidi della Rue Morgue di E.A. Poe.
    Il quinto pezzo, invece, è un racconto che pare esser stato buttato lì tanto per far numero, visto che non ha nulla a che fare con il mare. Sto parlando di “Dio, Dio, perché non mi aiuti” (“Eloi, Eloi Lama Sabachtani”). L’elaborato ricorda molto da vicino alcune tematiche trattate da Clark Ashton Smith. In esso, infatti, troviamo uno scienziato intento a studiare la metafiscia per dimostrare che il fenomeno dell’oscurità della croce (del Cristo) è stato un reale evento storico. L’uomo sostiene che la luce è una vibrazione dell’etere e che persone sofferenti dotate di grande personalità sono capaci di determinare un oscuramento della luce. Per convincere gli scettici, lo scienziato compie un esperimento nell’ambito del quale finisce per essere posseduto da uno spirito. La possessione porta lo studioso a subire le sofferenze del Cristo, mentre una crescente oscurità avvolge l’intera città…
    Chiude l’antologia il racconto forse più famoso dell’antologia ovvero “Il mare dei Sargassi” (“The Finding of the Graiken”). L’opera è incentrata sull’affascinante teoria che tutte le navi scomparse nell’oceano siano radunate in una parte di mare impenetrabile.
    Questo è quanto vi troverete di fronte leggendo questa antologia, caratterizzata da uno stile piuttosto scorrevole e non eccessivamente lirico. Consigliata a tutti gli amanti dell’horror dei primi ‘900 e non solo... Voto: 7.5

    ha scritto il 

  • 5

    William H. Hodgson è uno dei grandi maestri del terrore, ma è anche uno dei primi a parlare di soprannaturale, di dimensioni alternative, di case sull'abisso, di mostri marini, di possessioni e di deliri. Lovecraft (non un cretino) dichiarò come i suoi romanzi fossero stati imprescindibili per la ...continua

    William H. Hodgson è uno dei grandi maestri del terrore, ma è anche uno dei primi a parlare di soprannaturale, di dimensioni alternative, di case sull'abisso, di mostri marini, di possessioni e di deliri. Lovecraft (non un cretino) dichiarò come i suoi romanzi fossero stati imprescindibili per la creazione del ciclo di Cthulhu. Tra l'altro era incredibilmente malato e cruento per i suoi tempi, in confronto Stoker, Poe, LeFanu sono edulcorati racconti da brivido per piccole donne dai nervi poco saldi.

    ha scritto il 

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