L'oscura immensità della morte

Di

Editore: E/O

4.0
(1067)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8876415629 | Isbn-13: 9788876415623 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo, Raffaello Beggiato, viene condannato all'ergastolo, mentre il suo complice riesce a fuggire. Il marito della donna assassinata e padre del bambino, Stefano Contin, non si dà pace. Per quindicianni vive con l'ossessione di quella che lui chiama "l'oscura immensità dellamorte". Cambia vita, lascia il lavoro di successo che aveva prima della tragedia e diventa ciabattino in un supermercato, non frequenta più nessuno e va a vivere in uno squallido appartamento di periferia, dove trascorre il tempo a guardare quiz o le foto dei cadaveri dei suoi cari. Ha in mente solo la vendetta e architetta un piano machiavellico per portarla termine...
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  • 4

    "La pietà era un sentimento che faceva parte di un'altra vita, prima che la morte avvolgesse la mia esistenza."

    Spietato, duro, senza speranza. Romanzo in cui la voglia di vendetta e il desiderio di dimenticare un dolore immenso, portano un uomo qualunque a conoscere e a scontrarsi con la parte più crudele d ...continua

    Spietato, duro, senza speranza. Romanzo in cui la voglia di vendetta e il desiderio di dimenticare un dolore immenso, portano un uomo qualunque a conoscere e a scontrarsi con la parte più crudele di se stesso. Triste e indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 3

    E’ un po’ difficile giudicarlo. E’ molto crudo, in alcuni passaggi in modo fastidioso. I ruoli di vittima e carnefice che si confondono annullano l’iniziale empatia per chi in origine è la vittima. Il ...continua

    E’ un po’ difficile giudicarlo. E’ molto crudo, in alcuni passaggi in modo fastidioso. I ruoli di vittima e carnefice che si confondono annullano l’iniziale empatia per chi in origine è la vittima. Il tutto, comunque, è raccontato in modo intenso e non noioso.

    ha scritto il 

  • 4

    La pietà era un sentimento che faceva parte di un’altra vita, prima che la morte avvolgesse la mia esistenza.

    2013:
    Come dice l’autore stesso nell’antefatto, i temi di questo durissimo romanzo sono la giustizia, la vendetta, il perdono. Il protagonista ha perduto in modo brutale i propri affetti più cari e vi ...continua

    2013:
    Come dice l’autore stesso nell’antefatto, i temi di questo durissimo romanzo sono la giustizia, la vendetta, il perdono. Il protagonista ha perduto in modo brutale i propri affetti più cari e vive per anni il suo dolore, nell’isolamento più assoluto. Un dolore che lo trasformerà in un mostro, una macchina di vendetta spietata, lucida e senza rimorsi. E alla fine nessuno viince. Escono tutti sconfitti: dal dolore, dalla vita…...

    ha scritto il 

  • 3

    vittima e colpevole. Ex commerciante di vini con una bella famiglia felice, distrutto dall'omicidio di moglie e figlio. Tossico, rapinatore commette un duplice omicido e deve scontare l'ergastolo. ...continua

    vittima e colpevole. Ex commerciante di vini con una bella famiglia felice, distrutto dall'omicidio di moglie e figlio. Tossico, rapinatore commette un duplice omicido e deve scontare l'ergastolo.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso, seppur crudo ed oscuro: uno dei migliori libri che abbia mai letto. Una storia estremamente difficile, un gioco di specchi in cui non è la luce a riflettersi ma un buio profondo che ingh ...continua

    Meraviglioso, seppur crudo ed oscuro: uno dei migliori libri che abbia mai letto. Una storia estremamente difficile, un gioco di specchi in cui non è la luce a riflettersi ma un buio profondo che inghiotte la distinzione fra bene e male, giusto e sbagliato: la vendetta, anche per il più odioso dei crimini, può essere giustizia, può essere redenzione? Fin dove si è giustificati ad arrivare, a spingersi in nome di un dolore subìto ingiustamente per mano di un vile atto criminale?
    La parabola umana, opposta eppure parallela, di vittima, Silvano Contin a cui sono stati strappati moglie e figlio e carnefice, Raffaello Beggiato autore del crimine, ce lo racconta. Personaggi e storia destinati a rimanere a lungo nella memoria e nella coscienza del lettore, narrazione condotta in maniera impeccabile che varia io narrante, in un ping pong, in un intreccio superbo e fatale fra Contin e Beggiato.
    Carlotto spiazza più volte, toglie il fiato letteralmente, tanto che, a volte, proseguire diventa difficile, è necessaria una pausa per respirare, talmente la trama è intensa dal punto di vista emozionale e in cui gli accadimenti si susseguono serrati. Un testo che indaga anche la risposta della società verso chi subisce un atto criminale tremendo, risposta che troppo spesso si incaglia in una commiserazione di circostanza, in una richiesta di pena elevata per il colpevole o, al contrario, nell'incitare al perdono la parte offesa; il tutto senza veramente cercare un'empatia, una vicinanza umana reale.
    Cosa aggiungere, oltre a stra-consigliarlo?! Solo di essere consapevoli, prima di iniziarlo, che sarà una giostra in cui tutto si ribalta rimanendo eppur ribaltabile,un racconto fatto di spigoli vivi che si dipana stritolando certezze morali in un dinamico, amarissimo divenire. Non posso che esser grata a Carlotto per averlo scritto!

    ha scritto il 

  • 4

    Quando una vittima di un duplice omicidio della moglie e del figlio, corroso dal desiderio di vendetta, diventa a sua volta un efferato assassino, adopererà tutti i mezzi perversi immaginati negli a ...continua

    Quando una vittima di un duplice omicidio della moglie e del figlio, corroso dal desiderio di vendetta, diventa a sua volta un efferato assassino, adopererà tutti i mezzi perversi immaginati negli anni di rancore saporoso in cui si era rifugiato per tentare di sopravvivere al dolore.

    ha scritto il 

  • 4

    Carlotto ha una scrittura asciutta e tagliente, ma allo stesso tempo intensa, che catapulta il lettore nell'animo più profondo del protagonista, sino a renderlo emotivamente partecipe di ogni suo (più ...continua

    Carlotto ha una scrittura asciutta e tagliente, ma allo stesso tempo intensa, che catapulta il lettore nell'animo più profondo del protagonista, sino a renderlo emotivamente partecipe di ogni suo (più disperato) gesto. Il primo libro che leggo dell'autore, che, senza dubbio, è diventato uno dei miei libri preferiti.

    ha scritto il 

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