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L'oscura immensità della morte

Di

Editore: E/O

4.0
(1035)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8876415629 | Isbn-13: 9788876415623 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo, Raffaello Beggiato, viene condannato all'ergastolo, mentre il suo complice riesce a fuggire. Il marito della donna assassinata e padre del bambino, Stefano Contin, non si dà pace. Per quindicianni vive con l'ossessione di quella che lui chiama "l'oscura immensità dellamorte". Cambia vita, lascia il lavoro di successo che aveva prima della tragedia e diventa ciabattino in un supermercato, non frequenta più nessuno e va a vivere in uno squallido appartamento di periferia, dove trascorre il tempo a guardare quiz o le foto dei cadaveri dei suoi cari. Ha in mente solo la vendetta e architetta un piano machiavellico per portarla termine...
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  • 3

    vittima e colpevole. Ex commerciante di vini con una bella famiglia felice, distrutto dall'omicidio di moglie e figlio. Tossico, rapinatore commette un duplice omicido e deve scontare l'ergastolo.

    ha scritto il 

  • 4

    “Il genere umano / non può sopportare troppa realtà” (T.S. Eliot)

    Amore e odio, perdono e vendetta, legge e giustizia, gioia e disperazione, forza e fragilità, tragedia e commedia. Insomma, la vita.
    Ci sono avvenimenti nella vita che ti annichiliscono, ti schiantano. Sono punti di non ritorno: nulla sarà più come prima, nel bene o nel male. Io lo so.
    ...continua

    Amore e odio, perdono e vendetta, legge e giustizia, gioia e disperazione, forza e fragilità, tragedia e commedia. Insomma, la vita.
    Ci sono avvenimenti nella vita che ti annichiliscono, ti schiantano. Sono punti di non ritorno: nulla sarà più come prima, nel bene o nel male. Io lo so.
    Questo romanzo di Carlotto descrive uno di quei momenti e lo fa in modo rabbioso, brutale, con un ritmo travolgente e riflessioni scarne. Tutto questo mi è piaciuto, non è stato un “pugno nello stomaco”. Piuttosto mi ha lasciato tristezza, malinconia per la fragilità dei suoi protagonisti, colpevoli o innocenti (anche se non è così semplice identificarli), una fragilità che – ci piaccia o no – è la caratteristica principale che definisce noi, esseri umani.

    http://youtu.be/gkh3mGpa2c0

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso, seppur crudo ed oscuro: uno dei migliori libri che abbia mai letto. Una storia estremamente difficile, un gioco di specchi in cui non è la luce a riflettersi ma un buio profondo che inghiotte la distinzione fra bene e male, giusto e sbagliato: la vendetta, anche per il più odioso de ...continua

    Meraviglioso, seppur crudo ed oscuro: uno dei migliori libri che abbia mai letto. Una storia estremamente difficile, un gioco di specchi in cui non è la luce a riflettersi ma un buio profondo che inghiotte la distinzione fra bene e male, giusto e sbagliato: la vendetta, anche per il più odioso dei crimini, può essere giustizia, può essere redenzione? Fin dove si è giustificati ad arrivare, a spingersi in nome di un dolore subìto ingiustamente per mano di un vile atto criminale?
    La parabola umana, opposta eppure parallela, di vittima, Silvano Contin a cui sono stati strappati moglie e figlio e carnefice, Raffaello Beggiato autore del crimine, ce lo racconta. Personaggi e storia destinati a rimanere a lungo nella memoria e nella coscienza del lettore, narrazione condotta in maniera impeccabile che varia io narrante, in un ping pong, in un intreccio superbo e fatale fra Contin e Beggiato.
    Carlotto spiazza più volte, toglie il fiato letteralmente, tanto che, a volte, proseguire diventa difficile, è necessaria una pausa per respirare, talmente la trama è intensa dal punto di vista emozionale e in cui gli accadimenti si susseguono serrati. Un testo che indaga anche la risposta della società verso chi subisce un atto criminale tremendo, risposta che troppo spesso si incaglia in una commiserazione di circostanza, in una richiesta di pena elevata per il colpevole o, al contrario, nell'incitare al perdono la parte offesa; il tutto senza veramente cercare un'empatia, una vicinanza umana reale.
    Cosa aggiungere, oltre a stra-consigliarlo?! Solo di essere consapevoli, prima di iniziarlo, che sarà una giostra in cui tutto si ribalta rimanendo eppur ribaltabile,un racconto fatto di spigoli vivi che si dipana stritolando certezze morali in un dinamico, amarissimo divenire. Non posso che esser grata a Carlotto per averlo scritto!

    ha scritto il 

  • 4

    Quando una vittima di un duplice omicidio della moglie e del figlio, corroso dal desiderio di vendetta, diventa a sua volta un efferato assassino, adopererà tutti i mezzi perversi immaginati negli anni di rancore saporoso in cui si era rifugiato per tentare di sopravvivere al dolore.

    ha scritto il 

  • 4

    Carlotto ha una scrittura asciutta e tagliente, ma allo stesso tempo intensa, che catapulta il lettore nell'animo più profondo del protagonista, sino a renderlo emotivamente partecipe di ogni suo (più disperato) gesto. Il primo libro che leggo dell'autore, che, senza dubbio, è diventato uno dei m ...continua

    Carlotto ha una scrittura asciutta e tagliente, ma allo stesso tempo intensa, che catapulta il lettore nell'animo più profondo del protagonista, sino a renderlo emotivamente partecipe di ogni suo (più disperato) gesto. Il primo libro che leggo dell'autore, che, senza dubbio, è diventato uno dei miei libri preferiti.

    ha scritto il 

  • 4

    La scrittura di Carlotto è sempre scorrevole e diretta, scarna nel bisogno di comunicare con immediatezza e semplicità contenuti spesso sgradevoli, ma sempre in grado di trattenere l'interesse. In questo “L'oscura immensità della morte” non cede al rischio della pietà per la vittima che ha subit ...continua

    La scrittura di Carlotto è sempre scorrevole e diretta, scarna nel bisogno di comunicare con immediatezza e semplicità contenuti spesso sgradevoli, ma sempre in grado di trattenere l'interesse. In questo “L'oscura immensità della morte” non cede al rischio della pietà per la vittima che ha subito la strage della propria famiglia, anzi ribalta i termini del rapporto vittima-carnefice, realizzando una storia reale, con accenti forti e graffianti con cui mette in difficoltà il lettore che si attende qualcosa di più scontato.
    Questa costruzione “originale” prende le mosse dal dramma di una vittima che ha perso moglie e figlio durante una rapina e a cui viene proposto di perdonare il carnefice per consentirgli la sospensione della pena, l’ergastolo, come se la vittima dovesse addirittura farsi carico di sostituirsi allo Stato nell'emettere un “verdetto”.

    ha scritto il 

  • 3

    SE GUARDERAI A LUNGO NELL’ABISSO, L’ABISSO GUARDERÀ DENTRO DI TE
    Uno dei Carlotto più classici, tra i suoi migliori, forse il migliore. Rimasto senza seguito.

    L’assassino trasforma un innocente in una vittima - il dolore rende duri, coriacei, egoisti, soli -il dolore re ...continua

    SE GUARDERAI A LUNGO NELL’ABISSO, L’ABISSO GUARDERÀ DENTRO DI TE
    Uno dei Carlotto più classici, tra i suoi migliori, forse il migliore. Rimasto senza seguito.

    L’assassino trasforma un innocente in una vittima - il dolore rende duri, coriacei, egoisti, soli -il dolore rende cattivi, e la vittima diventa un carnefice – l’assassino non è più il mostro, ma è la nuova vittima – adesso la vittima si immola per ‘salvare’ il carnefice e dargli una seconda possibilità.

    Ma non ci sono seconde chance per chi vive nel dolore e con il dolore.

    Come in una tragedia classica, come in un dramma di Shakespeare…

    ha scritto il 

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