L'ospite

Di

Editore: Ponte delle Grazie - Romanzi

3.4
(541)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8862200838 | Isbn-13: 9788862200837 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: M. Bartocci

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Hundreds Hall, l'antica dimora di campagna della famiglia Ayres: varcarne i cancelli dopo trent'anni è un momento di grande trepidazione per il dottor Faraday, lui che ancora bambino, nel lontano 1919, ne aveva ammirato con occhi sgranati lo sfarzo e lo splendore. Quel passato, tuttavia, è ormai un vago ricordo: i suoi abitanti - la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline - sono, infatti, impegnati in una disperata battaglia per salvare dalla rovina se stessi e la casa. Ma proprio quest'ultima sembra gettare le ombre più funeste sul futuro: stanze che di colpo diventano trappole, pareti da cui emergono sussurri malevoli e segni inquietanti, un devastante incendio notturno. Chi, o che cosa, c'è dietro questi eventi? Quale mistero grava sul destino degli Ayres? Ma, soprattutto, fino a che punto si spingerà la minaccia? Sarah Waters si confronta con un classico tra i generi letterari, la ghost story, e lo rinnova assottigliando il confine tra sovrannaturale e psicopatologico.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ho scelto di leggere questo libro perché seguendo YouTube ne avevo sentito parlare molto bene.Il libro narra la storia di questa famiglia inglese caduta in disgrazia dopo la fine della guerra e di que ...continua

    Ho scelto di leggere questo libro perché seguendo YouTube ne avevo sentito parlare molto bene.Il libro narra la storia di questa famiglia inglese caduta in disgrazia dopo la fine della guerra e di questo medico non più giovanissimo che da bambino vedeva nella loro dimora un sogno ad occhi aperti,idolatrando sia persone che ci vivevano che la magione stessa.Adulto cerca di aiutare i superstiti della famiglia ma pare che a remare contro di loro ci sia una forza soprannaturale che fa loro del male.Logicamente essendo un uomo di scienza il medico non crede in queste cose,ma la famiglia e tu lettore vieni portato a credere che qualcosa esista,che non sia solo frutto della malattia mentale.
    In complesso mi è piaciuto,la descrizione dell'ambientazione è così veritiera che ti senti li con loro,ma in alcune parti si dilunga troppo per i miei gusti.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo scritto molto bene.
    Lento, che si insinua nella mente e sotto la pelle in modo subdolo, senza che tu te ne accorga.
    Mi è piaciuto vedere come, man mano che la lettura procedeva, le mie idee si ...continua

    Romanzo scritto molto bene.
    Lento, che si insinua nella mente e sotto la pelle in modo subdolo, senza che tu te ne accorga.
    Mi è piaciuto vedere come, man mano che la lettura procedeva, le mie idee si ingarbugliavano per poi tornare ad essere lineari e, successivamente, ad ingarbugliarsi di nuovo.
    Finale a libera interpretazione.
    WOW!

    ha scritto il 

  • 5

    Eppure io non faccio altro che ripensare a quel bambino, bramoso di possesso, che sente il bisogno impellente di trafugare un pezzo di Hundreds Hall, e ripenso al modo in cui la madre getta nel fuoco ...continua

    Eppure io non faccio altro che ripensare a quel bambino, bramoso di possesso, che sente il bisogno impellente di trafugare un pezzo di Hundreds Hall, e ripenso al modo in cui la madre getta nel fuoco il cimelio, come a voler purificare il suo gesto.
    E poi vedo l'uomo, cieco di fronte agli eventi che travolgono la casa, ancora abbagliato dal suo splendore ormai svanito, disposto a tutto pur di non dover rinunciare al suo sogno di bambino.

    Perfetto nella trama e nello stile, riesce ad insinuare il dubbio instillando, parola dopo parola, eventi nuovi e inquietanti.

    Era come se avessi un occhio nuovo e segreto che aveva fatto nascere lei stessa e a cui adesso, senza badarci, causava fastidi come un ciglio finito sotto la palpebra. (pag.305)

    ha scritto il 

  • 4

    Ho comprato questo libro perchè attirata dall'idea della storia di fantasmi, in realtà non è proprio una storia di fantasmi e casa infestata, quello è solo il contorno per raccontare un'altra storia, ...continua

    Ho comprato questo libro perchè attirata dall'idea della storia di fantasmi, in realtà non è proprio una storia di fantasmi e casa infestata, quello è solo il contorno per raccontare un'altra storia, quella della famiglia Ayres.
    Houndreds Hall è una di quelle tipiche dimore inglesi dell'ottocento, composta da centinaia di stanze, una scalinata immensa e un parco grandissimo pieno di piccoli giardini e muri e cancelli. Il dottor Faraday è sempre stato attirato da questa grande casa dei "signori" del paese, e un giorno si deve recare lì per una visita alla domestica della famglia Aryes, e da quel momento riuscirà a insinuarsi sempre di più nella vita della vedova Ayres e dei suoi due figli Caroline e Roderick, e soprattutto potrà godere della grande casa che da sempre lo attira. Peccato però che Houndreds Hall non sia più sfarzosa come un tempo, siamo negli anni quaranta subito dopo la guerra e la casa ha sofferto del passaggio degli ufficiali e i rimanenti componenti della famiglia che sono senza soldi e senza grandi prospettive per il futuro non riescono a occuparsi bene della tenuta, non hanno i mezzi e gli tocca pure lavorare come normali contadini. Ci viene raccontata in questa chiave gotica moderna una storia di decandenza, sia della casa che della famiglia che la abita, perchè effettivamente nella casa qualcosa, o qualcuno c'è, o è solo la nobile famiglia Aryes che sta impazzendo perchè non riesce a star al passo con la società moderna?
    Di certo non è un libro adatto a chi vuole una storia da brividi o dal ritmo serrato, è una narrazione che procede abbastanza lentamente e con tante descrizioni che io però ho apprezzato e che hanno comunque reso la lettura piacevole.
    Mi è piaciuta molto Caroline sin da subito perchè lei non è la classica belloccia, anzi è piuttosto bruttina ma assai intelligente e con una sana gioia di vivere, una ragazza piena di energia che se ne frega di quello che pensa la gente. Il dottor Faraday l'ho trovato invece un po' insulso, sempre alla ricerca di una via d'uscita dalla sua anonima esistenza, trova forse una scappatoia dalla routine andando spesso ad Hundreds, ma la casa (o l'ospite al suo interno), come se avesse vita propria, ha distrutto quelli che vi abitavano.
    Mi è davvero piaciuto come libro, credo proprio che leggerò altro di questa scrittrice.

    ha scritto il 

  • 1

    Trama intrigante e recensioni positive mi hanno spinta ad iniziare questo libro, che si e´rivelato essere una tortura fin dalle prime pagine. Personaggi noiosi e irritanti, atmosfera decadente e miser ...continua

    Trama intrigante e recensioni positive mi hanno spinta ad iniziare questo libro, che si e´rivelato essere una tortura fin dalle prime pagine. Personaggi noiosi e irritanti, atmosfera decadente e miseranda, nemmeno un briciolo di suspance, semplicemente una villa che crolla a pezzi insieme alla famiglia che la abita. Delle atmosfere gotiche e della casa stregata non ho colto proprio nulla, sono semplicemente arrancata fino ad un centinaio di pagine dalla fine, leggendo poco, lentamente e senza alcun entusiasmo, passando da uno sciatto medico di campagna, alla sciatta erede di una fortuna ormai svanita, alla madre ingioiellata, ferma al passato che fu e incapace di adattarsi alla realta´. Decisamente no.

    ha scritto il 

  • 3

    Parzialmente soddisfatta

    Ho apprezzato lo sforzo dell' autrice di scrivere un romanzo che esuli dai clichè delle case infestate, ma già a metà libro circa mi sono chiesta dove volesse andare a parare.
    La narrazione è scorrevo ...continua

    Ho apprezzato lo sforzo dell' autrice di scrivere un romanzo che esuli dai clichè delle case infestate, ma già a metà libro circa mi sono chiesta dove volesse andare a parare.
    La narrazione è scorrevole ed evocativa di certe atmosfere tipiche delle case nobiliari ma in certi passaggi davvero prolissa.
    Ho trovato i personaggi un pò scialbi e mi sarebbe piaciuta una maggiore introspezione psicologica degli stessi. In realtà la vera protagonista di questo romanzo è questa monumentale casa che a dispetto del trascorrere del tempo, del degrado e dell' incuria cui è sottoposta succhia la vita dei suoi ospiti sfruttandone le loro debolezze e fragilità.
    Il finale, nonostante la sua prevedibilità, sconvolge ed è la parte migliore a mio avviso di questo romanzo nel complesso buono ma non del tutto convincente.

    ha scritto il 

  • 3

    Ogni tanto ci riprovo con le ghost stories, ma finora tutti i tentativi di avvicinarmi a questo genere sono stati poco soddisfacenti.

    In questo caso l’ambientazione sembra perfetta per una ghost-st ...continua

    Ogni tanto ci riprovo con le ghost stories, ma finora tutti i tentativi di avvicinarmi a questo genere sono stati poco soddisfacenti.

    In questo caso l’ambientazione sembra perfetta per una ghost-story: Hundreds Hall, un’antica dimora di campagna che aveva goduto in passato di prestigio ma che al momento dell’avvio del romanzo (nel 1945) è semi diroccata e segnata dagli anni e dall’incuria. Gli abitanti di Hundreds Hall sono una famiglia nobile ormai decadente e alquanto bislacca: la vedova del colonnello Ayres, una donna elegante e raffinata che tenta in tutti i modi, ma invano, di ristabilire quella rispettabilità che aveva caratterizzato la sua famiglia nei decenni passati, la figlia Caroline, eccentrica e mascolina e il figlio Roderick, psicologicamente labile e sofferente di stress post-traumatico causato da un ferimento avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale.
    Il dottor Faraday, il narratore della storia, si avvicina casualmente alla famiglia Ayres dopo aver fatto visita a Betty, la giovane cameriera che la signora Ayres si ostina a tenere in casa per dimostrare di appartenere ancora alla nobiltà. Ciò che colpisce il dottor Faraday fin dalla sua prima visita, è lo stato disastroso in cui versa Hundreds Hall. Il medico diventa presto un visitatore assiduo della casa e il confidente di Caroline. Scopre così che la famiglia Ayres non ha più i mezzi per mantenere una villa come Hundreds Hall. La famiglia vive infatti solo in poche stanze prive di riscaldamento. Roderick cerca non senza difficoltà a far fronte alle spese, ma la consapevolezza delle ristrettezze della famiglia mina ancora di più il suo fragile equilibrio mentale.
    Il dottore si rende conto che la salute mentale di Roderick peggiora giorno per giorno: non esce dalla sua stanza ed è preda di visioni. È convinto che la una forza maligna si sia impadronita di Hnndreds Hall e che voglia annientarlo. Quel che è peggio, e Faraday non tarda ad accorgersene, anche gli altri membri della famiglia ne sono convinti: la signora Ayres si rifugia sempre più spesso nel ricordo di un passato felice e nel ricordo della primogenita morta quando era solo una bambina e persino la pragmatica Caroline sembra incline a credere che i misteriosi eventi che si verificano a Hundreds Hall siano opera di una forza oscura.

    Non che succeda granchè a Hundreds Hall: ad ogni pagina ci si aspetta che capiti qualcosa di veramente pauroso, misterioso, oscuro, imperscrutabile e invece, a parte un evento abbastanza significativo, non succede…nulla! La storia è ben scritta, ma a volte è un po’ prolissa o forse dà questa impressione perché si è sempre in attesa che accada qualcosa. Di certo si tratta più di una descrizione della decadenza che colpì le famiglie aristocratiche nel dopoguerra, che una ghost-story. Il dottor Faraday, poi, non ha un grande appeal: è piuttosto scialbo, con poco charme. Ad un certo punto c’è anche una storia d’amore abbastanza strana che già dall’inizio si intuisce come andrà a finire.

    In generale ho l’impressione che nelle ghost stories l’autore impieghi tutti i suoi sforzi per creare la giusta atmosfera di tensione e di paura, a discapito della trama che risulta molto esile. Anche in questo romanzo accade così, ad un certo punto non si capisce quale direzione andrà a prendere la storia.

    ha scritto il