L'ospite

Di

Editore: Ponte delle Grazie - Romanzi

3.4
(544)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8862200838 | Isbn-13: 9788862200837 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: M. Bartocci

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Hundreds Hall, l'antica dimora di campagna della famiglia Ayres: varcarne i cancelli dopo trent'anni è un momento di grande trepidazione per il dottor Faraday, lui che ancora bambino, nel lontano 1919, ne aveva ammirato con occhi sgranati lo sfarzo e lo splendore. Quel passato, tuttavia, è ormai un vago ricordo: i suoi abitanti - la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline - sono, infatti, impegnati in una disperata battaglia per salvare dalla rovina se stessi e la casa. Ma proprio quest'ultima sembra gettare le ombre più funeste sul futuro: stanze che di colpo diventano trappole, pareti da cui emergono sussurri malevoli e segni inquietanti, un devastante incendio notturno. Chi, o che cosa, c'è dietro questi eventi? Quale mistero grava sul destino degli Ayres? Ma, soprattutto, fino a che punto si spingerà la minaccia? Sarah Waters si confronta con un classico tra i generi letterari, la ghost story, e lo rinnova assottigliando il confine tra sovrannaturale e psicopatologico.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Poltergeist o follia?

    “L’ospite” della Waters è un romanzo gotico con forti introspezioni psicologiche. Nonostante il titolo la vera protagonista della vicenda sembra essere la casa in cui sono ambientati i fatti, un’antic ...continua

    “L’ospite” della Waters è un romanzo gotico con forti introspezioni psicologiche. Nonostante il titolo la vera protagonista della vicenda sembra essere la casa in cui sono ambientati i fatti, un’antica dimora ottocentesca nello stato agricolo del Warwickshire, ormai in rovina per le scarse risorse finanziarie della famiglia Ayres che la abita a seguito dell’avvento al potere del partito laburista e degli eventi bellici. E’ proprio la casa che viene descritta sin dalle prime righe del romanzo dalla voce narrante del medico Faraday, figlio della tata che vi lavorava: ” Avevo dieci anni quando vidi Hundreds Hall per la prima volta. Era l’estate dopo la guerra e gli Ayres erano ancora una famiglia importante della zona, con gran parte del patrimonio ancora intatto. Si festeggiava la Giornata dell’Impero: ero in riga con gli altri bambini del villaggio a fare il saluto del boy scout mentre la signora Ayres e il Colonnello ci passavano in rassegna consegnandoci le medaglie ricordo”.
    Faraday, ormai adulto è divenuto medico e casualmente, dopo tanti anni in cui il ricordo della antica dimora non lo aveva mai abbandonato, si trova a visitare uno degli abitanti di Hundred il figlio del colonnello, Roderick, rimasto pesantemente ferito dopo la guerra e si offre di aiutarlo nella riabilitazione della gamba ferita. E’ l’inizio di una frequentazione che diventerà sempre più assidua e coinvolgente e che lo porterà a provare sentimenti profondi nei confronti soprattutto di Caroline, giovane vivace, intelligente anche se non bella. Nello stesso momento cominceranno a capitare strani e sinistri episodi che intaccheranno la salute mentale di Roderick, tanto che dovrà lasciare la propria famiglia per sottoporsi a cure psichiatriche.
    La casa sembra conoscere i punti deboli di ognuno degli abitanti e li colpisce proprio dove sono più fragili. Roderick, impegnato a tentare di salvare la tenuta vede andare in fiamme la sua stanza con tutti i documenti in essa contenuti, Caroline adora il suo labrador Gyp che misteriosamente attaccherà una bambina recatasi con i suoi genitori nell’unica festa organizzata in quel periodo di ristrettezze, la mamma a sua volta comincerà a trovare scritte sui muri con il nome della prima figlia morta di difterite e a sentire la sua voce che la chiama a sé. Gli eventi precipiteranno fino al tragico finale in cui Caroline stessa troverà la morte.
    La figura del medico Faraday subisce una metamorfosi nel corso delle vicende, da timido visitatore diviene quasi proprietario della casa stessa, vorrebbe sposare la giovane Caroline e dopo l’allontanamento di Roderick si reca più volte a proteggere le donne in difficoltà, raccogliendone paure e confidenze, è sul punto di entrare a vivere definitivamente ad Hundred quando Caroline lo lascia. La rottura del fidanzamento lo renderà insistente e viene spesso il dubbio che non lo sia solo per amore, ma piuttosto per l’impossibilità di divenire proprietario della dimora da sempre desiderata, che sembra a sua volta vendicarsi di queste figure inette che non riescono a mantenerla ai livelli del vecchio sfarzo e ricchezza.
    Ho pensato, alla fine di tutto, che la morte di Caroline possa non essere stata causata dal fantasma e ho la sensazione che la scrittrice stessa voglia lasciarci il dubbio. Sembra piuttosto che Faraday si sia recato nottetempo nella dimora dopo aver lasciato l’auto al laghetto e dove si sveglierà la mattina stessa con un vuoto di memoria e la sensazione di aver sognato di raggiungere Caroline (aveva ancora le chiavi). Rafforza la mia convinzione il fatto che Caroline, salita al piano superiore grida come ultima parola “Tu”, stessa espressione che aveva usato nel pomeriggio in cui aveva accolto il suo ex fidanzato.
    “L’ospite” è una lettura intrigante, scorrevole, un vero e proprio romanzo gotico, bella la caratterizzazione dei personaggi che non sono mai banali e la scrittrice sino alla fine riesce a farci dubitare sulla effettiva presenza di un poltergeist o della degenerazione sino alla follia di una famiglia incapace di adattarsi ai nuovi tempi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ho scelto di leggere questo libro perché seguendo YouTube ne avevo sentito parlare molto bene.Il libro narra la storia di questa famiglia inglese caduta in disgrazia dopo la fine della guerra e di que ...continua

    Ho scelto di leggere questo libro perché seguendo YouTube ne avevo sentito parlare molto bene.Il libro narra la storia di questa famiglia inglese caduta in disgrazia dopo la fine della guerra e di questo medico non più giovanissimo che da bambino vedeva nella loro dimora un sogno ad occhi aperti,idolatrando sia persone che ci vivevano che la magione stessa.Adulto cerca di aiutare i superstiti della famiglia ma pare che a remare contro di loro ci sia una forza soprannaturale che fa loro del male.Logicamente essendo un uomo di scienza il medico non crede in queste cose,ma la famiglia e tu lettore vieni portato a credere che qualcosa esista,che non sia solo frutto della malattia mentale.
    In complesso mi è piaciuto,la descrizione dell'ambientazione è così veritiera che ti senti li con loro,ma in alcune parti si dilunga troppo per i miei gusti.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo scritto molto bene.
    Lento, che si insinua nella mente e sotto la pelle in modo subdolo, senza che tu te ne accorga.
    Mi è piaciuto vedere come, man mano che la lettura procedeva, le mie idee si ...continua

    Romanzo scritto molto bene.
    Lento, che si insinua nella mente e sotto la pelle in modo subdolo, senza che tu te ne accorga.
    Mi è piaciuto vedere come, man mano che la lettura procedeva, le mie idee si ingarbugliavano per poi tornare ad essere lineari e, successivamente, ad ingarbugliarsi di nuovo.
    Finale a libera interpretazione.
    WOW!

    ha scritto il 

  • 5

    Eppure io non faccio altro che ripensare a quel bambino, bramoso di possesso, che sente il bisogno impellente di trafugare un pezzo di Hundreds Hall, e ripenso al modo in cui la madre getta nel fuoco ...continua

    Eppure io non faccio altro che ripensare a quel bambino, bramoso di possesso, che sente il bisogno impellente di trafugare un pezzo di Hundreds Hall, e ripenso al modo in cui la madre getta nel fuoco il cimelio, come a voler purificare il suo gesto.
    E poi vedo l'uomo, cieco di fronte agli eventi che travolgono la casa, ancora abbagliato dal suo splendore ormai svanito, disposto a tutto pur di non dover rinunciare al suo sogno di bambino.

    Perfetto nella trama e nello stile, riesce ad insinuare il dubbio instillando, parola dopo parola, eventi nuovi e inquietanti.

    Era come se avessi un occhio nuovo e segreto che aveva fatto nascere lei stessa e a cui adesso, senza badarci, causava fastidi come un ciglio finito sotto la palpebra. (pag.305)

    ha scritto il 

  • 4

    Ho comprato questo libro perchè attirata dall'idea della storia di fantasmi, in realtà non è proprio una storia di fantasmi e casa infestata, quello è solo il contorno per raccontare un'altra storia, ...continua

    Ho comprato questo libro perchè attirata dall'idea della storia di fantasmi, in realtà non è proprio una storia di fantasmi e casa infestata, quello è solo il contorno per raccontare un'altra storia, quella della famiglia Ayres.
    Houndreds Hall è una di quelle tipiche dimore inglesi dell'ottocento, composta da centinaia di stanze, una scalinata immensa e un parco grandissimo pieno di piccoli giardini e muri e cancelli. Il dottor Faraday è sempre stato attirato da questa grande casa dei "signori" del paese, e un giorno si deve recare lì per una visita alla domestica della famglia Aryes, e da quel momento riuscirà a insinuarsi sempre di più nella vita della vedova Ayres e dei suoi due figli Caroline e Roderick, e soprattutto potrà godere della grande casa che da sempre lo attira. Peccato però che Houndreds Hall non sia più sfarzosa come un tempo, siamo negli anni quaranta subito dopo la guerra e la casa ha sofferto del passaggio degli ufficiali e i rimanenti componenti della famiglia che sono senza soldi e senza grandi prospettive per il futuro non riescono a occuparsi bene della tenuta, non hanno i mezzi e gli tocca pure lavorare come normali contadini. Ci viene raccontata in questa chiave gotica moderna una storia di decandenza, sia della casa che della famiglia che la abita, perchè effettivamente nella casa qualcosa, o qualcuno c'è, o è solo la nobile famiglia Aryes che sta impazzendo perchè non riesce a star al passo con la società moderna?
    Di certo non è un libro adatto a chi vuole una storia da brividi o dal ritmo serrato, è una narrazione che procede abbastanza lentamente e con tante descrizioni che io però ho apprezzato e che hanno comunque reso la lettura piacevole.
    Mi è piaciuta molto Caroline sin da subito perchè lei non è la classica belloccia, anzi è piuttosto bruttina ma assai intelligente e con una sana gioia di vivere, una ragazza piena di energia che se ne frega di quello che pensa la gente. Il dottor Faraday l'ho trovato invece un po' insulso, sempre alla ricerca di una via d'uscita dalla sua anonima esistenza, trova forse una scappatoia dalla routine andando spesso ad Hundreds, ma la casa (o l'ospite al suo interno), come se avesse vita propria, ha distrutto quelli che vi abitavano.
    Mi è davvero piaciuto come libro, credo proprio che leggerò altro di questa scrittrice.

    ha scritto il 

  • 1

    Trama intrigante e recensioni positive mi hanno spinta ad iniziare questo libro, che si e´rivelato essere una tortura fin dalle prime pagine. Personaggi noiosi e irritanti, atmosfera decadente e miser ...continua

    Trama intrigante e recensioni positive mi hanno spinta ad iniziare questo libro, che si e´rivelato essere una tortura fin dalle prime pagine. Personaggi noiosi e irritanti, atmosfera decadente e miseranda, nemmeno un briciolo di suspance, semplicemente una villa che crolla a pezzi insieme alla famiglia che la abita. Delle atmosfere gotiche e della casa stregata non ho colto proprio nulla, sono semplicemente arrancata fino ad un centinaio di pagine dalla fine, leggendo poco, lentamente e senza alcun entusiasmo, passando da uno sciatto medico di campagna, alla sciatta erede di una fortuna ormai svanita, alla madre ingioiellata, ferma al passato che fu e incapace di adattarsi alla realta´. Decisamente no.

    ha scritto il 

  • 3

    Parzialmente soddisfatta

    Ho apprezzato lo sforzo dell' autrice di scrivere un romanzo che esuli dai clichè delle case infestate, ma già a metà libro circa mi sono chiesta dove volesse andare a parare.
    La narrazione è scorrevo ...continua

    Ho apprezzato lo sforzo dell' autrice di scrivere un romanzo che esuli dai clichè delle case infestate, ma già a metà libro circa mi sono chiesta dove volesse andare a parare.
    La narrazione è scorrevole ed evocativa di certe atmosfere tipiche delle case nobiliari ma in certi passaggi davvero prolissa.
    Ho trovato i personaggi un pò scialbi e mi sarebbe piaciuta una maggiore introspezione psicologica degli stessi. In realtà la vera protagonista di questo romanzo è questa monumentale casa che a dispetto del trascorrere del tempo, del degrado e dell' incuria cui è sottoposta succhia la vita dei suoi ospiti sfruttandone le loro debolezze e fragilità.
    Il finale, nonostante la sua prevedibilità, sconvolge ed è la parte migliore a mio avviso di questo romanzo nel complesso buono ma non del tutto convincente.

    ha scritto il