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L'ospite

Di

Editore: Ponte delle Grazie - Romanzi

3.4
(468)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8862200838 | Isbn-13: 9788862200837 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: M. Bartocci

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Hundreds Hall, l'antica dimora di campagna della famiglia Ayres: varcarne i cancelli dopo trent'anni è un momento di grande trepidazione per il dottor Faraday, lui che ancora bambino, nel lontano 1919, ne aveva ammirato con occhi sgranati lo sfarzo e lo splendore. Quel passato, tuttavia, è ormai un vago ricordo: i suoi abitanti - la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline - sono, infatti, impegnati in una disperata battaglia per salvare dalla rovina se stessi e la casa. Ma proprio quest'ultima sembra gettare le ombre più funeste sul futuro: stanze che di colpo diventano trappole, pareti da cui emergono sussurri malevoli e segni inquietanti, un devastante incendio notturno. Chi, o che cosa, c'è dietro questi eventi? Quale mistero grava sul destino degli Ayres? Ma, soprattutto, fino a che punto si spingerà la minaccia? Sarah Waters si confronta con un classico tra i generi letterari, la ghost story, e lo rinnova assottigliando il confine tra sovrannaturale e psicopatologico.
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  • 3

    un pò deluso

    da questo libro mi aspettavo molto, mi era stato consigliato con entusiasmo, ma poi leggendolo mi sono reso conto di non esserne coinvolto e che per i miei ritmi la trama era troppo lenta, di una lent ...continua

    da questo libro mi aspettavo molto, mi era stato consigliato con entusiasmo, ma poi leggendolo mi sono reso conto di non esserne coinvolto e che per i miei ritmi la trama era troppo lenta, di una lentezza disarmante, non dico sia un brutto libro, era anche piacevole, ma se l'autrice ci avesse messo maggiore azione, se avesse raccontato tutto in un modo più dinamico e meno statico poteva essere un ottimo romanzo! il finale è stato al quanto inutile per me! date 3 stelle ma ne meritava 2 e mezza! :)

    ha scritto il 

  • 4

    La capacità di questa autrice è impareggiabile.... Riesce a portare il lettore all'interno dell'ambientazione stessa.Quelle descrizioni di grande intensità non ci fanno solo immaginare i luoghi , ma ...continua

    La capacità di questa autrice è impareggiabile.... Riesce a portare il lettore all'interno dell'ambientazione stessa.Quelle descrizioni di grande intensità non ci fanno solo immaginare i luoghi , ma ce li fanno vivere a 360 gradi. Con grande semplicità, questo romanzo regala suspance e tensione emotiva. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno scricchiolio nel buio

    La tua mente verrà rapita e rinchiusa tra le stanze buie di una vecchia villa. Sarai all'erta. Ogni tuo senso sarà pronto a scattare al minimo rumore e senza rendertene conto sarai in suo potere.
    In a ...continua

    La tua mente verrà rapita e rinchiusa tra le stanze buie di una vecchia villa. Sarai all'erta. Ogni tuo senso sarà pronto a scattare al minimo rumore e senza rendertene conto sarai in suo potere.
    In assoluto il libro più inquietante che io abbia mai letto. Ho letto diversi libri catalogati come genere "horror"; da Stephen King ad autori come Matheson o Shirley Jackson, e sebbene abbia apprezzatto molto le loro opere nessuno è mai riuscito a lasciarmi adosso una profonda inquietudine. Nessuno prima di questo libro.
    Potrei raccontarti ogni singolo rumore che ho udito la sera in cui mi sono coricata nella mia stanza quando ormai mi mancavano poche pagine per terminare la storia. Potrei, ma non credo ti interessi quindi andiamo oltre.
    Non aspettarti i classici clichè tipici dei film o dei libri che affrontano il tema delle case infestate perchè questa autrice saprà giocare con te in modo estremamente intelligente, seducendoti con una prosa elegante e raffinata, saprà condurti in un villa che amerai, che sentirai tremendamente tua fino a diventarne prigioniera.
    Una storia assolutamente meravigliosa raccontata con grande abilità da un'autrice forse ancora poco conosciuta nel panorama italiano ma spesso acclamata da testate come il New York Times.
    La storia si sviluppa a partire dal 1919, quando il protagonista, ancora bambino, entra per la prima volta ad Hundreads Hall, la grande e lussuosa villa della nobile famiglia Ayres.
    Quando quel bambino tornerà a varcare quei cancelli saranno trascorsi trent'anni da quel giorno. Lui sarà diventato il dottor Faraday e la ricca e nobile famiglia che guardava con ammirazione sarà invece in rovina, così come la grande e imponente villa che lo aveva ammaliato da bambino.
    Una situazione che rispecchia la società di quel tempo, una società che stava vivendo il tramonto della nobiltà inglese e l'ascesa del proletariato che mirava a diventare borghesia.
    Complice una serie di eventi, il dottr Faraday diventa il medico della famiglia Ayres. Una famiglia composta ormai solo dalla signora Ayres e i suoi due figli: Caroline e Roderick.
    Una famiglia alla quale si legherà in modo sempre più stretto, così come si legherà a quella casa, verso la quale ha sempre avvertito una strana attrazione.
    Una casa dentro alla quale però si è sempre sentito un estraneo. Perchè lui non apparteneva a quella dimora. La villa, ormai in rovina, appartiene a un'epoca passata, così come la famiglia Ayres, sono loro gli unici che appartengono veramente a quella casa e gli unici che quella casa vuole portare con sè.
    Cose strane e inquietanti iniziano ad accadere. All'inizio sono piccole cose, innocue, trascurabili...quasi degli incidenti, poi però ti ritroverai a guardare attraverso il buco della serratura della vecchia camera dei bambini chiusa ormai da molti anni. Quella vecchia camera in cui è morta la prima figlia della signora Ayres. E ti garantisco che sentirai i battiti del tuo cuore riecheggiare nella tua mente.
    Mentre i membri di quella famiglia cedono lentamente al potere della casa il dottor Farady cerca di lottare con la forza della ragione. E tu? da che parte starai?
    Lascio alla fine di questo commento una mia personale interpretazione riguardo al finale. Ma DAVVERO se non hai letto il libro non leggere quello specchietto. Ti perderesti un romanzo bellissimo.

    Era da tempo che non mi trovavo a leggere con tanta bramosia un libro, a rimanere così rapita da una storia. Ad amare a tal punto i personaggi. Non mi succedeva da "il giardino dei segreti" di Kate Morton. E chi mi segue da un po' sa quanto significhi per me fare questo paragone.

    ha scritto il 

  • 5

    BELLISSIMO! Assolutamente da centellinare, la Waters riesce a creare un’atmosfera palpabile, che circonda e coinvolge. Chi non vorrebbe recarsi ad Hundreds Hall? E’ proprio il romanzo che “avevo” biso ...continua

    BELLISSIMO! Assolutamente da centellinare, la Waters riesce a creare un’atmosfera palpabile, che circonda e coinvolge. Chi non vorrebbe recarsi ad Hundreds Hall? E’ proprio il romanzo che “avevo” bisogno di leggere, lento, scorrevole, ma purtroppo l’ho terminato. Dovrò leggere le sue opere precedenti. Oppure, come faccio quando un romanzo mi piace così tanto, cercare disperatamente qualcosa che gli assomigli.

    ha scritto il 

  • 5

    抱持著凶宅筆記的心態來看,可真是失望透頂!(書底推薦序寫的天花亂墜,這些人倒底是拿了多少錢啊?!) 但如果以珍奧斯汀之流的文學角度來欣賞,這是一部非常棒的作品,值得細細品嚐。

    ha scritto il 

  • 4

    Here comes suspense

    E' il terzo libro che leggo della Waters e devo dire che è sempre un piacere (anche se "Ladra" rimane il mio preferito). Una ghost story in cui il soprannaturale arriva in punta di piedi e poi se ne v ...continua

    E' il terzo libro che leggo della Waters e devo dire che è sempre un piacere (anche se "Ladra" rimane il mio preferito). Una ghost story in cui il soprannaturale arriva in punta di piedi e poi se ne va lasciando il dubbio se ci sia stato o meno... Un libro che si legge tutto d'un fiato e mi ha tenuto sveglia fino a notte fonda, assicurandomi di avere le spalle al muro e le luci accese per poter trovare il coraggio di entrare dentro la residenza di Hundreds Hall "consumata da un germe oscuro, una 'piccola ospite' generata dall'inconscio turbato di qualcuno legato alla casa."

    ha scritto il 

  • 4

    Senza particolari trucchi o colpi ad effetto l'autrice riesce a farti entrare pian piano nella vicenda in modo da costringerti ad arrivare all'ultima pagina.
    E, soprattutto, a non deluderti una volta ...continua

    Senza particolari trucchi o colpi ad effetto l'autrice riesce a farti entrare pian piano nella vicenda in modo da costringerti ad arrivare all'ultima pagina.
    E, soprattutto, a non deluderti una volta che ci sei arrivata.

    ha scritto il 

  • 3

    2 e mezza, ma siccome sono buona metto 3

    Nel lavoro, e nella vita in generale, serve prendere delle decisioni, e serve agire di conseguenza.
    In particolare, se sei uno scrittore seduto davanti ad una tastiera devi decidere che cosa vuoi rac ...continua

    Nel lavoro, e nella vita in generale, serve prendere delle decisioni, e serve agire di conseguenza.
    In particolare, se sei uno scrittore seduto davanti ad una tastiera devi decidere che cosa vuoi raccontare e come lo vuoi raccontare, e devi anche saper discriminare tra ciò che è funzionale al tuo scopo e cosa non lo è.
    Se invece non hai le idee ben chiare, una delle scelte più rischiose che tu possa fare è quella di ... non scegliere; mettere sul piatto un po' di tutto, dare accenni di questo e di quello e contare sulla voglia del lettore di "completare" quello che tu non dici è molto rischioso se non lo si sa fare molto bene.
    In questo caso, l'autrice non è stata in grado di farlo, secondo me.
    Ci sono comunque alcuni lati positivi; l'ambientazione scelta e l'epoca storica sono molto accattivanti, Sarah Waters ha una bella scrittura, scorre liscia senza intoppi, inoltre indugia molto nelle descrizioni, che personalmente apprezzo, anche se mi rendo conto possano rendere il romanzo un po' lento.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Imagine something loosening itself from one of those corners. Let’s call it – a germ. And let’s say conditions prove right for that germ to develop – to grow, like a child in the womb. What would this ...continua

    Imagine something loosening itself from one of those corners. Let’s call it – a germ. And let’s say conditions prove right for that germ to develop – to grow, like a child in the womb. What would this little stranger grow into? A sort of shadow-self, perhaps: a Caliban, a Mr Hyde. A creature motivated by all the nasty impulses and hungers the conscious mind had hoped to keep hidden away: things like envy, and malice, and frustration… (349)

    Sarah Waters è una bravissima scrittrice gallese, nota per i suoi romanzi storici, ambientati in epoca vittoriana (e spesso con protagoniste lesbiche). Di suo ho già letto Ladra nel lontano 2010. Era da tempo che volevo leggere anche The Little Stranger e finalmente ci sono riuscita.

    The Little Stranger (L’ospite) è una ghost story. Centrale nel romanzo è l’ammirazione, se non proprio la venerazione che il protagonista e narratore dottor Faraday prova nei confronti di Hundreds Hall, l’antica dimora della famiglia Ayres. Se da bambino ci era entrato di soppiatto, in qualità di figlio di una delle domestiche, ora, nel secondo dopoguerra, ci torna in qualità di medico di famiglia. Hundreds Hall è sfortunatamente in rovina: i proprietari – la vedova del Colonnello Ayres e i due figli, Roderick e Caroline – stanno facendo il possibile per mantenerla in piedi ma non ci sono soldi e la loro è una missione senza speranza.

    Anche se io non l’ho vissuto come un difetto, ammetto che The Little Stranger potrebbe risultare un po’ lento, ma nel confronto tra gli ultimi rappresentanti dell’aristocrazia locale, ora decaduti, impoveriti, impossibilitati a mantenere la casa di famiglia, e il dottore, un uomo del popolo che si è innalzato al di sopra della sua classe sociale, c’è un intero mondo, sapientemente esplorato dall’autrice, che da solo meriterebbe la lettura. Ovviamente c’è dell’altro. Il dottor Faraday è affascinato dalla casa ma anche dai suoi abitanti, e diviene il loro medico, il loro confidente, un amico perfino, e infine pretendente alla mano di Caroline. La famiglia ha molti problemi ma pian piano gli incidenti e gli eventi inspiegabili che si verificano ad Hundreds Hall si accumulano e la famiglia comincia a credere che la casa sia infestata. E’ davvero così o forse c’è un’altra spiegazione, molto più terrena?

    Al di là della preziosa ambientazione storica e analisi di un’epoca dell’autrice, ho trovato godibilissima la trama gotica, anche se – come già anticipato – alcuni lettori potrebbero trovare la narrazione lenta, e soprattutto, credo, il finale poco soddisfacente. Per me, invece, il romanzo è perfetto anche da questo punto di vista. Il finale è ambiguo abbastanza da permettere di poter interpretare la vicenda in almeno tre modi diversi, ma per me tutti gli indizi puntano in una direzione ben precisa.

    SPOILER: E’ molto probabile che l’intruso del titolo sia lo stesso dottor Faraday, che coglie prontamente la prima occasione per insinuarsi nella vita di Hundreds Hall, arrivando addirittura a fidanzarsi con Caroline Ayres. Secondo questa ipotesi, inizialmente gli incidenti sarebbero stati provocati da Faraday per guadagnarsi la fiducia degli Ayres. Successivamente, il suo intervento sarebbe stato rivolto a mettere fuori gioco chi poteva essere d’intralcio al suo sogno di diventare il padrone di Hundreds Hall. E’ possibile pensare che il ruolo del dottore sia stato consapevole come no e che ci sia comunque stata una dose di soprannaturale. Le ipotesi alternative sono a) l’esistenza di un fantasma vero e proprio, possibilmente il fantasma della prima figlia della vedova Ayres, Susan; b) la follia ereditaria degli Ayres, che ha fatto impazzire man mano tutti e tre gli eredi.

    Romanzo decisamente avvincente e caldamente consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    說不上好看或不好看,看的時候倒是很融入其中,但這種結局我實在不喜歡。另外,書中很多編排錯誤的地方,有點太多了,感覺出版社很草率。

    ha scritto il