Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'ospite incallito

Di

Editore: Einaudi

4.0
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806192612 | Isbn-13: 9788806192617 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

Ti piace L'ospite incallito?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Dopo la raccolta "Opera sull'acqua", nella quale si cimentava per la prima volta con l'"azzardo dei versi", con queste nuove poesie, che incrociano alcuni temi di quel fortunato esordio poetico, Erri De Luca da vita a una silloge di raggiunta maturità compositiva. Le sue poesie raccontano. Raccolgono personaggi, viaggi e dialoghi. Parlano di incontri e di volti. Sono tracce che indicano una storia possibile o tutta già avvenuta in un solo gesto istantaneo ed eterno. L'amicizia, i genitori, l'amore, la Napoli della sua prima infanzia, le missioni umanitarie in Bosnia o in Sudan. In questo libro Erri De Luca si racconta e si mette in gioco con poesie che trascendono sempre l'autobiografia per diventare messaggi sapienzali per chiunque apprezzi un atteggiamento di fermezza ma mai di arroganza nei confronti della vita degli uomini.
Ordina per
  • 4

    Nel De Luca poeta, come nel De Luca narratore e oratore del resto, c'è, non so bene come dire, un misticismo... democratico: Il Sacro non sta al di là e non si rivela a pochi, ma sta qua, in tutti e a portata di tutti. Attraverso la scrittura poetica di De Luca, il Sacro si fa visibile e condiv ...continua

    Nel De Luca poeta, come nel De Luca narratore e oratore del resto, c'è, non so bene come dire, un misticismo... democratico: Il Sacro non sta al di là e non si rivela a pochi, ma sta qua, in tutti e a portata di tutti. Attraverso la scrittura poetica di De Luca, il Sacro si fa visibile e condivisibile nei gesti, nelle scelte, nelle aspirazione di intere collettività quanto di singoli: semplici, potenti e addirittura onnipotenti...

    E fece

    Fece gli oceani e fece fare il tempio a un capomastro,
    di nome Betzalèl: In ombra di El.
    Lo riempi di sapienza, in cuore, non nel cranio.
    Fece fare, l'artista è sempre un vice.
    Il tempio non di marmo, era di acacia,
    di tela, di tappeto, stanghe, anelli,
    smontabile viaggiava nel deserto, il tempio,
    si accampava beduino senza dimora fissa, la migliore.
    Non voleva saperne di edifici, la divinità,
    era nomade e nomade è restata.

    ha scritto il 

  • 4

    Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
    cucina, albergo, radio, fonderia,
    in mare, su un aereo, in autostrada,
    a chi scavalca questa notte senza un saluto,
    bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
    a chi fa una promessa, a chi l'ha mantenuta,
    a chi h ...continua

    Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
    cucina, albergo, radio, fonderia,
    in mare, su un aereo, in autostrada,
    a chi scavalca questa notte senza un saluto,
    bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
    a chi fa una promessa, a chi l'ha mantenuta,
    a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
    a chi non è invitato in nessun posto,
    allo straniero che impara l'italiano,
    a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
    a chi si è alzato per cedere il posto,
    a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
    a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
    a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
    a chi ha perduto tutto e ricomincia,
    all'astemio che fa uno sforzo di condivisione,
    a chi è nessuno per la persona amata,
    a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
    a chi scorda l'offesa, a chi sorride in fotografia,
    a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
    a chi restituisce da quello che ha avuto,
    a chi non capisce le barzellette,
    all'ultimo insulto che sia l'ultimo,
    ai pareggi, alle ics della schedina,
    a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
    a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
    infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
    e tra questi non ha trovato il suo.

    ha scritto il 

  • 3

    Maniera

    Accosto la fronte alla tua, si toccano, dico: "E' una frontiera".
    Fronte a fronte: frontiera, mio scherzo desolato, ci sorridi.
    Col naso ci riprovo, tocco il naso, per una tenerezza da canile:
    "E questa è una nasiera", dico per risentire casomai un secondo sorriso, che non c'è.< ...continua

    Accosto la fronte alla tua, si toccano, dico: "E' una frontiera".
    Fronte a fronte: frontiera, mio scherzo desolato, ci sorridi.
    Col naso ci riprovo, tocco il naso, per una tenerezza da canile:
    "E questa è una nasiera", dico per risentire casomai un secondo sorriso, che non c'è.
    Poi tu metti la mano sulla mia e io resto indietro di un respiro.
    "E questa è una maniera", mi dici.
    "Di lasciarsi?", ti chiedo. "Sì, così".

    ha scritto il 

  • 5

    Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo.
    Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta
    nell'evitare.
    Distràiti dal vocabolo solenne, già abbuffato,
    punta al bordo, costeggia,
    il lanciatore di coltelli tocca da lontano,
    l'errore è di r ...continua

    Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo.
    Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta
    nell'evitare.
    Distràiti dal vocabolo solenne, già abbuffato,
    punta al bordo, costeggia,
    il lanciatore di coltelli tocca da lontano,
    l'errore è di raggiungere il bersaglio, la grazia è di
    mancarlo.

    ha scritto il 

  • 0

    Ci sono due o tre poesie di questa raccolta che ho pensato di copiare a penna su dei fogli di carta e appenderle per casa. E questo è tanto. Ammiravo De Luca, ma per la prosa - e mai così tanto da comprare tutti i suoi libri.
    E adesso invece.
    E se avete anche un amico napoletano che v ...continua

    Ci sono due o tre poesie di questa raccolta che ho pensato di copiare a penna su dei fogli di carta e appenderle per casa. E questo è tanto. Ammiravo De Luca, ma per la prosa - e mai così tanto da comprare tutti i suoi libri.
    E adesso invece.
    E se avete anche un amico napoletano che ve ne legga un paio, ad alta voce, in quei momenti in cui si leggono poesie tra amici, è fatta.

    ha scritto il 

  • 4

    In questa raccolta di poesie è un po' una summa delle tematiche predilette dal signor De Luca, il quale trova probabilmente la forma più congeniale alla sua scrittura proprio nella poesia, genere in cui la sinteticità eccessiva che ho rivelato in altre opere diventa al contrario necessaria maestr ...continua

    In questa raccolta di poesie è un po' una summa delle tematiche predilette dal signor De Luca, il quale trova probabilmente la forma più congeniale alla sua scrittura proprio nella poesia, genere in cui la sinteticità eccessiva che ho rivelato in altre opere diventa al contrario necessaria maestria.
    Queste tematica vanno dal rapporto col padre, la montagna, la Bibbia, il mestiere di scrittore, il '68 e quell'amore, sempre presente ma descritto "senza nominarlo, la precisione sta nell'evitarlo".

    ha scritto il 

  • 5

    La poesia di De Luca non è da leggere tra le righe, ma piuttosto tra le rughe, perché questa non è poesia, questa è vita.

    Maniera

    Accosto la fronte alla tua, si toccano, dico: ”E’ una frontiera”.
    Fronte a fronte: frontiera, mio scherzo desolato, ci sorridi.
    Col naso ci riprovo, tocco il naso, per una tenerezza da canile:
    “E questa è una nasiera”, dico per risentire casomai un secondo sorr
    ...continua

    Maniera

    Accosto la fronte alla tua, si toccano, dico: ”E’ una frontiera”.
    Fronte a fronte: frontiera, mio scherzo desolato, ci sorridi.
    Col naso ci riprovo, tocco il naso, per una tenerezza da canile:
    “E questa è una nasiera”, dico per risentire casomai un secondo sorriso che non c’è.
    Poi tu metti la mano sulla mia e io resto indietro di un respiro.
    “E questa è una maniera”, mi dici.
    “Di lasciarsi?”, ti chiedo. “Si, così”.

    ha scritto il 

Ordina per