Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'ospite inquietante

Il nichilismo e i giovani

Di

Editore: Feltrinelli (Serie bianca)

3.8
(972)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807171430 | Isbn-13: 9788807171437 | Data di pubblicazione: 

Genere: Philosophy , Social Science , Teens

Ti piace L'ospite inquietante?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
II nichilismo, la negazione di ogni valore, è anche quello che Nietzsche chiama "il più inquietante fra tutti gli ospiti". Si è nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l'età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l'età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell'esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona. I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non "lavorano" più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un "noi" motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il sovrapporsi ai "riti della crudeltà" o della violenza (gli stadi, le corse in moto ecc.). C'è una via d'uscita? Si può mettere alla porta l'ospite inquietante?
Ordina per
  • 3

    Insegnare ai giovani l'amore per la vita...

    Insegnare ai giovani l'amore per la vita....


    Un saggio interessante sia per l'argomento che tratta (nichilismo filosofico, negazione della realtà sociale, malessere giovanile) che per i risvolti legati a una crisi nell'universo giovanile che purtroppo è presente e talvolta con tragiche con ...continua

    Insegnare ai giovani l'amore per la vita....

    Un saggio interessante sia per l'argomento che tratta (nichilismo filosofico, negazione della realtà sociale, malessere giovanile) che per i risvolti legati a una crisi nell'universo giovanile che purtroppo è presente e talvolta con tragiche conseguenze.
    Si assiste a un abbassamento dei valori, per cui molti giovani sprofondati nella noia quotidiana si abbandonano ad atti di violenza gratuita....solo per "ammazzare" il tempo...
    Si assiste così a fatti di cronaca che fanno inorridire gli adulti pur senza indurre a una doverosa riflessione: cosa facciamo noi genitori per scongiurare questi effetti deleteri sui nostri figli?
    Se non insegnamo il rispetto verso gli altri, l'amore per al vita e il valore per la famiglia, cos'altro possiamo offrire ai nostri figli?
    Allora dobbiamo assistere a ragazzi sbandati che aggrediscono i passanti, ad adolescenti che uccidono i loro genitori convinti di farsi giustizia per la loro vera o presunta vacuità morale, ad altri che gettano massi dal cavalcavia delle autostrade per vincere la noia quotidiana, a mini-delinquienti che picchiano gli ignari passanti....caricati da turbe psicologiche molto gravi...
    In questo marasma di follia collettiva giovanile che racchiude il nulla, possiamo solo sperare che le nuove generazioni, guidate da educatori capaci di dissipare la nebbia dell'incoscienza, sappiano ritrovare la luce di una strada verso un futuro più promettente...
    Che l'ospite inquietante, il nichlismo possa disperdersi nelle loro coscienze, per fare posto a più rassicuranti certezze.
    Cordiali saluti a tutti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 2

    Una serie di riflessioni filosofico-sociali, che talvolta sfociano nel moralismo spicciolo.
    Alla luce dei processi per plagio, il capitolo sulle droghe è l'unico interessante, in quanto non scritto da Galimberti, ma da una ricercatrice plagiata.

    Nulla di nuovo sotto il sole...ma qual ...continua

    Una serie di riflessioni filosofico-sociali, che talvolta sfociano nel moralismo spicciolo.
    Alla luce dei processi per plagio, il capitolo sulle droghe è l'unico interessante, in quanto non scritto da Galimberti, ma da una ricercatrice plagiata.

    Nulla di nuovo sotto il sole...ma qualcosa in più nelle tasche di Umberto!

    ha scritto il 

  • 3

    A parte le solite imprecisioni e interpretazioni negative di un cristianesimo che in realtà non corrisponde al vero, il tutto ovvio leggendo un autore come Galmberti, il testo fa un'analisi chiara del problema "filosofico" che sta dietro il disvalore diffuso ad ogni ragione dell'essere nella nost ...continua

    A parte le solite imprecisioni e interpretazioni negative di un cristianesimo che in realtà non corrisponde al vero, il tutto ovvio leggendo un autore come Galmberti, il testo fa un'analisi chiara del problema "filosofico" che sta dietro il disvalore diffuso ad ogni ragione dell'essere nella nostra odierna società. I professori, in generale, sonno oggetto di molti pregiudizi e generalizzazioni, ma anche di giudizi severi e di responsabilità. In molti brani il testo è veramente e drammaticamente condivisibile.

    ha scritto il 

  • 4

    il vuoto dell'adolescenza

    Un libro che tutti coloro che hanno (ancora meglio, che avranno) a che fare con gli adolescenti dovrebbero leggere. Interessantissima riflessione filosofico-sociale sull'ospite inquietante che affligge i nostri ragazzi, quel nichilismo che Nietzsche teorizzò ormai un secolo fa in altri contesti, ...continua

    Un libro che tutti coloro che hanno (ancora meglio, che avranno) a che fare con gli adolescenti dovrebbero leggere. Interessantissima riflessione filosofico-sociale sull'ospite inquietante che affligge i nostri ragazzi, quel nichilismo che Nietzsche teorizzò ormai un secolo fa in altri contesti, con cui sono costretti a fare i conti senza avere minimamente gli strumenti per farlo. Dall'abbattimento doloroso, ma giusto, di alcune filosofie di vita facili (la più amata da noi genitori è che il tempo che si passa con i figli deve essere misurato in termini di qualità e non di quantità), all'indagine sui comportamenti devianti, nei quali carsicamente emerge il "senza movente" che rende qualsiasi atrocità del tutto spiazzante perché non giustificabile con nessuna passione, questo saggio, ripeto interessantissimo, condanna genitori, professori e società ognuno per la sua parte, provando a dare qualche chiave di lettura non banale e forse utile per arginare il peggio e aiutare i ragazzi a ritrovarsi e non buttarsi via. Prima che sia troppo tardi.

    ha scritto il 

  • 5

    Bel libro che fa capire in modo pratico come il nichilismo si mostra nella società contemporanea. E' adatto a tutti quindi non ci sono più scuse per dire che la filosofia è troppo pesante o troppo teorica. Poi Galimberti prova anche a far capire come poter dal suo punto di vista si potrebbe uscir ...continua

    Bel libro che fa capire in modo pratico come il nichilismo si mostra nella società contemporanea. E' adatto a tutti quindi non ci sono più scuse per dire che la filosofia è troppo pesante o troppo teorica. Poi Galimberti prova anche a far capire come poter dal suo punto di vista si potrebbe uscire dal nichilismo.

    ha scritto il 

  • 5

    L'"ospite inquietante" è il nichilismo, che fiacca l'anima e intristisce le passioni dei giovani. Per scacciare questo ospite, i giovani devono imparare l'"arte di vivere". Un libro profondo, che suggerisce molte riflessioni.

    ha scritto il 

  • 2

    mi aspettavo di più... di Galimberti avevo letto solo begli articoli su la Repubblica, il libro mi ha dato qualche raro spunto di riflessione, ma perlopiù luoghi comuni sui giovani confezionati in benissimo (certo è una bella penna)

    ha scritto il 

Ordina per