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L'uccello beffardo

Di

Editore: Neri Pozza (Biblioteca)

3.7
(123)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 287 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8854505137 | Isbn-13: 9788854505131 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Azzolini

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nominato funzionario dell'impero britannico sull'isola di Zenkali, Peter Foxglove non vede l'ora di raggiungere quello che tutti a Londra definiscono un autentico paradiso tropicale. Avvolta nella luce solare e sorvegliata dai coni di due vulcani, l'isola ha i colori di un arazzo variopinto cinto da un mare blu intenso e da una meravigliosa barriera corallina. La popolazione vive pacifica, nonostante l'atavica rivalità tra le due tribù dei Fangoua e dei Ginka. La flora e la fauna sono rigogliose e fonte di benessere: un'unica specie vegetale, l'albero Amela, regge l'intera economia dell'isola e dà lavoro a tutti i suoi abitanti, i quali non conoscono né tasse né catastrofi naturali. L'unico cruccio per i tranquilli isolani è l'estinzione di un uccello, l'uccello beffardo, venerato per secoli come un dio dalla tribù dei Fangoua e chiamato così per il suo richiamo simile a una risata sfrenata. Foxglove, dunque, ha di che rallegrarsi sbarcando a Zenkali con un incarico delicato, ma all'apparenza non troppo gravoso: costruire nell'isola, giudicata d'importanza strategica dai capi di stato maggiore britannici, una pista d'atterraggio. Quando, tuttavia, in un'amena valle vengono scoperti quattrocento alberi Ombu e quindici coppie di Uccelli Beffardi, accade l'irreparabile per gli irreprensibili funzionari britannici. Il re Kingy sconfessa il suo ministro furfante e si oppone alla costruzione della pista di atterraggio che prevede l'inondazione della sacra valle del volatile.
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  • 4

    Un romanzo leggero e ironico che porta un messaggio ecologico. Personaggi ben caratterizzati e divertenti, che rappresentano quasi i vari tipi umani, rappresentano questa simpatica commedia in un'isola esotica e lontana nella quale tutto ruota attorno all'albero Amela e alla farfalla che lo impol ...continua

    Un romanzo leggero e ironico che porta un messaggio ecologico. Personaggi ben caratterizzati e divertenti, che rappresentano quasi i vari tipi umani, rappresentano questa simpatica commedia in un'isola esotica e lontana nella quale tutto ruota attorno all'albero Amela e alla farfalla che lo impollina. Ma la realizzazione di una pista per aerei militari minaccia questo meraviglioso ecosistema... Una metafora di ciò che accade in molti luoghi del mondo: economia vs ecologia..

    ha scritto il 

  • 3

    tra tutti i libri di Durrel questo mi ha proprio lasciata interdetta, l'ho trovato un po' infantile e prevedibile. L'ipotesi più probabile è che si sia trovato a corto di idee e con un gran debito allo zoo di Jersey

    ha scritto il 

  • 4

    La moderna lotta tra il Progresso e la Natura sta per avere inizio.
    Lo scoppiettante, coloratissimo e dissacrante romanzo di Gerald Durrell ci conduce in un mondo di favola con abbastanza legami alla realtà da far sogghignare anche il lettore meno maligno. L’autore, con la sua prosa al vetr ...continua

    La moderna lotta tra il Progresso e la Natura sta per avere inizio.
    Lo scoppiettante, coloratissimo e dissacrante romanzo di Gerald Durrell ci conduce in un mondo di favola con abbastanza legami alla realtà da far sogghignare anche il lettore meno maligno. L’autore, con la sua prosa al vetriolo capace di dipingere nella mente del lettore tipi assurdi che riescono a incarnare perfettamente caratteri quasi archetipici, un po’ come fossero maschere di teatro, ci presenta un campionario umano del tutto folle, esilarante e dotato di disarmante simpatia.
    Allo stesso tempo ficca il dito nella piaga degli arrivisti, i calcolatori, gli affaristi senza scrupoli, che qui appaiono sotto vesti quasi grottesche, come se faticassero nel non rivelare una natura tanto maligna perfino nei tratti nel volto o nella postura del corpo.
    Le piccole manie, sull’isola si ingigantiscono tanto da diventare segnali identificativi del ruolo e del carattere delle singole persone, in una vertiginosa corsa verso il delirio.
    Le descrizioni naturalistiche non si possono definire meno che meravigliose. Senza sommergere il lettore di dettagli, utilizzando colori così vividi da essere quasi accecanti, Durrell dipinge un’isola-tipo dell’Oceano Indiano e ce ne regala non solo la visione, ma anche il profumo, il sapore, la gioia di vivere. Il suo amore per la natura, i meravigliosi luoghi in cui la vita l’ha condotto, prendono sostanza sotto la sua penna, trasportandoci in un viaggio di favola che aprirebbe il cuore al più grigio cittadino.
    “L’Uccello Beffardo” è un romanzo per tutti, un’avventura gioiosa che regala un minimo di ottimismo verso il futuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Non é un capolavoro intendiamoci, ma come Durrell sa trasmettere con la sua scrittura il grande amore e rispetto che ha (aveva, morto nel 1995) per il mondo vegetale ed animale in pochi lo sanno fare.
    Sarebbe bello che tanti progetti di scempi e distruzioni perpetrati dalla nostra specie al ...continua

    Non é un capolavoro intendiamoci, ma come Durrell sa trasmettere con la sua scrittura il grande amore e rispetto che ha (aveva, morto nel 1995) per il mondo vegetale ed animale in pochi lo sanno fare.
    Sarebbe bello che tanti progetti di scempi e distruzioni perpetrati dalla nostra specie alle spese di tutte le altre avessero un finale come in questo libro, ma purtroppo la realtà é un'altra.
    Noi, specie homo sapiens, questo mondo non ce lo meritiamo, no proprio no.
    Ma arriverà quel giorno che imploderemo e resteranno, uniche forme di vita, insetti e batteri che festeggeranno, e brindando, con quello che brindano insetti e batteri, diranno: "e anche questi son passati, adesso al lavoro ché c'abbiam da ricostruire tutto quanto! evviva!"

    ha scritto il 

  • 4

    Dal blog Giramenti

    L’avevo già detto a proposito di “Incontri con animali”: Durrell ha l’innata capacità di scegliere titoli facilmente fraintendibili. Stavolta, tanto per rimanere in tema, vi parlerò di “L’uccello beffardo”.
    Ovviamente non si tratta di un porno, è bene sottolinearlo, sennò poi correte tutti ...continua

    L’avevo già detto a proposito di “Incontri con animali”: Durrell ha l’innata capacità di scegliere titoli facilmente fraintendibili. Stavolta, tanto per rimanere in tema, vi parlerò di “L’uccello beffardo”.
    Ovviamente non si tratta di un porno, è bene sottolinearlo, sennò poi correte tutti a comprarlo e magari ci rimanete male!

    SEGUE su Giramenti: http://gaialodovica.wordpress.com/2011/03/21/gerald-durrell-l%e2%80%99uomo-dai-titoli-incredibili/

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo di Durrell divertentissimo, attualissimo e ben costruito! Lo consiglio a chiunque abbia voglia di ridere ma anche riflettere sulla necessità di salvaguardare la natura ed i suoi abitanti. Sicuramente è stato scritto per insegnare ai bambini ed ai ragazzi quali possono essere le consegu ...continua

    Un romanzo di Durrell divertentissimo, attualissimo e ben costruito! Lo consiglio a chiunque abbia voglia di ridere ma anche riflettere sulla necessità di salvaguardare la natura ed i suoi abitanti. Sicuramente è stato scritto per insegnare ai bambini ed ai ragazzi quali possono essere le conseguenze di certe azioni, ma è utilissimo anche per gli adulti. non è un trattato retorico e serioso, ma proprio per questo va a segno.

    ha scritto il