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L'uccello che girava le viti del mondo

Di

Editore: Baldini & Castoldi (I Nani, 210)

4.1
(4199)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 740 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Giapponese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Russo , Olandese , Svedese , Portoghese , Catalano , Polacco

Isbn-10: 888490059X | Isbn-13: 9788884900593 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Lui, protagonista e voce narrante, è un giapponese di oggi. Trent'anni,felicemente sposato con una donna in carriera, nullafacente (o casalingo tuttofare?), il nostro si trova all'improvviso al centro di una rete intricata di vicende passate e presenti più grandi di lui. Tutto prende il via da due episodi insignificanti: la scomparsa del gatto di casa e una misteriosa telefonata anonima durante la quale una sensuale voce femminile gli chiede un incontro. L'uomo inizia un duplice viaggio nella geografia della megalopoli giapponese e nei labirinti delle passioni amorose. Lungo il percorso troverà i fantasmi del passato di una nazione che non si è ancora riconciliata con la propria storia.
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  • 5

    L'uomo comune NON è comune

    Murakami raggiunge forse uno dei picchi più alti della sua bravura. Alterna almeno quattro piani diversi, legati tra loro da fili invisibili, che una seconda lettura dovrebbe ricollegare. Spero di pot ...continua

    Murakami raggiunge forse uno dei picchi più alti della sua bravura. Alterna almeno quattro piani diversi, legati tra loro da fili invisibili, che una seconda lettura dovrebbe ricollegare. Spero di poterlo fare più in là, perchè le 800 e passa pagine di questo libro non sono certo indifferenti.
    La storia è quella del comunissimo Toru, disoccupato mite e placido che si trova invischiato in una serie di situazioni apparentemente inspiegabili. Ma l'uomo comune si rivelerà essere molto speciale, e troverà in sè la forza di sciogliere tutti i nodi e risolvere ogni mistero, sulla falsariga del Flauto Magico di Mozart.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ennesimo capolavoro di Murakami. Fatto di particolari, di trame nelle trame, di personaggi insoliti e di eventi inspiegabili. Più volte mi ha lasciato una certa amarezza per il corso delle vicende d ...continua

    L'ennesimo capolavoro di Murakami. Fatto di particolari, di trame nelle trame, di personaggi insoliti e di eventi inspiegabili. Più volte mi ha lasciato una certa amarezza per il corso delle vicende descritte. Non è una lettura facilissima e probabilmente non è nemmeno il suo libro migliore. Eppure ha il suo fascino, il suo perché.

    ha scritto il 

  • 3

    Murakami alla ricerca di sé

    http://www.roarmagazine.it/libri/uccello-che-girava-le-viti-del-mondo-murakami-recensione.html

    La scrittura permette di leggere quest'opera da oltre 800 pagine con la voracità degna di un succulento p ...continua

    http://www.roarmagazine.it/libri/uccello-che-girava-le-viti-del-mondo-murakami-recensione.html

    La scrittura permette di leggere quest'opera da oltre 800 pagine con la voracità degna di un succulento pranzo di Natale, lasciando il lettore con quel senso di bella stanchezza che risulta dopo un lungo viaggio e con tante domande che si chiariranno solo con il tempo, ma già con la mente al viaggio successivo.

    ha scritto il 

  • 5

    Visionario!

    Probabilmente una delle migliore prove di Murakami. 800 pagine che si leggono senza fatica, nonostante la complessità della storia. Tanti personaggi si incontrano e si scontrano con il protagonista, i ...continua

    Probabilmente una delle migliore prove di Murakami. 800 pagine che si leggono senza fatica, nonostante la complessità della storia. Tanti personaggi si incontrano e si scontrano con il protagonista, impossibile non immedesimarsi con lui. il surreale lascia spazio ad alcune scene di cruda realtà, narrate con una precisione tale da far venire i brividi. Realtà e non realtà si incrociano in maniera così naturale da portare a credere che davvero tutto sia possibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevolmente interdetto.

    Non saprei minimamente che voto dare ad un libro che è una montagna russa che si conclude in salita. Dopo Kafka sulla spiaggia è difficile apprezzare a pieno un libro simile. Ma sono comunque rimasto ...continua

    Non saprei minimamente che voto dare ad un libro che è una montagna russa che si conclude in salita. Dopo Kafka sulla spiaggia è difficile apprezzare a pieno un libro simile. Ma sono comunque rimasto sorpreso dalla bellezza leggera.

    ha scritto il 

  • 4

    E volavo, volavo felice più in alto del sole ed ancora più su.. ♫ ♬ ♪

    In After dark (recensione sparita per sempre) ero diventata la sua ombra e l’ho seguito per le strade di Tokyo un’intera notte.
    Stavolta ho vissuto con lui, in una casa circondata da un piccolo giardi ...continua

    In After dark (recensione sparita per sempre) ero diventata la sua ombra e l’ho seguito per le strade di Tokyo un’intera notte.
    Stavolta ho vissuto con lui, in una casa circondata da un piccolo giardino incolto. Dagli alberi intorno arrivava costantemente il verso stridente di un uccello, sembrava stesse avvitando qualcosa; noi lo chiamavamo l’uccello giraviti. Il suo vero nome non lo sapevamo, non sapevamo nemmeno che aspetto avesse. Ma questo all’uccello giraviti era indifferente.
    Una sera Haruki preparava gli spaghetti mentre io fischiettavo La gazza ladra. Gli ha telefonato una stordita che voleva fare dieci minuti di sesso cerebrale con lui, perciò ha lasciato scuocere la pasta. E poi m’ha chiesto di comprarmi un cappello rosso, di plastica.
    Sono rimasta basita.
    Sottoposto a queste terribili prove il nostro amore ha vacillato, per provare a salvarlo abbiamo deciso di partire per un lungo viaggio.In mongolfiera. Alle prime luci dell'alba abbiamo mollato gli ormeggi e siamo saliti su, su, su ...
    Ora siamo fra nuvole che sembrano immense sculture di zucchero filato, il suono del mondo arriva ovattato, misterioso, lontano. Sotto di noi si snodano i panorami mozzafiato della Cappadocia; ecco i camini delle fate, magici e pornografici... straordinari. Ma il vento ci spinge oltre, sorvoliamo Pamukkale, il bianco castello di cotone, così irreale da sembrare un sogno. Nemmeno il tempo di un sospiro e siamo sopra Derinkuyu, un'immensa città sotterranea. Haruki vuole assolutamente scendere dentro uno di quei profondi pozzi, in compagnia di una mazza da baseball.
    Lo lascio fare.
    Riemerge dopo diversi giorni, rintronato e con una grande voglia blu su una guancia, e mi confida: immaginavo di essere diventato l’uccello giraviti, volavo nel cielo, mi fermavo su un ramo e giravo le viti del mondo. Qualcuno doveva girare quelle viti. Altrimenti a poco a poco si sarebbero allentate, e alla fine tutto il delicato meccanismo si sarebbe fermato.
    A questo punto, prima che mi scambi per un bullone, penso sia meglio rimandarlo alla neuro di Tokyo.
    Al momento di lasciarci lo abbraccio e gli chiedo se ci rivedremo ancora. Lui mi sorride e sussurra: il destino della gente bisogna voltarsi indietro a guardarlo dopo che è passato.
    Ah ecco! Ok. Ciao.

    Confesso che gli intermezzi di racconti di guerra m’hanno un po’ annoiata. Forse il fatto di aver concentrato i tre romanzi originali in uno ha un po’ appesantito l’insieme. Dance dance dance resta saldamente in testa alla hit parade delle mie preferenze. Ma comunque, per quasi tutto il tempo della lettura, ho avuto la sensazione di essere finita dentro una magia. O ero dentro un manicomio?

    ★★★☆ leggermente incerte..ci stanno riflettendo sopra

    ha scritto il 

  • 5

    Un’opera oltremodo complessa, in cui il dualismo fra realtà e mondo onirico crea un’allegoria in cui vengono sviluppati con maestria i temi fra i più delicati e complessi dell’animo umano e della soci ...continua

    Un’opera oltremodo complessa, in cui il dualismo fra realtà e mondo onirico crea un’allegoria in cui vengono sviluppati con maestria i temi fra i più delicati e complessi dell’animo umano e della società contemporanea: il potere di influenza sulla comunità sociale che deriva dalla abile esposizione mediatica, pur nella vuotezza dei contenuti; l’alienazione del lavoro nella frenetica società moderna, contrapposta alla pacificazione che deriva dalla scelta di una vita ancorata a semplici cose; il rapporto con la sessualità e le varie possibilità di viverla; la forza dei legami familiari; il senso del destino come sequenza che si ripete fino a chiudersi; l’ineluttabilità del destino, rappresentata dalla presenza costante dell’uccello protagonista del titolo; la complessità dei rapporti interpersonali; il contrasto fra la scelta faticosa di vivere interrogandosi sul senso della vita e la scelta di cercare di vivere nella speranza che la normalità appiani i dubbi. Un capolavoro che meriterebbe il Nobel

    ha scritto il 

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