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L'uccello del sole

Di

3.8
(923)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 424 | Formato: Altri

Isbn-10: 8850219636 | Isbn-13: 9788850219636 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
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  • 3

    Appena terminato. Un thriller archeologico ambientato in Africa alla scoperta di una città e una civiltà scomparsi. Ben Kazin è un archeologo specializzato nelle civiltà africane precristiane. Final ...continua

    Appena terminato. Un thriller archeologico ambientato in Africa alla scoperta di una città e una civiltà scomparsi. Ben Kazin è un archeologo specializzato nelle civiltà africane precristiane. Finalmente, dopo anni di ricerche e di diffamazione per le sue teorie, riesce a trovare Opet, la città della Luna, dedicata ad Astarte e al suo culto. E in una camera nascosta trova documenti e resoconti che gli faranno conoscere ogni dettaglio della città e dei suoi abitanti.
    La prima parte del romanzo è ambientata ai giorni nostri, con le ricerche archeologiche e la scoperta della città. La seconda parte invece, ci riporta agli antichi fasti della città della Luna, attraverso le memorie scritte che il braccio destro del re ha lasciato impresse in lamine d'oro.
    Un bel romanzo, delle descrizioni sognanti di una civiltà magnifica che non aveva nulla da invidiare agli egizi o ad altri popoli dell'Africa. Unica nota dolente, per quanto mi riguarda, le battute di caccia e i safari, descritti con dovizia di particolari, che fanno emergere il grande amore di Smith per questo genere di attività, ma che denotano una crudeltà gratuita e un disprezzo per la vita animale che non mi è piaciuto affatto.

    ha scritto il 

  • 4

    7.5/10

    Forse si meritava anche solo 7 ma essendo stato una rivelazione mi sento di dargli un mezzo punto in più. Ultimamente non amavo più i libri di Smirh e perciò leggendo questo avevo una bassa aspettativ ...continua

    Forse si meritava anche solo 7 ma essendo stato una rivelazione mi sento di dargli un mezzo punto in più. Ultimamente non amavo più i libri di Smirh e perciò leggendo questo avevo una bassa aspettativa. In realtà, dopo la saga egizia, lo trovo il milgiore tra quelli letti dell' autore. Ho apprezzato molto che il libro sia diviso in due parti, il momento degli scavi archeologici in cui si cerca di immaginare i fatti e il momento di flashback in cui questi vengono narrati. Le due storie si collegano ma non eseguono esattamente lo stesso cammino, ciò rende interessante la lettura e non annoia. Il protagonista mi stava parecchio antipatico, perchè la sua ingenuità era a dir poco estenuante! Ma solitamente Smith stereotipa così tanto i personaggi che mi è impossibile non vedere questo aspetto in positivo in questo libro, dato che la stereotipazione c'è ma è poca, ed è comunque differente dai canoni usati solitamente dall' autore. Lo consiglio a chi piace Smith e a chi piacciono i libri ambientati nella storia antica, in questo aspetto Smith dà il suo meglio a mio parere.

    ha scritto il 

  • 1

    Scialbo, scontato, noioso

    Visto il titolo mi si chiederà: "Perché l'hai letto?". Il fatto è che sono un pessimo lettore, curioso e arruffone. Ho trovato questo libro nella libreria di casa, omaggio di una rivista, l'ho sfoglia ...continua

    Visto il titolo mi si chiederà: "Perché l'hai letto?". Il fatto è che sono un pessimo lettore, curioso e arruffone. Ho trovato questo libro nella libreria di casa, omaggio di una rivista, l'ho sfogliato, ne ho lette poche pagine e - come sempre - mi sono sentito in dovere di leggerlo fino in fondo.
    Spero, con questa recensione, di evitare di impegnarci 10 ore di noia a qualcuno.

    Il libro è diviso in due parti, che si svolgono in due epoche diverse, con personaggi senza alcun senso speculari nella fattezze (il bello, il gobbo, la bella che si intromette tra i due) e nelle situazioni.

    La scrittura è standard: gli uomini di colore sono possenti, le donne sono bellissime con sguardi che sciolgono i cuori degli eroi, il re/industriale sono splendidi e generosi, gli assistenti infingardi e traditori, ecc.
    La trama è standard: sangue, sesso, massacri, guerre, tradimenti, sentimenti inviolabili, promesse mantenute nel sangue, ecc.

    ha scritto il 

  • 0

    L'uccello del sole di Wilbur Smith, un romanzo di avventura ambientato in Africa appassionante intrecciato a una storia d'amore. Pieno di sorprese e colpi di scena, L'uccello del sole è un romanzo che ...continua

    L'uccello del sole di Wilbur Smith, un romanzo di avventura ambientato in Africa appassionante intrecciato a una storia d'amore. Pieno di sorprese e colpi di scena, L'uccello del sole è un romanzo che si divide in 2 parti: la prima è dedicata alla storia la seconda a un lungo flashback. Ti fa entrare nel romanzo e ti affascina. Le descrizioni dei luoghi sono molto belle e la lettura è piacevole.
    Barbara M. (I E)

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle solo per la seconda parte, che ha un'ambientazione ben costruita e riesce a dare qualche emozione, dalla sorte di Manatassi a quella di Tanith, che stringe il cuore nello stesso dolore ...continua

    Quattro stelle solo per la seconda parte, che ha un'ambientazione ben costruita e riesce a dare qualche emozione, dalla sorte di Manatassi a quella di Tanith, che stringe il cuore nello stesso dolore che prova Huy, se non più forte, fino alle ultime pagine.

    Per la prima parte avrebbe meritato due stelline: storia scontata, a tratti molto noiosa, personaggi antipatici a partire dal protagonista, presunto genio ma che poi si comporta da stupido, e ha una concezione delle donne da maschilista puro (cosa che ho ritrovato anche in altri libri di Wilbur Smith).

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle meno

    Perchè è bella l'ambientazione del libro, perchè rende davvero bene l'atmosfera, sia nel presente che nel passato. Perchè è interessante come viene interpretato il ruolo ed il lavoro del sacerdote di ...continua

    Perchè è bella l'ambientazione del libro, perchè rende davvero bene l'atmosfera, sia nel presente che nel passato. Perchè è interessante come viene interpretato il ruolo ed il lavoro del sacerdote di baal e sono ben presentati gli intrighi a corte e nel tempio.
    Perchè purtroppo i personaggi sono un po' un cliché di questo autore, perchè nel suo stile è ben presente l'anticipare di diversi capitoli cosa succederà, azzerando la suspance. Cosa che non apprezzo eccessivamente.
    Nel complesso, val la pena di leggerlo (e magari di ripassarsi qualche nozione di storia antica)

    ha scritto il