L'ultima Anguàna

Di

Editore: Foschi (Romanzi)

3.9
(83)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8866010138 | Isbn-13: 9788866010135 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Estate del ’56. Tre fratellini, Vito, Marilù e Pino, sono in vacanza sulle montagne venete. La bucolica atmosfera alpestrefa da sfondo ai loro giochi, ma nasconde sotto l’apparente serenità, oscure vicende e inafferrabili segreti. La valle, i boschi ed i monti sono popolati da esseri magici,e da alberi fatati, e aleggia ovunque la presenza inquietante delle Anguane, mitiche ninfe delle fonti.La spensierata vacanza prenderà improvvisamente una piega inaspettata e drammatica. Dodici anni dopo il brigadiere Baldelli tenterà di far luce su queilontani avvenimenti e scoprirà gli antichi rancori, le verità inconfessabili e i crudeli delitti che hanno avviluppato i protagonisti in una tragica ragnatela.
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  • 2

    Giallo, ma non molto

    Lo stesso autore riferisce di aver vissuto un'estate in Val Posina e di aver provato personalmente le emozioni descritte per i 3 piccoli protagonisti del romanzo. Lo sbilanciamento verso questa esperi ...continua

    Lo stesso autore riferisce di aver vissuto un'estate in Val Posina e di aver provato personalmente le emozioni descritte per i 3 piccoli protagonisti del romanzo. Lo sbilanciamento verso questa esperienza è macroscopico e rende talvolta noiosa la lettura di questa parte del libro.
    Anche in quest'opera, Matino però è abile a mischiare gli alibi reali da quelli costruiti e lascia la scoperta del vero colpevole concentrata nelle ultime pagine.
    Per chi vuole ricordare la propria fanciullezza vissuta intorno agli anni 50/60, il giudizio è di 4 stelle.

    ha scritto il 

  • 3

    Se lo si considera dal punto di vista della trama, si tratta di un giallo dalla conclusione piuttosto prevedibile e, a mio avviso, senza tanta tensione (anche a causa di una scrittura a volte un po' e ...continua

    Se lo si considera dal punto di vista della trama, si tratta di un giallo dalla conclusione piuttosto prevedibile e, a mio avviso, senza tanta tensione (anche a causa di una scrittura a volte un po' esitante, talvolta non del tutto scorrevole ). Assai più interessante, invece, è la descrizione di luoghi e persone, anche perché l'autore mostra una solida conoscenza della storia e della lingua dei Cimbri, questa popolazione di origine tedesca che, tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo, fu indotta dai Vescovi-Conti e dai feudatari veneti (di origine germanica anch'essi) a trasferirsi dal suo luogo d'origine alle montagne del Veronese e del Vicentino(tra cui la val Pòsina, dove si svolge la storia) per dissodare e "colonizzare" quei luoghi allora inospitali. La toponomastica e molti cognomi di quei posti portano ancora oggi le tracce della secolare cultura cimbra.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello scoprire u nuovo autore, soprattutto se del tuo paese qui si parla di storie antiche venete che si raccontavano u a volta a far filò. Davvero un bel libro che ti riporta indietro , alle tue ...continua

    Bello scoprire u nuovo autore, soprattutto se del tuo paese qui si parla di storie antiche venete che si raccontavano u a volta a far filò. Davvero un bel libro che ti riporta indietro , alle tue origini.

    ha scritto il 

  • 5

    grande autore

    Sono arrivato a leggere questo libro dopo aver letto la valle degli orchi. Cambiamento di epoca e leggermente di zona, sempre nell'alto vicentino, luogo prediletto da Umberto Matino. Poco da dire: scr ...continua

    Sono arrivato a leggere questo libro dopo aver letto la valle degli orchi. Cambiamento di epoca e leggermente di zona, sempre nell'alto vicentino, luogo prediletto da Umberto Matino. Poco da dire: scritto bene anche questo, con un ritmo incalzante, sei sempre l a barcamenarti fra la trama di un mistero da scoprire ed un contesto antropologico di tradizioni e storie da svelare. Si legge gradevolmente accompagnati da questa narrazione mista. Alla fine si rimane con la sensazione di un tassello in pi nella conoscenza di un pezzo di storia del Veneto. La descrizione del dopoguerra in montagna veramente ben realizzata.

    ha scritto il 

  • 5

    sì direi che 5 stelle se le merita. L'ho letto d'un fiato apprezzando appieno tutti i lati affrontati dal racconto. Mistero e suspance si mescolano benissimo con scene ilari e scanzonate portando al l ...continua

    sì direi che 5 stelle se le merita. L'ho letto d'un fiato apprezzando appieno tutti i lati affrontati dal racconto. Mistero e suspance si mescolano benissimo con scene ilari e scanzonate portando al lettore molte nozioni su usi costumi locali (di cui faccio un po' parte) e i continui richiami al dialetto e alle origini della popolazione autoctona sono forse la cosa più apprezzata, la cosiddetta quinta stella (o la ciliegina sulla torta direi). Credo che un casuale lettore che non conosce e non ha vissuto l'infanzia tra i monti della Val Leogra non apprezzi appieno il romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Una full immersion in una valle vicentina, Val Pòsina, per fortuna ancora poco nota al turismo di massa e ai pochi quasi solo per l'aspetto gastronomico.
    Scritto in maniera semplice, diretta, con nume ...continua

    Una full immersion in una valle vicentina, Val Pòsina, per fortuna ancora poco nota al turismo di massa e ai pochi quasi solo per l'aspetto gastronomico.
    Scritto in maniera semplice, diretta, con numerosi riferimenti storici e geografici, di immediata fruizione, senza tanti ricorsi a "dottismi", ricco di immagini, e con qual pizzico di suspence che ti tiene legato alla trama. Ho imparato molte cose della mia terra d'adozione in questo romanzo che consiglio anche a chi vicentino non è.

    ha scritto il 

  • 3

    storia carina e scrittura scorrevole, molto "semplice"...ma che emozione incredibile vedere i personaggi muoversi nei sentieri e nelle contrade della mia infanzia..

    ha scritto il