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L'ultima canzone

Di

Editore: Frassinelli (I blu)

4.1
(1153)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 437 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8888320466 | Isbn-13: 9788888320465 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Petrelli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Descrizione del libro
A quattordici anni, la vita di Veronica Miller, detta Ronnie, è stata completamente stravolta dal divorzio dei genitori e dall'allontanamento del padre, che da New York si è trasferito a Wilmington, in North Carolina. Tre anni dopo Ronnie è ancora furiosa, soprattutto con lui, che non vede quasi mai. Finché sua madre non decide - nell'interesse di tutti, secondo lei - di mandarla a trascorrere l'estate nella sperduta cittadina affacciata sull'oceano dove il padre di Ronnie, ex pianista e insegnante di musica, vive un'esistenza tranquilla in sintonia con la natura, tutto concentrato nella creazione di un'opera destinata alla chiesa locale.
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  • 4

    La vita, ora lo capiva, assomigliava a una canzone. Al principio c'è il mistero, al termine la conferma, ma nel mezzo ci sono le emozioni che arricchiscono l''intera esperienza.

    Mi è davvero piaciuto essere stata per qualche ora a Wilmington, nel North Carolina. Diversa gente, diversi colori, diverse storie. Penso a come siano davvero strane le sorprese che talvolta ci riserv ...continua

    Mi è davvero piaciuto essere stata per qualche ora a Wilmington, nel North Carolina. Diversa gente, diversi colori, diverse storie. Penso a come siano davvero strane le sorprese che talvolta ci riserva la vita. O forse quel che mi facevo succedere? Con l'approssimarsi del mese d'agosto, accettando la sfida letteraria indetta su Facebook, avevo preso in mano la situazione, avevo cominciato a guardarmi intorno con altri occhi. Sarebbe stata una storia dal sapore dolce amaro a fiondarmi fra le pagine di un romanzo più acclamato degli ultimi tempi, a stare con Ronnie e Will. Certo che un certo , come mi piace ogni tanto chiamarlo, aveva una sua faccia oscura, inquieta; ma ne aveva anche una di luce, potenzialità, rinascita. Questo mi fece scoprire e, con gli anni, apprezzare Nicholas Sparks a cui non avrei mai prestato attenzione, se non fosse dovuto dal mio impellente bisogno di riprendere in mano una delle opere più celebri dell'autore. Forse qualcosa dentro di me esigeva un ricordo, ed ecco che leggo di un padre prostrato dal cancro.... per farmi ricordare. Santo cielo, pensavo proprio un bel ricordo!
    Eppure, questo consumarsi lentamente fra la vita e la morte mi era entrato sotto pelle, quel treno che conduce al paradiso che si impantana in stazioni umidi e soffocanti, non in maniera spropositata ma nemmeno ridotta, mi dava pensiero. E' un po' quel genere di domanda che ancora la scienza non riesce a dare una risposta, anche se penso che la catena di eventi che determinano il nostro personale destino dipenda proprio da noi stessi. Ho avuto l'impressione di assistere ai vani salti di un acrobata che volteggia per aria fra un trapezio e un altro... finché una delle sbarre manca alla presa. Così la mia mente concepiva la condizione di Steve, precipitando nel vuoto.
    Ero consapevole che, pur con tutto l'entusiasmo che mi era venuto per Ronnie e per il suo amato Will, non potevo seriamente ignorare l'ipotesi di sprofondare, giorno dopo giorno, in un sotterraneo buio in cui non avrei trovato limiti, da cui non conosco la fine e che forse non aveva via d'uscita. Forse ero io stessa vittima di un grande tormento interiore, ma la situazione era questa: triste, irrimediabile. Certamente Steve avrebbe trovato la giusta strada per ritrovare la pace, ma non riuscivo a capacitarmi del perché la vita sia così ingiusta. Mettere fine anche alla sua produzione di cellule impazzite. E il solo fatto che dovessi assistere impotente a tutto ciò aumentava il fastidio che il mio aiuto non sarebbe servito a niente.
    Con la mia solita poltrona preferita, su cui partii all'ultimo minuto, mentre il sole stava per tramontare, tornai a Wilmington e mi ritagliai, felice, un posticino tutto mio.
    Era ciò che volevo.
    La notte volavo su una spiaggia dorata, vegliata dall'acquoso bagliore della luna, in un mondo che non era poi così lontano dal mio ma in cui mi sono persa completamente. Camminando lungo il mare e un nido di testuggine, osservando impunemente due giovani ragazzi che, punzecchiandosi, contemplavano il piccolo nido, dando l'impressione di essere loro stessi rinchiusi in un guscio.
    Presi tutta questa tenerezza come qualcosa d'infinitamente dolce. E leggere L'ultima canzone, dunque, è stato come sognare ad occhi aperti. Un incanto. Parole che traboccano fiducia, ricordi deteriorati dal tempo, che si infrangono come un'onda sulle sponde del tempo, amori passionali e struggenti cui è impossibile non farsi cullare. Emozionarti anche quando ripercorro mentalmente gli anni in cui si resero conto di provare immancabilmente un inspiegabile sentimento, fatto di gioia e dolore. Il desiderio di voler tornare indietro nel tempo per spazzare via tutta la tristezza, ma con la sensazione che, se lo avrebbero fatto, se ne sarebbe andata anche la gioia. O, i ricordi che vengono assimilati e accettati come una condanna, lasciandoli che li guidino tutte le volte che si affacciano alla loro memoria.
    Con L'ultima canzone ho avvertito il piacere di sentire sulla pelle la poesia o il toccante romanticismo che, con grazia e incanto, evoca perfettamente dalla sua penna al fine di rendere i suoi romanzi come una certezza assoluta nel panorama della narrativa romantica. Tipici racconti che generano ansia e batticuore. Dove il sentimento amoroso viene enfatizzato ed esplicato mediante poesia: come espressione di idee, emozioni e sentimenti dei protagonisti o metafora di solidarietà e conforto.
    Romantico e scorrevole, sin dalle prime pagine, L'ultima canzone è stata una lettura davvero molto bella e coinvolgente. Una storia comune e molto realistica, che riesce a penetrare, membrana dopo membrana, nei cuori di due innamorati nati sotto una cattiva stella, e un padre che, dal palcoscenico artificiale della vita, osserva la clessidra del tempo scorrere come in un palmo di una mano. Osannare l'amore intenso di un padre che dovrà abbandonarsi a un destino così crudele e egoista, che lo condurrà dinanzi a una strada che non è più in salita ma in discesa.
    Guazzabuglio di immagini dalle diverse tonalità, serie di sfumature, dalle più chiare a quelle più scure o viceversa, ritratto umano terribilmente realistico e coinvolgente di protagonisti di amori tragici e dolorosi, L'ultima canzone è per me un po' di tutto questo. Pagine che palpitano, in cui possiamo riconoscere un pezzo di noi stessi, scovare così a fondo i sentimenti degli esseri umani, di cui Sparks dà qui l'ennesima conferma della sua straordinaria sensibilità e bravura.

    Ci sono persone che possono convivere con la loro coscienza, fino a un certo punto. Loro vedono sfumature di grigio dove io vedo solo bianco e nero...

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso alla prima lettura, ancora di più alla seconda.

    trovate la recensione completa qui: http://lamenteaffilata.blogspot.com

    Ho amato questo libro la prima volta e l'ho venerato la seconda. Sparks mi ha deluso una volta sola su cinque e non posso dire a ...continua

    trovate la recensione completa qui: http://lamenteaffilata.blogspot.com

    Ho amato questo libro la prima volta e l'ho venerato la seconda. Sparks mi ha deluso una volta sola su cinque e non posso dire altro se non che questo è uno dei migliori dei suoi romanzi. Spero di leggerne presto altri.

    ha scritto il 

  • 5

    Il più bel libro di Nicholas Sparks

    A mio parere il migliore fra i libri di Sparks, che qui riesce a non essere troppo ripetitivo ma originale. Ottimo per il suo genere, non sarà un classico o un capolavoro letterario per il suo spessor ...continua

    A mio parere il migliore fra i libri di Sparks, che qui riesce a non essere troppo ripetitivo ma originale. Ottimo per il suo genere, non sarà un classico o un capolavoro letterario per il suo spessore, ma rimane comunque un'ottimo romanzo. E' uno dei pochissimi libri che sono riusciti a farmi commuovere. Ti entra dentro, ti attraversa e continui a sfogliare pagine su pagine fin quando non ne trovi più. Puoi aver visto il film e conoscere la storia, ma leggere il libro... è pur sempre qualcosa di unico a cui è meglio non rinunciare. Stavolta ci sono davvero delle citaizoni da poter riportare senza forzature e il successo non è dato solo dal nome dell'autore

    ha scritto il 

  • 4

    Solo Nicholas Sparks riesce a rendere intensa la storia di una semplice adolescente descrivendo l'amore nelle sue più diverse sfumature. Lacrime e sorrisi assicurati.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Nicholas Sparks è riuscito a rendere intensa e struggente la semplice storia di un’adolescente che trascorre un’estate al mare con il padre e il fratellino. Ho amato la trasformazione psicologica dell ...continua

    Nicholas Sparks è riuscito a rendere intensa e struggente la semplice storia di un’adolescente che trascorre un’estate al mare con il padre e il fratellino. Ho amato la trasformazione psicologica della protagonista, che da ragazzina capricciosa e viziata, diventa una giovane donna che da sola si fa carico della malattia del padre e gli sta vicino fino alla morte, per poi iniziare a prendersi cura del fratello minore. Un romanzo semplice ma davvero commovente, che esalta il valore della famiglia e della vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è mai troppo tardi.

    Nonostante su Sparks si dica di tutto, che è scontato, sdolcinato, pieno di luoghi comuni e inflazionato, io quando termino un libro a fatica a causa delle troppe lacrime che mi impediscono di leggere ...continua

    Nonostante su Sparks si dica di tutto, che è scontato, sdolcinato, pieno di luoghi comuni e inflazionato, io quando termino un libro a fatica a causa delle troppe lacrime che mi impediscono di leggere, non posso che dare un voto più che positivo!
    Ha una dote rara nel farmi partecipare alla storia, i personaggi sono descritti magnificamente, per non parlare della dolcezza e della spontaneità della crescita di ogni amore, sia quello tra Ronnie e Will che quello tra Steve e i suoi due figli.
    Sparks riesce a raccontare della malattia con una sensibilità nuova e seppur ogni tanto alcuni personaggi (soprattutto Steve e Ronnie) siano quasi irritanti nel loro perfetto "iodicosemprelaveritànelmodogiustoealmomentogiusto", ti ritrovi a pensare che la loro schiettezza e semplicità, che la loro complicità, le vorresti trovare un po' anche nella tua vita qualche volta, nelle persone che hai accanto.
    Prima di leggere il libro avevo visto il film. Mi sono piaciuti moltissimo entrambi, nonostante nel film ci sono alcuni dettagli molto più "scenografici", ma mi rendo conto che siano serviti alla riuscita della produzione cinematografica. Ovviamente trasportare un romanzo di quasi 450 pagine sul grande schermo esattamente com'è è impossibile, ma vi dirò.. ho imparato ad apprezzare di più il lavoro di uno sceneggiatore che decide di stravolgere completamente alcune parti del racconto, se pur senza stravolgerne il significato, a favore del montaggio, piuttosto che di quelli che ne tagliano di netto alcune parti e ti lasciano a bocca asciutta. Sono due creature diverse e io penso che siano entrambe ben riuscite.
    Un altra cosa che mi ha colpito mentre leggevo e che, invece, nel film non ho trovato è la ricerca di Dio. Credo che Sparks ci abbia preso. Steve ci insegna che non è che quando hai bisogno di Dio lo cerchi e lui arriva potente a darti le risposte, e se non dovesse succedere così: "bene, sono tutte stupidaggini Dio non esiste, punto." Sarebbe troppo facile. Steve ci insegna a cercare e a vivere la vita godendo di ogni attimo più bello e a continuare a cercare Dio in quegli attimi. Steve ci insegna che non è mai troppo tardi.

    ha scritto il 

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