L'ultima estate

di | Editore: Fazi
Voto medio di 265
| 75 contributi totali di cui 65 recensioni , 10 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Da dove arriva la voce di Zeta? Apparentemente dal luogo più inabitabile e muto: la malattia, in quel punto estremo che toglie possibilità, respiro, futuro. Ma è solo apparenza: questa voce proviene dal nucleo più irriducibile e infuocato della ...Continua
Ha scritto il 02/11/17
Titti Vighy aveva lo stesso occhio attento e la medesima capacità di sintesi caustica che ha Ester Viola. Spessori e profili diversi, simile sensibilità. Molto alte dignità e forza interiore con le quali Vighy affronta malattia e spettro della morte.
Ha scritto il 17/10/17
Se c'è una cosa che non bisogna fare è proprio farsi influenzare dalle storie personali, nei talent come nell'editoria. È uno sbaglio.
Ha scritto il 09/10/17
“L’ultima estate” è un libro duro che ha il pregio di non trasmettere tristezza. Con ironia, mai celata, Cesarina Vichy narra la sua vita e risveglia i fantasmi del passato. Con fermezza e voce limpida affronta argomenti difficili. Lei, una ...Continua
Ha scritto il 06/01/17
SPOILER ALERT
Finalmente il merlo bianco....
Un libro di struggente bellezza, che restituisce il colore della vita illuminandolo del dolore della malattia, viatico dell'ignoto, ma sempre con l'ultimo dei sensi rimasti, il senso dell'ironia. Bisogna avere la forza di distinguersi, sembra ...Continua
Ha scritto il 10/05/16
Me l'aspettavo un libro diverso. Pensavo fosse più incentrato sulla malattia, invece è un ripercorrere la bellissima e imperfetta vita che ci è capitata in sorte, affrontata con spirito e dignità fino alla fine.

Ha scritto il Oct 17, 2017, 14:52
Non portare rancore a quelli che vi hanno fatto del male inconsapevolmente. Altrimenti sarà come andare a coricarsi la sera con una piccola scheggia che non vuole uscire dall'unghia.
Pag. 177
Ha scritto il Oct 13, 2017, 20:48
Le cattive figlie diventano cattive madri perché voglio notare il contratto di quanto hanno ricevuto e quindi sbagliano due volte.
Pag. 118
Ha scritto il Oct 13, 2017, 20:47
Dicono che si nasca incendiari e si muoia pompieri. A me è successo il contrario: brucerei tutto, adesso.
Pag. 118
Ha scritto il Oct 13, 2017, 19:43
Alla disperazione, Maria Antonietta, penso per ragioni economiche, si rivolse a una psicologa, terapeuta molto stimata nelle sua cerchia, molto severa, molto cattolica, tailleur scuro e chignon come nei film. Pare che il compito di questa categoria ...Continua
Pag. 105
Ha scritto il Oct 11, 2017, 15:09
Si sa come va coi libri prestati. Dopo qualche giorno li si chiede indietro, si lascia passare un intervallo più lungo e li si chiede di nuovo vergognandosi un po', alla fine, non si sa più come affrontare l'argomento e ci si rimette alla fortuna ...Continua
Pag. 74

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